Pubblicazione: 1886
L'Illustrazione Italiana del 9 maggio 1886.
Tra i tanti lavori murari in esecuzione che vanno man mano trasformando ed abbellendo la capitale, sta forse in prima linea, anche per l'utilità seria che recheranno alla città, i lavori di Lungo-Tevere. Essi progrediscono con alacrita' e vanno allungandosi sulle due sponde incorniciando le bionde acque del Tevere con colossali mura di travertino.
La grandiosa opera quando sarà terminata potrà degnamente competere con i più grandi lavori della Roma antica, di quella Roma che dove conquistava gettava archi ed innalzava templi, i ruderi dei quali son giunti fino a noi testimoni della sua grandezza.
Intanto chi s'affaccia ai vecchi ponti della Roma papale, vede sorgere imponente il colossale lavoro.
I potenti e nuovi sistemi di fondazione, dei quali discorremmo dando i disegni dei nuovi ponti in costruzione, si veggono piantati lungo le sponde al di qua e al di là del Tevere. Una falange di operai lavora in caverne artificiali, con luce artificiale sotto il livello delle acque, mentre torrenti di calcina e di materiale da costruzione riempiono i grandi cassoni di ferro, che mai piu' vedranno la luce.
E' un viavai d'operai in attività, di pulegge in moto, di carri vuoti e pieni che vi mette i brividi, e vi fa pensare alla nostra epoca, che non è poi cosi' meschina come tanti vorrebbero far credere.
Il nostro disegno rappresenta lo stato attuale dei lavori al di là del ponte Quattro Capi, uno dei tanti punti dove si lavora presentemente alle fondazioni delle muraglie, mentre al di là del ponte fino al ponte Sisto il Lungo-Tevere può dirsi compiuto.
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