Pubblicazione: 1891
L'Illustrazione Italiana. 1 febbraio 1891
Questo inverno terribile lascerà in Europa tracce dolorosissime, e sarà un vero disastro. Viti recise, raccolta del grano compromessa, canali e fiumi agghiacciati che impediscono non solo il trasporto delle derrate, ma il lavoro delle officine mosse dalla forza d'acqua; strage dei legumi e dei fiori, le cui perdite, presso i floricultori, si calcolano a milioni; e, quasi ciò non bastasse, i disgeli producono, già a quest'ora, in Francia e in Germania, le inondazioni, collo strascico di nuove e lunghe miserie.
La nota gaia, fra tante note lugubri, ci è ancora data dalla neve, così pittoresca sui monumenti. A Roma l'effetto è stato davvero carnevalesco. Ancora parlano i buontemponi della capitale, dove il nostro corrispondente artistico copiò dal vero i disegni che vi presentiamo in prima pagina.
In Piazza del Popolo e al Pincio, si era raccolto il nucleo degli ammiratori e ammiratrici più entusiaste della neve. Belle signore straniere, seminaristi americani e dilettanti di fotografie, fecero soste lunghette al Pincio, davanti ai busti dei grandi italiani sui quali la neve aveva deposto sul capo momentanei berretti da notte, sulla faccia saponate abbondanti alla Figaro, e sulle spalle candidi lenzuoli ad uso fantasmi.
I burloni avevano improvvisate altre statue, burlesche, impastate colla neve; mentre alcuni impegnavano battaglie, ben nutrite, a pallottole. Le fontane di Roma presentavano gli aspetti più fantastici. Sul Colosseo, invece, la neve avea poca presa: i ruderi giganteschi della grandezza antica non tolleravano le impertinenze inaspettate del clima. Gli omnibus, che andavano a Piazza del Popolo, erano presi d'assalto: e anch'essi furono ritratti nella pagina di cronaca invernale, che pubblichiamo in questo numero.
Monumenti
Strade