Mario PaniconiArchitetto
Nascita: 1/5/1904 Roma
Morte: 24/9/1973 Roma
Cronologia29/12/1934
Conclusione formale del primo grado del concorso nazionale per il Palazzo del Littorio a Roma. La commissione giudicatrice, presieduta dal segretario del PNF Achille Starace, non dichiara un vincitore, decidendo invece di ammettere 14 gruppi di progettisti a una seconda gara limitata.
La giuria è composta da figure di spicco che dovevano mediare tra politica e architettura: Marcello Piacentini: L'architetto più influente del regime, garante del monumentalismo. Armando Brasini: Esponente del gusto neobarocco e accademico. Bino Realfonso e altri esponenti del Partito e delle Belle Arti.
I 14 Gruppi Selezionati per la seconda fase: 1 Giuseppe Terragni, Antonio Carminati, Pietro Lingeri, Marcello Saliva, Luigi Vietti (Il progetto più celebre per la sua parete curva in porfido). 2. Mario Ridolfi, Vittorio Cafiero, Ernesto La Padula, Ettore Rossi. 3. Luigi Figini, Gino Pollini e il gruppo BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers). 4. Adalberto Libera, Mario De Renzi, Giuseppe Vaccaro. 5. Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini, Vittorio Ballio Morpurgo. 6. Cino Calcaprina. 7. Marcello Canino. 8. Domenico Filippone. 9. Vincenzo Fasolo. 10. Oriolo Frezzotti. 11. Mario De Renzi (con un secondo progetto distinto). 12. Gruppo di Mario Paniconi e Giulio Pediconi. 13. Gruppo di Augusto Magnaghi e Mario Terzaghi. 14. Gruppo di Giovanni Muzio.
10/4/1937
Pubblicato il bando ufficiale per il secondo grado del concorso per il nuovo Palazzo del Littorio.
La partecipazione è limitata a 14 gruppi selezionati dalla prima fase (1934). Il bando impone di risolvere il contrasto tra la mole del palazzo e i resti della Basilica di Massenzio.
18/11/1938
Inaugurazione al Circo Massimo della mostra Autarchica del Minerale italiano, alla presenza del Duce Mussolini.
A occuparsi dell'allestimento sono Cipriano Efisio Oppo, in qualità di direttore artistico, e Mario De Renzi, Giovanni Guerrini, Mario Paniconi e Giulio Pediconi come responsabili dell'ufficio tecnico. A coadiuvarli, quaranta architetti e oltre sessanta fra pittori e scultori.
La mostra è composta da 29 padiglioni, suddivisi in 39 settori, nei quali è sintetizzata l'intero ciclo produttivo delle singole attività. Le origini dei minerali, gli ambienti di estrazione e i processi di lavorazione vengono illustrati da tabelloni e da ricostruzioni di gallerie di miniera e di cave di marmo.
L'allestimento del padiglione dei minerali ferrosi viene curato da Vincenzo Monaco ed Amedeo Luccichenti.
Il padiglione delle armi è realizzato da Mario De Renzi. Nella parete di fondo spicca il bassorilievo con statua dell'Italia agricola e guerriera dello scultore Romeo Gregori. A fare da punto focale del complesso espositivo è la grande aquila fascista in lastra di alluminio, eseguita su disegno di Gregori, che spicca sul monumentale volume centrale del padiglione dell'autarchia, ricerche e invenzioni, progettato dagli architetti Ernesto Puppo e Annibale Vitellozzi.
Chiude la mostra il padiglione della bonifica integrale nel quale viene esposta l'attività del regime in questo settore, progettato dagli architetti Leonardo Bucci, Francesco Fariello, Giovanni Guerrini, Saverio Muratori, Roberto Nicolini, Ludovico Quaroni e Francesco Santini.
All'esterno e all'interno dell'edificio sono in costante funzione due idrovore, identiche a quelle utilizzate per le bonifiche pontine e batte incessante una torre sonda alta 41 metri, realizzata dall'AGIP per la trivellazione petrolifera.
Progetti e realizzazioni
Opere decorative