Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 9658
CronologiaHa inizio un servizio di tram a vapore Portonaccio-Ciampino-Marino gestito dalla Società TFE (tramvie e le ferrovie economiche di Roma, Milano e Bologna). Il treno inaugurale parte dalla stazione Termini con un convoglio speciale composto da 9 carrozze di proprietà delle Strade Ferrate Romane (SFR) e da 3 locomotive dell'azienda tranviaria. Il treno, arrivato alla stazione di Ciampino Superiore, per evitare problemi a causa delle forti pendenze della tratta e della scarsa potenza delle locomotive, venne spezzato in tre composizioni. Tuttavia, all'inizio della tratta di pendenza massima si dovettero lasciare a terra molte persone e spargere una notevole quantità di sabbia sulle rotaie.
La Società per le ferrovie Adriatiche ha intrapreso importanti lavori di sterro, per costruire una nuova stazione nella bassa e paludosa convalle del Portonaccio, e congiungerla con le varie linee che partono da Roma. I materiali per colmare la valle sono presi dai fianchi delle colline che la chiudono dalla parte d'oriente, tra la via Tiburtina e l'alveo dell'Aniene, nei confini del tenimento di Pratalata. Fino ad ora mancano avanzi di costruzioni antiche, ad eccezione dei consueti cunicoli di drenaggio o di allacciamento delle acque di filtrazione. Ma cavandosi le fondamenta per la cosidetta « piattaforma » o disco girevole delle macchine, nel punto più basso del suolo e più vicino al fosso della Marranella, sono tornate in luce alcune pareti di reticolato, che pel momento non è possibile esplorare e descrivere, essendo ricoperte dalle acque.
Rodolfo Lanciani.
Viene aperto all'esercizio l'anello ferroviario sud, collegando le stazioni militare Tuscolana e Stazione Tiburtina.
Allo scalo di Roma Tiburtina, scoppia una bomba in un carro merci proveniente da Marsiglia. L'esplosione uccide due dipendenti delle ferrovie. Sono intercettati anche due plichi esplosivi diretti al Popolo d'Italia e al Corriere della Sera.
Approvato il Piano Regolatore della Metropolitana del 1941:
Redatto dall'ingegnere Vito Perrone, il Piano del 1941 rappresenta il primo tentativo organico di dotare Roma di una rete metropolitana moderna. Il progetto definisce un sistema di direttrici radiali volte a collegare il centro storico con le periferie in espansione e i futuri poli direzionali (come l'area dell'E42). Sebbene la guerra ne bloccherà la realizzazione, il piano ha stabilito il "DNA" infrastrutturale della capitale, influenzando il tracciato delle attuali linee A e B e prevedendo collegamenti strategici verso il quadrante est (Casilina).
Nel progetto originale dell'ingegner Vito Perrone, la Linea A era concepita come un asse di collegamento tra il quadrante nord-est e il centro-sud, ma con un percorso sensibilmente diverso dall'attuale. Il tracciato previsto univa Piazza Verbano (nel quartiere Trieste) alla Stazione per Ostia (Piramide), passando per Porta Pia. Una sezione di questo piano, tra Cinecittà e Porta San Giovanni, è stata effettivamente integrata nell'odierna Linea A, ma il resto del progetto originale vedeva la linea "piegare" verso direttrici che oggi associamo in parte alla Linea B o a mai realizzate diramazioni centrali.
La Linea B rappresenta il cuore operativo del piano (essendo l'unica tratta in costruzione durante gli anni '40) per collegare la stazione Termini con il nuovo quartiere dell'Esposizione Universale (E42, oggi EUR). La linea dovrà estendersi da Viale delle Belle Arti (zona Flaminio/Parioli) fino alla Stazione per Ostia. È interessante notare come l'attuale tracciato della Linea B tra Termini e Rebibbia ricalchi in realtà quello che nel 1941 era stato assegnato alla prevista Linea C, dimostrando come i progetti di Perrone siano stati poi "rimescolati" per dare vita alla rete moderna.
La Linea C è prevista come un asse diagonale che partiva dalla zona di Rebibbia (all'epoca definita "città penitenziaria") e percorreva la Via Tiburtina fino alla Stazione Termini. Da qui, il tracciato attraversa il Centro Storico toccando Piazza Venezia, proseguiva lungo Corso Vittorio Emanuele II, passa per San Pietro e Piazza Risorgimento, terminando la sua corsa al Foro Italico. In questo punto era prevista una connessione diretta con la Linea A, creando una continuità strutturale tra i due quadranti della città.
All'interno del Piano, nel quadrante Est, il Tunnel di Centocelle rappresenta l'evidenza più significativa, del progetto della collegamento Metropolitano tra Termini e Torre Spaccata (non viene indicata una lettera). Si tratta di una galleria sotterranea di circa un chilometro, situata sotto la via Casilina, concepita per il collegamento tra Porta Maggiore e Torre Spaccata.
Il Piano del 1941 si inserisce nella visione monumentale della "Grande Roma" del regime fascista, concepita per modernizzare la mobilità in vista dell'Esposizione Universale del 1942. Caratterizzato da una progettazione ambiziosa che includeva opere oggi leggendarie come il "Tunnel di Centocelle", il piano dovette confrontarsi con i limiti imposti dal conflitto mondiale. Nonostante la realizzazione parziale, resta un documento storico fondamentale che testimonia la transizione di Roma verso una dimensione metropolitana, segnando l'inizio della lunga e complessa storia delle ferrovie sotterranee capitoline.
All'alba, gli Ebrei rastrellati nei giorni precedenti, vengono trasportati con autocarridal Collegio Militare in Via della Lungara, alla Stazione Tiburtina da dove partono alle 14.05 verso il campo di concentramento di Auschwitz.
Dalla Stazione Tiburtina perta un treno con un carico di 292 prigionieri (divisi in gruppi di 45 in vagoni piombati) diretti al campo di concentramento di campo di Dachau. I deportati provengono dalle retate precedenti nei quartieri del Pigneto e di Centocelle. 34 probabilmente fuggono durante il tragitto o la lunga attesa in stazione.
Nuovo bombardamento alleato degli scali ferroviari Ostiense e Tiburtino. Poco dopo le ore 19.30, Una bomba di circa 500 chili cade tra le vie Lago di Lesina ed Acherusio a circa 500 metri dalla clinica ostetrica Villa Bianca. Lo spostamento d'aria provocava il frantumarsi di tutti i vetri e gli infissi della Clinica, mentre crolla intieramente il padiglione Maternità adibito ad abitazione degli infermieri. Unica vittima il Prof. Dott. Giorgio De Maria.
Deragliamento ferroviario presso la Stazione Tiburtina, sulla linea Ancona-Roma. Una quarantina di contusi nel vagone di coda.
Cambiamenti nella tratta ferroviaria Roma Fiumicino Aeroporto. Nuovo collegamento ferroviario regionale, con capolinea alla Stazione Tiburtina (e fermate intermedie a Nomentana, Tiburtina, Tuscolana, Ostiense e Trastevere). Il collegamento rapido Leonardo Express, fa invece capolinea alla Stazione Termini.
Con delibera C.C. n. 92 viene approvata da parte della Giunta Rutelli la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Roma denominata “Piano delle Certezze”, con cui si avvia concretamente il processo di costruzione del nuovo Piano regolatore della città. Il Piano da un lato trasforma a destinazione agricola o a verde pubblico una serie di comprensori edificabili secondo il vigente Piano Regolatore e definisce la cosiddetta «città consolidata»; dall’altro definisce i confini dell'ambito della città da completare e trasformare. Le iniziative chiaramente individuabili sono: l'accelerazione dei piani di zona in attuazione o da sbloccare alla luce del completamento dei sondaggi archeologici; l'avvio dei comprensori direzionali, a partire da quello di Pietralata per il quale sono già all'esame del C.C. gli strumenti urbanistici attuativi e di inquadramento; una serie di lottizzazioni convenzionate ormai giunte ad un avanzato stato istruttorio, l’accelerazione di una serie di importanti progetti urbani (Ostiense, le aree della Cristoforo Colombo, Tormarancia, Bufalotta, i progetti per le stazioni di Tiburtina, Ostiense, San Pietro) cui debbono accostarsi la rapida adozione sia della delibera di individuazione delle nuove aree per i programmi di edilizia pubblica (45.000 stanze), sia l’emanazione dei bandi per l'avvio dei programmi di recupero urbano sugli 11 ambiti individuati dall'Amministrazione Comunale (ex art. 11 della legge 493/93) e del bando per l’acquisizione di aree al demanio comunale, inteso come costituzione di una riserva di suolo comunale da utilizzare anche in funzione della concreta attuazione del principio della compensazione. Nel caso di Tormarancia, la compensazione urbanistica, dimostrerà di essere un micidiale fattore di moltiplicazione delle volumetrie da realizzare, visto che dagli iniziali 1,8 milioni di metri cubi si è passati ad un totale di 5,2 milioni, con un aumento del 200% circa.
Progetto
Stampe antiche