Storia

Storia Via dei Cappellari, Roma

Al confine tra i rioni Parione e Regola, corrisponde all'ultimo tratto di un antica strada romana che proseguiva fino al teatro di Marcello. Nel medioevo fù quindi una delle arterie principali.

Fino al cinquecento si chiamava via dei Tebalteschi, nobile famiglia le cui case, tuttora visibili, sono presso l'Arco di S. Margherita.

Quando i fabbricanti di cappelli si insediarono con le loro botteghe, il nome mutò in Via dei Cappellari.

Cronologia

30/6/1480: Sisto IV della Rovere emana la bolla "Etsi de cunctarum civitatum" con cui riorganizza l'attività edilizia in Roma. Decretata la chiusura di portici, e la demolizione di balconi e mignani. Decisa la rettificazione delle principali arterie che da Ponte Sant'Angelo si diramano per la città, così dal cosiddetto Canale di Ponte, la via dei Banchi poi via Mercatoria o Floridia o Florea giungeva fino a S. Angelo in Pescheria passando per Campo de' Fiori; la via Papalis raggiungeva il Campidoglio e il Laterano; la via Recta (via dei Coronari) giungeva presso la chiesa della Maddalena fino alla via Flaminia (via del Corso) e la nuova via sul prolungamento della nuova via Sistina (via Tor di Nona e via Monte Brianzo) raggiungeva la Basilica di Santa Maria del Popolo da lui fatta ricostruire. Tra le novità: i Magistri Aedificiorum et Stratarum Urbis e il cardinal Camerlengo possono ora effettuare espropri; E' istituita la taxa per la ruina, un contributo a carico di tutti coloro che dall'esecuzione delle opere pubbliche otterranno un miglioramento nelle loro proprietà.

30/9/2020: Un ordigno, risalente al primo conflitto mondiale (81mm dal peso di 2,8 kg di fabbricazione italiana) viene rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione della pavimentazione al piano terra di un fabbricato a via dei Cappellari 75.

Monumenti

Monumenti a Via dei Cappellari, Roma

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