Pubblicazione: 1892
L'Illustrazione Italiana. 24 luglio 1892:
"Questo Istituto, sorto in Roma per privata iniziativa, si propone la protezione dei fanciulli abbandonati, dai sette ai dodici anni. Li addestra ad arti e mestieri; impartisce loro l'istruzione elementare; musica e ginnastica. T'oglie così dal fango della via dr e dal fango della vita un buon numero di monelli che con la scusa dei cerini e altro, crescono nell'ignoranza e nel vizio. Raccoglie gli orfani o i figli di padri delittuosi; e si sostituisce a quei padri. I ricoverati son già quasi un centinaio.
Mentre si esercita in questo istituto la più rigorosa disciplina per ciò che riguarda la morale, s'imprime all'asilo la caratteristica d'una famiglia paternamente educata, ove brillano la vivacità e la gioia. Basta visitare l'asilo per vedere con quanta semplicità e affetto paterno ì ragazzi sono trattati.
I fanciulli sotto ni dieci anni vanno alle seuole, Quelli di età superiore sono addetti ai lavori in officine esterne. L'esperienza ha dimostrato che questa libertà li rende buoni, disciplinati, corretti.
Posseggono una banda musicale, composta dai ricoverati grandi e piccini, e benissimo diretta, che serve di svago e inizia alla musica coloro che ne hanno le attitudini. Non pochi, infatti, andando soldati hanno trovato posto fra i musicanti d'un reggimento, La ginnastica, che eseguiscono ogni domenica nella residente il cav. Ferdinando Bonaccorsi. Il onsiglio è composto del comm. Cesare Lazzaroni e del marchese Antonio Berardi vicepresidente, due borse rispettabili, che il cassiere ingegner Augusto Pratesi mette qualche volta alla prova.
Direttore generale è il cav. Filippo Apolloni, capace di abbandonare, nelle nottate burrascose e fredde, le dolei piume per recarsi improvvisamente nei locali dell'Istituto a vedere se tutto procede în regola. Ed è dovuto alla sua vigilanza continua e a quella del signor Guglielmo Bianchi se l'andamento dei dormitori, della cucina, dei magazzini, ecc., non lascia nulla a desiderare. Altri benemeriti cittadini sostengono cariche diverse."
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