Storia
CronologiaIn via della Navicella, intrapresi i lavori per la costruzione di un ospedale Britannico, in prossimità della chiesa di s. Stefano Rotondo, sono stati raccolti fra la terra i seguenti oggetti: Testa femminile, in marmo, grande al vero, coi capelli raccolti e legati sulla fronte, che scendono poi sulle orecchie; piccolo frammento di sarcofago, alto m. 0,14 X 0,20, su cui rimane una testina in rilievo; piccolo dolio fittile, alto m. 0,60 X 0,40. Si ebbero pure due pezzi di lastre mar moree inscritte.
In uno, alto m. 0,20 X 0,30, leggesi: LIBER tis libertabusque POS terisque eorum ITVM AC tum, ambitum.
Nell'altro, di m. 0,60 X 0,40, in grandi lettere alte m. 0,09, rimane soltanto:
OVI C forse: QVI(rina), tribù a cui era iscritto il personaggio nominato nell'iscrizione.
Giuseppe Gatti.
Intrapresa la costruzione di un Ospizio britannico, fra la via della Navicella e la chiesa di s. Stefano Rotondo, a tre metri sotto il piano di campagna sono stati incontrati avanzi di antichi muri laterizi, fra i quali uno in forma di abside. Nello sterro sono stati recuperati due capitelli, d'ordine composito, alti m. 0,40 X 0,34, abbastanza ben conservati; una basetta marmorea, con cornice e zoccolo intagliati, alta in. 0,17 x 0,09 × 0,09, senza alcuna iscrizione; un' altra simile basetta, rotta nella parte superiore ed alta m. 0,20 X 12 X 0,10, sui cui leggesi il titoletto votivo: TIB CL DEME TRIVS QVOD MIL FR LEG XV APOL VOVIT C FECIT
Giuseppe Gatti.
Continuando i lavori di sterro per la costruzione dell'Ospedale britannico, presso s. Stefano Rotondo, si è trovato un frammento di antica tavola lusoria, su cui leggonsi le parole: VICTVS lebate LVDERE nescis DA LVSO rilocu(m)
I supplementi sono suggeriti dal confronto di altre simili tavole lusorie, che contengono le medesime formole. Un pezzo di muratura in calce, raccolto nello stesso luogo, conserva l'impronta di un frammento d'iscrizione marmorea, che fu adoperata come materiale di costruzione con le lettere rivolte all'interno.
L'epigrafe diceva: imp. CAESAR l. septi MIVS SEVERVS pius pertin AX AVG ARABicus adiab EN PARTHIC MA x. pont max.t RIB POTE VI IMp...
Furono pure ricuperati nel medesimo sterro: un piedistallo marmoreo con cornice, di forma cubica, che misura un metro per ciascun lato; un cippo in travertino, anepigrafo, alto m. 0,80 X 0,19; una lucerna in forma di maschera, coperta di vernice nera; altre settanta lucerne fittili, quasi tutte in pezzi, senza ornati; undici balsamarî comuni, un’olla ed un’anforetta, egualmente in terracotta.
Giuseppe Gatti.
Continuandosi gli sterri per la fondazione del nuovo Ospizio Britannico, fra la piazza della Navicella e la chiesa di s. Stefano Rotondo, è stato recuperato un frammento di basetta marmorea sagomata (m. 0,17 X 0,05).
Giuseppe Gatti.
via della Navicella, nel terreno dell'Ospizio Britannico, in un cavo si sono rinvenuti un braccio marmoreo e due busti; il primo (m. 0,41 × 0,35) di marmo, il secondo, di alabastro (m. 0,48 X 0,58)
Dante Vaglieri.
In piazza della Navicella, di fronte alla chiesa di S. Maria in Domnica, in un cavo per serbatoio di acqua, a due metri sotto il livello stradale si rimise a luce un piccolo tratto di strada antica, lastricata a poligoni di selce.
Gli sterri che si eseguiscono per l'ampliamento dell’Ospizio Britannico, in piazza della Navicella, hanno messo allo scoperto, alla profondità di m. 3,70 un tratto di antica pavimentazione a poligoni di basalte. Sotto questo strato, a m. 1,20, si trovò una fogna, larga e alta m. 0,40, sulla quale s'innalzava un trombino in laterizi, di pianta quadrata e di m. 0,45 di lato. Il trombino era chiuso da lastrone di travertino molto corroso. Indubbiamente la pavimentazione a poligoni e la fogna appartenevano ad una strada, che per l'indicazione della fogna stessa correva da est ad ovest; ma i caratteri costruttivi sia della strada che della fogna accennavano ad un'opera del basso Impero.
Angiolo Pasqui.
In occasione dei lavori per l'allargamento della via della Navicella, la scultura della nave viene riadattata a fontana con l'aggiunta di un basso bacino ellittico. Ricostruizione del nuovo accesso a Villa Celimontana, utilizzando i pezzi del portale della Villa Giustiniani, demolito nel 1885. I pezzi non utilizzati sono usati per decorare una fontana rustica all'interno della Villa.
Il governatore di Roma, Francesco Ludovisi Boncompagni, inaugura via della Navicella ed Piazza di Porta Metronia.
Istituzione della linea tramviaria 14 (da piazza dell'Esquilino a piazza Lodi). Completati gli impianti per le vie della Navicella, Gallia ed Etruria, è istituita una linea 18 (dal Colosseo a via Mondovì già utilizzato dalla linea 16) rinumerando simultaneamente la precedente 18 in 19.
Monumenti
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Fontana con ruderi a Villa Celimontana
1931 fontane
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Villino di Porta Metronia
1930 villini
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Regia Stazione di Chimica Agraria
1925 villini
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Portale di villa Giustiniani
1885 edifici
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Targa del Rione Monti a Via della Navicella
1748 targhe
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Ninfeo delle Divinità fluviali a villa Mattei
1587 fontane
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Casino di Villa Mattei
1580 ville
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Fontana della Navicella
1518 fontane
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San Tommaso in Formis
1210 chiese
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Ospedale dei Trinitari
1207 ospedali
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Arcate Neroniane al Celio
acquedotti
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Parco di Villa Celimontana
parchi
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Ninfeo dei Mostri marini a villa Mattei
fontane
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Ninfeo dell'Uccelliera a villa Mattei
fontane
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V Corte dei Vigili
ipogei
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Santa Maria in Domnica
chiese
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Obelisco di villa Celimontana
obelischi
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Domus di villa Celimontana
domus
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Semenzaio di San Sisto
parchi
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Presidio Ospedaliero Britannico
ospedali
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Castra Peregrinorum
archeologia
