Auditorium

Premio Equilibrio 2018

Il Premio Equilibrio, istituito e organizzato dalla Fondazione Musica per Roma, è rivolto ai giovani coreografi emergenti di età inferiore ai 36 anni, e valorizza nuovi progetti destinati a diventare spettacoli di danza. Il premio, con scadenza il 27 gennaio 2018, ha lo scopo di promuovere e sostenere la creazione artistica nell’ambito della danza, favorendo il lavoro di artisti emergenti e la realizzazione di progetti originali. Roger Salas, consulente per la danza della Fondazione Musica per Roma e direttore artistico del Festival Equilibrio, selezionerà le proposte individuando i finalisti che presenteranno in prima assoluta (sabato 24 e domenica 25 marzo 2018) il loro lavoro di fronte al pubblico dell’Auditorium e ad una giuria internazionale composta da coreografi, drammaturghi, critici ed esperti del settore. Al progetto vincitore sarà attribuito un contributo di € 10.000,00 (diecimila/00) per la produzione dello spettacolo che verrà presentato in forma definitiva in Auditorium nel corso delle Stagioni delle Arti, che vedranno la danza protagonista di una serie di appuntamenti non più soltanto durante il Festival Equilibrio, ma nel corso dell’intera programmazione della Fondazione. Il premio, che rappresenterà per il coreografo vincitore la possibilità di accedere a una visibilità internazionale, persegue l’impegno della Fondazione a sostegno della creatività giovanile e della sperimentazione di nuovi linguaggi artistici. Novità assoluta a partire da quest’anno sarà infine l’istituzione di un Premio Equilibrio 2018 alla Carriera, riconoscimento annuale che la Fondazione Musica per Roma assegnerà a una figura universalmente riconosciuta per il suo contributo alla danza contemporanea, sia nella coreografia che nella formazione di nuove generazioni di artisti della danza. *PREMIO EQUILIBRIO 2018 * *La Fondazione Musica per Roma promuove il Premio Equilibrio 2018. 1 – finalità *Scopo del premio è di promuovere e sostenere la creazione artistica nell’ambito della danza, favorendo il lavoro di artisti emergenti e la realizzazione di progetti originali. * 2 – oggetto *Il premio «Equilibrio» seleziona progetti artistici destinati a evolversi in spettacoli di danza. Al progetto vincitore sarà attribuito un contributo di € 10.000,00 (diecimila/00) per la produzione dello spettacolo.* 3 - destinatari *Il premio si rivolge ad artisti emergenti. Sono ammessi alla partecipazione artisti singoli, gruppi o compagnie italiani. Il coreografo firmatario del progetto non deve aver compiuto i 36 anni di età alla data di scadenza del bando. Nel caso di una creazione collettiva, i coreografi non devono aver compiuto singolarmente i 36 anni d’età alla data di scadenza del bando. Non è consentita la partecipazione di minori di 18 anni sprovvisti della specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Direzione Provinciale del Lavoro di Roma - Servizio Ispezione del Lavoro.* 4 - ammissibilità dei progetti *I progetti devono consistere in forme brevi (con una durata massima di 15 minuti) e possono essere creazioni già precedentemente presentate in pubblico o in corso di realizzazione al momento della pubblicazione del presente bando. I progetti dovranno essere suscettibili di una ulteriore elaborazione in spettacolo a serata intera (minimo 50 minuti). Non saranno ammessi alla selezione: • estratti di spettacoli già interamente creati; • progetti che abbiano già vinto altri premi.* 5 – iscrizione *I partecipanti dovranno inviare entro il* 27 gennaio 2018 *la seguente documentazione: • domanda di partecipazione compilata in tutte le sue parti; • video integrale (non promo o estratto) della forma breve che si intende presentare; • dossier di presentazione del progetto comprensivo di: testo del/degli autore/i indicante le linee e le motivazioni artistiche; elenco di interpreti e collaboratori, c.v. di autore/i, interpreti e collaboratori; • budget previsionale della produzione, tempi e tappe della produzione (se già pianificati). Tutti i materiali dovranno essere inviati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (farà fede il timbro postale) all’indirizzo: Premio Equilibrio 2018 Fondazione Musica per Roma Viale Pietro de Coubertin, 10 - 00196 Roma Non saranno ammessi alla selezione progetti la cui documentazione sia incompleta. Non saranno ammessi progetti consegnati a mano, inviati via posta elettronica o a mezzo posta ordinaria. Non saranno ammessi progetti corredati da testi scritti a mano. I materiali inviati non saranno restituiti. * 6 – prima selezione *Sulla base dei materiali presentati, Roger Salas, Direttore Artistico della Danza e di Equilibrio Festival e una commissione interna alla Fondazione Musica per Roma selezioneranno un massimo di dieci finalisti. I criteri di valutazione al fine di selezionare i progetti verso la fase finale del concorso saranno: • originalità della proposta artistica; • innovazione del linguaggio; • curriculum dei candidati; • uso della musica.* *L’elenco dei finalisti sarà reso pubblico entro* venerdì 17 febbraio 2018 *sul sito Internet www.auditorium.com. Soltanto i finalisti saranno contattati telefonicamente o via mail ai recapiti indicati nella domanda d’ammissione.* 7 – selezione finale *I finalisti saranno invitati a presentare una forma breve dello spettacolo, della durata minima di 10 minuti e massima di 15 minuti. La presentazione avverrà in due serate aperte al pubblico, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 in una sala dell’Auditorium Parco della Musica. Gli orari d’inizio delle presentazioni saranno resi noti entro il 17 febbraio 2018. La presentazione dei lavori avverrà alla presenza di una giuria internazionale. La composizione della giuria sarà resa nota entro il 17 marzo 2018. I costi di produzione relativi alla creazione della forma breve restano a totale carico dei partecipanti. In occasione della presentazione a Roma, la Fondazione Musica per Roma prenderà in carico i costi della scheda tecnica e, per le compagnie non basate a Roma, corrisponderà un rimborso forfettario. Le forme brevi dei diversi finalisti, saranno presentate sul medesimo palcoscenico e dovranno adattarsi all’allestimento tecnico predefinito che sarà condiviso. Le piante dell’allestimento e la lista delle dotazioni tecniche saranno elaborate dalla direzione tecnica della Fondazione Musica per Roma e saranno inviate ai finalisti. I finalisti devono essere accompagnati da proprio staff tecnico (luci, fonico ed eventuale tecnico video). L’ordine delle presentazioni nell’arco delle due serate sarà stabilito dalla Fondazione Musica per Roma che potrà tenere conto di eventuali esigenze espresse dai finalisti. Il finalista che per qualsiasi motivo non si presenti alla selezione finale verrà escluso dal concorso. Ogni gruppo o coreografo finalista avrà diritto a cinque (5) ingressi omaggio per la serata di presentazione del proprio lavoro. * 8 – giuria e assegnazione del premio *Le forme brevi finaliste saranno giudicate da una giuria internazionale composta da cinque esponenti del mondo della danza scelti per la loro esperienza e competenza. I nomi dei componenti della giuria verranno resi noti entro il 17 marzo 2018 sul sito Internet www.auditorium.com. I criteri di valutazione al fine di individuare il progetto vincitore del Premio “Equilibrio” saranno: • originalità e coerenza del linguaggio scenico; • qualità della coreografia e dell’interpretazione; • potenziale sviluppo dell’opera ad un formato a serata intera; • uso, scelta e originalità della musica. * *A conclusione delle due serate, la giuria sceglierà il progetto vincitore. La giuria comunicherà in giorno seguente all’ultima rappresentazione il vincitore del Premio. La giuria non potrà deliberare ex aequo mentre potrà decidere di non assegnare il premio. Il giudizio della giuria è insindacabile. Il nome del vincitore sarà reso noto con un comunicato stampa e sul sito internet www.auditorium.com. * 9 – produzione dello spettacolo *Il progetto vincitore riceverà un contributo di € 10.000,00 (diecimila/00) da investire per la creazione dello spettacolo che dovrà essere presentato in prima assoluta presso l’Auditorium Parco della Musica in una data che sarà comunicata successivamente dalla Fondazione Musica per Roma. La somma sarà versata a seguito della presentazione da parte della compagnia vincitrice di un budget di produzione che dovrà essere sottoposto e approvato dalla Fondazione Musica per Roma e che sarà parte integrante di un regolare contratto di co-produzione che verrà stabilito nei tempi e nei modi concordati tra le parti. Lo spettacolo dovrà avere una durata minima di 50 minuti. * 10 – vincoli per i partecipanti *I partecipanti dichiarano di accettare il regolamento del premio in tutte le sue parti. I partecipanti autorizzano la Fondazione Musica per Roma a menzionare i loro progetti nelle sedi in cui questo risulti necessario. I partecipanti danno fin d’ora il loro consenso ai sensi del D.lgs. 196/2003 sulla tutela della privacy per il trattamento dei dati personali per tutte le iniziative connesse al premio. * 11 – vincoli per i finalisti *I finalisti si impegnano ad inserire nei materiali di comunicazione del loro progetto la dicitura “finalista del Premio Equilibrio 2018”. I finalisti autorizzano la Fondazione Musica per Roma a diffondere informazioni e immagini relative ai loro progetti nei propri materiali promozionali e di comunicazione, a mezzo stampa ed in ogni altra sede in cui questo fosse necessario. I finalisti autorizzano la Fondazione Musica per Roma a realizzare immagini fotografiche e riprese video integrali delle forme brevi e a utilizzare liberamente questi materiali, a fini non commerciali. Qualsiasi obbligo legale relativo al diritto d’autore sarà di esclusiva responsabilità dei finalisti. I finalisti mallevano, altresì, con l’accettazione del presente regolamento la Fondazione Musica per Roma, da ogni responsabilità per l’eventuale uso non autorizzato di idee, testi, immagini o musiche di terzi, ivi compresa la rappresentazione di eventuali scene lesive della morale, della religione, di persone e di quanto previsto dalla normativa vigente. Ogni conseguenza derivante dall’inosservanza dei suddetti obblighi sarà non solo ascrivibile esclusivamente a ogni singolo finalista ma anche imputabile come fonte risarcitoria qualora ne ricadano sulla medesima Fondazione Musica per Roma danni materiali o immateriali, diretti o indiretti. Per i progetti con musiche di scena, i finalisti provvederanno a compilare il foglio musicale SIAE che verrà fornito dalla Fondazione Musica per Roma. * 12 – vincoli per il vincitore *Il vincitore si impegna a portare a termine la creazione dello spettacolo e a presentarlo in prima assoluta presso i locali dell’Auditorium Parco della Musica. Il numero e le date delle recite, previste per il vincitore, verranno fissati e comunicati allo stesso entro il mese di luglio 2018 dalla Fondazione Musica per Roma. Durante le diverse fasi della creazione, il vincitore resterà in contatto con un referente della Fondazione Musica per Roma fornendo informazioni sull’evoluzione del progetto, dal punto di vista artistico e produttivo. Tale referente potrà inoltre assistere alle prove della creazione. Il vincitore inserirà in tutti i materiali di comunicazione del progetto la dicitura: “progetto vincitore del Premio Equilibrio 2018” e si impegnerà a indicare la Fondazione Musica per Roma al primo posto nell’elenco dei produttori dello spettacolo. * 13 – vincoli per la Fondazione Musica per Roma *La Fondazione Musica per Roma si impegna ad assicurare ai finalisti la massima visibilità, attraverso una comunicazione mirata nei confronti della stampa e di operatori italiani e stranieri. La Fondazione Musica per Roma potrà svolgere un ruolo di accompagnamento nelle diverse fasi della produzione, una funzione di orientamento e consiglio e, laddove possibile, anche di mediazione rispetto ad eventuali partner produttivi. *14 – Premio alla Carriera *Contestualmente all’annuncio del Vincitore, la giuria del Premio Equilibrio 2018 renderà noto il nome del vincitore del Premio Equilibrio 2018 alla Carriera, nuovo riconoscimento annuale che Fondazione Musica per Roma assegnerà a una figura universalmente riconosciuta per il suo contributo alla danza contemporanea, sia nella coreografia che nella formazione di nuove generazioni di artisti della danza.* * Bando e Regolamento di Partecipazione (PDF) Domanda di Partecipazione (PDF)


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Auditorium Family

Torna Auditorium Family, il format della Fondazione Musica per Roma dedicato ai bambini e alle famiglie, studiato per soddisfare ogni desiderio di svago e approfondimento per tutte le età. In programma, spettacoli, letture, visite guidate, gioco e divertimento... *VISITE GUIDATE* _*“C’era una volta l’Auditorium Parco della Musica…”*_ *Visita narrata del Parco della Musica per i bambini dai 5 anni accompagnati* Una _*visita-esplorazione*_ per raccontare il Parco della Musica come un mondo da scoprire, un castello incantato dove la musica, l’arte e la storia si mescolano alla quotidianità. Sveliamo l’architettura, conosciamo la storia, incontriamo le persone, passeggiamo nei giardini del Parco e lasciamoci stupire da un altro piccolo luogo magico: l’orto sul tetto della Musica. Tutti gli spazi possono suggerire letture molteplici e associazioni divertenti tra la realtà e la fantasia. *Dal 12 Novembre tutte le domeniche ore 11.30* *Durata* 50 minuti, per un massimo di 30 partecipanti. *Biglietto *5 € con* Prenotazione* obbligatoria promozione@musicaperroma.it (entro le 18 del venerdì precedente).


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Lezioni di Jazz

Le Lezioni di jazz, giunte alla sesta edizione, si confermano l’occasione ideale per avvicinarsi ad uno dei generi musicali più importanti e sorprendenti del nostro tempo, per approfondire le sue figure più significative, i capolavori memorabili, gli strumenti, le connessioni con i grandi temi della cultura. Ogni lezione è condotta con un linguaggio accessibile anche al non specialista e procede con ascolti, filmati, grafici nonché esempi al pianoforte. Dalla sesta stagione, le Lezioni si tengono in un nuovo orario, alle 18. Nella nuova edizione si esplora il rapporto con le molteplici manifestazioni della spiritualità, si approfondiscono capolavori come _West End Blues_ e _Fables of Faubus_ o la musica di _ Eric Dolphy_, si tracciano i ritratti di grandi pianisti come _Bill Evans, Art Tatum_ e _Franco D’Andrea_, il quale - novità di quest’anno - sarà al centro di un incontro-intervista. E ancora si guideranno gli ascoltatori alla scoperta della big band, del trombone e dei paradossi del disco di jazz, tra filosofia della musica e aneddotica produttiva.


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Lezioni di Ascolto

Nuova edizione per la rassegna "Lezioni d’Ascolto", il ciclo di incontri dedicati alla storia dell’Hi-Fi e all’approfondimento di tematiche legate alle tecnologie di riproduzione audio che si svolge nello Spazio Ascolto dell’Auditorium. Negli incontri curati da Giancarlo Valletta, Direttore Comunicazione di Audiogamma, si alterneranno dissertazioni teoriche di esperti e ascolti musicali ad alta risoluzione.


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Lezioni di Storia "Guerre Civili"

Il conflitto sociale e politico è comune ad ogni società, del passato e del presente. Ci sono momenti, però, nella storia di un paese in cui non si riesce più a risolvere i conflitti e a contenere le tensioni in un quadro condiviso. È allora che uno stesso popolo si divide in fazioni avverse, che hanno il solo scopo di annientarsi l’un l’altra. I cittadini della stessa comunità prendono le armi e si scontrano in nome di differenze politiche, religiose o etniche. A queste lotte fratricide è dedicata la dodicesima edizione delle Lezioni di Storia, il cui tema è, appunto, Guerre Civili. Nove appuntamenti, dall’antichità a oggi, per analizzare con lo sguardo dello storico il come e il perché di conflitti intestini prodotti da fratture che appaiono ormai insanabili. Nove lezioni per comprendere meglio, dall’Atene del IV secolo a.C. alla Siria dei nostri giorni, come dietro quei conflitti ci sia la lotta per il potere, l’intolleranza ideologica o, talvolta, l’aspirazione al cambiamento. _Il ciclo Lezioni di Storia. Guerre Civili ideato dagli Editori Laterza, organizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma è realizzato grazie al sostegno di Unicredit._


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Photo Ark

Dodici anni per fotografare più di 7400 specie in cattività ai quattro angoli del mondo. E ancora non è fi nita, perché Joel Sartore, grande fotografo di National Geographic, intende ritrarle tutte e 12.000, le specie animali ospitate in zoo, riserve, centri di conservazione. E ci vorranno almeno altri dieci anni per portare a termine il suo monumentale progetto Photo Ark. Una selezione degli scatti più emozionanti di questo lavoro, insieme a un imponente archivio digitale delle specie più a rischio, sarà in mostra all’Auditorium Parco della Musica, dove i visitatori potranno interagire con l’intero archivio fotografi co delle specie fotografate da Sartore, accedendo in questo modo a una miriade di informazioni e curiosità riguardanti in particolare le specie a rischio estinzione. "_Il Pianeta sta entrando in un territorio inesplorato, in cui l’umanità sta trasformando la Terra e andando verso una possibile sesta estinzione di massa_”. L’azione dell’uomo va ricondotta al rispetto e alla tutela del Pianeta nella sua complessità attraverso uno sviluppo etico e sostenibile. Il messaggio di Joel Sartore è chiaro: se non ci impegniamo da subito per tutelarle, molte specie animali scompariranno per sempre entro qualche decennio. Salvarli dipende da noi.


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Pista di Ghiaccio

Torna anche quest'anno l’amatissima pista di pattinaggio su ghiaccio e le sue serate spettacolari.


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Dias & Riedweg

Funk Staden è un’installazione sonora sul fenomeno contemporaneo del Funk Carioca delle favelas di Rio de Janeiro, articolata in una video installazione a tre canali, quattro grandi fotografie e una videoproiezione. Attraverso un arco temporale di secoli che associa la danza dei Funkeros nelle favelas di oggi ai rituali degli indiani Tupinambà nel Cinquecento gli artisti inducono alla riflessione sul mito dell’esotico tropicale nell’immaginario europeo. One Space/One Sound è un progetto espositivo periodico sull’arte del suono concepito da Fondazione Musica per Roma per lo spazio AuditoriumArte. Il progetto è rivolto a installazioni che hanno il suono come loro componente fondamentale, sia per la relazione con lo spazio che per la relazione con l’immagine visiva, scavalcando così la separazione tradizionale, oramai obsoleta, tra discipline artistiche diverse. Tratto comune di quest’arte del suono è proprio l’intrinseca relazione tra suono, l’esperienza visiva e la percezione architettonico/spaziale


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Jesús Castańar

«“De pies y manos” non è l’esposizione di una serie d'immagini frammentate, ma una mostra, scaturita dalla meditazione e da un intenso lavoro costruttivo, su un insieme di scatti concepito come unitario. Mi piace definirla una foto-installazione, perché i vari elementi sono connessi dal ritmo espressivo delle sagome che ciascuna foto raffigura. I volumi mobili dei corpi, le mani e i piedi degli artisti rimandano al canone coreutico, ma costituiscono anche una sintesi dinamica dello stile di danza caratteristico dei vari ballerini. Queste foto assumono un’identità estetica concreta, quella dell’autentica danza spagnola. Tra gli altri elementi formali spicca la decisione di utilizzare sempre la stessa illuminazione e lo stesso sfondo per ritrarre artisti vestiti di nero e con abiti standard. Era un’idea che mi ronzava in testa da anni e che avevo già sperimentato con altri stili di danza, come il balletto accademico e quello moderno. Il primo passo è stato quello di usare costantemente, nel corso degli anni, le medesime inquadrature e formati, senza far ricorso a troppe manipolazioni e tagli di laboratorio. Le istantanee risultanti, in cui giocano un ruolo anche l’imprevisto e l’intuizione, sono insomma quelle decise dall’occhio del fotografo nel momento in cui ha schiacciato l’otturatore. Per questo lavoro ho potuto contare sulla collaborazione di un vasto numero di esponenti di spicco della danza spagnola e del ballo flamenco che si sono pazientemente prestati a posare e a muoversi sul palco o su un set appositamente allestito. In queste foto non c’è nulla di casuale e le pose rimandano al rigore di una tradizione estetica peculiare. I ballerini che ho ritratto sono i migliori del loro tempo, ma conservare l’anonimato di coloro che hanno posato per me è stata fin dall’inizio un’esplicita scelta: l’intento era quello di andare oltre l’identità per dar risalto al contenuto plastico delle foto, far emergere la forza e la bellezza del ballo flamenco, tradurre in immagini ciò che i maestri trasmettono ai propri discepoli e i vecchi ballerini ai giovani talenti che ne continueranno il prezioso lavoro. In queste immagini si respira l’essenza filosofica del ballo flamenco, l’anima di un’arte che si conserverà per sempre nonostante i profondi cambiamenti che si succedono nel teatro contemporaneo.» Jesús Castañar


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Puccio Castrogiovanni

Sound Corner è un’installazione sonora permanente collocata nello spazio di passaggio tra il foyer della Sala Petrassi e il Teatro Studio Borgna: un angolo del suono con una programmazione periodica mensile destinata ad accogliere brani sonori di artisti sempre diversi, proposti di volta in volta da curatori, artisti e istituzioni. "_Suave, mari magno turbantibus aequora ventis e terra magnum alterius spectare laborem; non quia vexari quemquamst iucunda voluptas, sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est._" È dolce, mentre nel grande mare i venti sconvolgono le acque, guardare dalla terra la grande fatica di un altro; non perché il tormento di qualcuno sia un giocondo piacere, ma perché è dolce vedere da quali mali tu stesso sia immune. Con i versi del proemio al secondo libro del "De rerum naturae" di Lucrezio, affidati alla voce sacerdotale di Franco Battiato, inizia la colonna sonora del mio Odisseo, creazione del 2011, quarta tappa del progetto "Remapping Sicily", con la quale pongo il tema del "naufragio dell'accoglienza". L' esigenza era di costruire un brano con ambientazioni sonore che avessero uno spessore musicale vicino all’atmosfera del viaggio “infinito”, intenso e drammatico. Puccio ha affrontato il tema utilizzando una tecnica simile al collage e, con la complicità del tecnico del suono Salvo Noto, ha creato una trama sonora che tocca tutte le sensazioni di chi affronta un viaggio doloroso: speranza, disperazione, ribellione. Con Puccio Castrogiovanni ho il piacere di lavorare ormai da oltre 10 anni e tutti i progetti a cui abbiamo collaborato nel tempo hanno preso forme e indirizzi sempre diversi perché direttamente messi in relazione alla necessità dell’opera coreografica. Questo è avvenuto sempre con una grande collaborazione nella costruzione delle colonne sonore appositamente ideate per le mie produzioni. Cito, a mero titolo di esempio, la nostra prima creazione Instrument 1 del 2007, in cui abbiamo previsto solo l'uso dello scacciapensieri, strumento apparentemente limitato di cui Puccio è virtuoso suonatore. Sembrava un'idea folle, ma la sintonia e l'intesa che si è creata ha fatto sì che Instrument 1 divenisse uno spettacolo che segna il record di esser stato replicato più di cento volte in diversi stati del mondo.


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