Pubblicazione: 1891
L'Illustrazione Italiana. 29 marzo 1891.
...I funerali ebbero luogo il 20, Affollatissime le vie che il corteo doveva percorrere, non ostante îl tempo piovoso, Da parecchie case pendevano le bandiere abbrunate. Il Re accompagnò la salma alla porta dell'Hotel de Russie attendendo, a capo scoperto, che sfilassero tutte le rappresentanze. Il corteo si pose in moto alle ore 9. Presiedevano la truppa, il clero colla croce, la banda musicale, la Real Casa e il Corpo diplomatico, ch'erano fiancheggiati da quaranta vigili in grande uniforme.
Verano tutti i ministri plenipotenziari; tutti gli ambasciatori, tranne quello di Francia. La curiosità era eccitata dall’ambasciatore cinese nel suo costume. — Dopo il corpo diplomatico, procedeva, tirato da sei cavalli neri, il carro funebre; modesto carro, senza emblemi imperiali, e con poche corone; quelle dei Sovrani è dei Principi. Le altre corone erano disposte in due altri carri parati alutto. Fiancheggiavano il carro funebre, sedici corazzieri in grande uniforme e sedici staffieri della Real Casa con torcie; — venivano dopo, due suore, quelle che avevano assistito il principe nella malattia; ‘e Vittorio, pallidissimo, col Duca degli Abruzzi che rappresentava il Re. Il principe Rolando e Carlo Bonaparte, il principe Murat, tutti i ministri, le rapresentanze del Senato e della Camera, del Consiglio di Stato, dell'esercito e della marina, e molti senatori, moltissimi deputati e altre autorità, venivano dopo.
Chiudevano il corteo i Reduci delle patrie battaglie, le rappresentanze dell'Università, i circoli, la truppa. Cinquanta carrozze seguivano il corteggio che impiegò due ore per andare da Piazza del Popolo alla Stazione, da cui la salma doveva partire per la sepoltura provvisoria di Superga, secondo aveva disposto S. M. il Re...
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