Pubblicazione: 1905
L'Illustrazione Italiana. 10 settembre 1905.
"La pavimentazione stradale è uno dei più gravi problemi che le grandi città, specialmente nei paesi meridionali, debbono tentare continuamente di risolvere, alla ricerca di quel tipo di pavimento che risponda alle esigenze dell’aumentata circolazione dei veicoli d'ogni genere, sempre crescente; alle esigenze dell'igiene, volendosi evitare i pavimenti che fanno molta polvere; e a quelle del clima, dovendosi anche evitare pavimenti che cedano all’azione del calore solare.
A Roma, nelle vie e sulla piazza che circondano il celebre Pantheon, si stanno facendo da qualche mese degli esperimenti di pavimentazione in legno impiegandovi l'algarrobo, tolto ai boschi immensi di Cordoba, uno dei migliori legnida pavimento della Repubblica Argentina, la quale ha voluto fare a Roma ed alla memoria dei due primi re d'Italia (Vittorio Emnuele II ed Umberto I, sepolti nel Pantheon), l'omaggio di questa pavimentazione, messa in opera a tutte spese della latina repubblica Platense, che nelle animatissime vie di Buenos-Ayres ha constatati i risultati eccellenti di tale pavimentazione.
A Roma i lavori sono eseguiti sotto la direzione dell'ingegnere argentino Benoit, mandato appositamente dal municipio di Buenos-Ayres. Codesto ingegnere propose al municipio romano un abbassamento del livello nella via della Minerva, per evitare il pericolo che si corre, per la forte pendenza, e per dare un migliore aspetto estetico alla linea severa del finco sinistro del Pantheon.
Anche la piazza subirà lievi modificazioni, per quanto lo permetta la linea della facciata del classico tempio. Il tram, per lasciare libera la piazza, passerà per via dei Crescenzi e via della Rotonda, proseguendo per Torre Argentina. Le vie Palombella e Rotonda sono già pavimentate col nuovo sistema, e già sono iniziati i lavori di abbassamento della piazza e sterro di via della Minerva.
Per la pavimentazione sono già giunti a Roma 400 metri cubi di legno algarrobo, che conta dagli 80 ai 90 anni di vita. Si tratta per ora di 500 mila mattonelle appena sufficienti a coprire la piazza e le vie del Pantheon.
Le mattonelle di algarrobo posano sopra una platea di calcestruzzo, composto di un impasto di Portland, silice ed arena, dello spessore di 25 centimetri, oltre un centimetro e mezzo di puro cemento, col quale sono riunite fra loro.
Il municipio di Buenos-Ayres, oltre al rieco dono fatto a Roma, provvederà anche alla manutenzione delle vie e della piazza pavimentate, fornendole pure di bocchette per l'inaffiamento. Qualunque riparazione necessaria per il deterioramento delle mattonelle, sarà parimente fatta a spese della Capitale Argentina.
Va da sè che i nostri fratelli argentini non fanno tutto questo per mera pompa; Roma è città internazionale ed essi si ripromettono, giustamente, una réclame mondiale, con buoni risultati nell'esportazione del loro algarrobo, sperando che possa diventare il tipo per eccellenza nella pavimentazione delle grandi città moderne."
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