Storia
CronologiaTrasporto della Salma del deputato Agostino Bertani, dall'Albergo Italia alla stazione Termini.
"Il trasporto della salma fu fatto in Roma, dall'albergo d'Italia dove mori l'illustre patriota, alla stazione ferroviaria con grande concorso di popolo. Il municipio di Milano volle che quel trasporto fosse fatto a sue spese incaricandone il municipio di Roma. Il corteo percorse Via delle Quattro Fontane, Via Nazionale e Piazza di Termini. Coprivano il carro fiori e corone, una delle quali bellissima mandata dal presidente del Consiglio.
Reggevano i cordoni del feretro l'on. Correnti e l'assessore municipale Vimercati per la città di Milano, il colonnello Majocchi per i Mille, l'on. Cairoli per il Comizio de' Veterani 1848-49, il duca Torlonia per la città di Roma, il banchiere Lemmi per la famiglia, il senatore Tamaio per la Massoneria, il dottor Baccelli per l'associazione Medica italiana, l'on. De Riseis per la Camera dei deputati.
Seguiva il feretro un lungo stuolo d'amici, fra i quali i ministri Coppino e Grimaldi, il generale Cosenz, molti senatori e deputati.
Alla stazione il feretro fu deposto in una sala tramutata in cappella ardente. Il Correnti fece un bellissimo discorso rammentando la parte avuta dal Bertani nelle Cinque Giornate. Parlarono anche il Cairoli ed il Crispi; il dottor Panizza a nome dell'estrema sinistra, l'avvocato Marcora a nome della democrazia milanese.
La sera dello stesso giorno, 2 maggio, la salma partì per Milano e vi giunse nelle prime ore pomeridiane del giorno 3, accompagnata dall'assessore Vimercati e da alcuni parenti del defunto. Il feretro era stato posto in un carro merci convertito in camera mortuaria."
Anche a Roma l'elettricità comincia a sostituire il gas nell'illuminazione delle località più centrali.
"Le prime lampade elettriche ad arco voltaico sono state collocate in piazza Monte Citorio e in piazza Colonna. La luce viva e biancastra che esse danno produce de' bellissimi effetti sulla base della colonna Antonina, sul portico di Vejo e sullo scuro e massiccio palazzo Chigi.
Tutta la piazza è molto bene rischiarata, con gran piacere di chi suole andarvi a fare una passeggiata e dei "mercanti di campagna" che hanno l'abitudine di darvisi ritrovo nelle primissime ore di sera.
Le lampade collocate in piazza Colonna sono sormontate da una specie d'ombrello per impedire alla luce di disperdersi in alto. Quei grandi ombrelli sono stati per qualche giorno argomento delle conversazioni dei bighelloni romani: adesso tutti vi hanno assuefatto l'occhio, e l'illuminazione elettrica entrerà presto nelle abitudini della popolazione di Roma, come è già in quella di Milano.
Si sta lavorando per illuminare con lampade simili il Corso, da piazza Colonna a piazza Venezia, e si fanno gli studi per l'illuminazione elettrica della piazza di Termini e di via Nazionale.