Storia
CronologiaSotto la direzione di Domenico Fontana, viene eretto a Piazza San Giovanni in Laterano uno dei due obelischi del Circo Massimo. La guglia è posta all'incrocio terminale tra Via Merulana e Via di San Giovanni in laternao, l'arteria di collegamento tra il Colosseo ed il Laterano, appena ampliata e selciata da papa Sisto V.
Papa Pio IX, dona alcune case con terreno sulla via di San Giovanni in Laterano alle suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di N. S. G. C., finanziando i lavori di ristrutturazione e costruzione di un Oratorio, per istituirvi una Casa di istruzione per fanciulle povere.
Sulla destra della via di s. Giovanni, in continuazione del giardino già Tosti al Celio, nel locale segnato col num. civico 87, tagliandosi il colle per un nuovo casamento apparvero avanzi di vetuste costruzioni, massi spettanti a volte precipitate da grandioso edifizio, ed un lungo muro di mattoni spesso oltre un metro, parallelo al selciato dell’antica via. Tali avanzi prossimi a quelli, che fino a poco tempo fa erano visibili nel ricordato giardino Tosti, meritano senza dubbio la più alta considerazione, essendo in quei luoghi collocata dai Regionarii la casa dell'imperatore Filippo, in prossimità delle Terme che da lui ebbero nome, e delle quali esistono tuttora considerevoli avanzi.
Giuseppe Fiorelli.
A via di San Giovanni in Laterano 89, viene fondato l'Istituto della Sacra Famiglia, per di ricoverare dei fanciulli abbandonati.
Un pavimento di strada antica si è riconosciuto, a m. 5,20 sotto la via di s. Giovanni in Laterano, facendosi un cavo sul margine di detta via, dinanzi la chiesa di s. Clemente..
Giuseppe Gatti.
Nel fondare una nuova parte del monastero delle Suore detto del Sangue sparso, in via di s. Giovanni, a m. 6,50 di profondità, si è incontrato un tratto di antico pavimento stradale, a poligoni di selce, lungo m. 4. È pure apparso alla stessa profondità im avanzo di costruzione reticolata; ed a m. 9,50 sotto il piano moderno un grosso muro di fondazione, largo m. 1 e lungo circa m. 10, in direzione da nord a sud.
Giuseppe Gatti.
Nel cavo all'angolo sinistro dell'abside della nuova chiesa, che costruiscono le Religiose dette del Sangue Sparso, in via di s. Giovanni al Laterano, si è scoperto, alla profondità di m. 6,50 dal suolo, un pozzo rettangolare costruito in laterizio, profondo oltre 5 metri. È largo m. 0,85X0,70; e nei quattro lati di esso sboccano piccoli fognoli, egualmente costruiti, che misurano m. 0,40 di larghezza ed altrettanto di altezza. In vicinanza dell'indicato pozzo ed alla medesima profondità sono apparsi avanzi di mura a cortina.
Giuseppe Gatti.
Nella escavazione per fondare il muro di facciata della nuova fabbrica delle Religiose dette del Sangue sparso, in via di s. Giovanni, a m. 4,70 sotto la strada odierna, si è incontrato un tratto dell'antica via lastricata coi soliti poligoni di selce; ed alla maggiore profondità di m. 1,20 è stata messa allo scoperto la volta di un'antica fogna, costruita in muratura.
Giuseppe Gatti.
Nelle fondazioni del nuovo fabbricato spettante alle Suore del Sangue Sparso, in via di s. Giovanni Laterano, a distanza di m. 3,80 dall'angolo sud ed a m. 9 sotto il piano stradale, si sono incontrati gli avanzi di un'antica camera, costruita in opera reticolata di tufo, larga m. 9 per ogni lato. Le pareti conservano in parte l'intonaco dipinto a fondo rosso, con riquadrature in bianco, tramezzate da una larga fascia scura, sulla quale spiccano in colore verde foglie di vite. Il pavimento della stanza è a musaico tutto bianco, con fascia nera larga m. 0,10 distante dal muro 0,20.
Giuseppe Gatti.
Nel cavo per costruire una nuova fogna in via di s. Giovanni, vicino alla basilica di s. Clemente, alla profondità di m. 4,50 dal piano stradale, si è incontrato un pavimento formato di grandi lastre marmoree; e fra la terra si è raccolto un pezzo di colonna di granito, lungo m. 0,73 col diametro di m. 0,43.
Giuseppe Gatti.
Costruendosi una fogna a nord dell'Anfiteatro Flavio, per raccogliere le acque stagnanti sul piano della nuova strada, alla profondità di m. 2,80 si è incontrato il pavimento di due antiche stanze, delle cui pareti, costruite in buona cortina laterizia, sono stati pure messi allo scoperto alcuni avanzi. Uno dei pavimenti era formato di lastrine di marmi colorati, disposte in bell'armonia a varie figure geometriche; altro, del quale si è scoperto soltanto un angolo, era a musaico tutto bianco, con piccoli tessclli neri isolati e posti a regolare distanza l'uno dall'altro. Queste costruzioni dovevano far parte degli edifizì, dei quali Nerone aveva circondato lo stagaum attiguo alla sua casa aurea.
Per i lavori della fogna in via di s. Giovanni Laterano si è recuperato un rocchio di colonna in breccia corallina, lungo m. 0,95, diam. 0,42, ed un capitello in travertino alto ra. 0,35.
Giuseppe Gatti.
Costruendosi in via di s. Giovanni Laterano una nuova fogna, dalla chiesa di s. Clemente fino alla piazza Lateranense, in più punti del cavo sono riapparsi avanzi di muri reticolati o laterizi, la direzione dei quali è normale all' asse della strada. Sono stati pure scoperti alcuni tratti dell' antica via Lateranense, a varia profondità dal livello stradale. Nel tratto inferiore, cioè verso s. Clemente, tale profondità è di circa m. 5,50; nel tratto superiore è di m. 2,10.
In prossimità dell'ospedale di s. Giovanni sono stati rimessi all'aperto alcuni blocchi quadrati di tufo, i quali misurano m. 0,75 per ogni lato, ed hanno una cavità circolare, del diametro di m. 0,39, che li trapassa da parte a parte. Nel lato corrispondente a questo foro i massi sono tagliati in modo, da potersi innestare l' uno con r altro. Appartengono a quell'antichissima condottura d' acqua, di cui nel 1886 fu trovato un simile tratto presso s. Stefano Rotondo (cfr. Notizie 1886, p. 451).
Giuseppe Gatti.
Sull'angolo della via s. Giovanni in Laterano, sterrandosi per la costruzione di una fogna, è stato scoperto, alla profondità di m. 1,50 sotto il piano stradale, un tratto del muro di fondazione spettante all'acquedotto della Claudia. Esso ha lo spessore di m. 2,75; e lungo il lato che guarda oriente, alla profondità di m. 3,30, è riapparso il selciato dell'antica strada che seguiva l'andamento dell'acquedotto medesimo.
Giuseppe Gatti.
In occasione degli scavi per la costruzione di un nuovo edificio tra via di San Giovanni in Laterano e via Labicana vengono riscoperti i resti del Ludus Magnus.
Lo storico Alessandro Cremona Urbani, identifica in una tavola del Volume "Edifices de Rome moderne" di Paul Letarouilly, una riproduzione completa della facciata, oggi parzialmente coperta e nascosta, del Casino Fini a via di San Giovanni in Laterano.
Monumenti
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Targa in memoria di Beato Angelo Paoli
2010 targhe
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Palazzo dell'Esattoria Comunale
1957 edifici
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Casa San Giovanni
1867 conventi-chiostri
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Cappella del Preziosissimo Sangue
1860 cappelle
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Museo di Villa Campana
1846 musei
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Corsia delle Donne dell'Ospedale del Salvatore
1655 ospedali
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Titulus Sancti Clementis
1099 chiese
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San Clemente al laterano
1099 basiliche
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San Giacomo al Colosseo
chiese
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Casino Fini
edifici
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Ludus Magnus
anfiteatri
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Santa Maria delle Lauretane
chiese
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Mitreo di San Clemente
mitrei
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Convento di San Clemente
conventi
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Palazzo Partini
edifici
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Fontana del cortile di San Clemente
fontane
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Edificio seicentesco a via San Giovanni in Laterano 130
edifici
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insula di via di San Giovanni
domus
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Titulus Sanctorum Marcellini et Petri
chiese
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Ospedale dell’Angelo
portici
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Domus di Licinio Sura
domus
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Santa Maria delle Grazie
cappelle
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Cimitero dell'Ospedale del Salvatore
cimiteri
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Ospizio di San Antonio
ospedali
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Torre dell'Ospizio di San Antonio
torri
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Cappella della Corsia femminile dell'Ospedale del Salvatore
cappelle