Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 9521
CronologiaNella vigna Marescotti Colombo, sulla sinistra della Labicana presso il mausoleo di S. Elena a Torre Pignattara, ampliandosi le latomie di pozzolana, alla profondità media di 18 m. sotto il piano di campagna, sono stati scoperti cinque antichi pozzi a sezione circolare, di m. 1,00 di diametro, profondi oltre a 20 metri, scavati nel cappellaccio, e distanti una quindicina di metri l'uno dall'altro.
Hanno le pedarole alternate per la discesa, e sono ripieni di rottami d'anfore e di olle cinerarie, e di marmi di varia specie, spoglie dei sepolcri pagani e cristiani del soprassuolo.
Gli oggetti più notevoli, scoperti nello spurgo del primo pozzo, sono: torso di statuetta di buon lavoro in marmo bianco, alto m. 0,35 rapppresentante un Satiro che suona la zampogna; titoletto ansato marmoreo.
Rodolfo Lanciani.
Per le continue pioggie della prima quindicina di quest'anno, essendo franato il suolo in diversi punti nella vigna del sig. conte Marescotti-Colombo, presso il mausoleo di s. Elena, si è scoperto quanto segue.
La frana maggiore prodottasi presso il cancello d'ingresso della vigna, ha messo alla luce due pareti laterizie, di buona costruzione, e formanti angolo. Presso quest'angolo fu ritrovata una grossa olla cineraria fittile, con ceneri. Sotto questa stanza corre una chiavica con volta alla cappuccina. L'orientazione di tale camera c'indica, essere una tomba fiancheggiante la via Labicana.
Verso la sommità della collina di Torre Pignattara, e vicino ad una antica piscina, la frana mise allo scoperto un ustrinum di grandezza considerevole, la cui sezione presenta vari strati così disposti sotto il piano di campagna.
Superiormente uno strato di m. 1,50 di terra vegetale, sotto cui uno strato di cappellaccio, alto m. 1,00. Quindi ceneri per l'altezza di m. 1,40; e poi ossa combuste per l'altezza di m. 2,00. Inferiormente altro strato di terra alto m. 0,12, e quindi altre ossa combuste per m. 0,20. Di sotto infine è il tufo.
Frammiste alle ceneri ed alle ossa, ho ritrovate lucernette di terracotta di nessun conto, se si eccettua una che presenta in rilievo un gladiatore in atto di guardia. Il gladiatore ò armato di corta spada, colla sinistra regge lo scudo, ha l'elmo a visiera, cresta e pennacchio, porta le ocrene, bracciali e indossa il subligaculum. Inoltre furono trovati quattro vasi fittili, della forma presso a poco dell' idria, e sei tazze pure fittili, con piccoli globuli a rilievo. Kaccolsi anche una tazza aretina in frantumi, nel cui fondo ho letto: P CORN PRAS
Nella medesima vigna ampliandosi le latomie di pozzolana, si scoprì un pozzo antico a sezione circolare, di m. 1,00 di diametro, profondo oltre a 20 metri, scavato nel cappellaccio. Ha le podarole alternate per la discesa, e si trovò tutto ripieno di rottami d'anfore e doli, e di marmi di varia specie, spoglie dei sepolcreti del soprassuolo. A metri 6 circa dal fondo, s'apre una finestra che dà nel pozzo, e comunica con due camere rettangolari, di m. 2X3 di superficie.
Dai rottami d'anfore d'ogni dimensione, che ingombravano queste camere, e dal non aver trovato niente che alluda a tombe, sono d'avviso di riconoscere in questi ambienti sotterranei celle vinarie, alle quali il pozzo serviva di comunicazione col soprassuolo.
Luigi Borsari.