Informazioni storicheData: 1891
Codice identificativo monumento: 9365
CronologiaNel giorno 20 di maggio scorso, lungo la riva sinistra del Teere, fuori la porta Flaminia, in prossimità del vecchio mattatoio, eseguendosi il taglio della ripa, per costruire la panchina del nuovo porto fluviale a monte del ponte Margherita, si rinvenne un cippo spettante all'antica terminazione del Tevere, fatta nell'anno di Roma 746, dai consoli C. Asinio Gallo e C. Marcio Censorino.
Trovavasi al suo antico posto, orientato quasi parallelamente alla linea della nuova banchina. Distanza dal dorso del cassone, m. 8,90. Dimensioni: m. 2,10 X 0,70 X | 0,40. Altimetria m. 10,70 sullo zero dell'idrometro di Ripetta.
Vi è incisa l'epigrafe: C ASINIVS C F GALLVS G MARCIVS L F L N CENSORINVS COS EX S C TERMIN.
il nome di C. Asinio Gallo, che per la damnatio era stato abraso, fu qui rescritto, come in altri cippi simili.
Nel giorno 5 del mese di giugno, nella medesima località si rinvenne, nello scavo a tergo del cassone n. 5, un altro cippo simile, spettante alla terminazione medesima. Distanza dal cippo precedente, procedendo a valle, m. 33,45, pari all'incirca a piedi romani 113. Dimensioni: m. 2,10 X 0,72 X 0,30. Distanza dal tergo del cassone n. 5, m. 7,35.
Vi si legge: C MARCIVS L F L N CENSORINVS C ASINIVS C F GALLVS COS EX-S C TERMIN
Le lettere sono rubricate. Anche qui il nome di C. Asinio Gallo fu rescritto sopra l'abrasione che ne era stata fatta. Manca in questo, come nel cippo precedente, la indicazione della distanza del prossimo cippo.
D. Marchetti.
Il capitano Giovanni Roberti, parte dalla corrazzata Roma ancorata a Porto Santo Stefano, e volato in due ore fino a Roma, atterrando sul Tevere a Ponte Regina Margherita, fra le acclamazioni dei moltissimi accorsi.
Alle ore 15, l'idrovolante di Francesco De Pinedo, giunge a Roma e plana sul tevere nei pressi del porto presso il Ponte Risorgimento. Tra le autorità che lo accolgono, il Capo del Governo Mussolini e il Governatore Cremonesi.
La Società Anonima di Navigazione Aerea SANA inaugura la rotta di idrovolanti Genova – Roma – Napoli – Palermo.
La grande targa marmorea dedicata a Francesco de Pinedo, nell'omonimo porto sul Tevere, viene vandalizzata e rotta in mille pezzi.