Storia
CronologiaDecreto Imperiale napoleonico nell'ambito dei lavori per la navigazione del Tevere. L'ambizioso piano generale degli interventi viene redatto dall'ingegnere francese Claude-Louis-Marie Navier e presentato a Parigi all'inizio dell'anno successivo. Per la realizzazione di un ponte e per gli interventi urbanistici collegati, tra Aventino e Trastevere, è prevista la spesa di 2 milioni di franchi; il piano viene definitivamente accantonato alla fine del 1812.
Regate sul Tevere:
"Verso le 3 pomeridiane del 15 maggio, le due sponde del Tevere, comprese fra Marmorata e il ponte della ferrovia, offrivano uno spettacolo animatissimo: si può dire che quasi tutta Roma si era riversata su quel tratto del classico fiume.
Sulla riva destra, diverse tribune, a breve distanza l'una dall'altra, accoglievano gli invitati e i fortunati arrivati in tempo a comprarsi una sedia, che veniva poi offerta cavalierescamente alle signore in ritardo.
Alle 3 e un quarto, giunse il Re in victoria, accompagnato dal generale Pallavicini, e seguito in un'altra vettura dal prefetto Gravina e dal conte Giannotti. Sua Maestà fu ricevuta dal principe Don Prospero Colonna, presidente del R. Club dei canottieri del Tevere.
Poco dopo l'arrivo del Re, giunse la Regina, accompagnata dalla principessa Pallavicini e dal marchese Guiccioli. Il principe Colonna le offerse, a nome del Club, uno splendido mazzo di rose tea. La Regina, ringraziando, ascese, al braccio del Re, la tribuna reale, che era stata disposta nel punto più elevato, dominante il fiume, ed era riparata dal sole, che scottava davvero, da una tenda bianca e azzurra.
Mentre si attendeva la prima corsa si andò a fare un giro per le sparse tribune. Tutto ciò che di bello, di elegante e di simpatico sa presentare Roma, quando ne ha voglia, avea trasformato in un giardino ridentissimo quel tratto di spiaggia desolata.
Ma eccoci alla prima corsa: il fiume si popola di barche, barchette, vaporini, carichi di signore e di amatori del canottaggio. Partono dal ponte Palatino le tre canoe a quattro vogatori, che prendono parte alla gara reale.
I canottieri della Società Cerea di Torino prendono subito il vantaggio su quelli della Società Armida, pure di Torino, e sui canottieri del Tevere. Al giro delle boa ritornano fino al palco reale sempre i primi, fra vivi applausi. Giungono secondi quelli del Savoia di Torino, e terzi i canottieri del Tevere.
La seconda corsa è stata vinta dalla Società Nino Bixio di Piacenza. Nella terza gara del Rowing Club Italiano, giunsero primi Iris e Renzo della Società di Torino; secondi Andreina dei canottieri del Tevere e Lete di Torino.
Quarta gara del Tevere: giunse primo Armida dei canottieri del Tevere, secondo Isolina della Società livornese.
Quinta gara: Pontieri: ossia barconi da ponte a dieci rematori e timoniere. Sono tutti soldati del 4° reggimento genio. Il barcone con bandiera bianca guadagna il premio.
Sesta gara delle patronesse. Vince il primo premio Tanaro, di Torino: arriva seconda Mignon, pure di Torino.
Settima e ultima gara delle città italiane, combattuta da skiff's ad un vogatore. Giunge primo Ratonju, secondo Lete; tutt'e due di Torino.
Dunque il Po, nelle regate di Roma, ha voluto mantenere la legittimità del suo nome di primo fiume d'Italia.
I canottieri del Tevere hanno fatto splendidamente gli onori di casa... e, si potrebbe anche dire, dell'acqua."
Il consiglio comunale approva la messa in dimora di due filari di platani, uno per ciascuno dei lungotevere. I primi a essere piantati sono quelli tra Ponte Umberto e Ponte Margherita.
Selezioni per le olimpiadi di Atene:
"gare eliminatorie per i ginnasti italiani, accorsi alla capitale da ogni parte d'Italia in non meno di 8000. L'eliminazione è avvenuta nei due ultimi giorni di marzo e i primi di aprile, ed è avvenuta, naturalmente, su larga scala, senza far torto all'energia muscolare dei tremila concorrenti, ma scegliendo pei fasti ellenici sollanto i veramente ammirevoli, con equa proporzione fra le innumerevoli società ginnastiche italiano. Le gare sono riuscite splendide, nel magnifico stadio verdeggiante di Villa Borghese e lungo il corso del biondo Tevere; e il 2 aprile alle gare finali sono intervonuti i Sovrani, che hanno conferito i premii ai numerosi vincitori. Il discorso di chiusura fu pronunziato dal presidente della Commissione, deputato Luigi Lucchini."
Nel fare lo sterro per la costruzione del pilone sinistro del nuovo ponte sul Tevere per l'allacciamento della stazione di Termini con la stazione di Trastevere, a m. 3,50 sopra il livello di magra del Tevere, a m. 12 dalla sponda sinistra, collocati orizzontalmente sotto il terreno sabbioso, sono tornati in luce tre sepolcri in anfore. Erano allineati, distanti tra loro in media m. 2,60 e paralleli alla riva del fiume. Entro due mezze anfore, incastrate, della lunghezza complessiva di m. 1,80, del diam. di m. 0,40, era collocato un cadavere, colla testa verso nord. In una di queste anfore, nella quale mancava la testa dello scheletro, al posto di questa c'era un vaso con coperchio, alto m. 0,11, del diametro alla bocca di m. 0,175, il quale conteneva le ossa di un piccolo animale.
Dante Vaglieri.
Inaugurazione del Ponte Aventino: "oggi è stato inaugurato in occasione del Natale di Roma della Vittoria, alla presenza delle autorità, del sindaco e del prefetto".
Monumenti
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Istituto Carlo Cattaneo
1925 caserme
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Lotto XXX-XXXIV IACP Testaccio
1914 edifici
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Lotto XXX IACP Testaccio
1911 edifici
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Lotto IACP XXXII Testaccio
1911 edifici
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Lotto XXXIV IACP Testaccio
1911 edifici
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Lotto XIX IACP Testaccio
1910 edifici
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Lotto XXXIV Testaccio
1887 edifici
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Fontana testaccio
1869 fontane
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Emporium
-193 archeologia
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Casale di Vigna Cesarini a testaccio
casali
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Bastioni sul Tevere delle Mura Aureliane
fortificazioni
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Casale di Vigna Candidi a testaccio
casali