Storia

Storia Via Druso, Roma

Cronologia

12/1909

A Via di Porta S. Sebastiano, presso l'angolo formato dalla via di s. Sisto vecchio, nell'eseguire un piccolo cavo per una fogna che dalle scuderie comunali per il servizio delle pompe funebri immette nella marrana, a m. 2 sotto il livello stradale si è rinvenuta una statua acefala di donna seduta, in marmo bianco, alta m. 1,08 e larga al plinto m. 0,65. La figura è vestita di lunga stola, stretta intorno al seno da una cintura, mentre la parte più bassa della persona è coperta dalla palla. È seduta su di un diphros pulvinato, sostenuto da un grosso balustro con doppio cerchio rilevato nel mezzo. Lo stato di conservazione lascia molto a desiderare perchè, oltre ad essere mancante di varie parti, la statua ha subito una forte corrosione per lungo passaggio di acque correnti. Non è possibile pronunciarsi circa la sua identificazione, mancando qualsiasi attributo dimostrativo; si può tuttavia supporre trattarsi di una Musa ovvero di una Fortuna od Abundantia, dato che la spalla sin., leggermente rialzata, fa credere aver dovuto sostenere un oggetto pesante, non escluso un cornucopia. L'esecuzione è mediocre, benchè le pieghe della stola siano accuratamente disposte e graziosamente distribuite. Dallo stesso cavo furono estratti: una colonna di cipollino (alt. m. 2,66; diam. m. 0,32), ed un rocchio di colonna di bigio (alt. m. 1,35; diam. m. 0,35).

Angiolo Pasqui.

Fonte: Notizie degli scavi di antichità

Monumenti

Monumenti a Via Druso, Roma