Vittorio Ballio MorpurgoArchitetto
Nascita: 31/5/1890 Roma
Morte: 27/12/1966 Roma
Cronologia29/12/1934
Conclusione formale del primo grado del concorso nazionale per il Palazzo del Littorio a Roma. La commissione giudicatrice, presieduta dal segretario del PNF Achille Starace, non dichiara un vincitore, decidendo invece di ammettere 14 gruppi di progettisti a una seconda gara limitata.
La giuria è composta da figure di spicco che dovevano mediare tra politica e architettura: Marcello Piacentini: L'architetto più influente del regime, garante del monumentalismo. Armando Brasini: Esponente del gusto neobarocco e accademico. Bino Realfonso e altri esponenti del Partito e delle Belle Arti.
I 14 Gruppi Selezionati per la seconda fase: 1 Giuseppe Terragni, Antonio Carminati, Pietro Lingeri, Marcello Saliva, Luigi Vietti (Il progetto più celebre per la sua parete curva in porfido). 2. Mario Ridolfi, Vittorio Cafiero, Ernesto La Padula, Ettore Rossi. 3. Luigi Figini, Gino Pollini e il gruppo BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers). 4. Adalberto Libera, Mario De Renzi, Giuseppe Vaccaro. 5. Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini, Vittorio Ballio Morpurgo. 6. Cino Calcaprina. 7. Marcello Canino. 8. Domenico Filippone. 9. Vincenzo Fasolo. 10. Oriolo Frezzotti. 11. Mario De Renzi (con un secondo progetto distinto). 12. Gruppo di Mario Paniconi e Giulio Pediconi. 13. Gruppo di Augusto Magnaghi e Mario Terzaghi. 14. Gruppo di Giovanni Muzio.
5/1935
Il Ministero dei Lavori Pubblici bandisce un concorso-appalto per la progettazione e realizzazione di un nuovo ponte presso il Foro del Littorio, che sarà intitolato al Duca d'Aosta. Sono presentati 18 progetti tra cui alcuni firmati da architetti del calibro di Morpurgo, Aschieri, Vaccaro e Del Debbio. Vince il concorso l’architetto Vincenzo Fasolo e si aggiudica l'appalto l’impresa Aureli.
10/4/1937
Pubblicato il bando ufficiale per il secondo grado del concorso per il nuovo Palazzo del Littorio.
La partecipazione è limitata a 14 gruppi selezionati dalla prima fase (1934). Il bando impone di risolvere il contrasto tra la mole del palazzo e i resti della Basilica di Massenzio.
Progetti e realizzazioni