Storia
CronologiaAvanzi che ho veduto in gran parte distrutti, rifabbricandosi la casa de Pedis sull'angolo della via di Piè di Marmo e della Minerva. Essi non presentavano particolarità architettoniche tali, da dare assoluta certezza sulla loro destinazione primitiva. Vi si riconobbe un'ampia sala rettangola, coperta con volta a tutto sesto di m. 9,00 di diametro.
Il cervello della volta giungeva all'altezza di m. 16,00 sull'odierno piano stradale. Di qua e di là dalla sala furono scoperti altri ambienti di misura assai minore, in modo da essere divisi in due piani nell'altezza sopraccennata di 16 metri. La grossezza enorme dei muri, la solidità delle volte simili a quelle che si scoprono alla Palombella , la bontà dell' opera muraria dimostrano quegli avanzi avere appartenuto ad un edificio pubblico, e quasi certamente ad un edificio termale.
Ora i centocinquanta bolli, che io stesso ho trascritto nel vivo dei muri della casa de Pedis, man mano che gli abbattevano, recano tutti concordemente la data dell'anno 123, di Adriano.
Viene verbalizzata la conclusione dei lavori della commissione giudicatrice per il secondo grado del concorso del Palazzzo del Littorio. Il progetto del gruppo Del Debbio-Foschini-Morpurgo è ufficialmente dichiarato vincitore, ma con la consapevolezza che il sito non sarà più via dell'Impero, ma presso il Foro Mussolini alla Farnesina.
Monumenti