Informazioni storiche

Informazioni storiche artistiche sul monumento

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Codice identificativo monumento: 9673

Cronologia

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I censori Spurio Servilio Prisco e Quinto Clelio Siculola, avviano la costruzione delle nuove mura difensive. La costruzione durò oltre 25 anni.

La nuova cinta, estesa circa 11 km, include circa 426 ettari di territorio. Al Campidoglio (già protetto da una fortificazione propria, l'arx capitolina), furono collegati Quirinale, Viminale, Esquilino, Celio, Palatino, Aventino e parte del Foro Boario, sfruttando, dove possibile, le difese naturali dei colli.

Le mura sono alte circa 10 metri e spesse circa 4 metri, in alcuni tratti ulteriormente protette da un fossato largo mediamente più di 30 metri e profondo 9.

Il tratto pianeggiante (e più indifeso) tra Quirinale ed Esquilino, lungo un chilometro, viene rafforzato con un aggere (agger), un terrapieno largo più di 30 metri.

Fonte: Tito Livio

5/1876

Nell'orto annesso alla chiesa di s. Maria in araceli, nella parte opposta del Campidoglio, sgombrandosi le terre per la formazione del piano stradale, si scoprirono altri pezzi delle mura antichissime che cingevano il monte. Essi sono di opera quadrata a grandi parallelepipedi di tufo, sopra cui in processo di tempo si aggiunsero nuove costruzioni, con materiale simile a quello adoperato nei contrafforti dell'aggere Serviano.

Giuseppe Fiorelli.

Fonte: Notizie degli scavi di antichità

7/1876

Per formare il nuovo piano dell’area capitolina, sul lato di Aracoeli sì continuarono a rinvenire mura antichissime di opera quadrata in pietra gabina, nonchè avanzi di sostruzioni, e mensole di pietra albana, con residui di mura laterizie di tempi posteriori. Vi si raccolse fra l’altro un sigillo figulino con l’epigrafe FVNDVM SILIANI....

Giuseppe Fiorelli.

Fonte: Notizie degli scavi di antichità

11/1889

Stampe antiche

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