Pubblicazione: 1889
L'Illustrazione Italiana, 3 marzo 1889.
Che cosa aspetta quella gente ferma in piazza Colonna, vicino al palazzo Chigi? Vi sono deputati, preti, provinciali, signore eleganti, travet, scuffiarine, ragazzi di negozio, tutti in attesa. È forse annunziata una nuova dimostrazione d'operai disoccupati, o qualche deputazione della Camera dei deputati deve uscire in forma pubblica dal palazzo di Montecitorio? No....!
Mancano pochi momenti a mezzogiorno e tutta quella gente ha desiderio di mettere a posto il proprio orologio se lo possiede, o la pura curiosità di vedere il segnale che annunzia il mezzogiorno preciso, secondo il tempo medio di Roma. Dal punto dove quella gente è riunita, come da molti altri punti della città, si scorge benissimo una sfera o pallone bianco infilato in un'asta piantata al di sopra della chiesa di Sant'Ignazio, attigua al Collegio Romano.
Una volta l'Osservatorio del Collegio Romano era dei gesuiti che dirigevano tutto l'istituto, ed anche dopo il 1870, quando i gesuiti se ne dovettero andare, rimase alla direzione dell'Osservatorio l'illustre padre Angelo Secchi. Morto il padre Secchi nel 1878, fu stabilito nell'Osservatorio del Collegio Romano l'ufficio centrale astronomico meteorologico italiano, cui presiede il professore Tacchini. Nell'Osservatorio viene calcolato il momento preciso nel quale la rapida discesa della sfera bianca deve indicare il mezzogiorno alla città di Roma.
Ma non da per tutto si può vedere il segnale, nè tutti potrebbero stare ad aspettarlo col naso rivolto in aria. Perciò, sopra uno degli spalti di Castel Sant'Angelo verso il Tevere e da dove si vede il tetto della chiesa di Sant'Ignazio e la sfera bianca, si risponde con un colpo di cannone al segnale dato dall'osservatorio del Collegio Romano. Qualche rara volta succede che la capsula d'innesco fa cecca, ed i buoni romani in questo caso rimettono i loro orologi con mezzo minuto in ritardo.
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