Pubblicazione: 1885
L'Illustrazione Italiana. 15 marzo 1885.
Le LL. MM. visitano la statua di Vittorio Emanuele II di Pietro Costa, nella fonderia Nelli.
Il dì 1.º di marzo nelle strade sottostanti al Gianicolo si vedeva una animazione straordinaria. Non era per celebrare il dì festivo quell'insolito avvicendarsi di popolani e popolane nei loro costumi di festa, ma sebbene perchè le Loro Maestà dovevano portarsi nella fonderia del cav. Alessandro Nelli a vedervi la grande statua del re Vittorio Emanuele, modellata dallo scultore Pietro Costa per il monumento di Torino.
Difatti alle tre e mezza pom. comparvero i legni di corte, che portavano i Sovrani; furono ricevuti all'ingresso dello stabilimento dal Duca Don Leopoldo Torlonia, dal conte Panissera di Veglio, dalla famiglia Nelli, dallo scultore signor Costa, dal tenente colonnello Casati, dai gentiluomini di servizio e da tutti gli operai dello stabilimento schierati ai lati del vasto cortile. Il Re e la Regina si portarono subito nella galleria, ove era inalzata la statua colossale del Padre della Patria.
Si fece un silenzio, pieno di rispetto, intanto che le LL. MM. guardavano col più grande interesse quella immensa massa di bronzo, le cui forme rammentano la caratteristica e maschia figura del compianto sovrano. Passato quel primo momento d'emozione, il Re e la Regina si mossero per esaminare da tutti i lati il colosso: allora si fecero loro dappresso il modellatore ed il fonditore per dare i maggiori ragguagli richiesti. La statua misura 8 metri e mezzo: pesa 15 mila chil. Fu fusa in soli otto mesi, poichè il modello arrivò in Roma da Torino nel giugno dello scorso anno.
Il Re è effigiato a capo scoperto e coll'elmo in mano, come se sui gradini del trono stesse a ricevere una deputazione nazionale. Questa posa calma dà alla figura tutta la maestà desiderabile in un monumento. Il Re e la Regina si trattennero quasi un'ora nella fonderia: all'uscire furono accolti da applausi sterminati e gli operai erano addirittura frenetici d'entusiasmo.
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