Informazioni storicheData: -289
Codice identificativo monumento: 9832
CronologiaInizia la costruzione del tempio di Esculapio all'isola tiberina. Secondo la leggenda una grave epidemia affliggeva Roma. Il Senato, dopo aver consultato i Libri Sibillini ed aver trovato una risposta favorevole, invia una delegazione ad Epidauro, in cui era presente un santuario molto famoso dedicato ad Asclepio, al fine di poter ottenere una statua del dio da portare a Roma. Durante i riti propiziatori un grosso serpente uscì dal santuario andandosi a nascondere all'interno della nave romana. Certi che questo fosse un segno propizio, i romani si affrettano a tornare a Roma. Giunti sul Tevere, nei pressi dell'isola Tiberina il serpente esce dalla nave e si nascose sull'isolotto, indicando così il luogo dove sarebbe dovuto sorgere l'edificio sacro.
Viene consacrato il tempio di Esculapio all'isola tiberina.
Dai lavori della draga presso ponte Cestio, fu estratta una piccola statuina marmorea acefala, rappresentante Esculapio nel tipo tanto ripetuto, cioè ammantato ed ignudo solo nel petto e nel braccio destro. Ha nella mano destra la patera, a cui si accosta la bocca del serpente Pitone avvolto nell'asta, sulla quale il nume si appoggia. Accanto al piede sinistro è l'onfalo. La statuetta posa su piccolo pilastro ovale, e misura in altezza m. 0,17.
Felice Bernabei.
DescrizioneResti del tempio si trovano nella cripta di San Bartolomeo all'Isola.
Stampe antiche