Pubblicazione: 1895
L'Illustrazione Italiana. 26 maggio 1895. "Il 13 corr. il Politeama Adriano a Roma fu distrutto dalle fiamme. Era stato costruito dall'architetto Ribacchi, lo stesso che gentilmente ci fornisce lo schizzo del teatro unito alla pagina del nostro corrispondente artistico di Roma.
Sorgeva in una grande area fra le vie Pier Luigi da Palestrina, Federico Cesi, Marianna Dionigi e Pietro Cossa, ed era un bel teatro grandioso. Non agiva che da un anno, perchè costruito quasi tutto in legno e perchè posto entro l’abitato, le autorità non volevano permettervi alcuna rappresentazione; ma i proprietari arrivarono ad impietosirle, e così il Politeama inaugurò il corso delle sue rappresentazioni con una compagnia equestre. Dai primi giorni di quaresima vi agiva una compagnia di ballo che dopo aver rappresentato il Pietro Micca, eseguiva l'Ercelsior: dal primo maggio dava anche operette colla compagnia Persico.
Nella sera del 13, come il solito, v'era stata rappresentazione, e alle 4 e tre quarti della notte scoppiò nell'interno il fuoco. Dopo scoppii e schianti che parevano cariche di moschetteria, immense vampe uscirono dal lucernario salendo al cielo con un effetto spaventoso e grandioso insieme.
I soccorsi non tardarono: ma questi dovettero limitarsi ad impedire che il fuoco si propagasse alle case vicine. Il tetto del grande teatro precipitò con fracasso indicibile. Pareva il finimondo, L'irradiazione del calore era tale che tutte le case vicine ebbero abbruciacchiate le finestre: il fumo le invadeva e gl’inquilini dovettero fuggire per non morir soffocati. Alle ore sei tutto îl Politeama era abbruciato e le ultime fiamme vibravano al cielo.
Poco dopo, un trombettiere della compagnia schierata a metà della via Marianna Dionigi, intuonò la fanfara reale. Tutti accorsero da quella parte e dalla folla sorse un grido: Viva il Re. Il Re, infatti, si avanzava a piedi e a capo scoperto tragli applausi della folla. Le conseguenze del disastro sono gravissime per la compagnia Persico che ha perduto tutto.
Il teatro era assicurato per 150.000 lire. Tra i danneggiati va notata la signora Scalzi che abita al quinto piano del palazzo di via Pier Luigi Palestrina. Il fuoco, elevandosi sino a quell'altezza, ha distrutto una tenda e.. 35 mila lire che in una piega di essa aveva nascosto la sventurata signora per paura dei ladri."
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