Pubblicazione: 1895
L'Illustrazione Italiana. 24 febbraio 1895. "Già nel marzo 1893 che il Municipio di Roma s'era inteso, contro cessione di terreno, col barone Guglielmo Huffer per la costruzione di questo giardino. Ora che è tutto compiuto ne diamo parecchi disegni. Uno di essi, vi presenta l'aspetto del terreno prima di cominciare i lavori del giardino; il disegno più grande riproduce il giardino ultimato. Come si è detto è di fronte al Palazzo Reale, di stile inglese, racchiuso nel suo perimetro da una balaustrata e pilastri, formando parapetto; si ammira anzitutto l'imponente ingresso principale dal lato che guarda la Via Nazionale che è ornato da due spaziose e comode gradinate con due ripiani, il tutto in pietra travertino di Tivoli. Non fu cosa facile il risolvere il problema, di raccordare l'accidentalità altimetrica del terreno che passa fra questo ingrsso e la quota del Quirinale. Ciò fu fatto maestrevolmente e ne va data lode alla Direzione del Piano regolatore municipale che fu l'autore del progetto ed ebbe la direzione di tutto il lavoro: esso fa onore all'arte moderna della città mondiale.
L'impegno comprende anche il prolungamento di Via Parma, Consulta e Via Milano, nonché la grande apertura della strada di accesso alla Via Nazionale che fiancheggia la proprietà del signor Hoffer che riproduciamo tutti e due.
Rammentiamo che in fondo alla Via Milano, precisamente fra le due grandi gradinate ora racchiuse da una cancella in ferro, esiste da più anni un progetto di grandissima utilità per la capitale; in questo punto dovrebbesi aprire un accesso di comunicazione fra la nuova e vecchia citta mediante un tunnel di circa 300 metri, che dalla Via Nazionale va direttamente in linea retta sboccando di faccia alla Via Due Macelli, mettendo così in vista da questo punto di Via Nazionale la Colonna monumentale di Piazza di Spagna e l'Obelisco della Piazza del Popolo.
Si risolverebbe così l'inconveniente della differenza altimetrica che esiste fra l'alta e bassa città, si eviterebbe inoltre la forte salita di Magnanapali, che per accedere alla Via Nazionale e Quirinale dà una pendenza del 6%, abbastanza faticosa e incomoda specialmente per il transito dei carri e vetture che spesso dà luogo a spiacevoli spettacoli. Col progetto di tunnel non si avrebbe più che una comodissima pendenza dell'1%.
Ci auguriamo che vista l'importanza di questa nuova arteria, le autorità vogliano e possano quanto prima porre in esecuzione questo importantissimo progetto."
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