Storia
CronologiaPubblicazione degli Statuti del Comune di popolo. Nel terzo libro sono descritte le procedure organizzative della solenne celebrazione dei ludi di Testaccio, con l'affdamento della gestione delle spese ai consoli delle universitates dei bovattieri e dei mercanti, il controllo dei Conservatori, e il tributo pecuniario per il finanziamento dei giochi imposto alla comunità ebraica. Tra l'esibizioni ludiche sono elencate le giostre agli anelli (da tenersi due in Agonee due a Testaccio) una volta per i cives, una volta per gli scutiferi. Si sottolinea che nel gioco domenicale si svolgano tre palii equestri e la caccia ai porci e ai tori, lanciati con sei carrette dal pendiodi Monte Testaccio.
Papa Sisto IV sposta il mercato di Roma dalla Piazza dell'Aracoeli a Piazza navona.
Cruenti tumulti tra le fazioni durante i Ludi Agonali del carnevale.
Il corteo di Agone per il carnevale, rappresenta il un trionfo di Tito e Vespasiano.
Il corteo di Agone per il carnevale, rappresenta il trionfo di Giulio Cesare, allusione al ritorno trionfale appena celebrato di Cesare Borgia dalla presa di Forlì.
Durante il carnevale, non sono celebrate le tradizionali feste di Agone e di Testaccio, «ma in varie piazze, degli Orsini a monte Giordano, Sciarra e altrove, si uccidono buoi eanche uomini».
Papa Paolo III ripristina per il carnevale i giochi di Agonee Testaccio. Il corteo di Agone è curato dal magister stratarum Latino Giovenale Manetti come rievocazione del trionfo di Paolo Emilio.
A Piazza Navona, viene eseguita la condannato a morte per eresia di Pomponio Algieri, immergendolo in una caldaia contenente olio bollente, pece e trementina. L'ambasciatore di Venezia tramanda che «quel scolaro da Nola che l'eccellentissime signorie vostre mandorno qui fu un di questi dì in piazza Navona brusciato vivo, con tanta constantia che fece meravigliar ogn'uno. Et intendo che, leggendoseli il processo, disse: "Di gratia, leggetemi la sententia". La qual, udita che hebbe, ringratiando Dio, disse: "Questo è quello ch'ho sempre dimandato dal mio Signor, vivat Dominus meus in aeternum"».
Al centro di piazza Navona viene collocato un abbeveratoio riutilizzando una vasca romana in marmo portasanta scoperta a via dei Leutari.
Caravaggio viene arresto per possesso di armi tra Piazza Navona e Piazza Madama.
Caravaggio aggredisce a Piazza Navona il notaio Mariano Pasqualoni. Il gesto è motivato della proposta di matrimonio da lui rivolta all'amante, la cortigiana Maddalena Antognetti. Dopo la denuncia, fugge per tre settimane a Genova.
Iniziano i lavori per la realizzazione della fontana dei Quattro Fiumi. Viene spostato l’abbeveratoio centrale della piazza sul versante settentrionale (vicino all’attuale fontana del Nettuno).
Grande festa della Resurrezione in piazza Navona con apparati effimeri di Carlo Rainaldi. Le due fontane vengono rinchiuse in arconi di marmi finti con palchi per i cori. In mezzo alla piazza viene costruito un castello di legno, intorno all’obelisco della fontana, coperto di tele dipinte e con quattro torri con palchi per i musici. Altre due guglie dipinte sono macchine per i fuochi. La piazza viene cintata con archi di legno e con lumi, che vanno a formare aperture rettangolari lungo tutta la piazza così come, alle due estremità opposte della piazza, due strutture a metà tra un tempio e un baldacchino coronate da una cupola la cui forma richiama quella di una corona regale, la corona di Spagna.
Inaugurazione della Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona alla presenza di Papa Innocenzo X.
Papa Innocenzo X, non soddisfatto delle decorazioni della Fontana prospiciente il palazzo di famiglia a Piazza Navona, decide di utilizzare il gruppo principale (la conchiglia con tre delfini) in una nuova fontana nella sua villa fuori Porta San Pancrazio, e commissionare un nuovo gruppo scultoreo al Bernini.
Nei locali al pianterreno del Palazzo De Cupis, sul lato di Via dei Lorenesi, la famiglia Ornani inaugura un teatrino dei burattini.
Festeggiamenti a Piazza Navona in occasione della nascita del Delfino di Francia, figlio di Louis XV e marie Leczinska. L'evento è organizzata dal cardinale Melchior de Polignac, ambasciatore di Francia in Vaticano.
Per festeggiare l'onomastico di Napoleone I, piazza Navona viene trasformata in circo posticcio a 3 ordini di gradinate e viene svolta la prima corsa con fantino.
Nasce al piano terra di Palazzo de Cupis la locanda dei tre scalini, con licenza della Santa Sede, concessa da Sua Eminenza Reverendissima Il Camerlengo.
Il teatro Oriani viene aquisito da un certo Emiliani. Al posto degli psettacoli di burattini, si svolgono ora riduzioni popolari di drammi celebri e attori recitavano in romanesco.
Il teatro Oriani a Palazzo de Cupis, riapre ristrutturato come un vero teatro.
Viene spostato il mercato principale da piazza Navona a Campo dei Fiori.
Insieme alla vasca dell'abbeveratoio, i mascheroni e tritoni della Fontana del Moro di Piazza Navona, ormai fortemente degradate, sono rimosse, sostituite da copie e depositate nel semenzaio comunale di San Sisto.
Sulla Fontana dei Calderari Piazza navona, vengono collate nuove decorazioni ad opera degli scultori Antonio Della Bitta e Gregorio Zappalà.
"Fra le opere di scultura eseguite in Italia a pubbliche spese nell'ultimo decennio primeggia certamente la fontana de’ Calderari al Circeo Agonale (0 piazza Navona) commessa dal Comune di Roma agli scultori Dalla Bitta, e Gregorio Zappalà, e condotta a termine nello scorso mese di giugno.
Per condizione imposta nel programma, la decorazione scultoria di codesta fonte doveva far riscontro a quella dell'altra detta del Moro che sorge nell’altra estremità della Piazza di verso il palazzo Braschi, e non allontanarsi dallo stile e dalla maniera del Bernini che ne fu l'autore. Essa pertanto, a somiglianza appunto di quella fonte, è formata in gruppo centrale, di quattro gruppi maggiori posti entro la vasca di faccia alle parti curvilinee del bacino, e di quattro minori posati sul labbro della parte rettilinea del bacino stesso.
Il signor Della Bitta, autore del gruppo centrale, ha modellato un lavoratore del mare, cui un polpo smisurato ha avvinte le gambe con le spire dei suoi tentacoli mostruosi, e che con una lancia tenta difendersi dagli assalti dell'orrendo mollusco. Molte censure ha mosso la critica contro l'opera del sig. Dalla Bitta, e senza dubbio non tutte a torto, specialmente se sì considera che dovendo il gruppo campeggiare isolato, ha il difetto di non presentarsi bene all'occhio da molti punti di veduta. Con tutto ciò esso non,manca di pregi.
La decorazione perimetrale è dovuta per intiero allo scalpello del signor Zappalà, il quale ha voluto, nell'immaginarla, dar libero Volo al suo artistico genio, Dei quattro gruppi principali, due sono cavalli marini rampanti a fior d'acqua, che due puttini tentano fermare con sorte diversa. Gli altri: due gruppi sono sirene che folleggiando sull'onde fan bella mostra di lor leggiadra persona.
I quattro gruppi minori, cui impropriamente si suol dare il nome d'antefisse, porgono un grato e gentile avvicendarsi di genietti, mascheroni, pesci che arieggiano il delfino, gran. chi, conchiglie, testuggini e frutti di mare, disposti assai felicemente e con gusto squisito.
Pregi principali dell'opera scultoria del Zappalà, sono la ben'intesa invenzione, la varietà delle linee, l'armonia delle masse, Il Zappalà benchè seguace della moderna scuola, non ha ripudiato il sentimento estetico che spira dalle opere degli antichi,
In generale, l'opera di cotesta fonte è tale da far onore a Roma e all'Italia, e può dar saggio di quanto valga fra noi attualmente l’arte scultoria, quantunque i suoi gruppi non abbian fatto mostra di sè all'Esposizione di Parigi."
Trasporto della Salma del deputato Agostino Bertani, dall'Albergo Italia alla stazione Termini.
"Il trasporto della salma fu fatto in Roma, dall'albergo d'Italia dove mori l'illustre patriota, alla stazione ferroviaria con grande concorso di popolo. Il municipio di Milano volle che quel trasporto fosse fatto a sue spese incaricandone il municipio di Roma. Il corteo percorse Via delle Quattro Fontane, Via Nazionale e Piazza di Termini. Coprivano il carro fiori e corone, una delle quali bellissima mandata dal presidente del Consiglio.
Reggevano i cordoni del feretro l'on. Correnti e l'assessore municipale Vimercati per la città di Milano, il colonnello Majocchi per i Mille, l'on. Cairoli per il Comizio de' Veterani 1848-49, il duca Torlonia per la città di Roma, il banchiere Lemmi per la famiglia, il senatore Tamaio per la Massoneria, il dottor Baccelli per l'associazione Medica italiana, l'on. De Riseis per la Camera dei deputati.
Seguiva il feretro un lungo stuolo d'amici, fra i quali i ministri Coppino e Grimaldi, il generale Cosenz, molti senatori e deputati.
Alla stazione il feretro fu deposto in una sala tramutata in cappella ardente. Il Correnti fece un bellissimo discorso rammentando la parte avuta dal Bertani nelle Cinque Giornate. Parlarono anche il Cairoli ed il Crispi; il dottor Panizza a nome dell'estrema sinistra, l'avvocato Marcora a nome della democrazia milanese.
La sera dello stesso giorno, 2 maggio, la salma partì per Milano e vi giunse nelle prime ore pomeridiane del giorno 3, accompagnata dall'assessore Vimercati e da alcuni parenti del defunto. Il feretro era stato posto in un carro merci convertito in camera mortuaria."
Carnvale di Roma:
"Anche a Roma quest'anno il Carnevale non è stato molto animato. Riuscì abbastanza bene l'ultimo Corso al quale presero parte parecchi carri e che terminò con i moccoletti, la solita passeggiata con le fiaccole e la cremazione del Carnevale.
Nella passeggiata con le fiaccole parvero molto bene riusciti i trasparenti che rappresentavano i soppressi biglietti di Banca. Del Carnevale fu abbruciato un simulacro modellato con molto gusto artistico.
Riuscirono bene le feste popolari nel Foro Agonale volgarmente chiamato Piazza Navona, sebbene l'insolito rigore della stagione non fosse molto propizio ai divertimenti all'aperto.
Al Circolo artistico internazionale che (come dicemmo a suo tempo) si è trasferito in un nuovo locale espressamente costruito, vi fu la solita festa da ballo in costume. La sala da ballo era trasformata in un pezzo di campagna svizzera coperta di neve e illuminata dalla luce elettrica: in fondo erasi costruito un chalet.
Da questa zona quasi glaciale si passava alla zona torrida, attraversando una sala ridotta a patio spagnolo dai fratelli Bellieure, per arrivare poi nelle grotte dentro le quali si serviva la cena."
Tumulti popolari a piazza Navona, durante una dimostrazione dei commercianti romani contro la tassa sulla ricchezza mobile.
Alla protesta parteciparono attivamente anche numerosi garzoni di bottega, operai, artigiani e «gruppi di giovinastri uniti a ragazzi e a gente delle infime classi».
Al tentativo di invasione del dicastero da parte dei dimostranti, seguono violenti incidenti con la forza pubblica che si trasformano in «aperta rivolta».
Gruppo di anarchici e socialisti, più volte venne respinto dalla piazza e più volte tentano di rientrarvi forzando i cordoni di pubblica sicurezza.
Un ultimo tentativo si verifica da via dell'Anima, all'altezza di via dei Lorenesi, dove il gruppo di rivoltosi da vita a una fitta sassaiola verso i soldati i quali risposero sparando colpi di fucile.
La folla indietreggia, ma sul suolo rimasero due persone: Sabato Moscato, un venditore ambulante di 28 anni, gravemente ferito alla gola e il giovane Lamberto Ghenzel, garzone in una bottega di cappelleria.
A esplodere i colpi di fucile in via dei Lorenesi erano stati quattro soldati del XI reggimento di fanteria (Antonio Marcenò, Napoleone Poggiati, Carlo Rosso e Giuseppe Piccinini), ma ai militi non furono imputati di alcun reato.
La Gelateria Fassi si sposta da Via delle Quattro Fontane a piazza Navona. La nuova sede al piano terra di Palzzo de Cubis, chiamata Caffè-gelateria Nino all'Agonale, è dota di una delle prime refrigeratrici elettriche di importazione tedesca.
La Gelateria Fassi si sposta da piazza Navona a Via Piave 9/11/13. Cambia nome in Grande Gelateria Elettrica Siciliana.
Il Comune di Roma bandisce un concorso per la sistemazione di piazza Navona, che viene vinto da Armando Brasini e Marcello Piacentini.
Il Governatorato, in occasione della nuova pavimentazione della piazza Navona, sostituisce le cancellate metalliche poste nel 1870 a protezione delle due fontane laterali con dei colonnotti raccordati da barre.
Tre romani, si tuffano nella vasca della La Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona, usando le statue come trampolino, e spezzano la coda di uno dei draghi che affiora dall'acqua.
Si concludono i lavori di restauro della Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona. Gli interventi di consolidamento e pulitura, sono stati realizzati dsalla CBC Coop - Restauro e Conservazione Beni Culturali sotto la direzione dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il costo complessivo dei lavori è stato di 622.000 euro, interamente erogati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La Fontana del Moro di Piazza Navona viene danneggiata nella notte da ignoti vandali. Alcuni frammenti di una delle maschere di tritone sono ritrovati spezzati nell'acqua.
Il sindaco Gualtieri presenzia alla cerimonio di fine lavori dei restauri alla Fontana del Moro e del Nettuno a Piazza Navona.
Il sindaco Gualtieri presenzia alla cerimonio di fine lavori dei restauri alla fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona.
Grazie al finanziamento di 2.000.000 di euro di Fondi PNRR, la Soprintendenza Speciale di Roma, avvia interventi di risoluzione delle problematiche infiltrative, consolidamenti strutturali e restauro delle superfici decorate risanamento e restauro della cripta di S. Agnese in agone.
Monumenti
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Targa dell'alluvione del 1870 a Piazza Navona
1870 targhe
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Palazzo Braschi
1790 palazzi-corte
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Collegio Innocenziano
1654 scuole
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Sant'Agnese in Agone
1652 chiese
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Palazzo Pamphilj a Piazza Navona
1650 palazzi-corte
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Fontana dei quattro fiumi
1648 fontane
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Fontana del Moro
1574 fontane
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Fontana del Nettuno
1574 fontane
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Palazzo Torres Lancellotti
1552 palazzi-corte
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San Giacomo degli Spagnoli o Nostra signora del sacro cuore
1450 chiese
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Palazzo De Cupis
1450 palazzi
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Palazzo Orsini a Piazza Navona
1435 palazzi
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Stadio di Domiziano
86 circhi
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Casa dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù
conventi-chiostri
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Ospedale di San Giacomo degli Spagnoli
ospedali
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Palazzetto del Pio Istituto di Santo Spirito alla Corsia Agonale
edifici
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Palazzo Serafini Scaretti
palazzi
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Fiera della Befana di Piazza Navona
apparati effimeri
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Palazzetto a Piazza Madama 69
palazzi
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Casa dell'Ospizio dei Convalescenti e Pellegrini a Piazza Navona
edifici
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Obelisco Agonale
obelischi
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Palazzetto Giovannola
palazzi
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Edificio seicentesco a piazza Navona 62
edifici
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Madonna col bambino a piazza Navona
edicole sacre
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Palazzetto del Vignola
palazzi
