Pubblicazione: 1895
L'Illustrazione Italiana. 22 settembre 1895: "Il monumento a Garibaldi, opera di Emilio Gallor ìi, sorge sul Gianicolo, dove Garibaldi (com'egli stesso scrisse nel suo libro I Mille) voleva fosse eretto un monumento grandioso in onore de' liberatori della patria. E il monumento del Gallorl In murino e in bronzo, è grandioso veramente. Egli e inspirato all' architettura romana dell'epoca della Repubblica. L'eroe sta sul suo cavallo nell'atteggiamento tranquillo, che egli soleva assumere quando dirigeva la battaglia. È in atto di guardar già nel campo, come per osservare i movimenti della pugna. Sul severo piedestallo, sul dinanzi del monumento, spicca un gruppo drammatico, che rappresenta la difesa di Roma nel 1849. Sono i bersaglieri di Luciano Mannra che tentano l'ultimo, disperato assalto. Uno dei combattenti è già ceduto ucciso; gli altri lottano coll'anima nel volto, nel polsi, in tutta la loro fremente persona. Sullo stesso piedestallo, di retro si ammira un altro gruppo bellissimo. Sono i garibaldini; di San Fermo, di Morsala, di Mentana. Uno di essi suona l'attacco... Gli altri stanno per slanciarsi sul nemico. Una figura imponente leva con sicuro piglio in alto In bandiera, per difenderlo. Ai lati destro e sinistro della base, due altri gruppi attirano l' attenzione. Sono i gruppi simbolici dell' Europa e dell' America , i continenti dove il cavaliere dell'umanità combattè con pari valore a difesa degli oppressi. L'Europa col mitologico toro; l'America col tradizionale berretto frigio. Sulla base stanno scolpita in bassorilievo una lupa e un leone."
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