Storia
CronologiaDurante una riunione della giunta comunale, il sindaco Venturi richiama l'attenzione dell'assemblea sull’esigenza di dotare la città di un funzionale mercato all'ingrosso del pesce, sia per ridefinire l'organizzazione del commercio ittico, sia per liberare la storica sede che si era installata del Portico d'Ottavia. Per la nuova sede, viene scelta l'area adibita a magazzino dei selci nuovi a via di San Teodoro, che verrà a sua volta spostato ai prati del testaccio:
Manifestavasi però sempre più vivo il desiderio universale, che il mercato del pesce si togliesse dal portico di Ottavia. L'amministrazione Comunale incaricava intanto i suoi architetti di presentarle gli studi opportuni per la costruzione di tre grandi mercati, fra cui quello del pesce. Nell'adunanza generale dei 4 aprile 1876, dimostrandosi, essere più urgente il mercato del pesce non solo per sè stesso, ma anche per eliminare lo sconcio della vendita di tal genere sotto il portico di Ottavia, ne fu approvata la costruzione sulla piazza di s. Teodoro in area di proprietà comunale, e stanziata la spesa di Lire 189,819,67. Fu trovato quel posto il più centrale considerando, che il pesce viene in gran parte dalle porte di s. Paolo e Portese, e per quello poi che viene dalla ferrovia passando per istrade remote, si evita così l'indecente transito del medesimo per l'interno della città, come avveniva allora.
L'Impresa dei Trasporti di San Paolo, appartenente alla ditta Marotti e Frontini, ottiene dal comune la concessone della nuova linea di collegamento tram a cavallo, piazza Montanara - basilica di San Paolo, circa 4300 metri per via Bocca della Verità, via della Salara (oggi via Santa Maria in Cosmedin), via Marmorata e via Ostiense (in sostituzione della precedente linea di omnibus inaugurata il 18 luglio dello stesso anno).
Nei lavori di fognatura in corso di esecuzione nei piani del Testacelo, è stata scoperta una strada antica, la quale dallo scalo (moderno) della Marmorata (altezza via Galvani nella mappa della Forma Urbis), si dirige verso i ruderi dell'Emporio. La strada è fiancheggiata da pareti a cortina di mattoni.
Rodolfo Lanciani.
Nei lavori di fognatura in corso di esecuzione nei prati del Testacelo, è stato scoperto un tronco di antica strada, forse della Ostiense, il quale dal cancello d'ingresso ai Prati sembra dirigersi verso la piramide di C. Cestio. Poco discosto è stata ritrovata una basetta marmorea, o piuttosto il plinto di un piccolo gruppo, sulla costa del quale è scritto: DEO INVICTO SERAPIET ISIDI HERMES
Rodolfo Lanciani.
Facendosi i lavori per una nuova strada nei prati di Testacelo, ove ora si costruisce il nuovo quartiere, alla profondità di m. 5,00, e presso un pavimento di musaico bianco e nero, fu rinvenuta una lastra marmorea, rotta in vari pezzi, che riuniti misurano m. 1,00 X 0,G0, senza che alcun pezzo sia mancante. Vi si legge:
NVMINIDOM V SAVG SACRVM
AES C VLAPIO ET SALVTI A V G COLLEGIVM SALVTAR
LOCO ADSIGNATO AB PRO C PATR CAE N ASOLO
FECERVNT FELIX VER ASPERG VS REGIAN V S VINDEX
VER VILICI P REDIOR V M GALBANORVM ET PLEPS
IMM ACTA LIVS IANVARI V S VLPIVS SEXTIANVS CLVTVRIVS SECVNDVS
Rodolfo Lanciani
La vigna del sig. avv. Barbiellini occupa la pendice sud-ovest dell'Aventino, fra la chiesa di s. M. del Priorato di Malta ed il bastione di Paolo III, architettato dal Sangallo. Essa è attraversata in tutta la sua lunghezza, e secondo una linea approssimativamente parallela alla via di porta s. Paolo, dal muro della città Serviana, del quale si conosceva un solo frammento, al disopra del così detto arco di s. Lazzaro. Può notarsi, come memoria topografica di qualche importanza, che le traccie del muraglione appariscono anche a monte e a valle dell'arco di s. Lazzaro, specialmente sotto il Priorato di Malta, e sotto il bastione di Paolo III: gli scarpellamenti della rupe aventinese, sulla risega dei quali era piantato detto muraglione, sono ancor oggi freschi e netti, in modo che non vi è tema di sbagliare.
Rodolfo Lanciani.
Presso l'arco detto di s. Lazzaro è stato recuperato, fra le terre, un blocco di alabastro lungo circa un metro, e varî blocchi di serpentino.
In prossimita dello stesso arco, sulla via della Marmorata è stato raccolto un frammento di fregio marmoreo, sul quale sono scolpiti di bassorilievo ippocampi ed altri mostri marini. L'arte è assai scadente, e non anteriore al secolo terzo dell'era nostra.
La SRTO attiva la trazione elettrica della linea piazza Venezia San Paolo.
Inaugurato il raccordo dalla stazione Termini al corso d'Italia (attraverso piazza Indipendenza e viale Castro Pretorio), ed il percorsovia Galvani, da via Marmorata al mattatoio.
In seguito ai vari movimenti di terra eseguiti per la costruzione del villino di proprietà dell'on. deputato G. Curioni, nella via di Marmorata, sono stati raccolti molti frammenti di antiche tegole bipedali, che. il bollo di fabbrica: C.I.L. XV 1000e, ibid. 258a, ibid. 258b, ibid.635c, ibid. 53a, ibid. 397a, ibid 697, ibid. 79, ibid. 409, ibid. 734
Giuseppe Gatti.
Inaugurazione della Caserma dei Vigili del Fuoco a Testaccio, dedicata ad Alberto De Jacobis.
1° Adunata nazionale Granatieri di Sardegna. Diecimila Alamari d'Argenti si sono raccolti nell'Urbe provenienti da tutte le parti d'Italia. Il Capo del Governo Mussolini incontra i Granatieri e veterani riuniti presso la tendopoli del testaccio, allestita per il pernottamento dei partecipanti.
Concorso architettonico per sedi di Preture al Quartiere Appio (incrocio via Aosta Tuscolana), Nomentano (piazza Bologna) e Aventino (via Marmorata). Per la sedeall'Aventino si aggiudica il primo premio l'architettessa Paola Ferrero, coadiuvata dai colleghi Maria Corradini e Luigi Ciarlini. Secondo premio ex aequo Bruno Lapadula e G. Marletta. Progetto Vincitore per la sede della pretura al Nomentano, C. Pascoletti e D. Ortensi. Secondo premio a Mario Romano. Progetto vincitore per la sede della pretura all'Appio, fronte principale A. Vitellozzi - M. Castellazzi. Secondo premio ex aequo per la sede all'Appio, Bruno Lapadula e Giuseppe Marletta. I progetti vincitori non sono però realizzati.
In occasione delle celebrazioni della Marcia su Roma, il Duce Mussolini inaugura il palazzo delle Poste e Telegrafi di via Marmorata e la vicina Scuola Enrico Corradini.
Il Duce Mussolini inaugura il Parco Cestio a viale Aventino.
Monumenti
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Fontana del parco della Resistenza all'Aventino
1938 fontane
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Madonna liberatrice di piazza dell'Emporio
1933 edicole sacre
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Ufficio postale Testaccio
1933 edifici
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Parco della Resistenza
1931 parchi
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Lotto XXVI IACP Testaccio
1928 edifici
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Lotto XXVII IACP Testaccio
1927 edifici
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Caserma Testaccio dei Vigili del Fuoco
1926 caserme
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Fioriere di Parco Cestio
1903 statue
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Madonna di Pompei angolo via Marmorata via Aldo Manuzio
1900 edicole sacre
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Lotto III Testaccio
1885 edifici
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Lotto II Testaccio
1885 edifici
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Magazzino dei Selci al Testaccio
1876 fabbriche
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Polveriera di Porta San paolo
1752 edifici
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Targa del rione Ripa a Via Marmorata
1748 targhe
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Bastione La Colonnella
1537 fortificazioni
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Cappella di San Lazzaro alla Marmorata
cappelle
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Arco di San Lazzaro
archeologia
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Horreum dell'Aventino
archeologia
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Schola collegii di via Marmorata
domus
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Istituto Spirito Santo delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos
scuole
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Monumento ai caduti del Risorgimento all'Aventino
memoriali
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Giardino Cestio
giardini