Pubblicazione: 1904
L'Illustrazione Italiana. 24 Luglio 1904.
"Il colpo di cannone che segnala ai romani il mezzogiorno esatto fu una delle riforme di Pio IX nel 1846: allora su di un'asta innalzata all’Osservatorio romano, a Sant'Ignazio, issavasi una banderuola che cadeva a mezzodì in punto, e a quel segnale tuonava il cannone da Sant'Angelo, e i buoni romani plaudivano al Gran Pio e mettevano a segno l'orologio; ma la banderuola s'impigliava spesso nel filo che la conduceva e allora, addio segnalazione esatta del mezzodì; fu sostituito un pallone, che innalzavasi su di un’asta eretta al dissopra del frontone della chiesa di Sant'Ignazio; è quel globo scendente a mezzogiorno in punto, salutato dal cannone di Castel Sant'Angelo, si è visto funzionare fino a pochi mesi addietro, Se non che, per lavorfeseguiti in Castel Sant'Angelo e per l'addattamento in quelle magnifiche sale artistiche di collezioni d’arte, si è creduto opportuno di sopprimere la cannonata quotidiana dal castello; e si sono fatte varie esperienze; facendo sparare il cannone da Monte Mario e dal Gianicolo: ma, in certi giorni, secondo il diverso spirare dell'aria, la cannonata da Monte Mario non si sentiva che da un terzo dell'Urbe, gli altri due terzi non avevano la consolazione di poter regolare i rispettivi orologi al minuto preciso di mezzodì; e il cannone tuona ora di nuovo dal Gianicolo, alla base del monumento eretto all'Eroe, cui il tuonar del cannone era invito alle battaglie per la libertà e per la Patria. Il disegno del nostro Paolocci precisa questa innovazione nello sparo del mezzodì nella Capitale del Regno."
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