Storia
CronologiaNella valle Murcia (dove verrà edificato il Circo Massimo, avviene il ratto delle fanciulle Sabine: Secondo la tradizione, Romolo aveva organizzato dei ludi in onore del dio Consus, con corse di asini, cavalli o muli, invitando allo spettacolo alcuni dei popoli vicini: Ceninensi, Crustumini, Antemnati e dei Curiti Sabini. Con i suoi uomini armati, catturarono le figlie dei sabini, lasciando fuggire i loro padri, che abbandonarono la città promettendo vendetta.
Francesco Pazzaglia viene decapitato in Via de’ Cerchi da mastro Titta.
La Società Anglo Romana inaugurata a Via dei Cerchi la prima officina del Gas di Roma.
A Via dei Cerchi vengono decapitati i patrioti Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti, autori dell'attentato alla caserma Serristori. Sono gli ultimi due condannati a morte nello Stato Pontificio.
In via dei Cerchi, essendosi principiati i lavori per costruire il grande collettore, che raccogliendo le acque dei nuovi quartieri dell'Esquilino dovrà anche portare al Tevere quelle del Colosseo, innanzi al fabbricato distinto dal numero civico 20, alla profondità di met. 7.00, si scoprirono pezzi di un pavimento ad opus spicatum, e di due muri laterizii distanti tra loro met. 6.00, appartenuti forse a quel recinto con portici, ove trattenevansi i carri innanzi le carceri del Circo. Quivi poi alla profondità di met. 7.60 per tutto il tratto scavato, ricomparve una platea di travertino, larga met. 4.80, con residui di scala formata a gradini della medesima pietra.
Giuseppe Fiorelli.
In via dei Cerchi, continuandosi gli scavi per la costruzione della grande fogna, di cui fu parlato anteriormente (p. 101), alla profondità di metri 11,00 si incontrò nella prima settimana di agosto una fogna antica, ostruita ma che va a sboccare nella cloaca massima, larga met. 2,00, con arco a tutto sesto, nella quale si rinvennero quindici monete imperiali di bronzo, due frammenti dello stesso metallo, una tessera e due spilli in osso. Fu pure raccolto in vicinanza, quantunque in livello assai superiore, un tintinnabulo con altri frammenti incerti di bronzo, un'altra moneta imperiale, ed un residuo di tazza di vetro.
Nella via medesima sotto i n. civ. 25 e 26, alla profondità di met. 6,00 si scoprirono due platee: una di peperini, sotto pavimenti, di opera spicata alla profondità di met. 1,00, l’altra di travertini, divise da un muro di fondamento, che si eleva per l'altezza di met. 2,00, ed è superiormente costruito a mattoni, mentre un muro simile racchiude la platea di travertini nel lato di settentrione.
Continuando a rimuovere le terre lungo la detta linea, alla profondità di met. 7,00 si raccolsero varie monete, un pezzo di bilancia di bronzo, alcuni frammenti di tessera di osso, ed un torso di statua virile in marmo bianco.
Giuseppe Fiorelli.
In via dei Cerchi, innanzi al num. civ. 35A, alla profondità di met. 4.00 si rimisero a luce alcuni oggetti di bronzo, cioè un’ansa di vaso, un’armilla, uno spillo, un piccolo disco, un pezzo incerto, e cinque monete. Continuato lo scavo, alla profondità di met. 7.00 si scoprì un pavimento composto di tegoloni, per la larghezza di circa met. 3.00, e per la lunghezza di met. 3.40, proseguendo il pavimento verso In parte orientale. Erano poco lungi grandi massi di travertino, regolarmente tagliati, ma fuori di posto. Nel progresso dei detti lavori, innanzi al num. civ. 43, alla profondità di met. 3.50, s’ incontrò parte di un arco costruito con paramento a cortina e nucleo di pietra tufo, avente la luce di met. 2.25. Tra le terre addossate, oltre residui insignificanti di bronzo, era una statuetta di marmo, rotta in più pezzi, con altra figura, di cui è restata una gamba ed un piede.
Sulla strada medesima, presso il num. civ. 23, alla profondità di m. 7.50 ricomparvero poi un’anfora rotta all'imboccatura, ed un’antefissa con ornati. Altri pezzi di bronzo furono pure raccolti alla profondità di met, 4.00, cioè undici monete, un cucchiaio, un ago crinale, uno spillo, diversi frammenti informi, con un balsamario di terracotta ed una lucerna di vetro. Finalmente innanzi la via di S. Teodoro, alla profondità di m. 3.00, giaceva una testa virile di marmo bianco, mancante di una gota e del mento.
Alla distanza di m. 26.00 dall’angolo del magazzino del gazometro, nella stessa via dei Cerchi, perpendicolarmente alla fronte del magazzino medesimo, per la distanza di m. 6.35, ed alla profondità di m. 1.80 si scoprì un pilone laterizio terminato da una cornice di simile costruzione, sulla quale poggiava un arco, volto verso il Palatino. Altro pilone simile costruito col materiale medesimo, e terminante con identica cornice, era alla distanza di m. 13.00 dal punto ricordato, e ad esso facevano capo alcune costruzioni in tufo nella maggior parte distrutte.
Giuseppe Fiorelli.
Nei lavori per ia costruzione del fognone in via dei Cerchi si raccolsero gli oggetti qui appresso segnati: Bronzo. Un piccolo peso, due frammenti di catenella, un manico semicircolare, quattordici monete ossidate. — Terracotta. Sette frammenti con figure ed ornati, in due dei quali sta scritto VALEN, rinvenuti alla profondità di met. 7,00, non lungi dal numero civico 44: ]a metà superiore di una maschera coperta di pelle di leone; un'antefissa; due mattoni con bolli di fabbrica. — Marmi. Base di statua alta met. 0,78 larga met. 0,43 e dello spessore di met. 0,35, trovata alla profondità di met. 3,00 innanzi al num. civ. sopra ricordato; un pezzo di colonna di verde antico lungo met. 0,50, del diametro di met. 0,10; un residuo di cornicione in rosso antico di met. 0,37 per met. 0,17; due pezzi di lapidi in cui restano le lettere: ...ALE ...BIO ...IS SEX... DO... SOTE... D....
Giuseppe Fiorelli.
Nella continuazione del cavo per la fogna lungo la via dei Cerchi, presso le fondazioni di travertino del Circo Massimo tra i numeri civici 47, 48, alla profondità di circa met. 9,50 sotto il piano stradale, riapparve fra le acque una chiavica antica, larga met. 0,70, profonda met. 1,80, costruita in opera laterizia e coperta con, grandi mattoni disposti a capanna.
Giuseppe Fiorelli.
A Via de’ Cerchi, continuò la scoperta di piloni laterizi, disposti parallelamente all’asse maggiore del Circo. Innanzi ad essi, alla profondità di met. 11 sotto il piano di via de’ Cerchi corre un marciapiede di travertini, cui fa seguito il lastricato di una strada. Sotto il piano di travertini furono trovati due condotti di piombo: il maggiore ha un diametro trasversale di met. 0,10, e reca l'iscrizione RVBELLIAE BASSAE : il minore sembra volgere verso il Palatino, e reca. l'impronta: ROI HILARIONIS. È a notarsi che il livello della strada è stato rialzato a seconda del generale sollevamento del suolo urbano, in modo ehe vi si contano, a regolari intervalli quattro lastricati soprapposti, compreso quello della strada moderna.
Giuseppe Fiorelli.
Nella via de’ Cerchi, innanzi il n. 70, è stato raccolto un tronco di colonna di cipollino con le sigle NN; un bollo di mattone PRIMIGENI DOMITIOR....; alcune monete di bronzo, e molti rocchi di marmi colorati.
Rodolfo Lanciani.
Inaugurazione dello stabilimento Pastificio Pantanella nell'area del Giardino Andosilla a via dei Cerchi. La struttura, prima fabbrica di Roma realizzata su iniziativa di Michelangelo Pantanella, ospita uffici e forni della Società dei Molini e Pastificio.
In un terreno privato, posto fra gli avanzi della casa Gelotiana ed il lato orientale del Circo Massimo, sono stati eseguiti sterri considerevoli per motivo di fabbricazione. Il luogo è tutto ingombro da muri, alcuni dei quali sembrano appartenere alle precinzioni più alte del Circo, altri allo dipendenze della casa imperiale palatina. La cosa più notevole scoperta in cotesti scavi è una colonna di cipollino scanalata, alta m. 4,80, larga nel diametro m. 0,55, la quale si mantiene in piedi. Non so se stia nel suo antico luogo: sembra piuttosto appartenere a qualche sconcio ristauro medioevale.
Rodolfo Lanciani.
La Società Anglo Romana effettua a Piazza Colonna, il primo esperimento di illuminazione pubblica con corrente elettrica. La corrente (monofase a 2000 Volt) proviene dalla Centrale elettrica a vapore realizzata presso le sue Officina a gas a Via dei Cerchi.
In seguito di alcuni scavi fatti eseguire dall'Amministrazione governativa nella proprietà Loreti in via dei Cerchi 45, si esplorano i resti di una suntuosa casa patrizia, edificata sul versante meridionale del Palatino.
L'estensione ed i confini di detta casa non sono facilmente determinabili. Sembra nondimeno che si possano precisare per il lato nordico e pel meridionale. A nord infatti pare doversi ritenere che la porzione di area di forma irregolare, che si estende dietro il tablino A, e che fronteggia il fabbricato del Pedagogio sul Palatino, sia stato probabilmente annesso all'edificio nostro, sia perchè si trova più elevata, e quindi presentava luogo salubre per una parte dell'abitazione, sia perchè dominava l'atrio immediatamente sottoposto.
Dalla parte inferiore o meridionale, che fronteggiava il Circo massimo, una qualche scala non ancora scoperta doveva dare accesso alla parte superiore, situata al primo ripiano praticabile del Palatino. Di questa casa, che è quasi intieramente coperta dalla terra, l'attuale proprietario del fondo sig. Loreti occupa l'atrio, con resti delle camere che lo attorniavano, ed il tablino A. E nella sala a destra del tablino e il Ministero dell'Istruzione Pubblica fece eseguire scavi, i quali diedero luogo alla scoperta di alcune pitture parietarie.
Dal complesso delle pitture superstiti è facile riconoscere che in questa sala fosse stato il triclinio; perochè nelle pareti si è voluto rappresentare scene di convito. La rappresentanza è del massimo effetto, giacchè le figure, nelle quali evidentemente dobbiamo riconoscere i servi o ministri del convito, sono rappresentate a grandezza del vero, e nel movimento od atteggiamento che dovevano avere nel punto in cui quelli che dovevano prender parte al banchetto venivano introdotti. Le figure sono alte da m. 1,60, a m. 1,80.
Incominciando dalla parete sinistra vediamo prima di tutto il tricliniarca; vestito di tunica, succinta. Incede verso la porta, come se dovesse sollecitare ad entrar nella sala gli invitati che si fossero intrattenuti nell'atrio.
Segue, sempre nella parete medesima, un servo in atto di porgere la mappa all'invitato. Ai piedi della figura, dal lato sinistro di essa, è un oggetto piegato ad archetto, ed appoggiato allo zoccolo della parete decorativa formante il fondo della scena. Parmi di dover riconoscere in esso un arnese atto a nettare la mensa. Ha il manico terminante a piede di cervo o di caprio, ed il corpo formato da qualche cosa di villoso o erinito, probabilmente da una coda di cavallo.
Un servo che sorregge con grazia un serto di fiori, è rappresentato nella figura che segue. L'altro servo, rappresentato nella figura ultima di questa parete, regge con ambo le mani una capsa o serinio. | Ai piedi, a destra di esso è posata un'altra cassettina di forma oblunga, alquanto maggiore dell'altra. Queste contenevano forse o gli utensili della tavola, o gli unguenti, od essenze odorose con le quali i convitati erano soliti a profumarsi. Procedendo verso la parete destra, riscontrasi la 5 figura, simmetricamente opposta alla fig. 8 della parete sinistra, rappresentante un servo con un serto.
Ai piedi di questa figura, e alla destra di essa, è un oggetto simile ad un corto bastone o piccola clava, alla cui estremità superiore è una specie di nodosità che parmi possa raffigurare un pomo. Un altro servo, in atto di porgere la mappa, è espresso nella fig. 6, e corrisponde alla figura simile della opposta parete, con posa alquanto diversa. Infatti mentre la figura della parete sinistra si presenta con la persona di fronte, quest'altra porge la mappa, rivolgendosi sul suo fianco destro, con. azione verso il centro della sala.
Della settima figura non si vede che qualche leggiera traccia nella pittura, cioè solo una parte della gamba destra. Presso il piede sono dipinte due solae. Questa figura andò completamente perduta, perchè nei tempi moderni in quel canto della sala fu costruito un pozzo, e fu spicconato tutto l'intonaco della parete. Del resto, per quanto può congetturarsi dalla vicinanza delle solae, e dalla situazione della figura presso l’entrata della sala, non si andrà lontano dal vero, supponendo che il servo ivi raffigurato fosse incaricato di togliere i sandali ai convitati a mano a mano che entravano nel triclinio. Il servo che attendeva a tale ufficio dicevasi 4 pedidus.
La decorazione architettonica che costituisce il fondo della scena è alquanto trascurata. In tre intercolunnii erano dipinti tre busti muliebri con teste nimbate ed uscenti come dal calice di un fiore. Di tali busti per la simmetria delle decorazioni delle due pareti descritte, ve ne dovevano essere quattro. In altri quattro specchi, tra gli intercolunnii veggonsi dipinti degli ippocampi.
Si concludono gli scavi nella zona orientale del Palatino: "Quest'anno finalmente si è potuto inaugurare un nuovo riordinamento della zona orientale del Palatino... I lavori, iniziati già sotto il ministero Baccelli, avevano sterrato fino ai piedi le principali costruzioni antiche che restano in quell'area; ma il luogo era rimasto ancora impraticabile.
Il ministro Gianturco ha voluto che si liberasse quasi tutto il lato prospicente la via detta trionfale, ove erano le grandiose costruzioni del palazzo di Settimio Severo. Questo era il lato più trascurato del Palatino; ingombro di vigne e di scarico di terre, è stato ora spianato e regolato secondo un ingegnoso progetto dell’ architetto G. B. Giovenale, direttore dell'Ufficio per la Conservazione dei monumenti.
Questo piano comprende delle larghe strade carrozzabili che con dolce pendio conducono dal nuovo ingresso orientale attraverso le rovine, all'alto del Palatino presso al Convento di San Bonaventura, ove è dato ammirare tutto lo Stadio che si disegna nettamente ai piedi."
Continuandosi i lavori per la costruzione del nuovo tratto di fogna fra il Velabro e la piazza della Bocca della Verità, si sono incontrate due antiche chiaviche a m. 7,50 sotto il piano della via dei Cerchi. La prima è larga m. 0,59, alta m. 1,00; e tanto le sue spalle che la copertura, a doppia pendenza, sono costruite in pietrame. L'altra, poco distante dalla prima, è assai più grande, avendo la larghezza di m. 2,40 e l'altezza di m. 2,80. È costruita in mattoni fino a m. 1,20 dal piano di scolo; la parte superiore, fino all'imposta della volta, e la volta stessa, sono in muratura a pietrame.
Giuseppe Gatti.
Dismissione dell'officina del Gas al Circo Massimo, sostituita dal nuovo impianto a via Ostiense.
La Direzione generale d'aeronautica, saputo di una conferenza che la R. Accademia di S. Luca prepara sul Circo Massimo, mi ha offerto le fotografie dal dirigibile di tutto il versante a mezzogiorno del Palatino e Valle Murcia, dalla sponda del Tevere e dal Lupercale fino a Porta Capena, testata del primo miglio dell'Appia, Regina Viarum, base geodetica della prima regione di Augusto e decumano dell'Urbe.
La topografia, la storia e l'interpetrazione educativa dei poeti nazionali potrebbe utilizzare in tempo di pace il meraviglioso sviluppo della navigazione aerea, che permetterebbe di cinematografare dall'alto, a beneficio, della Nazione italiana e delle scuole tutte, il viaggio di Enea lungo la costa del Tirreno, da Cuma alla foce del Tevere e lungo i giri tortuosi del fiume. da Ostia al colle di Evandro; che permetterebbe all'Italia di ridivenire la produttrice e l'esportatrice del materiale scolastico educativo, servendosi della nobiltà del suo paesaggio, della pura bellezza dei suoi miti, delle sue poetiche leggende e della storia delle sue civiltà millenarie, per tenere alto nel mondo il nome della Patria.
Trascinato nel fango ed esposto al ridicolo e al disprezzo delle marmaglie cosmopolite, il sacro nome d'Italia, viene incorniciato da fastosi trucchi architettonici di cartapesta e vien fatto servire qual sfondo alle calunnie più turpi, inventate contro la dea Roma da schiavi asiatici od africani, o commesse dal bastardume delle nazioni corrotte che, inoculando la cancrena dei vizi più immondi nell'Impero Romano, lo trassero al delirio ed alla morte.
Le scuole dello Stato e le Amministrazioni del demanio, dell'agricoltura e piscicoltura trarrebbero vantaggio dal rilievo aereofotogrammetrico dei fiumi e dei laghi, dei campi e dei lidi d'Italia, ove sono cosi frequenti e palesi le arginature-terrazze, i canali, le piscine ed alti documenti della prisca sapienza italica e del magnifico patrimonio intellettuale da essa lasciato in retaggio a Roma.
Giacomo Boni.
Alla presenza del Governatore e di Corrado Ricci, iniziano gli scavi della testata sud est del Circo Massimo. Il materiale di risulta viene scaricato al Monte testaccio.
Il Duce Mussolini inaugura la nuova sede del Museo dell'Impero Romano, trasferito dall'ex convento di Sant'Ambrogio al Palazzo Pantanella ai Cerchi.
Per realizzare un deposito di scene e costumi del Teatro dell'Opera all'interno dell'edificio degli uffici della Pantanella, vengono scoperti degli ambienti romani con un un mitreo
In occasione del XII Annuale della Rivoluzione Fascista, il Duce Mussolini inaugura la via del Circo Massimo e passa in rassegna 12 mila atleti di tutta Italia.
Il Duce Mussolini inaugura la mostra delle Colonie estive e dell'Assistenza all'infanzia al Circo Massimo. Curata dagli architetti Adalberto Libera, Mario De Renzi, Giovanni Guerrini, prede dei padiglioni costruiti con materiali leggeri che illustravano le modalità di inquadramento progressivo del fanciullo all'interno dello Stato fascista. Per l'ccasione, sessantamila donne fasciste sono convenute nella Capitale.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra Autarchica del Minerale italiano.
Gabriele D'Annunzio viene nominato Presidente della Reale Accademia d'Italia.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra del Tessile Nazionale. Al Teatro Adriano, si svolge l'Adunata della Industria Italiana per l'autarchia.
Nei padiglioni del Circo Massimo, si svolge un incontro di pugilato fra dilettanti italiani e francesi. Vince la formazione italiana per 13 a 3.
Inaugurazione al Circo Massimo della mostra Autarchica del Minerale italiano, alla presenza del Duce Mussolini.
A occuparsi dell'allestimento sono Cipriano Efisio Oppo, in qualità di direttore artistico, e Mario De Renzi, Giovanni Guerrini, Mario Paniconi e Giulio Pediconi come responsabili dell'ufficio tecnico. A coadiuvarli, quaranta architetti e oltre sessanta fra pittori e scultori.
La mostra è composta da 29 padiglioni, suddivisi in 39 settori, nei quali è sintetizzata l'intero ciclo produttivo delle singole attività. Le origini dei minerali, gli ambienti di estrazione e i processi di lavorazione vengono illustrati da tabelloni e da ricostruzioni di gallerie di miniera e di cave di marmo.
L'allestimento del padiglione dei minerali ferrosi viene curato da Vincenzo Monaco ed Amedeo Luccichenti.
Il padiglione delle armi è realizzato da Mario De Renzi. Nella parete di fondo spicca il bassorilievo con statua dell'Italia agricola e guerriera dello scultore Romeo Gregori. A fare da punto focale del complesso espositivo è la grande aquila fascista in lastra di alluminio, eseguita su disegno di Gregori, che spicca sul monumentale volume centrale del padiglione dell'autarchia, ricerche e invenzioni, progettato dagli architetti Ernesto Puppo e Annibale Vitellozzi.
Chiude la mostra il padiglione della bonifica integrale nel quale viene esposta l'attività del regime in questo settore, progettato dagli architetti Leonardo Bucci, Francesco Fariello, Giovanni Guerrini, Saverio Muratori, Roberto Nicolini, Ludovico Quaroni e Francesco Santini.
All'esterno e all'interno dell'edificio sono in costante funzione due idrovore, identiche a quelle utilizzate per le bonifiche pontine e batte incessante una torre sonda alta 41 metri, realizzata dall'AGIP per la trivellazione petrolifera.
Il Duce Mussolini inaugura al Circo Massimo la mostra della Bonifica integrale.
Al al Circo Massimo viene installato l'autoparco militare American Graves M.T.Z.
I vagoni del Treno di Pio IX, sono trasferiti dal Palazzo della Pantanella (ex sede del Museo di Roma) a Palazzo Braschi, attraversando in modo spettacolare le vie della città su un carrello ferroviario a otto ruote, lungo dieci metri. Giunti a destinazione, per consentire il loro ingresso nel palazzo, si rende necessario praticare un'apertura sulla facciata prospiciente piazza Navona.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione della finale di Coppa di Campioni tra Roma Liverpool.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione dei festeggiamenti del II° scudetto dell'A.S. Roma.
Concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo, in occasione dei festeggiamenti del III° scudetto dell'A.S. Roma.
Concerto dei Genesis al Circo Massimo.
Concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo.
Concerto di David Gilmour al Circo Massimo.
Concerto di Bruce Springsteen al Circo Massimo.
Apre per la prima volta al pubblico l'area archeologica del Circo Massimo. La sindaca Virginia Raggi interviene all'inaugurazione.
Concerto di Roger Waters al Circo Massimo.
Nella bella cornice dei Mercati di Traiano, alla presenza del ministro alla Cultura, Gennaro Sangiuliano, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, viene presentato il progetto vincitore del bando internazionale della nuova passeggiata archeologica, collegherà l'intera area centrale della città - dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio. L’obiettivo del concorso, per il quale sono pervenute 23 proposte progettuali, è la realizzazione di un grande anello pedonale che riprende l’idea della passeggiata di fine Ottocento del ministro Baccelli. Una passeggiata unica al mondo che congiungerà via dei Fori Imperiali con gli altri percorsi intorno al Colle Palatino, intercettando l'itinerario ciclo-pedonale di via di San Gregorio, di via dei Cerchi, di via di S. Teodoro e delle salite e discese del Colle Capitolino, e che sarà caratterizzata da un incremento dei servizi dell’area, tra cui spazi pedonali, aree verdi, balconate, percorsi sopraelevati e percorrenze ciclo-pedonali. Il costo stimato per la realizzazione delle opere è di euro 18 milioni e 800 mila euro.
Monumenti
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Padiglioni Espositivi del Circo Massimo
1937 apparati effimeri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa degli Scavi al Circo Massimo
1928 targhe
☆ ☆ ☆ ★ ★
Officina del Gas a Via dei Cerchi
1853 fabbriche
☆ ☆ ☆ ★ ★
Targa del Rione Campitelli al Circo Massimo
1748 targhe
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa del Rione Campitelli ai Cerchi
1746 targhe
☆ ☆ ☆ ★ ★
Domus Severiana
193 domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Terme di Massenzio
193 terme
☆ ☆ ☆ ★ ★
Domus Transitoria
81 domus
☆ ☆ ★ ★ ★
Domus Flavia
81 domus
☆ ☆ ★ ★ ★
Domus Augustana
81 domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Fontana delle Pelte della Domus Augustana
81 fontane
☆ ☆ ☆ ★ ★
Arco di Tito al Circo Massimo
81 archi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Tempio di Cibele o della Magna Mater al Palatino
-204 templi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Tempio della Vittoria al Palatino
-294 templi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Tempio di Giunone Sospita
templi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Capanna di Romolo
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterne arcaiche del Palatino
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Necropoli del Cermalo
necropoli
☆ ☆ ★ ★ ★
Casa di Livia al Palatino
domus
☆ ☆ ★ ★ ★
Casa di Augusto al Palatino
domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Tempio di Apollo al Palatino
templi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Lupercale
templi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Casina Farnese al Palatino
ville
☆ ☆ ★ ★ ★
Sant'Anastasia al palatino
basiliche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casali di Sant'Anastasia
casali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterna dell'Acqua Argentina
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Horrea nei sotterranei di Sant'Anastasia
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Giardino Andosilla
giardini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Mills
ville
☆ ☆ ☆ ★ ★
Stabilimento Pantanella ai Cerchi
fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Pedagogium dei Palazzi Palatini
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Casale degli Orti Farnesiani a via dei Cerchi
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Domus Gelotiana o Praeconum
domus
☆ ☆ ☆ ★ ★
Stadio Palatino
circhi
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Santa Maria de Manu
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Parco del Circo Massimo
parchi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Vigna del Collegio Inglese
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Settizonio
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Santa Lucia in Septisolio
chiese
☆ ☆ ★ ★ ★
Circo Massimo
circhi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Orti delle Monache di Santa Caterina da Siena
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Torre della Moletta
torri