Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 9462
CronologiaDurante scavi nei pressi della porta Viminalis, per la realizzazione dell'ampliamento della Stazione Termini, vengono scoperti due cippi di travertino, alti m 2,20 per 0,65:
"Gli scavi aveano ridonato pure alla luce due grandi cippi di travertino che facevano menzione di acquedotti e che erano stati qui posti per ordine dei curatori delle acque."
A settentrione del Monte della Giustizia, sul lato che guarda la via di Porta s. Lorenzo, essendo da qualche tempo apparsi residui imponenti dell’aggere Serviano, con numero di filari maggiore che nei punti prima conosciuti, affinchè fossero salvate agli studi le notizie relative a così importante reliquia, ordinai che vi si facessero regolari ricerche per conto governativo. E vi si scoprì dapprima il cadavere di un giovinetto, avente presso il cranio due monete di bronzo, una mal conservata di Filippo padre, l'altra assai ben mantenuta e rarissima, di Domizia moglie di Domiziano (cfr. conEN, tav. xvi. 10); indi a breve distanza, vicino ai ruderi di un muro a sacco presso il cominciamento delle strade, s’ incontrò un monumento di travertino di forma circolare, del diametro di circa met. 3.00, con due ordini di massi tagliati a segmenti di circolo, congiunti tra loro senza cemento.
Continuate inoltre le ricerche presso l'aggere, alla profondità di met. 5.60, furono trovati residui di una casa privata, addossata al muro esterno di esso, con avanzi d’intonachi dipinti; e vi si raccolsero più pezzi di una fistula aquaria, utensili di erro, un’anforetta, tre orciuoli, i rottami di un fregio in terracotta con rilievi di scene altletiche (cfr. CAMPANA, tav. xcv), lucerne, e frammenti di vasetti di vetro, in uno dei quali si notano le lettere: M AR YLAE. Ma non essendo ancora compiute le indagini intorno a quei resti antichissimi, rimetto ogni altro particolare al tempo in cui mi sarà dato di presentare il tipo degli avanzi scoperti.
Nel gettarsi le fondamenta della nuova Dogana municipale, sul confine dello stesso Monte presso le Terme di Diocleziano, s'incontrarono latomie profondissime, simili a quelle rinvenute sotto il Ministero delle Finanze ed in altre parti dell’ Esquilino; nè molto lungi, nei lavori per la fogna a sinistra della via del Maccao, si rinvenne un pezzo di cornicione marmoreo, largo met. 0.90 alto met. 0.70, con foglie e rosette, dello stile attribuito generalmente all’epoca dei Flavii.
Giuseppe Fiorelli.
Nei disterri del monte della Giustizia, a circa met. 25 di distanza dalla porta Viminale, volgendo al sud ed a met. 11 di distanza dalla fronte del muraglione Serviano, è stato ritrovato un bottino di forma cilindrica, costruito con massi di pietra tiburtina e gabina, tagliati a cuneo.
Il bottino è alto sul piano delle rotaie met. 3,69, misura nel diametro met. 3,00, ed è coronato da un disco di met. 1,75.
Dalla parte rivolta al nord ha una finestra larga met. 0,65 alta met. 1,10, che mette nel pozzuolo interno, non ancora esplorato. Dal pozzuolo si dipartono numerosi condotti di piombo, uno dei quali della portata di 120 quinarie.
Non v'ha dubbio che il bottino si colleghi al sistema idraulico delle acque Marcia, Giulia e Tepula, i cippi delle quali sono stati ritrovati tanto al difuori che nell'interno della porta Viminale.
Nel corso degli scavi furono raccolti: bolli di mattoni di Annio Plocamo, L. Fortunato, C. Calpetano Favore, e delle figuline di Domizio Tullo; n. 42 monete di bronzo di vario modulo; una lucerna bilicne; altre ad un solo lucignolo delle fabbriche di Forte, Strobilo, e P. Asio Augustale; serrature, chiavi, anellini, bilancette, aghi crinali, spilli, stili, mortai, vasellame domestico ecc.
Rodolfo Lanciani.
Scoperta importante avvenuta nei disterri del monte della Giustizia, è quella del selciato della grande strada, che attraversava l'Aggere pel valico della porta Viminale, e che dirigevasi alla porta chiusa del recinto aureliano: strada di tanta importanza, che su di essa è orientato non solo il lato meridionale della grande piscina delle terme diocleziane, ma come sembra l’istesso castro pretorio. È questa la settima volta, che il selciato dell’indicata strada torna alla luce in luoghi diversi, posti tutti sull’istesso rettifilo, a partire dalla via Napoli fino alla porta chiusa. Nel luogo della recente scoperta, che corrisponde sull’area della fossa serviana, il selciato spetta a risarcimenti di epoca recenziore.
Sul margine destro della strada, uscendo dalla porta, e volgendo verso il bottino idraulico descritto nella relazione di marzo, continuano ad apparire molte condotture di acqua, le quali hanno restituito parecchie centinaia di chilogrammi di piombo. Il diametro massimo dei tubi varia dagli 8 ai 30 centimetri, e la loro portata giunge fino alle centoventi quinarie. Assai importanti sono le leggende impresse a rilievo sopra tre fistole, del seguente tenore: GEMINIAES BASSAES CF | FORMIANVS FEC Q MVNATI CELSI q MVNATI CELSI | Q MVNATI CELSI FORMIANVS FEC IMP DOMITIANI CAESARIS Q MVNATI CELSI |
CXX | IMP DOMITIANI CAESARIS AVG GERMAN | SVB CVRABVCOLAE PROC FORTVNATVS LIB FECIT
Fra le rovine delle fabbriche, scoperte nello spazio che divide la strada dal bottino, sono stati raccolti alcuni bolli delle fornaci di Q. Marcio Severo, e Ponticulane; lucerne con rilievi e bolli già noti; trentadue monete di bronzo ed una di argento assai corrosa; una figurina in piombo forse di Venere, mancante di un braccio; un busto virile acefalo col latoclavo; un’ aquiletta in bronzo con le ali spiegate; la metà di un mortaio in porfido nero; un’ onice ovale a fondo nero, e strato superiore di color palombino di met. 0,020 x 0,015, con testa incisa che sembra ritrarre le fattezze di Giulia Pia; una transenna di pavonazzetto di met. 1,20 x 0,65, sul cui listello superiore rimangono le lettere SA...; un frammento di titolo sepolcrale: ANVS | VIXITAN (orcitolo) | SVIDIES V. Altro frammento di met. 0,30 x 0,30 con le lettere BAEI....., ed il consueto corredo di fondi di tazze aretine, vetri, smalti, anelli, chiavi, campanelli, anse di vasi in bronzo, anse di anfore ecc.
Rodolfo Lanciani.
Stampe antiche