Informazioni storicheCodice identificativo monumento: 9714
CronologiaNuove scoperte presso le Terme di Ostia antica.
Nella via dei vigili (v. sopra pag. 96) fu sterrata la stanzina che si trova a sin. dell'ingresso delle « Terme » (guardiolo del portiere?), ed è addossata alla prima taberna sotto il portico. Misura m. 5,76 X 3,63. La porta d'ingresso è larga m. 1,19. Essa aveva la vòlta a botte, stabilitura bianca ordinaria, e pavimento fatto di lastre informi di marmo e mattoni. Accanto alla parete meridionale passa una piccola fogna, nella quale si scarica un fognolo proveniente dalle « Terme ». Addossata alla parete orientale fu rinvenuta una vaschetta in muratura in cattivo stato di conservazione.
Levati alcuni mattoni del pavimento fu constatato come sotto di questo ne esisteva un altro in mosaico bianco e nero. Tolto allora il pavimento superiore e tolta la vaschetta venne in luce il mosaico figurato, purtroppo in parte distrutto, che formava un rettangolo (m. 3,72 X 1,60) con una fascia nera di m. 0,28, altra bianca di m. 0,052, altra nera di m. 0,065 e in mezzo fondo bianco con figure nere. La rappresentanza è nilotica. Verso l'ingresso, cioè verso ovest, non rimane se non a d. la parte posteriore di un quadrupede (ippopotamo ?). Nel centro si vede una barca lunga, snella (m. 1,63) con poppa a testa di animale: ma nulla rimane della rappresentanza centrale: sotto di essa, sorgono dalla fascia meridionale delle pianticelle acquatiche, talune con tiore di loto. Nel lato orientale, e visibile da questo, si ha un coccodrillo (m. 0,69) che insegue un pigmeo itifallico che fugge, tenendo nella destra un oggetto a due punte: tra le due figure una pianta. Il lato settentrionale è completamente distrutto.
A destra dell'ingresso delle « Terme », si hanno due ambienti, la cui porta si apre sull'area innanzi all'ingresso citato, di fronte all’ambiente testè descritto; nel primo (largo m. 0,92) è una scala stretta che ha alla destra, dentro il vano stesso, un piano inclinato con superficie a cocciopesto; nel secondo (sottoscala?) è una latrina (m. 1,42 X 2,90) con porta larga m. 1,26. Il pavimento con inclinazione verso . il fondo, è a mosaico bianco; l’intonaco delle pareti a cocciopesto. Innanzi alla parete di fondo si ha un buco (m. 0,40 X 1,28), davanti al quale è un lastrone di travertino e ai lati due spallette, alte m. 0,50. _ Nell’angolo che la via dei vigili fa con l’altra che, costeggiando la caserma, raggiunge la via della Fontana, è venuta in luce un'altra fontana in corrispondenza con quella esistente all’altro angolo dell'edificio. Essa, che misura nell'interno m. 1,17 per 1,29 e all’esterno m. 3,30 X 1,90, conserva la vòlta, il cui cervello è all'altezza di m. 1,43; conserva anche il tubo di carico e quello di scarico.
Nel lato orientale apresi un foro che attraversa un blocco di travertino; ma esso fu poi chiuso nell'interno con l'intonaco. Nel lato nord, che dà sulla via, esiste un'apertura larga m. 0,85, con parapetto in travertino, per attingere l’acqua. Altre vasche esistono accanto a questa, verso est, ma sono tagliate all'altezza della strada. Al di sopra della fontana sale dalla strada, addossato alla casa, dirigendosi verso l’angolo di questa, un piano inclinato, con sei mensolette in travertino, sulle quali erano impostati degli archetti, e di cui le ultime due reggevano un ripiano. Ha l'apparenza di una scala, ma tale non è, sporgendo appena per m. 0,47 ed avendo la superficie liscia.
Dagli sterri di questa via si ebbero parecchi frammenti epigrafici per lo più in lastre marmoree; il solo n. 6 è in travertino. 1. Id. (m. 0,18 X 0,19 X 0,10): ...ELIO... | ...AVG...; 2. Id. (m. 0,10 X 0.075 X 0,034): ...DIC... | ... O PON... | ... S...; 3. Id. (m. 0,19 X 0,14 X 0,03): D... | AEMILIA... | SIMAE F... | DION... | ILIA RF... | ITIAE...; 4. Id. (m. 0,12 X 0,138), opistografa: a) ... ESSE... | ...ISPIN... | ...NIVS... | ...O...; 5. Id. (m. 0,108 X 0,125 X 0,017): ...VD...; 6. Lastra adoperata poi come soglia (m. 0,19 X 0,16 X 0,042): ...RONIA PI...; 7. Id. (m. 0,135 X 0,13X 0,02): D... | ...PRI MI... | ...PECI... | ...MA K... | ...O NE S...; 8. Id. (m. 0,178 X 0,168 X 0,07): ...M | ...TRICLINI | ...XTERIORE | ...ORVM; 9. Id. (m. 0,155 X 0,205 X 0,038): L F M; 10. Id. (m. 0,11 X 0,145 X 0,025): ...EBVST in PACe....
Abbondarono i mattoni con i bolli C.I.L., XV, 12 103 (3 es.), 104 (3 es.), 105, 107 (2 es.), 122 b (2 es.), (3 es.), 41, 70, 79 (2 es.), 125 (2 es.), 129 (2 es.), 277, 326, 328, 350, 361 (4 es.), 377, 607, 637, 693 (3 es.), 891, 958 a (3 es.), 992 c, 1014, 1027 (2 es.), 1033 (2 es.), 1035, 1037, 1086, 1094 h (2 es.), 1096, 1106, 1116 a (5 es.), 1210, 1304, 1356, 1432, 1434 (3 es.), 1435 (2 es.), 1449 a, 2197 e quello dell'officina Tempesina riprodotto sopra a pag. 95 ed i seguenti: a) EFPAP L; b) PAETIN ET APRONIAN COS C P G T T; 3) EX PT S S.EX FI F FIONES APRO E CATVLI COS a. 130; d) EX PR PAETIN; e) LAGOI con lettere incavate; f) TAB EVRIP ET APROM (cf. C. I. L., XV, 106 b); g) ERO III E AMBIBVL COS a. 126; h) ASIACO II E AQVil. COS DE FIG sic a. 125 (cf. C. I. L., XV, 396); i) SEMPETRON RESEPT N
Si scoprirono poi i seguenti pezzi marmorei: 1. metà inferiore di statua femminile su plinto, rinvenuta sopra la soglia del vano n. 6, capovolta, adoperata come materiale per la chiusura. Ha tunica e manto; si vede il piede sinistro con sandalo. All’altezza della coscia sinistra avanzo di sostegno (alt. m. 0,73); 2. Erma di Bacco, rinvenuta nel vano n. 4 (alt. m.,19); 3. Frammenti di architrave, rinvenuti in opera per la chiusura tarda del vano n. 7 (m. 1,17 X 0,33 X 0,38); 4. Angolo sin. di sarcofago con puttino e nastro (m. 0,205 X 0,20); 5. Frammento con tronco d'albero (m. 0,17 X 0,245 X 0,24); 6. Frammento di decorazione con coda di delfino ed onde (m. 0,145 X 0,215); 7. Colonnina a spirale con capitello dorico e base ed avanzo dell'epistilio e del timpano (alt. circa m. 0,34); 8. Avanzi di braccia e gambe di statue.
Finalmente meritano di essere ricordati i pezzi seguenti: a) Tessera di piombo (diam. m. 0,019): P entro corona; b) Figura femminile vestita, di fronte, con la testa volta a sin.. con cornucopia nel braccio sin. e reggendo con la d. protesa forse il timone. b) Lucerne, tra cui C.I.L., XV, 6229 a 123; pesce; croce; cane corrente; oca e marca illeggibile; c) Frammento fittile architettonico (m. 0,20 X 0,175). Due figure virili nude volte a sin., con nebride; d) Id. (appartenente forse al precedente) con palmette sopra fascia (m. 0,125 X 0,125); e) Anse di anfore con i bolli: a) ??N; b) LFCCVK (sic); f) Collo di anfora con le lettere in rosso: Pc; g) Frammenti di tazza di vetro, con costolature molto rilevate. Il fondo è piano ed era ornato di figure in oro che scomparirono quasi subito a contatto dell'aria: vi si vedeva un putto alato in moto verso un cesto; h) Borchie, rampini, aghi, anelli, una strigile di bronzo ecc; i) Scalpello, coltelli, arpioni, chiave di ferro.
A destra di questa via sono apparsi i ruderi di una casa che sembra ricca, conservando begli avanzi di mosaico e di intonaco dipinto: non sarà però sterrata per ora. Ha l'ingresso nel vano n. 4, caratterizzato dai due soliti pilastri in mattoni. Nel sottoscala si raccolse: 1. Un frammento dell'angolo sin. di un sarcofago con testa coperta di berretto frigio e diadema da cul scendono fascie e avanzo di un festone (m. 0,20 X 0,09 X 0,06); 2. Lastra marmorea (m. 0,60 X 0,28 X 0,04): ...D | NTVLEI... | ...NAE AV... | ...EVS C...;
Si è iniziato lo sterro delle « Terme » entrando per un antico ingresso sulla « via dei vigili », distinto per i due consueti pilastri in laterizî. Per esso si entra in un corridoio, che dà nella grande sala col mosaico rappresentante Nettuno in quadriga in mezzo a Tritoni e ad animali marini. In questo e nei vani a sinistra tornò in luce: 1. Statua virile, marmorea, acefala con tunica e toga piegata sul braccio sinistro e sostenuta con la destra. I piedi sono calzati (alt. m. 0,87; fig. 6). 2. Lastra marmorea (m. 0,23) con parte di busto a rilievo molto basso e con l'iscrizione sotto: ...CILIAE E...; 3. Id. (m. 0,18 X 0,21 X 0,03): D... | ...ERCOR... | ...IRTVAS...; 4. Id. (m. 0,14 X 0,10) con parte di gamba nuda e di manto che scende dietro a questa in bassorilievo. 5. Mattone col bollo C.I.L., XV, 263.
Dante Vaglieri.
Nuovi edifici rimessi a luce presso le Terme e la Caserma dei Vigili, e sculture marmoree quivi rinvenute.
L'acqua che si incontra non molto al di sotto del piano attuale, impedisce che si spingano le esplorazioni fino alla maggiore profondità. Se, come si spera, si potrà ottenere, mercè lavori di bonifica e di drenaggio, che sia prosciugato il sottosuolo della città antica e siano riattivate le antiche chiaviche, è lecito sperare in molte e importanti scoperte relative alla colonia preimperiale, a cui debbono essere attribuiti taluni oggetti e frammenti che sono tornati alla luce dal suolo ostiense. Un saggio fatto ora sotto la via del Teatro, innanzi a quella che viene dalla via dei Sepolcri, ha fatto riconoscere, a ben m. 2,15 sotto il piano stradale, un pavimento in cocciopisto, appartenente a costruzioni più antiche. È ricoperto di sabbia lasciata dal fiume.
La via dei Vigili corre nel suo primo tratto, come si è detto, tra le Terme a sinistra e un grande, ricco edificio a destra, il quale per ora non sarà esplorato. L'ingresso di questo, che sta quasi di fronte a quello delle Terme, è, come al solito fiancheggiato da due pilastrini in mattoni. È largo m. 3,82, ed ha la soglia in travertino. Per metà è costituito da una scala, i cui primi tre gradini sono in travertino, e per l'altra metà da un corridoio. In questo corridoio si rinvennero due frammenti di un gruppo in terracotta di buon lavoro a stecca. L'uno è la testa con la spalla sinistra di una figura.
Nella stessa via fu completato: lo: sterro: dei vani a sinistra. Il vano n. 3 fu già scavato nel 1888. Esso comunica colla via mercè una porticina; ed il ha il pavimento a m. 0,45 al di sopra del piano stradale.
Il vano n. 4 (m. 6,30X2,95) ha il pavimento ad opera spicata, che riposa su un piano di anfore collocate orizzontalmente. Nel lato destro è una porta, che mette in un sottoscala con pianerottolo a vòlta reale, e con avanzi di intonaco sulle pareti, a cocciopisto nella parte inferiore, bianco nella superiore. Il pavimento di questo sottoscala è ugualmente ad opera spicata.
Il quinto vano è una scala con sedici gradini a mattoni. Nella parete sinistra è il tubo per lo scarico delle acque.
Il sesto vano (m. 6,30 X 2,95), che sta sotto la seconda branca della scala, ha il solito pavimento in opera spicata; una finestra, più tardi chiusa, nella parete di fondo, e nella parete destra due incavi per il tubo di scarico. Un muretto, alto m. 0,15, divide la camera nel senso della lunghezza.
Il settimo vano (m. 6,30 X 4,44) ha la soglia in travertino coi canaletti, il pavimento ad opera spicata, la porta sulla parete di fondo (m. 1,17), poi chiusa, e, a m. 3,95 dal pavimento, la solita cornice e sopra di essa avanzi delle pareti del piano superiore.
L'ottavo vano (m. 6,30 X 4,75) ha soglia in travertino coi canaletti, e in alto la cornice.
Negli scarichi di questa via si raccolse:
Marmo. Frammento di sarcofago con la parte superiore di una figura muliebre velata, volta verso sin. (m. 0,245 X 0,09). Quattro frammenti di un oscz//um, nel cui bordo sono rappresentate foglie e grappoli di uva, bacche di edera, foglie di acanto e nel mezzo rimane la sola testa di una figura con elmo (m. 0,51X 0,15). Frammento di un bassorilievo con la rappresentanza di una corsa nel circo: vi rimane parte dei due cavalli e di un auriga caduto sotto di essi (m. 0,18X 0,115). Frammento di tosta di leone (m. 0,085). Si ebbero inoltre le seguenti iscrizioni: 1. Lastra marmorea (m. 0,124 X 0,112X 0,04): ...C FO... | ...FORT… | ..Bo; 2. Id. (m. 0,12X 0,185): D M | ...IO KALED... | ...IDO….
Terracotta. Frammento di orologio solare (?) (m. 0,21 X 0,185). Tubo per filtro (m. 0,26; diam. m. 0,09). Una lucerna, con rilievo, rappresentante Venere che si pettina guardandosi nello specchio, e sotto la lettera I. Mattoni coni bolli C.I.L. ARS 12, 71, 79, 103 (2 es.), 105, 109, 125, 129, 187, 361, 662, 9284, 958 a, 1094, 1435 a (2 es.), 1436, 1636, 2559 ed i seguenti: a) EX P t s s exF BR F FI ONES APRo et CATVLI COS; b) EX PRAD MAT AVG F...IC CLAVD FORTV CLAVD FORTV... (testa di Mercurio); c) cf. C.I.L. XV, 2159): EX FIG SEM PETR... | mer. MAMER E SEP…; d) MACRINA | CILL GE | MA.
Piombo. Fistola acquaria, non a posto (diam. m. 0,05); in più punti si legge:
SAP C V. cioè S..... A...... P.... c(larissimi) v(iri), e dal lato opposto vedesi in rilievo una specie di barca fiancheggiata da P e da altri segni I.
Dante Vaglieri.
Nuove scoperte presso le Terme e la caserma dei Vigili di Ostia antica.
Si è continuato lo sterro della grande via, oltre lo sbocco di quella dei Vigili, verso le capanne. Sul lato occidentale di essa continua il portico, ma in peggiore stato che nel tratto precedentemente scoperto. Qui invece s'incontra più volte il pavimento, che è di cocciopisto. Delle taberne che danno nel portico sono state interamente sterrate soltanto la prima (all'angolo di via dei Vigili) e l'ottava.
La prima (m. 5,45 X 6) ha due porte (m. 2,70), con soglia in travertino con i soliti canaletti; una che mette nel portico, l'altra nella via dei Vigili. Il pavimento è ad opera spicata, e sulle pareti nella parte inferiore si conserva il consueto intonaco ordinario a cocciopisto. Sulla parete nord rimane la cornice aggettata, su cui posava il piano superiore.
Nella seconda taberna manca la soglia in travertino, che si ritrova invece nella terza, nella quarta e nella quinta.
Il sesto vano è un sottoscala con una scala che ha tredici gradini in mattoni (m. 1,57 x 0,30 X 0,23), e che posa su un grande arco, ora in parte franato. Con questa scala finisce la casa grandiosa, lunga m. 30,60, il cui ingresso fu notato in via dei Vigili, in quanto che dopo di essa sbocca nel portico una via parallela a quella dei Vigili. Anche qui i pilastri del portico hanno innestate basi in travertino, e gli angoli dei muri hanno i paracarri, con battenti verticali a guisa di porta. Il principio della strada era coperto come quello della via dei Vigili.
Il vano ottavo (m. 5,95 X 4,12) è una taberna col pavimento a cocciopisto ed una vaschetta (m. 0,90 X 0,98 X 0,25) all'angolo nord-ovest, rivestita d'intonaco a cocciopisto. Ha due porte sulla via sopra detta, una delle quali aperta più tardi, ed una nel portico..
Dopo le prossime quattro taberne (9, 10, 11, 12) si apre un'altra strada, larga m. 5, parallela alle precedenti e che limita un'altro edificio, lungo m. 22,60. Con questa strada che, nel suo inizio sotto il portico, ha il pavimento a cocciopisto, e che mostra i soliti paracarri, finisce verso questo lato il portico, il quale misura nella parte scavata, cominciando cioè dalla taberna di via della Fontana, quasi m. 145. Dall'altro lato della strada del Teatro dopo la via che viene da quella dei sepolcri procedendo verso le capanne, riapparvero muri di edificii di epoca tarda di cattiva costruzione e presso che rasi al suolo; proseguendo poi se ne rinvennero altri in condizioni migliori e di buona fattura. Cominciando dallo sbocco di quella via, la strada si allarga di due metri.
Nella strada del Teatro si raccolsero gli oggetti seguenti:
Marmo. Testa di giovinetto imberbe (m. 0,18) di tipo evidentemente idealecon capelli ricci che scendono sulle orecchie e sul collo e sono fermati da una tenia; Braccio riportato di grande statua (m. 0,72). Parte inferiore di testa mal conservata (m. 0,17).
Vi si raccolsero inoltre i seguenti frammenti di sculture: 1. Sarcofago (m. 1,82 X 0,52 X 0,39). Nel centro testa cornuta di Oceano, verso la quale si dirigono da ciascun lato due Nereidi su mostri marini, quelle di mezzo su cavalli che rivoltano la testa indietro; quella a sin. su pantera, quella a dr. su un grifo. Sotto onde del mare. Dall'uno e dall'altro lato un grifo marino; 2. Sarcofago, con resti di scultura appena abbozzata (m. 2,05 X 0,56 X 0,32). Vi è la rappresentanza del mito di Selene e di Endimione tra due Amorini con le fiaccole capovolte. A sin. Endimione, con la sin. sulla testa e col pedum nella d. abbassata, dorme sulle ginocchia di Hypnos barbato e coronato, il quale appoggia la d. sulla roccia. Un Amorino, che vola in alto verso sin. con fiaccola accesa, solleva il manto che avvolge il dormiente, scoprendone la parte superiore. Accanto ad Endimione il cane. Un Amorino precede Selene, volgendosi verso questa. Sopra di lui sporge da un granchio la testa di Venere che guarda il pastore. Selene scende dal carro, dirigendosi verso Endimione. Sul carro, che è rivolto verso d., posa un Amorino con fiaccola accesa. Una Vittoria in piedi tiene il cavallo per le redini; 3. Frammento di sarcofago (m. 0,20 X 0,16). Resto di figura loricata con parte di scudo, sul quale si vede la metà superiore di una persona nuda con capelli lunghi, volta verso d., con lancia nella d. e braccio sin. alzato; 4. Id. (m. 0,265 X 0,24). Figura virile acefala con corto chitone e piedi nudi, in moto verso sin., con gerla sul dorso, borsa al fianco e ronca nella mano sinistra; 5. Id. (m. 0,265 X 0,24). Ritratto di donna con tunica e manto; la d. è appoggiata al petto. I capelli divisi scendono dietro le orecchie e sono raccolti sull'alto della testa; a sin. avanzo del vestito di altra figura o del velario; 6. Id. (m. 0,233 X 0,44 X 0,085). Parte di putto con nebride che attraversa il petto, fermata sulla spalla d., e manto con fiocchi, svolazzante in alto, che si attortiglia da una parte al braccio sin. e scende dall'altra innanzi al d.; regge sulla d. alzata un cesto e con la sin. abbassata un grappolo. A sin. il capo svolazzante di una tenia. Appartiene forse ad un sarcofago con rappresentanza delle quattro stagioni; 7. Frammento di sarcofago striato, di m. 0,21 X 0,32 X 0,08. A sin. di un pilastro scanalato parte di figura virile nuda con scudo e balteo; 8. Frammento di m. 0,255 X 0,41 X 0,067. Presenta la metà superiore di una figura virile volta a d., con capelli ricci, coperta di manto, in atto di reggere con la sin. un festone che le passa sul capo. A d. protome muliebre ornata di orecchini e chiusa entro clipeo; 9. Id. di m. 0,30 X 0,21 X 0,155. È l'angolo d. di un sarcofago striato, ove si vede Mercurio con clamide fermata sulla spalla d.; ha le ali nei piedi e nel petaso; regge nella d. la borsa; nella sin. il caduceo. Sul lato d. una testa di grifo; 10. Id. di m. 0,30 X 0,21 X 0,155. Parte superiore di figura virile, colla testa inclinata a sin., col petto coperto di manto. Regge con la d. una face; 11. Id. di m. 0,34 X 0,39. Parte di figura che regge il manto con la sin. A d. traccia di un'altra figura. 12. Id. di m. 0,14 X 0,20. Parte di figura femminile seduta, a d. un quadrupede e più in là un giunco. 13. Parte di cornice, poi ridotta a lastra. Amorino a cavallo di un pesce. 14. Id. di m. 0,18 X 0,13. Testina muliebre con tenia. 15. Id. di m. 0,045. Parte di Amorino, recumbente sul fianco d., in atto di reggere un festone.
Si raccolsero pezzi di lastre marmoree coi seguenti titoli intieri e frammentati: 1. (m. 0,34 X 0,26 X 0,05): ...SEVER; 2. (m. 0,12 X 0,95 X 0,035): O... | ...AVGG...; 3. (m. 0.40 X 0,35 X 0,048) a grandi lettere: ...PO...; 4. (m. 0,27 X 0,46 X 0,13): ...L CHARITO | ... S IDEM Q.Q ...ET | ...RIAE VXORI | ...E ALVMNAE | ...COGNATO | ...VSQVE | ...NAGR P XV; 5. (m. 0,29 X 0,33 X 0,09): D M VALENTINO DIS PENSATORI FILI FECERVNT BENEMERENTI QVI BIXIT ANNIS XLVIII; 6. (m. 0,225 X 0,10 X 0,023): MA... | FECIT CAPRI | ..MIX ET...; 7. (m. 0,21 X 0,195 X 0,08): ... M | ...MIDIVS | ...VS CEMI | ...BERTE | ...MERENTI; 8. (m. 0,33 X 0,05) con l'iscrizione in grossezza: ...LAVDIO RAPIDI; 9. Id. (m. 0,255 X 0,205 X 0,07). Da un lato: D M EGRILI IVLIA NILYCISCVS AMICVS. Dall'altro: D CONCESSA N... | LOCATRIA AB... | EGRILIO TELES... | PORO AEMILIO | PICENTIO ETQVE | LIERVFINE (sic); 10. (m. 0,245 X 0,16 X 0,067): S... AVG ...MLIB | ETAV... P SVO... HEL...; 11. (m. 0,41 X 0,41 X 0,06): A M LIB TYCHE | ...M HERENNIO | ... CONIVGI | ...her ENNIO CLADO | ...ATIMETO ET HEREN | ...IS | ...EORVM | ...XXII; 12. (m. 0,21 X 0,155): D M HIERON SOSTRA TO FRATRI B M FEC VIX AN XXXV MEN V DIEB X; 13. (m. 0,205 X 0,09 X 0,035): ...D | ...M MAN...; 14. (m. 0,135 X 0,165 X 0,065): ...E N... | ...CERNY... | ...DVLCISSIM... Nella lin. 2 la lettera N è in litura; 15. (m. 0,255 X 0,195 X 0,035): MENVS NEA CORVS; 16. (m. 0,25 X 0,23 X 0,048): ...RIO... | ...ADRATO | ...VNT SIBI ET SVIS | ...AGRO P XX; 17. (m. 0,13 X 0,14): ...L VALEI | ...EV…; 18. (m. 0,21 X 0,12 X 0,035): ...LIVS TA... | VALERIAE FILI... | DVLCISSIMAE... | ANN XVI; 19. (m. 0,105 X 0,12 X 0,03): ...C VENTI... | ...OST...; 20. (m. 0,15 X 0,12 X 0,048): D M VIBIA REPENTINA EVTYCHIAE VER NAE SVAE FECIT VIX ANV; 21. (m. 0,247 X 0,15 X 0,035): ...M | ...GONI | ...IIANI | ...LEGAE | ...ENTES; 22. (m. 0,085 X 0,085 X 0,035): ...IMO ...PHORO ...NO LET ...LIB
Travertino. Frammento di sarcofago (m. 0,32 X 0,36 X 0,07), su cui rimangono in rilievo la parte anteriore di un cavallo e la testa di altro cavallo, ambedue in moto verso destra.
Marmo nero. Pezzo cilindrico con buco fatto a tornio a mo' d'imbuto da un lato e il principio di uno consimile dall'altro (m. 0,43; diam. m. 0,55).
Lavagna. Matrice (m. 0,088 X 0,048 X 0,012). Da un lato ha tre incavi circolari e canaletto intercomunicante, senza incisioni; dall'altro lato due zone parallele incavate, nelle quali è incisa una palma, e a due degli angoli opposti avanzi dei perni in ferro.
Terracotta. Lucerne, di cui una col monogramma del Cristo. Mattoni con i bolli C.I.L. XV, 12, 13, 41 (2 es.), 71 (2 es.), 76, 79 (5 es.), 103, 104, 107 (2 es.), 109, 129 (2 es.), 134, 228 (2 es.), 254 b, 319 (2 es.), 361, 475, 552, 635 a, 637 (2 es.), 690, 691, 693 (2 es.), 713, 792, 811 d, 822, 847, 958 a (5 es.), 961, 992 d, 1029 c (2 es.), 1030, 1033 (2 es.), 1066, 1076, 1094, 1116 a, 1130, 1219, 1220, 1435 (4 es.), 1436 (3 es.), 1449 e, 1477, 2185, 2197, 2200, tre esemplari dei consueti di ... Onesimus delle figline Bruttiane (v. sopra, pag. 166) e seguenti: 1. LEFYR paet. et apRON COS (. 123 d. C.); 2. tempeSINA Qab. caed. | titi AN E Gallic. cos (a. 127 d. C. cfr. C..I.L. XV, 1842); 3. EX F TEMP S AB CAED TEG SERV FIRM PATE APR COS (cf. C.I.L. XV, 614); 4. TEMPES in A... VI PVD | TITIAN E GALLICAN | SO... (a. 127 d. C. ); 5. ...AC VI PVD F | ...E GALLICAN cOS (a. 127 d. C.); 6. BASSVS ...R M | OFFICINAT; 7. CASSI...; 8. DOMIT LVCILLA | ...INLI...; 9. DV SHA; 10. EMEI; 11. R S F FO M (cfr. C. I. L. XV, 1592).
Tutti quanti i bolli sopra riferiti vennero rinvenuti sul lato della via del Teatro verso il portico; e dall'altro lato si raccolsero i mattoni con i bolli C.I.L. XV 40, 79, 129, 665 d, 961 (2 es.), 1035, 1130, 2167, 3041 p ed i seguenti: 1. EX PR DOM LVCIL ForVNATI quadrupede in corsa a d., sotto un ramo d'edera; 2. palma N C O
Bronzo. Un piedino di statua (m. 0,15 X 0,29). Una spina. Una palettina triangolare con manico ad asta quadrata. Cinquantatrè monete di piccolo modulo le quali vennero tutte raccolte nella prima taberna.
Dante Vaglieri.
Sterro lungo la via Ostiense, presso la porta e lungo la via del Teatro. È stato ultimato lo sterro del portico a tetto spiovente (v. Notizie, 1909, pag. 231), diviso da una via da quello coi blocchi di tufo. Le taberne hanno la soglia in travertino con i consueti canaletti. In una esistono avanzi di pavimento in mosaico nero; in altre traccie dei tegoloni che reggevano il pavimento ad opera spicata.
Qui fu raccolto un frammento di lastra marmorea (m. 0,47 X 0,60) con la seguente rappresentanza in altorilievo: tre teste virili sbarbate, volte a d., la prima con capelli ricciuti, le altre due con capelli lisci, circondati da corona apparentemente di alloro ; quello di mezzo è caratterizzato dai fasci siccome un littore. In alto nel mezzo la fine di una palma, appartenente alla figura centrale. Segue a destra un ornato di foglie dentro un cassettone di astragali.
Fu anche approfondito Io sterro sulla via del teatro, tra la via dei vigili e il portico a tetto spiovente, dove sono tornati in luce i muriccioli come nell'altro tratto dopo la via dei vigili (v. Notizie, 1909, pag. 88). Verso la fine del portico venne in luce una vasca simile a quella segnata colla lettera b nella pianta pubblicata nelle Notizie, 1909, pag. 412. In questo tratto si raccolse:
Marmo. Testa muliebre in bassorilievo con capelli divisi (m. 0,095). — Metà di un plinto. — Un peso di gr. 620 (m. 0,08 X 0,043) con perno in ferro e la marca II. Un capitello e frammenti di colonne. Due tavole iscritte: 1. (m. 0,225X0,154X0,025): MVNATIA Q_ L CALTlLIANA | PIETAS FECIT SIBI ET | Q MVNATIO Q L CALTlLIANO | QVARTIONI PATRONO SVO Q MVNATIO C (rovesciata) L CALTlLIANO | SECVNDO | Q MVNATIO C (rovesciata) L CALTlLIANO | EPAGATHO. È notevole il cognome Caltilianus che ricorre per tutti questi liberti della gens Munatia, i Caltilii sono ricordati più volte in Ostia; 2. (m. 0,16X0,085X0,075): ...LIA... | ...ALFT... | TOP…
Terracotta. Mattoni con i bolli C.I.L. XV, 285, 2204 e fiore e palma; sotto la palma in piccole lettere: L ATIANI e dopo la palma in lettere maggiori: FEL. Secondo mi indica anche il eh. prof. Gatti, questo bollo si può confrontare con quelli di L. Atinio ad Mercurium Felicem ; infatti in C.I.L. XV, 332 è pure scritto in piccole lettere e nel volume stesso al n. 333, dove ricorre egualmente in piccole lettere, è incisa una palma.
Bronzo. Manico allungato con nodo a metà, con anima di legno che ancora si conserva (m. 0,033).
Piombo. Coperchio (?) a forma di campana con manico e foro; nell'interno due aste incrociate con una sporgenza su ciascuna di queste (m. 0,12; diam. m. 0,12).
Dante Vaglieri
Stampe antiche