Mario Accoramboni monsignor l'abate

Nobile

Morte: 1625 Roma 

Primogenito di Claudio, fu detto monsignor l'abate perché possedeva in beneficio l'abbazia di Costacciaro. Consigliere della sorella Vittoria nelle nozze segrete con l'Orsini, venne arrestato e condotto nelle carceri di Corte Savelli nel giugno 1581 e poi in quelle del Sant'Uffizio. Rilasciato il 1 luglio 1581, si stabilisce a Gubbio e per ritornare a Roma verso la fine del 1582. Dal cardinale Luigi d'Este ebbe la nomina di gentiluomo di tavola. Infine conservatore di Roma nei mesi di luglio, agosto e settembre del 1601.

Committenze