Pubblicazione: 1883
L'Illustrazione Italiana. 25 marzo 1883.
Vicino a Piazza Colonna, nel cuore di Roma, si distende l'area d'un'altra piazza parallelepipeda detta Piazza di Pietra. Nome bizzarro che deriva dalle undici colonne antiche incastrate in una fabbrica, che prende quasi per intero uno dei lati più sviluppati della piazza.
Le antiche notizie di Roma sono molto incerte sull'attribuzione di quei magnifici resti antichi: tuttavia il loro stile, il posto e le scoperte di originali iscrizioni, hanno confermato la voce, accreditata nel 1500, che quella sfilata di colonne con architrave, trabeazione, e attico devono appartenere al lato nord del tempio che il Senato e il Popolo romano innalzarono all'imperatore Antonino Pio. Apparterrebbero quindi ad una delle buone epoche dell'arte sotto l'impero. Il fuoco avendo assai danneggiato le colonne e l'architrave di marmo bianco, il Borromini, nel XVII secolo, pensò di restaurarne le parti mancanti a forza di stucco.
Le colonne sono corinzie: la base n'è attica ed il capitello adorno con acanto, frammisto a foglie d'olivo: il diametro misura un metro e mezzo: l'altezza 14 metri e mezzo. Da ciò si può comprendere di quale magnificenza dovesse essere questa fabbrica eretta verso l'anno 150 dell'èra volgare.
È impossibile dire tutte le fasi percorse da questo monumento: il certo si è che le colonne servivano sotto il governo pontificio da facciata alla dogana di terra, ed ora liberate nel centro dalle brutte murature che ne impedivano la vista servono a dare un'aria grandiosa alla nuova Camera di commercio ed alla nuova Borsa che vi si sono installate da poco tempo.
Grandi questioni sono sorte, allorchè la commissione archeologica decretò che almeno le quattro colonne del mezzo dovevano essere isolate: la Camera di commercio non voleva privarsi di quegli spazi che le opposizioni murarie tra gli interstizi rendevano servibili. C'è voluta tutta l'energia del ministro Baccelli, amante delle antichità romane, per vincere le ritrosie: tolti i ponti e trasportate altrove le macerie, ognuno ha campo di esaminare la grandezza e magnificenza dell'imperiale edificio.
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