Pubblicazione: 1888
L'Illustrazione Italiana del 12 febbraio 1888.
Progetto complessivo degli edifici del nuovo policlinico Umberto I
Pubblicando il disegno raffigurante il collocamento della prima pietra di questo edifizio nel quale saranno raccolte le cliniche della capitale, abbiamo anche rapidamente accennato alla distribuzione di esso. Meglio delle nostre parole mostrerà tale distribuzione il nuovo disegno che pubblichiamo oggi. In esso è riprodotto il progetto complessivo quale apparisce dalla pianta in rilievo che si trovava il giorno della inaugurazione nel padiglione reale.
Il disegno è preso dalla parte posteriore del complesso di fabbricati dai quali il Policlinico sarà formato. In questa parte più lontana dalla facciata principale saranno eretti i padiglioni per le malattie infettive e contagiose, il locale per la patologia, le camere mortuarie e la lavanderia. Questi locali sono separati dal rimanente mediante zone di terreno nelle quali sarà piantato un bosco assai fitto, e comunicheranno con gli altri locali soltanto per mezzo di vie sotterranee.
Abbiamo già detto che la fronte principale, situata sul gran viale delle mura, guarda il muro di cinta del piazzale del Macao cui è parallela, e nel centro di essa sorge il palazzo dell'amministrazione, dove è riunito quanto riguarda in generale la direzione di tutti i servizi. Ai lati di esso sorgono le cliniche mediche e chirurgiche e l'annesso ospedale.
Le infermerie sono al primo piano e vengono poste in comunicazione mediante una galleria coperta sostenuta da un portico, che oltre all'essere di grande comodità, dà alle costruzioni un aspetto artistico e monumentale.
Abbiamo già detto altresì che il progetto è dell'architetto Giulio Podesti, uno dei migliori giovani architetti romani, figlio di Francesco Podesti anconitano, onore dell'arte pittorica italiana.
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