Pubblicazione: 1878
L'Illustrazione Italiana. 27 Ottobre 1878.
Il ponte di ferro sul Tevere a Ripetta è ormai terminato, e tra non molto sarà aperto al pubblico. Questo ponte, costruito dall'Impresa industriale italiana di costruzioni metalliche diretta dall'ingegnere Cottrau, misura 100 metri di lunghezza tra campate, piloni e rampe d'accesso. Si divide in tre campate ciascuna di 27 metri di luce, e riposa su otto piloni di ferro a sistema tubulare riempiti con calcestruzzo, quelli in acqua sono fondati a pressione pneumatica.
Nelle fondazioni si è raggiunta la quota di 32m.50 al disotto del piano della carreggiata, e quindi di 15 m. 50 al disotto del livello delle magre ordinarie del Tevere. Quota davvero eccessiva, quando si sa che la maggior parte delle opere fondate hanno una media di 7m.50 di profondità. Ciascuna colonna ha 1m.80 di diametro e si eleva 16 metri al disopra delle magre del fiume.
Per accedere al ponte dalla Via di Ripetta si è costruito un comodissimo piano inclinato, sostenuto da due solidi muraglioni ornati di travertino. Sopra questo piano inclinato potranno accedere le carrozze, i carri e i pedoni. Incontro poi alla chiesa di S. Rocco è stata costruita una piccola scala per comodo esclusivo dei pedoni. Dalla parte dei Prati l'accesso al ponte è più facile, poiché il terreno è molto più alto della Via di Ripetta.
Il ponte fu armato in Prati, ed il varamento fu compiuto con facilità, facilitato dal movimento delle ruote poste al disotto.
Il ponte, testé ultimato fra i Prati di Castello e Ripetta, è un'opera che, nonostante il suo carattere provvisorio, fa onore all'impresa industriale italiana. Anziché provvisorio, un tal ponte potrebbe dirsi definitivo, poiché presenta tutta la robustezza e la stabilità dei punti definitivi. — La travata metallica è a traliccio ed è svelta: presenta fra le travi maestre una larghezza di 8 m. di cui 5 m. sono destinati alla carreggiata ed il rimanente ai due marciapiedi laterali; il tavolato è intieramente in legname di querciarovere ed offre tutta la resistenza immaginabile. Le tubulature per il gas e per l'acqua sono poste sotto i marciapiedi.
L'intiero ponte è costato a cottimo solo Lire 206,000: cifra che rappresenta la massima economia, considerata la larghezza della travata, l'altezza delle pile, e la natura della fondazione. Il ponte è stato costruito da una società privata, alla direzione della quale sta il conte Cahen.
La direzione dei lavori per parte della società era affidata all'ingegnere Ravà; per parte dell'impresa industriale italiana di costruzioni metalliche, all'ing. Mannerini.
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