Pubblicazione: 1924
Immagine allegata all'articolo di Giacomo Boni, Rilievi Catastali Aerofotogrammetrici. La Stirpe, Anno II, n. 7. Luglio 1924:
La Direzione generale d'aeronautica, saputo di una conferenza che la R. Accademia di S. Luca prepara sul Circo Massimo, mi ha offerto le fotografie dal dirigibile di tutto il versante a mezzogiorno del Palatino e Valle Murcia, dalla sponda del Tevere e dal Lupercale fino a Porta Capena, testata del primo miglio dell'Appia, Regina Viarum, base geodetica della prima regione di Augusto e decumano dell'Urbe.
La topografia, la storia e l'interpetrazione educativa dei poeti nazionali potrebbe utilizzare in tempo di pace il meraviglioso sviluppo della navigazione aerea, che permetterebbe di cinematografare dall'alto, a beneficio, della Nazione italiana e delle scuole tutte, il viaggio di Enea lungo la costa del Tirreno, da Cuma alla foce del Tevere e lungo i giri tortuosi del fiume. da Ostia al colle di Evandro; che permetterebbe all'Italia di ridivenire la produttrice e l'esportatrice del materiale scolastico educativo, servendosi della nobiltà del suo paesaggio, della pura bellezza dei suoi miti, delle sue poetiche leggende e della storia delle sue civiltà millenarie, per tenere alto nel mondo il nome della Patria.
Trascinato nel fango ed esposto al ridicolo e al disprezzo delle marmaglie cosmopolite, il sacro nome d'Italia, viene incorniciato da fastosi trucchi architettonici di cartapesta e vien fatto servire qual sfondo alle calunnie più turpi, inventate contro la dea Roma da schiavi asiatici od africani, o commesse dal bastardume delle nazioni corrotte che, inoculando la cancrena dei vizi più immondi nell'Impero Romano, lo trassero al delirio ed alla morte.
Le scuole dello Stato e le Amministrazioni del demanio, dell'agricoltura e piscicoltura trarrebbero vantaggio dal rilievo aereofotogrammetrico dei fiumi e dei laghi, dei campi e dei lidi d'Italia, ove sono cosi frequenti e palesi le arginature-terrazze, i canali, le piscine ed alti documenti della prisca sapienza italica e del magnifico patrimonio intellettuale da essa lasciato in retaggio a Roma.
Giacomo Boni.
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