Pio IX Giovanni Maria Mastai FerrettiPontefice
Nascita: 1792 Senigallia
Morte: 7/2/1878 Roma
Data elezione: 1846
Cronologia12/5/1302
Papa Bonifacio VIII, con una bolla pontificia concede a Francesco Caetani i diritti sulla chiesa di San Nicola, eretta all'interno del complesso del Castrum Caetani, sull'Appia antica.
11/4/1819
Giovanni Maria Mastai Ferretti, appena ordinato Sacerdote, celebra la prima Santa Messa nella chiesa di sant’Anna dei Falegnami.
1835
Pietro Campagna, dona al pontefice Pio IX, l'iscrizione di Lucio Mummio, trovata sul Celio nel 1786. L'epigrafe viene collocata nella collezione dei Musei vaticani.
1845
Papa Pio IX abolisce l'editto che proibiva agli ebrei di collocare lapidi o iscrizioni a memoria dei loro defunti nei cimiteri.
16/6/1846
Il conclave riunito al Palazzo del Quirinale elegge il cardinale Giovanni Maria Mastai Ferretti papa Pio IX.
16/7/1846
Papa Pio IX concede un'amnistia per i colpevoli di delitti politici.
8/9/1846
Visita di Pio IX alla Basilica di Santa Maria del Popolo. Un comitato spontaneo popolare, composto tra gli altri da Ciceruacchio, ha costruire un arco di trionfo temporaneo in legno, collocato all'ingresso di Piazza del Popolo, dal lato di Via del Corso, dove transitato il corteo papale. Autore del progetto dell'Arco fu l'architetto Felice Cicconetti.
17/9/1846
Papa Pio IX effettua una visita solenne a villa Campana, per ammirare le sculture romane della collezione raccolte da Giovanni Pietro Campana.
1/10/1846
Papa Pio IX decreta il passaggio delle Mura Aureliane al Comune di Roma.
7/11/1846
Papa Pio IX dispone la costruzione di 4 linee ferrate per collegare i territori dello stato pontificio.
I nuovi collegamenti sono diretti da Roma a: Ceprano (al confine Napolitano per poi proseguire verso Napoli); Bologna (principale centro dello Stato Pontificio dopo Roma); Civitavecchia (maggiore approdo marittimo); Anzio.
Allo scopo vengono costituite tre società che, in onore del papa, assunsero l'appellativo comune di "Pio": 1) Pio Latina; 2) Pio Centrale; 3) Pio Emilia.
1847
Papa Pio IX concede all'Accademia di Santa Cecilia il titolo di Pontificia.
1847
Papa Pio IX restituì all’Accademia dei Lincei la sua sede in Campidoglio e ad Ignazio Calandrelli l'appartamento dello Scarpellini, con il titolo di astronomo dell’Accademia e con il compito di riorganizzare un osservatorio universitario ed arricchirlo di nuovi strumenti più moderni: viene acquistato il Circolo Meridiano di 94 mm di apertura fabbricato nella famosa officina degli Ertel di Monaco, collocato su due grosse colonne di marmo di Carrara; ampliata e abbellita con una cupola la sala maggiore che contiene il circolo e il quadrante murario; viene aggiunte una biblioteca ed una sala per le osservazione meteorologiche; il principe Torlonia dona un grande telescopio catodiottrico, con il riflettore di marmo nero antico di 9 piedi di lunghezza focale e 8 pollici di apertura, costruito dall'ottico Gatti. L'Osservatorio Pontificio del Campidoglio diventa così il più moderno d'Europa.
10/3/1847
Papa Pio IX emana un editto in cui: “Si degna di dare il suo sovrano beneplacito per la costruzione di uno stabilimento generale fuori le mura di Roma a fine di distillare il gas e somministrarlo tanto a chiunque ami fare uso di tale mezzo quanto per illuminare questa capitale incominciando dalle piazze principali”.
15/3/1847
Papa Pio IX emana un editto sulla libertà di stampa.
10/7/1847
Con la bolla Inter Plurima atque insignia, Papa Pio IX sopprime l'ordine dei frati ospedalieri di Montpellier, ormai profondamente decaduto. Nell'Ospedale del Santo Spirito vengono chiamati in sostituzione i Ministri degli infermi.
2/10/1847
Papa Pio IX, con il motu proprio sull'Organizzazione del Consiglio e Senato di Roma e sue attribuzioni, crea a Roma il moderno Comune, organo di potere locale, con proprie attribuzioni e forme di rappresentanza. Al vertice dell'amministrazione vi è ora un Consiglio deliberante, formato da cento consiglieri (sessantaquattro scelti tra i possidenti e trentadue tra professionisti e artisti e quattro nel clero) e una magistratura esecutiva, quest'ultima composta da un Senatore e otto Conservatori. Vengono trasferìti alla municipalità romana anche le essenziali funzioni del governo del territorio: la tutela dell’“ornato cittadino”, il controllo dell’edilizia privata, la cura degli acquedotti e delle strade e in generale dei lavori pubblici. Con la nuova organizzazione degli uffici comunali, queste funzioni sono accorpate nella Divisione III, articolata in due servizi: “Acque e strade, Misure di sicurezza, Nettezza e decenza” (Sezione I) e “Libertà di passaggio, Ornato e comodo” (Sezione II) sotto la direzione del “Corpo artistico” comunale, la cui dotazione organica è costituita da 5 ingegneri (3 “di riparto” per le vie urbane e 2 per gli acquedotti e le fontane) oltre a 3 architetti. Professionisti principalmente trasferiti dalla soppressa Prefettura di Acque e Strade governativa.
31/10/1847
Papa Pio IX rifonda l'Accademia dei Lincei. La prima riunione della Pontificia Accademia Nuovi Lincei si tiene nelle stanze del Cardinale Riario Sforza, mentre le successive continueranno a tenersi nelle sale del Campidoglio, precedentemente occupate prima del trasferimento imposto da Gregorio XVI.
14/11/1847
Giovanni Pietro Campana viene denunciato da Antonio Artuzzi, il suo predecessore alla direzione del Monte dei Pegni.
Il protesoriere generale comunica di aver disposto, per ordine del nuovo papa Pio IX, un'inchiesta sull'amministrazionedel Monte e di averla affidata a Vincenzo Pericoli. Nella relazione finale, il Pericoli non poté esimersi dal sottolineare il disordine che derivava all'amministrazione del Monte dall'assenza di un sistema normativo organico e disciplinare; dal porre in rilievo gli estesissimi poteri del C., in contrasto con le esigenze di una gestione corretta; e dal suggerire un impianto di registri con un metodo di scrittura più sicuro e più chiaro.
15/11/1847
Solennemente inaugurata al Quirinale la Consulta di Stato, istituita da Papa Pio IX sotto la Presidenza del Cardinale Giacomo Antonelli.
20/11/1847
Carlo Luigi Morichini presenta al Papa Pio IX e quindi alla Consulta, una Relazione sullo stato delle finanze romane e sui modi per provvedervi, nella quale esponeva i bilanci previsti per gli anni 1847 e 1848 e proponeva una riforma fiscale basata sull'introduzione di un'imposta generale sul reddito.
29/12/1847
Con motu proprio, papa Pio IX assegna al Ministero dell'interno la suprema direzione del giornale ufficiale di Roma, (che prenderà il nome di Gazzetta di Roma) nonché i poteri di controllo sulla stampa periodica.
14/3/1848
Papa Pio IX concede la Costituzione, lo Statuto fondamentale del governo temporale degli Stati della Chiesa.
17/4/1848
Papa Pio IX ordina di abbattere le mura che delimitano il Ghetto ebraico. Il capopopolo Angelo Brunetti si unisce alla demolizione dei portoni.
17/11/1848
Papa Pio IX scioglie la Guardia Svizzera: ad essa subentra la Guardia Civica. Viene costituito un nuovo Governo (costituito da 6 ministri) guidato da Monsignor Carlo Emanuele Muzzarelli con Giuseppe Galletti agli Interni e Terenzio Mamiani agli Esteri.
24/11/1848
Papa Pio IX fugge da Roma. Travestito da prete in segreto esce dal Quirinale e in carrozza si fa accompagnare davanti alla Chiesa dei Santi Pietro e Marcellino dove lo raggiunge il Conte Carlo Spaur, Ambasciatore di Baviera. Il papa e il cameriere segreto si spostano nella carrozza del conte, che si dirige subito lungo la via Merulana, procedendo verso il Laterano fino alla Porta San Giovanni. Il conte Giraud, grazie alla sua immunità diplomatica, riesce a far passare la carrozza senza controlli.
3/5/1849
Papa Pio IX affida l'incarico per un nuovo Governo al contenzio Mamiani.
3/8/1849
Papa Pio IX nomina l'amico Carlo Luigi Morichini, Commendatore dell'Arciospedale di Santo Spirito in Sassia, nonchè direttore dell'omonimo Banco di Santo Spirito.
12/4/1850
Papa Pio IX rientra a Roma da Porta San Giovanni, dopo un esilio di diciassette mesi. Come prima cosa abroga la Costituzione concessa nel marzo di due anni prima.
12/9/1850
Papa Pio IX con un motu-proprio istituisce il Consiglio di Stato per le finanze e decreta una nuova amnistia.
22/11/1850
Papa Pio IX, promulga un editto sul governo delle province e sull'amministrazione provinciale, modificando ancora l'assetto territoriale dello Stato della Chiesa. Il pontefice raggruppa infatti le delegazioni originarie in quattro grandi legazioni, tranne la Comarca e il Patrimonio che confluirono nel circondario di Roma. Ciascuna legazione viene affidata al governo di un cardinale.
14/12/1850
Papa Pio IX fonda la Guardia Palatina, unendo preesistenti guardie (Guardia Civica e Milizia Urbana). La nuova milizia è alle dipendenze dirette del Cardinale Prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici e destinata al servizio dell'augusta persona del Sommo Pontefice, chiamata in servizio d'onore nei pontificali o nelle Cappelle papali mediante l'invio di un distaccamento proporzionato al posto ove si svolgeva la cerimonia.
1851
Papa Pio IX, desideroso di valorizzare i grandi sistemi catacombali e le basiliche della zona, lancia un vasto piano di recupero dell’Appia Antica, affidando i lavori all’architetto e archeologo piemontese Luigi Canina. Questi libera la strada, acquisendo al pubblico demanio, dall'asse centrale della Via, due fasce di dieci metri per lato, delimitando i terreni privati con muri a secco lungo tutto il tratto tra il IV e l’XI miglio. Sistema, quindi, i reperti archeologici rinvenuti su quinte architettoniche presso gli antichi edifici funerari, come è possibile ammirare lungo diversi tratti della Via, ancora perfettamente conservate.
2/6/1851
Papa Pio IX, istituisce una commissione per la collocazione di questi busti realizzati durante la repubblica romana e depositati al Campidoglio. Vengono scelti come siti di locazione adatti il Pincio e la casina Valadier.
1852
Davanti alla Basilica di San Sebastiano, viene inaugurata una colonna commemorativa, a rammentare la fine dei lavori di restauro sull'appia antica (da questo punto alle vicinanze di Boville), promossi da Pio IX e diretto dal Canina.
1852
Davanti alla Basilica di San Sebastiano, viene inaugurata una colonna commemorativa, a rammentare la fine dei lavori di restauro sull'appia antica (da questo punto alle vicinanze di Boville), promossi da Pio IX e diretto dal Canina.
14/5/1852
Papa Pio IX ripristina le corporazioni, anche se con meno privilegi del passato e sotto controllo ecclesiastico.
16/10/1852
Papa Pio IX visita i lavori a Villa Santucci. Incarica l'architetto Antonio Sarti di adattare il Casale per a sede estiva del Seminario Pio.
28/12/1852
Papa Pio IX, con motu proprio "L'uniformità di regime" assegna ancora al papa la nomina diretta del rettore dell'Archiginnasio.
1853
Papa Pio IX trasforma il Museo di Zoologia dell'Archiginnasio, in una entità autonoma, con un proprio direttore ed una propria sede.
1853
Papa Pio IX inaugura la passerella in ferro di Ponte Rotto.
13/6/1853
Papa Pio IX, con la Costituzione Apostolica DECET ROMANUM PONTEFICEM, affida la custodia della Scala Santa e la proprietà del complesso ai Passionisti.
16/6/1853
Papa Pio IX visita la Villa Santucci a conclusione dei lavori per adattarla a sede estiva del Seminario Pio.
18/8/1853
Papa Pio IX presenzia al primo esperimento Telegrafico, al Casale Torlonia sulla Via Appia antica.
13/10/1853
Papa Pio IX visita gli scavi dell'Appia antica tra il IV e VI miglio.
14/10/1853
Papa Pio IX inaugura il servizio telegrafico tra Roma e Terracina.
6/11/1853
Papa Pio IX presieda la cerimonia di ricollocazione del Crocifisso di Campo Vaccino nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami. Per dare sistemazione adeguata all’immagine sacra, che era collocata all’ingresso del sottostante Carcere Mamertino, la Confraternita aveva commissionato all'architetto del Genio Pontificio, Luigi Boldrini, la costruzione di una nuova cappella, in un vano al livello inferiore dell'aula di culto. Dopo essere stato per quindici giorni esposto nella chiesa di San Carlo al Corso, dove si susseguirono preghiere e funzioni, il Crocifisso venne trasportato in processione nella nuova sede alla presenza del pontefice.
1854
Sotto consiglio di Francesco Saverio de Mérode, Papa Pio IX chiede a Mons. Vittore Scheppers di trasferire un gruppo di Fratelli di Nostra Signora della Misericordia in Italia, per affidare ad essi una prima opera giovanile presso la chiesa e il terreno di Santa Balbina, dove viene istituito un riformatorio per la rieducazione dei minorenni delinquenti. La struttura educativa si trasformerà nella scuola Pia, dove vengono trasferiti i giovani detenuti già ospitati nel riformatorio di Via Giulia.
12/10/1854
Papa Pio IX partecipa all'inaugurazione del nuovo ponte di Ariccia. A seguire visita i cantieri degli altri due ponti realizzati per appianare la via postale tra Albano e Genzano.
9/11/1854
Papa Pio IX visita il nuovo Museo Cristiano Pio, appena istituito presso il Palazzo Lateranense. Il museo, destinato ad accogliere le testimonianze della comunità cristiana dei primi secoli, viene allestito dall'archeologo Giovanni Battista de Rossiospita, con raccolte di iscrizioni, urne, sarcofagi, copie di pitture provenienti da chiese, conventi e scavi nelle catacombe.
9/12/1854
Papa Pio IX consacra la Basilica di San Paolo fuori le Mura, ricostruita dopo l'incendio del 1823.
10/12/1854
Papa Pio IX consacra la nuova Basilica di San Paolo, alla presenza di un gran numero di Cardinali e di Vescovi, giunti a Roma da tutto il mondo per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione.
1855
Campagna di scavi ad Ostia antica commissionati da Pio IX all'archeologo Pietro Ercole Visconti.
12/4/1855
Papa Pio IX si reca in visita alle catacombe di Sant' Alessandro sulla via Nomentana, da poco scoperte, per la posa della prima pietra in vista dei restauri. Verso le 14 riparte in carrozza per andare a pranzo alla basilica di Sant’Agnese fuori le mura, con i cardinali Antonelli, Patrizi, D’Andrea, Marini, Schwarzenberg, il Patriarca di Lisbona, il Generale in capo dell’esercito francese, un generale austriaco ed altre autorità che hanno partecipato alla cerimonia. Durante un udienza nella canonica, con gli alunni del collegio urbano di Propaganda Fide, crollare il pavimento, facendo rovinosamente precipitare al piano sottostante il Papa insieme con altre 130 persone. Solo pochi feriti, nessuno in maniera grave, e nemmeno un morto. Il Papa avrebbe parlato di un "solenne miracolo".
1856
Papa Pio IX incarica i Cappuccini dell'assistenza religiosa ed i Concettini di quella corporale, ai malati dell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia.
3/4/1856
Papa Pio X approvato il Piano delle Ferrovie nello Stato Pontificio.
12/4/1856
Papa Pio IX si reca all'abbazia di Sant'Agnese per inaugurare i lavori dopo il crollo dell'anno prima, dove era stato coinvolto.
12/4/1856
Papa Pio IX inaugura nell'abbazia di Sant'Agnese, la cappella votiva realizzata in ricordo dello scampato pericolo per il crollo del pavimento della sacrestia, avvenuto un paio di anni prima..
7/7/1856
Papa Pio IX inaugura la prima ferrovia dello Stato Pontificio, la Roma-Frascati.
A Frascati la stazione viene realizzata ad alcuni km dal centro abitato nella località Campitelli, mentre a Roma viene posta presso Porta Maggiore.
Per la notevole distanza dall'abitato, viene attiva la linea piazza Montecitorio-porta Maggiore.
Sono programmati cinque viaggi al giorno, tre al mattino e due il pomeriggio con un tempo di percorrenza di 28 minuti.
La dotazione d'esercizio comprende sei locomotive di fabbricazione britannica e altrettanti vagoni (i nomi delle quattro locomotive principali, “Pio”, “Pietro”, “Paolo” e “Giovanni” furono scelti personalmente da Pio IX).
1857
Papa Pio IX incarica l'architetto Vespignani di effettuare vari restauri nel palazzo della Sapienza che procede al rinnovamento delle sale e delle funzioni: il Nuovo Museo di Fisica viene sistemato negli ampi locali dell'ultimo piano; implementò le collezioni di preparazioni anatomiche e di modelli in cera già esistenti, istituendo il museo di anatomia umana arricchito di una raccolta di più di ottocento strumenti anatomici, chirurgici e ostetrici, acquistati soprattutto dalla fabbrica inglese Wiess.
1857
Papa Pio IX fa allestire nell'appartamento di Pio V ai Palazzi Apostolici (collocato tra la galleria delle Carte Geografiche e il piano superiore della torre Borgia), una Galleria dedicata alle figure dei Santi e Beati.
15/3/1857
Papa Pio IX celebra i funerali del ccardinale TOmmaso Riario Sforza nella chiesa dei Ss. XII Apostoli. La salma viene poi seppellita nella cappella di famiglia.
5/9/1857
In occasione del ritorno del Papa Pio IX, viene costruire un arco di trionfo temporaneo in legno, collocato all'ingresso di Piazza del Popolo, dal lato di Via del Corso.
23/12/1857
Papa Pio IX visita, approva ed elegia le case popolari che il duca Pio Grazioli aveva costruito al Velabro, dalle fondamenta, per i cittadini in condizioni modeste.
2/3/1858
Con Decreto N.341 del 2 marzo, per personale volontà del Sommo Pontefice Pio IX, la Sacra Congregazione degli Studi dello Stato Pontificio concedette all’Accademia Tiberina l'onorifico titolo di “Pontificia”.
19/3/1858
Papa Pio IX visita gli scavi al III miglio della via latina, dopo la scoperta della basilica paleocristiana di Santo Stefano.
20/4/1858
Papa Pio IX commissiona la posa di una targa in memoria degli scavi conclusi al III miglio della via Latina.
1859
Papa Pio IX crea in Borgo due scuole: una femminile, in piazza delle Vaschette, e una maschile a vicolo del Farinone 1, che viene affidata ai Fratelli di Nostra Signora della Misericordia.
3/7/1859
Viaggio inaugurale del treno papale di Pio, dalla stazione di Porta Maggiore (ancora capolinea delle linee ferroviarie pontificie) il treno raggiunge la stazione di Cecchina (Albano). I tre vagoni che compongono il treno sono stati commissionati dalle Società “Pio Centrale” e “Pio Latina” ad aziende francesi per farne dono al Pontefice.
1860
Papa Pio IX comissiona demolizione del mezzo bastione di S. Spirito a Castel Sant'Angelo per realizzare una nuova area monumentale di accesso ai Borghi, la futura piazza Pia. Dopo aver liberato la visuale sulla corsia settecentesca dell'Ospedale Santo Spirito, viene avviata la realizzazione di una nuova facciata.
20/5/1860
Papa Pio IX beatifica Benedetto Giuseppe Labre.
25/10/1860
Pio IX visita l'Orfanotrofio fondato nel 1851 dalle suore di San Giuseppe di Cluny a via di Santa Maria Maggiore.
1861
Papa Pio IX concede alla Compagnia dei Virtuosi al Pantheon il titolo di Pontificia
1861
Papa Pio IX beatifica Giovanni Leonardi.
1861
Papa Pio IX inaugura la nuova sede definitiva della Scuola dei Fanciulli a piazza Pia.
1861
Napoleone III, ottine da papa Pio IX il permesso per realizzare dei ponteggi sulla colonna Traiana, per eseguiti i calchi in gesso del fregio.
1862
Vengono portate a termine le matrici in creta dei Calchi del Fregio della Colonna Traiana. Da queste sono successivamente ricavate due serie complete di calchi. La prima, che consta di ben 125 calchi, viene destinata al pontefice Pio IX (ed esposte ai Musei Vaticani), mentre la seconda (realizzata con galvanoplastica) viene inviata in Francia.
6/1/1862
Papa Pio IX, con il breve Romani Pontifices erige la Congregatio de Propaganda Fide pro negotiis ritus orientalis, in seno alla Congregazione de Propaganda fide.
27/1/1862
Inaugurazione ufficiale della linea ferroviaria Roma-Velletri-Segni-Frosinone-Ceprano, sancendo il completamento del collegamento fino al confine napoletano.
Il cuore della cerimonia si svolge presso la nuova stazione di Velletri, dove si incontrano i convogli provenienti da Roma e quelli giunti da Ceprano, l'ultimo avamposto dello Stato Pontificio.
Nonostante l'importanza storica dell'evento, Papa Pio IX è costretto a disertare la celebrazione a causa di alcuni problemi di salute che gli impediscono di presenziare.
17/5/1862
Papa Pio IX inaugura il nuovo ponte ferroviario della tratta Roma-Velletri (sul fosso di S. Anatolia), prima opera in Italia di “Architettura del ferro”. Per realizzare l'opera era stata contattata l'impresa inglese di John Oliver York & Co, che aveva pronto un ponte in ferro (originariamente realizzato per gli Stati Uniti, ma che era stato rifiutato dal committente), e che si rendeva disponibile per risolvere in tempi brevi lo scavalcamento del grande fosso (profondo circa 45 metri e lungo circa 150 metri). Il Papa Pio IX, entusiasta della soluzione, dà il beneplacito per l'acquisto delle strutture (al costo di un milione di lire), che necessitano solo poche necessarie modifiche. La ditta inglese ottiene anche l’appalto della costruzione a cottimo della linea Roma Velletri.
10/8/1863
Papa Pio IX emana l'Enciclica Quanto Conficiamur, in cui il Pontefice condanna gli errori del tempo moderno, che si stanno insinuando anche nella Chiesa Cattolica.
24/9/1863
Alla presenza del pontefice Pio IX, viene inaugurato il Ponte dell'Industria. Passa il primo treno della linea Roma-Civitavecchia.
1864
Papa Pio IX incarica l'architetto Alessandro Bettocchi di curare un primo restauro del Portico di Ottavia, affiancato dal mons. Pellegrini, responsabile sia degli scavi.
1864
Papa Pio IX istituisce la cattedra di geologia nell'Archiginnasio romano, su richiesta dallo studioso Giuseppe Ponzi che divenne primo titolare della Cattedra.
26/11/1864
Pietro Righetti vende a papa Pio IX (intenzionato ad esporlo nei Musei Vaticani), il colosso in bronzo scoperto nel cortile del suo Palazzo. Nonostante le molte offerte più sostanziose, si accordano per un prezzo di 50 mila scudi, la stima precedentemente effettuata dall'Accademia di San Luca.
9/5/1865
Papa Pio IX beatifica Giovanni Berchmans.
1866
Papa Pio IX annovera Santa Caterina da Siena fra i compatroni di Roma.
12/2/1866
Papa Pio IX, con la breve apostolica Gravissimum supremi, stabilisce lo statuto della comunità degli scrittori della rivista La Civiltà Cattolica.
24/3/1866
Papa Pio IX istituisce il Pontificio Collegio Polacco. La nuova istituzione nasce grazie agli sforzi della Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo che raccolse i primi fondi dalla principessa Odescalchi e si installa in un ala del del Convento dei Padri Mercedari presso Sant'Adriano al Foro.
1867
Papa Pio IX, dona alcune case con terreno sulla via di San Giovanni in Laterano alle suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di N. S. G. C., finanziando i lavori di ristrutturazione e costruzione di un Oratorio, per istituirvi una Casa di istruzione per fanciulle povere.
29/6/1867
Papa Pio IX canonizza Paolo della Croce.
8/8/1867
A Roma era scoppiata una violenta epidemia di colera.
L'ex Regina consorte delle Due Sicilie Maria Teresa d'Asburgo-Teschen, si rifugia nel Casino Narducci ad Albano Laziale. La malattia riesce comunque a colpire a morte il piccolo figlio Gennaro, che contagia anche la madre, rimasta amorevolmente accanto al suo bambino fino all'ultimo.
Per ordine di Pio IX vengono fatte solenni onoranze funebri nella chiesa di S. Maria in Vallicella a Roma.
5/12/1867
Papa Pio IX il 5 dicembre si reca in visita all’Orto Botanico per assistere all'esposizione dello scheletro del grande cetaceo trovato a Santa Marinella.
1868
Papa Pio IX inaugura la strada che dall'odierna via Garibaldi sale a tornanti verso San Pietro in Montorio. Il progetto è dell'ingegnere municipale Federico Arcangeli,
21/4/1868
Papa Pio IX, Con una Bolla, ricostituisce una comunità monastica trappista nel convento delle Tre fontane.
2/7/1868
Con una cerimonia d'inaugurazione alla presenza del papa Pio IX, iniziarono i lavori preliminari per il fabbricato viaggiatori della stazione Termini.
1869
Su interessamento personale di Pio IX, la villa Gabrielli viene acquisita dall'amministrazione pontificia ai principi Gabrielli allo scopo di ampliare il confinante manicomio di Santa Maria della Pietà.
8/12/1869
Sotto Papa Pio IX viene convocato il primo Concilio Vaticano. S'inaugura con circa 700 vescovi. Per festeggiare si realizza un struttura posticcia che unisce le testate di borgo.
1870
Papa Pio IX incarica Virgini Vespignani di realizzare un Monumento al Concilio Vaticano, da porre sul Gianicolo davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio, nel luogo dove si trovava l'antica fontana Castigliana.
17/2/1870
Papa Pio IX inaugura l'Esposizione Romana delle opere di ogni arte e eseguite pel culto cattolico, nel chiostro di Santa Maria degli Angeli.
10/9/1870
Papa Pio IX presenzia al primo zampillo dell'Acqua Pia Antica Marcia a Termini, dove è realizzata una rudimentale fontana rustica.
16/9/1870
Papa Pio IX fa una breve sosta nella Piazza del Campidoglio, dopo la visita alla Basilica dell’Ara Coeli.
21/9/1870
All'indomani della Breccia di Porta Pia, Papa Pio IX, dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, impartì in Piazza San Pietro l'ultima, commossa benedizione alle sue truppe prima del loro scioglimento.
5/8/1871
Papa Pio IX emana l'Enciclica Saepe Venerabiles, con la quale invia a tutti i Vescovi del mondo il ringraziamento per le dimostrazioni di affetto tributategli in occasione del suo XXV di Pontificato.
21/8/1871
Papa Pio IX scrive a Re Vittorio Emanuele II esprimendo le ragioni per cui non può accettare la Legge delle Guarentigie.
21/11/1873
Papa Pio IX emana l’enciclica Etsi multa luctuosa contro gli attacchi sempre più frequenti ai diritti e alla libertà della Chiesa.
4/12/1873
Il Collegio Romano lascia definitivamente la sua sede storica e si trasferisce nel Palazzo Borromeo a Via del Seminario. La Biblioteca viene recquisita e per diventare il primo nucleo della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Papa Pio IX permette al Collegio Romano di assumere il titolo di Pontificia Università Gregoriana del Collegio Romano e conferisce al Rettore il diritto di sottoscriversi “Rettore della Pontificia Università Gregoriana”.
13/7/1874
Per espresso desiderio di Pio IX, si svolgono nella basilica di S. Pietro il luglio i funerali del Cardinale Francesco Saverio De Merode.
1875
XXI Giubileo sotto il pontificato di Papa Pio IX.
16/12/1876
L'imperatrice Eugenia, vedova di Napoleone III, giunge in visita a Roma, ospite a Villa Bonaparte:
"L'imperatrice Eugenia e suo figlio il principe Napoleone hanno da Firenze, ove ora risiedono, fatta una gita a Roma. Furono ben ricevuti dai nostri Principi, dal Pontefice, dall'aristocrazia e dal popolo.
L' Imperatrice fu ricevuta la mattina alle 11 del giorno 16, in solenne udienza dal Papa (pio IX). Ai piedi della scala del cortile delle Logge erano ad attenderla il maggiordomo di Corte ed il maestro di camera, cerimonia solita pei ricevimenti dei Sovrani.
L' Imperatrice è giunta al Vaticano in compagnia del figlio, del principe Murat e della signorina Ladmiral. Il Papa l'attendeva nelle sale della Biblioteca, ed aveva ai suoi fianchi alcuni cardinali e prelati; fra i primi il cardinale Buonaparte.
L'Imperatrice, condotta alla presenza del Papa, non appena fu dinanzi a lui, di subito cadde in ginocchio e scoppiò in pianto. Non fu possibile li per li frenarla, tanto era vivamente commossa. Solo qualche minuto dopo, cedendo alle vive preghiere del Papa, del cardinale Buonaparte e degli altri, sorretta dal cardinale stesso e dal figlio, si alzò e cessò di piangere.
Il Santo Padre dette ordine a tutti di allontanarsi; e rimase solo con l'Imperatrice.
Durò il loro colloquio una buona mezz' ora. Poscia fu chiamato il Principe Imperiale, e loro tre soli, il Papa, l'Imperatrice ed il Principe, rimasero insieme un' altra quindicina di minuti.
L'Imperatrice, dopo essere stata congedata dal Pontefice, si recò a visitare il cardinale Simeoni: e visitó poscia minutamente la Pinacoteca e le Logge. In Vaticano non si è parlato d'altro per un pezzo che di questa visita dell'antica Sovrana di Francia al Sommo Pontefice; ma ciò che sia stato detto nei loro colloqui, non è, e probabilmente non sarà, risaputo da alcuno."
3/6/1877
Papa Pio IX, in modo che si potesse dare pratica attuazione alle mense dei poveri, dona al Circolo di San pietro le pentole degli Zuavi, ovvero l'attrezzatura da cucina utilizzata dagli Zuavi e abbandonata dopo la presa di Roma e il conseguente ritorno in Patria del battaglione.
25/6/1877
Papa Pio IX, in un concistoro segreto restaura il titolo cardinalizio di Sant'Eusebio pro hac vice tantum.
7/2/1878
Papa Pio IX muore alle ore 5:40, mentre recitava il rosario con i suoi collaboratori: colpito da una crisi epilettica seguita da un attacco di cuore. Portato a letto, Pio IX spira dopo aver ripetuto più volte "Parti o anima cristiana", baciando il Crocifisso e l'immagine della Madonna; le sue ultime parole sono "proteggete la Chiesa che ho tanto amato":
"Verso le 9 del mattino del giorno 7 febbraio sentiva che la morte si appressava e dimandava il viatico. Monsignor Marinelli, sacrista pontiticio, gli apprestò il Sacramento, ed il papa volle provare a comunicarsi da sè, ma le forze non lo assistettero. La paralisi aveva assafito il suo braccio destro di guisa che monsignor Marinelli fu obbligato ad accompagnare col suo braccio la mano del Pontefice, perchè questi potesse mettere in bocca la particola."
...
"Erano le 5 45 pom. del 7 febbraio: l'ora, disse un giornale religioso di Roma, l'ora della salutazione angelica: Pio IX era morto. Il cardinale penitenziario maggiore pronunciò allora con voce grave, velata di mestizia, il Requiem eternam dona ei, Domine, e a queste parole a nessuno degli astanti resse più il cuore: tutti, cardinali, prelati, guardie e famigliari si affollavano intorno al letto per baciare ancora una volta la mano del Pontefice. È questa scena che rappresenta una nostra vignetta; le figurine dei cardinali sono, per la maggior parte, ritratti.
Il trasporto della salma dalla camera mortuaria alla Basilica di San Pietro si è fatto passando per le ampie sale del Vaticano, per le logge di Raffaello, per i vestiboli e le scale che mettono in comunicazione interna la dimora dei Papi conla Basilica. Aprivano il corteggio, fra due file di guardie svizzere, i palafrenieri e quindi il clero con torcie, Venivano poscia i mazzieri, e un distaccamento di guardia svizzera. Subito appresso, il letto funebre, su cui posavano le spoglie del Pontefice, che portava sul capo la mitria d'oro e le mani teneva conserte sul petto. Il letto, sollevato dai sediarii, era circondato dalle guardie nobili e dai penitenzieri della Basilica Vaticana, anch'essi con ceri accesi. Immediatamente seguivano il maggiordomo, il maestro di camera, l’elemosiniere segreto, varii camerieri segreti e altri addetti del Vaticano, il capitano del corpo delle guardie nobili. Succedevano i cardinali a due a due con torce accese. Dopo il sacro Collegio venivano alcuni membri dell'alta aristocrazia romana.
Trasportato il cadavere in San Pietro, esso venne esposto per tre giorni nella Cappella del SS. Sacramento. Il morto era rives di abiti pontificali solenni: panni di porpora, dali, guanti, anelli, pallio e mitra d’oro; le mani incrociate sul petto stringevano un crocifisso; il piede destro, calzato di pantofola, sporgeva fuori dal cancello che chiude la cappella, perchè potesse essere baciato dai fedeli. La chiesa di San Pietro era stata aperta alle 6 del.mattino e malgrado l'ora la folla accalcavasi alle quattro porte, e invase in un minuto l'immenso tempio. Il concorso, nei tre giorni, è stato sempre numeroso. L'ordine più rispettoso fu serbato dalle truppe regie, soldati, carabinieri, guardie, che facevano ala in tutta la chiesa e nella piazza. La prese za dei nostri soldati a guardare ed onorare la salma di Pio IX era certo lo spettacolo più straordinario in quel magnifico tempio di S. Pietro."
13/2/1878
Solenne cerimonia della tumulazione di Pio IX, temporaneamente nel "loculo provvisorio" della Basilica di San Pietro in Vaticano.
"I soli privilegiati furono ammessi in San Pietro alla solenne cerimonia della tumulazione la sera di mercoledì 13.
Verso le 6, i cardinali, che si erano radunatì nella sala del Concistoro, scesero nella Cappella del Sacramento, dove, dopo aver baciato il piede del defunto, attesero il clero della Basilica per il trasporto processionale alla sepoltura provvisoria.
Quando giunse il clero, mons. Folicaldi, vestito di piviale nero e mitra bianca, benedisse il cadavere e intuonò il Miserere che fu poi proseguitv dai cantori della cappella Giulia.
Alle 6 e 45 il corteo, avendo alla testa i mazzieri del Capitolo di san Pietro, si mosse: la croce astata precedeva il Seminario Vaticano; venivano poi il Capitolo, mons. Arese arciprete di san Pietro, e subito dopo la bara circondata dalle guardie nobili e dalle guardie svizzere; sorreggevano la bara anche i Mansionarii della chiesa e i fratelli della confraternita di san Michele in Borgo. Chiudevano il convoglio funebre la Corte Pontificia — i camerieri segreti, d'onore e di cappa e spada — e un distaccamento della guardia Palatina.
La processione, per la navata media, giunse fino all'altare papale ; e convergendo all'altezza della Confessione giunse alla Cappella del Coro. Là.giunti, fu deposta la bara nel mezzo circondata da tutto il clero e dalle guardie nobili, mentre i cantori proséguivano l'antifona In paradisum eil salmo Sicut cervus ad fon: tes. Dopo di che monsignor Folicaldi recitava le preci prescritte dal rituale, e monsignor Ricci cuopriva con un drappo bianco il volto del Pontefice. Egli era stato l'ultimo a contemplare ancora una volta le sembianze di chi era stato Pio IX.
Sul cadavere veniva poi steso un velo rosso da mons. Martinucci prefetto delle cerimonie.
Sopra la porta del deposito provvisorio si vedevano delle grappe di ferro per innalzare con puleggie la bara, e tumularla nell'incavo preparato,
La salma di Pio IX fu prima deposta in una cassa di pino, così come era vestita nei giorni dell'esposizione, e fra i piedi gli furono collocate tre borse con ciascuna trentadue monete d'oro, argento e bronzo, e un tubo di latta contenente una pergamena ove sono descritte le gesta: del suo pontificato.
La prima cassa fu chiusa in altra di piombo chiusa da sette suggelli apposti dal Camerlengo, dal Maggiordomo e dal Capitolo : sulla lastra superiore c'era la seguente epigrafe:
CORPUS PII • IX • P • M VIXIT • AN • LXXXV • M • VIII • D • XXVI ECCLES • VNITER • PRAEFVIT AN • XXXI • M • VII • D • XXIII OBIIT • DIE • VII • FEBR. AN • MDCCCLXXVIII
Finalmente le due casse furono chiuse in una terza di noce, mentre il notaro Pomponi rogava apposito atto. La triplice cassa, mentre si cantava il salmo Benedictus Dominus, veniva innalzata all'incavo murale preparato appositamente, e alle 9 la solenne cerimonia era compiuta.""
15/2/1878
Esequie di Papa Pio IX nella Cappella Sistina.
"Nel mezzo della cappella, che Michelangelo ha resa celebre col suo immortale Giudizio, era stato eretto un catafalco abbastanza semplice. I cardinali in cappa violacea e pelliccia d'ermellino, pregavano pace al morto Pontefice. Questa funzione meritava di essere illustrata s'altro non fosse perchè questa cappella cardinalizia è la prima celebrata in Roma dopo il 1870."
13/7/1881
Traslazione della salma di Pio IX nella chiesa di San lorenzo al Verano. La cerimonia comincia alla mezzanotte tra il 12 e il 13 luglio, secondo l'uso dell'epoca. Ad accompagnare la salma del pontefice lungo le strade si accalcano migliaia di cittadini. La cerimonia viene interrotta presso ponte Sant'Angelo da un gruppo di anticlericali che al grido di «al fiume il papa porco», attaccando il corteo funebre con sassi e bastoni nell'evidente intento di gettare la salma di Pio IX nel Tevere. Solo grazie alla pronta reazione della polizia si evitano gravi incidenti; sono richiamati rinforzi provenienti dall'esercito (ai militari, infatti, era stato imposto di restare consegnati in caserma in via precauzionale). Dopo alcune ore il corteo funebre riesce a riprendere la processione sino a San Lorenzo in una situazione di relativa tranquillità:
"La salma dell’immortale Pontefice Pio IX per ordine degli Eminentissimi Cardinali esecutori testamentari veniva nella notte del martedì passato trasportata dalla Basilica Vaticana a S. Lorenzo fuori le mura, così volendo il defunto Pontefice. Se vi è stata circostanza in cui i romani hanno attestato la loro devozione a questo grande Pontefice è stata la presente.
Quantunque non fossero stati diramati inviti e s'intendesse fare l’accompagnamento in forma puramente privata, pure non appena si seppe in Roma di questo cortèo che si preparava, come per incanto a migliaia e migliaia convennero i cittadini per assistere a questo passaggio e prendervi parte.
Fin dalle ore 6 la Basilica Vaticana si chiudeva, e alle 9 incirca cominciava la funzione del riconoscimento del cadavere. Abbattutosi il muro sull'urna che conteneva i resti mortali di quel grande Pontefice e procedutosi al riconoscimento del cadavere e a tutte quelle altre formalità richieste, alla mezzanotte partiva il feretro uscendo dalla parte di S. Marta. Non appena si vide comparire il carro furono accesi dei bengala ed una lunga schiera di ben duemila persone appartenenti a tutte quante le società cattoliche di Roma col torcetto acceso in mano prendevano parte al divoto accompagnamento.
Era uno spettacolo commoventissimo! Guardando da lungi quella folta schiera di gente che passava in mezzo ad un assiepato popolo il quale faceva ala al passaggio, sembrava una lunga striscia di fuoco che serpeggiando si perdeva nel buio della notte. I cattolici andavano ripetendo a voce alta il Santo Rosario; intanto per tutte le vie per cui passava il corteggio dalle finestre apparivano lumi e da molte altre si gittavano fiori sulla salma dell’amato Pontefice.
Mentre così procedeva l’accompagnamento una masnada di liberali si era posta alla coda dei cattolici e mentre quelli andavano pacificamente pregando, essi ripetevano l'inno di Garibaldi e viva patriottiche. Era uno spettacolo straziante. Quel Pontefice, esempio di mansuetudine, stato Re per ben 25 anni, e Pontefice per 31, anche dopo morte doveva soffrire le villanie de’ suoi nemici, neppure la tomba rispettano costoro!
Scriviamo in questo momento sotto tristissime impressioni. Abbiamo seguito passo passo il feretro, ci siamo trovati si può dire in cento luoghi, e dovunque abbiamo dovuto constatare l'insufficienza delle guardie, la complicità del governo nel permettere atti sì nefandi. Perfino si è osato insultare la salma di Pio IX sulla porta di S. Lorenzo, in quella pacifica dimora dei morti, ove regna il silenzio e l'oblio si è gridato Viva alla libertà..... alla libertà d'insultare pacifici cittadini, alla libertà di opprimere gli oppressi, alla libertà di svillaneggiare vigliaccamente un defunto. Da questa concitata narrazione comprendono certamente i nostri lettori come abbiano proceduto le cose.
Vi sono stati quattro o cinque feriti, tra cui due signore distintissime le quali sono state prese a sassate. Dovette accorrere la forza, chiamare l'intervento di due compagnie di linea, sbaragliare i dimostranti per mezzo delle intimazioni e degli squilli di tromba. Alle ore due il corteggio giungeva a S. Lorenzo.
Nell'interno del tempio la spoglia di Pio IX, coperta da coltre e guanciali di velluto rosso contornato in oro fu immediatamente discesa nella cripta nella quale il Cardinal Monaco Vicario di S. S. rivestito degli abiti pontificali impartì l'estrema assoluzione. Questa compiuta, la lodata Eminenza sua celebrò la Messa all’altare sotterraneo del Martire, mentre iniziavansi i preparativi per calare il feretro all’estrema dimora.
Pronto essendo il tutto per la copertura muraria della cassa, al lato della quale erasi in pergamena entro tubo di piombo posto un affettuoso ricordo dei soci per la preghiera ai trapassati, i Cardinali eredi assisi con i testimoni ai fianchi, Principe Lancellotti e Conte Pecci, udirono la lettura del secondo rogito, riguardante la tumulazione finale letta in latino da Monsignor Pericoli.
A piedi della quale oltre i prelodati tre Cardinali firmarono i testimoni ed i presenti, mentre di fronte vedevansi proseguire gli operai e condurre a termine la chiusura totale dell’arco. La cassa giace nel cavo praticato in grossezza del muro esterno della cripta, nel piano dell’arco indicato da Pio IX.
Questo cavo misura circa tre metri di lunghezza per uno e cinquanta di larghezza ed uno di profondità. Esso è rivestito ai lati ed al piano da lastre marmoree. Sulla lastra del sepolcro si leggono scritte queste parole dettate dallo stesso Pio IX vivente: OSSA ET CINERES PII PAPAE IX VIXIT A LXXXV IN PONTIF A XXXI M VII D XXII ORATE PRO EO. Il triregno e le chiavi si veggono nel mezzo del timpano ed un teschio da morto nel basamento. I nomi dei cardinali esecutori testamentari: Monaco, Mertel e Simeoni stanno scritti nel convesso del piccolo fregio soprastante al basamento.
Ed ora, grande Pontefice, riposa in pace nella tua desiderata dimora. Presso alle ceneri del gran martire Lorenzo doveva la salma tua trovare la pace che neppure sul feretro t’hanno concesso i tuoi nemici. Quando il pellegrino si recherà nella necropoli romana correrà ansioso a genuflettersi presso il tuo sepolcro, e pregherà che tu dal cielo impetri pace a questa povera Italia dilaniata dai suoi nemici interni. Pio, ai tuoi avversari sono stati innalzati monumenti, il loro sepolcro è fatto segno di pompose dimostrazioni che invano trovano eco nel cuore.
Dinanzi a quelle tombe si cerca invano sul ciglio la lagrima dell’affetto, ma vi si ritrova piuttosto quella del compatimento e del perdono. Ma davanti alla tua mortale dimora qual ciglio rimarrà asciutto? chi non si sentirà il cuore tocco da una straordinaria commozione? Il Pontefice dell’Immacolata che sta ora nel cielo implori da Dio calma su questa nostra santa città, faccia rinsavire i nemici della religione, e pe’ suoi meriti spunti finalmente il giorno delle grandi promesse."

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