Storia
CronologiaDecreto Imperiale che delibera l'abbellimento della Piazza Trajana. Pietro Bianchi viene incaricato di sviluppare un progetto per gli sterri, le demolizioni e la sistemazione finale dell'area.
La Commissione degli abbellimenti della città di Roma, approva il progetto di Pietro Bianchi per la sistemazione della piazza Trajana. Il piano, prevede la demolizione del Monastero dello Spirito Santo e del Convento di Santa Eufemia, che insistevano sulle rovine del Foro, e la realizzazione di un emiciclo in un piazzale ribassato che al lato opposto vede una fontana moderna senza nessun recupero dei ruderi traianei.
Avvio dei lavori di sterro a Piazza della Colonna Traiana.
Il Consiglio Comunale adotta il Piano regolatore redatto dall'ing. Viviani, sostanzialmente identico a quello del 1873 con alcune modifiche.
Vengono redatti i piani esecutivi, da sottoporre all'approvazione governativa per una serie di opere pubbliche considerate assolutamente necessarie, da realizzarsi con il concorso finanziario dello Stato: Palazzo di Giustizia in Prati; Palazzo dell'Accademia delle Scienze; Piazza d’Armi; Caserme in viale delle Milizie (due reggimenti di fanteria) e a Castro Pretorio (reggimento di artiglieria), nuovo Ospedale Militare al Celio; Ministero della Guerra in via XX Settembre; Palazzo delle Belle Arti in via Nazionale; Policlinico (inizialmente previsto dal Comune a Porta Maggiore, ma mai realizzato in quella sede)
Vengono inoltre pianificati: Traforo Umberto I (per collegare piazza di Spagna a via Nazionale); Stazione ferroviaria a Trastevere (più a nord, all'interno delle mura di come venne poi realizzata); Magazzini Generali sulla via Ostiense; Mattatoio a Testaccio; nuovi ponti sul Tevere.
Le principali opere urbanistiche sono: trasformazione dell'area tra la stazione Termini e via Nazionale come nuovo ingresso monumentale (con la realizzazione della fontana delle Naiadi e dell'emiciclo porticato di piazza Esedra); una serie di opere “per la riforma della fognatura della città e per il risanamento del sottosuolo”.
Definiti vari allargamenti: piazza Venezia e piazza di Trevi; via del Corso (parzialmente su Piazza Colonna); via di Monserrato; da Via dei Giubonari a ponte Sisto (non realizzato); Via dei Delfini - Tribuna Campitelli; Piazza Montanara fino a Piazza Campitelli (per liberare la visuale sul Teatro di Marcello).
Definite nuove strade di collegamento: prosecuzione della via Nazionale fino a Ponte Sant'Angelo (con larghezza di 20 metri); Via del Tritone (Piazza Barberini Corso); via Zanardelli (Piazza Navona Prati); Via Arenula Largo Argentina (Via Nazionale Trastevere); Piazza Venezia Fori Colosseo; via Cavour e via Giovanni Lanza (per collgeare il nuovo quartiere Esquilino);
Risanamento igienico-sanitario delle aree insalubri e la destinazione a verde pubblico di oltre 200 ettari (sistemazione del Colle Oppio e Gianicolo); ampliamento di Testaccio; edificazione di una parte di Trastevere (nei pressi di piazza San Cosimato), Colle Aventino e Celio; completo rinnovamento urbano del Ghetto (con demolizioni, rialzamento del suolo e nuove abitazioni).
Viene inoltre programmata la realizzazione di un nuovo quartiere a maglia ortogonale fuori Porta del Popolo: il Flaminio, “di estensione di circa 18 ettari e che potrebbe contenere 9mila abitanti”, con una monumentale strada circondata da parchi che portava da Porta del Popolo a Ponte Milvio, poi lambiva i Parioli e giungeva fino all'Acqua Acetosa, la Passeggiata Flaminia.
Corrado Ricci, Direttore generale delle Belle Arti, lancia una sua ben meditata proposta: quella di isolare gli avanzi di tutti i Fori imperiali: "assai saviamente, non propugna quello che pur sarebbe l'ideale degli studiosi e di tutti coloro che venerano i grandi vestigi delle nostre grandissime memorie; e cioè l'abbattimento totale delle case che coprono l'area dei Fori. Enormi e pressochè insuperabili difficoltà d'ordine finanziario e di economia cittadina avrebbero senza dubbio sepolto fino dal nascere questo progetto, qualunque fosse l'autorità di chi lo enunciava.
Egli propugna invece un minimo di demolizioni, là dove le demolizioni per varie cause sono più facilmente attuabili; e con un paziente e sagace lavoro d'indagini, propone poi alcuni isolamenti di monumenti cospicui che sono, per così dire, non già totalmente sepolti, ma piuttosto mascherati, e che possono essere rimessi in luce senz'alcun danno anzi, talora, con manifesto vantaggio della viabilità, e con uno sforzo finanziario relativamente modesto.
Io non posso, per l'indole e i limiti di questo articolo, seguire il Ricci nella minuta esposizione ch'egli fa dei lavori da compie! basti dire, per dare a parole un'idea del geniale disegno, che lo scavo in un vicoletto cieco, dietro via Alessandrina, e l’abbattimento di due luride bottegucce di un maniscalco e di un oste, varrebbero a scoprire le tre esedre, ora invisibili, del Foro Traiano; e che la demolizione di due luride casucce di non grande importanza verso l'arco detto Arco dei Pantani, rimetterebbe in luce quel maraviglioso Tempio di Marte Ultore, delle cui imponenti mura e delle grandi favisse le nostre incisi ora un'adeguata idea.
Propone anche il Ricci una leggera, e in tutto facile ed opportuna variante al percorso dell'ultimo tratto della Via Cavour secondo il piano regolatore: la nuova via seguirebbe così l'asse maggiore del Foro di Cesare, penetrando fra i poderosi resti della cinta di queto Foro in contatto col gruppo degli edifici della Curia Giulia e l'area del tempio di Venere Genitrice: la via Cavour passerebbe poi a oriente del monumento a Vittorio Emanuele e precisamente sul percorso dell'antica « Via Flaminia, lasciando scorgere a destra, liberi e imponenti, tutti i ruderi della magnifica Basilica Ulpia.
Il costo totale dei lavori proposti dal Ricci supera di poco i tre milioni, che, probabilmente, si dovrebbero spendere in otto o dieci anni. Io non dubito dunque che ad un disegno così geniale e così facilmente attuabile, come i topografi di Roma antica e gli archeologi, primo il Lanciani, riconobbero arriderà prospera sorte."
Il regio Commissario al Municipio di Roma annuncio l'avvio ai lavori di liberazione dei Fori Imperiali:
"lo però credo che poche volte sia stata incentivo a compiere cosa meritoria quanto la redenzione degli avanzi del Fòro d'Augusto, annunziata il 21 aprile di quest'anno, a coronazione d’antiche aspirazioni, antiche sicuramente di più che quattro secoli, perchè fu proprio durante il Rinascimento che Raffaello ne lanciò il voto, voto che forse ne raccoglieva altri già vecchi.
E veramente è da riconoscere il merito di quanto ora avviene, al senatore Filippo Cremonesi, regio Commissario al Municipio di Roma, spirito vigile nell’attuare quanto può giovar alla sua insigne città, e al comm. Alberto Mancini, segretario generale del Municipio stesso, uomo di fermi propositi, il quale, entrato nella via d’una impresa che gli sembri degna, vi persevera calmo quanto risoluto.
Il piano di lavoro, da essi accolto, è quello che io avanzai sino dal 1911, dopo che mi era stato concesso, come direttore generale delle antichità e belle arti, d'isolare le terme.
Non v'ha certo chi non vegga che idealmente la più grandiosa delle imprese sarebbe quella di liberare interamente l'area dei Fori tra il colle capitolino e il colle opposto; ma, realtà, tale progetto è ora e lo sarà per molto tempo, non per senpre, irrealizabile per i troppi edifici dovendosi abbattere e troppa folla di abitanti da spostare.
Sostenere ad oltranza tale progetto e volerlo inattuato era la stessa cosa. E fu per questo ch'io m'indussi a farne uno che, riducendo a poco le demolizioni, desse però un uguale risultato per quanto riguardava lo scoprimento delle maggiori parti monumentali. Basta infatti che si demoliscano le dieci o dodici case a levante di via Alessandrina, perchè tutte le testate orientali dei Fòri di Nerva, d'Augusto e di Traiano tornino all’ammirata vista di tutti.
Per ora, intanto, si scopriranno i grandiosissimi avanzi del Fòro d'Augusto, grazie alla raggiunta permuta del monastero dell'Annunziata dei Pantani con altri stabili di proprietà comunale.
E poichè la parte dei Fòri, che presto si scoprirà, è quella di mezzo, così v'è ragione a sperare che tosto parrà nece ia anche la liberazione dei Fòri laterali.
Ce ne danno, del resto, affidamento le parole con le quali si chiude la stessa pubblicazione ufficiale ora apparsa: L'Ammi-nistrazione Comunale fart tutto it possibile anche in avvenire perch e siano esauditi i voti, tante volte formulati, per la completa resurrezionc dei Fed Imperiali. ll Govern() Nationale, che dalla Romana grandezza ha tratto sa-piente misura di giustizia e di forza, vorra indubbiamente, con it stto pieno consenso, rendere pig agevole it raggiungimento della nobilissima meta, che segnera, in una suprema visione di bellezza, la rinascita di quells Roma che fu, nei secoli, luce di grandezza e di civiltà. "
Corrado Ricci
Durante gli scavi per l'apertura di Via dell'Impero, nel giardino di Villa Rivaldi riemergono i resti delle fondazioni di grandi Horrea e una sontuosa ed ampia villa suburbana, costruita alla metà del I sec. d.C. e restaurata tra la metà del II e la prima metà del III sec. d.C. .
Oltre alla decorazione scultorea, che comprende una galleria di ritratti di imperatori, imperatrici e illustri personaggi, sono scoperti diversi ambienti sotterranei ed un criptoportico affrescato, ricavati nel cuore tufaceo della Velia.
Approvato il nuovo piano regolatore. La commissione che ha redatto il piano è composta da Gustavo Giovannoni, Marcello Piacentini e Antonio Muñoz. Si programma l'urbanizzazione dell'Aventino.
Viene definita l'apertura di un collegamento diretto tra i rioni Prati e Trastevere, con un percorso che, partendo da ponte Umberto I, prevedeva lo sventramento della zona ad ovest di piazza Navona, Campo de' Fiori, via Giulia, per arrestarsi dinanzi a ponte Sisto (sarà realizzato solo il tratto Corso del Rinascimento).
L'ampliamento di Via Cremona si evolve in un totale sventramento del quartiere Alessandrino. Previsto l'allargamento di via delle Botteghe Oscure, con il taglio dei fabbricati che si affacciavano sul lato sinistro della strada.
Il limite dell'ampliamento urbano è definito da una grande circonvallazione, che nella parte orientale coincide con il tracciato dell’attuale Viale Togliatti.
Verso Est, tra la Salaria e l’Appia, l'edificazione è prevista a intensivi o palazzine. Ad Ovest, tra la Flaminia e la Portuense, soprattutto a villini.
A sud, nelle due anse del Tevere tra Testaccio e la Magliana, sono concentrate le aree destinate all'industria. Scompaiono i due grandi sistemi verdi di Tor di Quinto-Villa Ada e di Villa Pamphili-Aurelio previsti da Sanjust, ma si propongono parchi sparsi, il parco archeologico dei Fori, Villa Ada, Villa Doria Pamphili e Villa dei Gordiani.
Iniziano i lavori di demolizioni per liberare i Fori imperiali e per la realizzazione della Via dei Colli. Abbattuto Palazzo Desideri a Piazza Venezia.
Ieri si è riunita al Ministero dei lavori pubblici la Commissione istituita per l’esame dei progetti esecutivi per l’esecuzione del Piano Regolatore di Roma. Sono intervenuti il Governatore di Roma, principe Boncompagni, e il senatore Corrado Ricci. In seguito all'approvazione di massima, data dal Capo del Governo e dalla stessa Commissione alla proposta del senatore Ricci per la sistemazione di piazza Venezia e delle adiacenze del monumento a Vittorio Emanuele II, la predetta Commissione ha proceduto all'esame dei vari particolari del progetto della grande esedra arborea, tracciando le fondamentali modalità tecniche, artistiche e prospettiche dell'opera. Ha quindi ritenuto che sulla base di tali direttive possa senz'altro essere studiato e compilato il progetto esecutivo da parte dei competenti uffici del Governatorato d'intesa col proponente senatore Ricci. Il Governatore di Roma ha assicurato che il progetto stesso potrà essere completato e portato all'esame definitivo della Commissione entro breve termine.
Ecco la lettera diretta al Capo del Governo dal senatore Corrado Ricci circa la sistemazione delle adiacenze del monumento a Vittorio Emanuele:
« Eccellenza, La sistemazione delle adiacenze del monumento a Vittorio Emanuele II è parsa sempre un problema grave. Diverse perciò le soluzioni proposte, ma tutte discusse assai, e talora non soddisfacenti, nemmeno per gli stessi progettisti. Arduo, infatti, trovare il modo di dare assetto architettonico a uno svariarsi così singolare e irregolare di piani, di edifici e di ruderi; imposti i primi dalla natura e ai cataclismi.
A levante lo scavo del Foro Traiano coi suoi colonnati infranti e l'ampia curva del Mercato di Traiano; a destra, la disforme spianata derivata dalle incaute demolizioni di piazza Aracoeli. Ai lati, quindi, del grande Monumento in ogni sua parte rigorosamente simmetrico, e in continuazione di piazza Venezia (che è ugualmente nelle masse e nei profili, se non nel tipo architettonico, simmetrica, un disordine senza pari di linee prospettiche, e di aspetti, case d'ogni tempo, ora alte, ora basse, chiese e palazzi inclinati per ogni verso, rimasti così dopo la scomparsa delle strade su cui corrispondevano.
Come rimediare a tutto ciò? In qual modo risolvere il problema e creare un ambiente architettonico che rispetti il vecchio e lo raccordi col nuovo? Il pensiero degli artisti corse in genere a quanto in condizioni pressoché simili, aveva fatto il Bernini col Colonnato di San Pietro, appunto per nascondere, ai lati della spianata antistante alla immensa basilica, tutto un formicolìo di costruzioni disuguali. Idea sicuramente ottima, ed attuazione stupenda; ma meno difficile che non sia nel caso nostro, perchè non v’erano là monumenti dell’importanza di Santa Maria di Loreto o della Colonna Traiana, nè ruderi da paragonare a quelli del Foro; e se anche vi sorgevano edifici alquanto notevoli come la porta vaticana di Paolo V, né il Bernini, né Alessandro VII, né il loro tempo avevano tali scrupoli da arrestarsi, dinanzi ad essi, nella colossale impresa. In ogni modo anche per i lati del nostro Monumento l'idea berniniana di alzare due porticati, che nascondessero le retrostanti anomalie, è prevalsa.
Ecco perciò proposte due costruzioni a portico, o rettilinee o in curva. Senonché esse, non collegate al Monumento stesso, come i loggiati di San Pietro, sì da formare un complesso unico, si vedrebbero staccate per quasi una trentina di metri, per dar posto alle due strade a levante e a ponente del Campidoglio. Esse non sarebbero altro che due nuovi Monumenti d'incerta destinazione, e costosissimi perchè non sarebbe certo consentito di farli meschini di linee e di materia. Oltracciò, a levante, il nuovo edificio nella sua moderna integrità verrebbe imposto ai ruderi del Foro Traiano, e precisamente della Basilica Ulpia, errore, a mio avviso, oltre che nel riflesso archeologico, anche in quello scenografico.
E poi i due emicicli non sorgerebbero come il Colonnato di San Pietro, prima del monumento a guisa d'immenso peristilio; bensì, con minore ragionevolezza, di fianco, e nasconderebbero totalmente o quasi, visuali magnifiche come quelle del Mercato di Traiano e del Foro d'Augusto. E allora? Giuseppe Sacconi, senza precisare il suo pensiero, vide come in sogno (uso una frase di Michelangelo) presso ai fianchi del suo Monumento, un fondo arboreo.
L'idea balenò in seguito ad altri. Ora da quella idea nasce la mia proposta, ampliata e concretata in una forma che ritengo (dico ritengo) nuova. Incorniciare, anzi isolare il Monumento da tutte le anomalie vicine, con una immensa esedra arborea, che a sinistra movendo di contro alla Chiesa della Madonna di Loreto si apra solo per far posto al Viale dei Fiori, lasciando vedere in fondo il Colosseo; e a destra movendo di contro il Palazzetto di Venezia, si apra solo per far posto alla via del Campidoglio, lasciando vedere la cima, ornata di pini, della Rupe Tarpea. Non altre forme architettoniche o scultorie vicino al Monumento; non altri candori marmorei; ma le ombre e il verde dei cipressi e dei pini in quei meravigliosi aspetti che la natura immutabile ha dato loro e che convengono ugualmente alle ruine, come agli edifici integri, d'ogni tempo, d'ogni stile, d'ogni culto civile o religioso.
Un viale a due filari, appunto, di cipressi e di pini (perchè il verde e l’ombra siano senza stagione, ossia perenni) col suo terreno alto tre o quattro gradini dal piano della piazza, perchè abbia certa grandiosità quasi di scalea teatrale, necessaria alla nobiltà del luogo, e non sia un giardinetto dal parterre rigonfio e banale. Sotto il viale, sedili di travertino, a linee semplici e romane.
E poiché è frequente il caso di solennità che si compiono nel Monumento, ed evitare il solito alzamento di aste provvisorie con trofei o aquile di legno o di cartapesta, siano da ogni lato collocati bei pili di bronzo, basi di antenne su cui s'inalberano, ad ogni occasione, bandiere e stendardi. Dietro alla curva alberata di ponente, risorgano edifici tali da ricomporre la piazza d'Aracoeli necessaria al raccoglimento delle linee convergenti delle scalee, delle rampe e dei palazzi Capitolini. A quegli edifici, non più alti del Palazzetto di Venezia, e parimenti oscuri, sarà di magnifica testata all'incontro della scala di Aracoeli, la piccola e grandiosa Chiesa di Santa Rita, la quale, con tre lati scoperti, risolverà il problema edilizio e artistico di quel punto piuttosto stretto.
E, si consideri che le colonne disuguali e rotte e i marmi della Basilica Ulpia e del Tempio di Traiano, avranno un fondo di verde; e, se altri resti affioreranno, saranno conservati tra gli alberi, senza che un edificio, da costruirvi sopra, renda necessaria la loro manomissione. E ben si sa come ogni orma d'antichità sia assai bella quand'è cinta di vegetazione. Sarà possibile, inoltre, con lo scavo del Foro, spingersi sino al Viale, nel cui percorso si avrà da ogni lato e di fronte, l'incanto di monumenti cospicui e famosi. Io credo perciò che la mia proposta conduca a una buona soluzione di tutte le difficoltà che « il loco varo » presenta. Né si trascuri infine il fatto che tale soluzione farà risparmiare allo Stato e al Governatorato molti e molti milioni, allontanando anche il pericolo che, a cose fatte, l'assetto architettonico si riveli infelice. Gli alberi sono sempre, e dovunque, cagione di bellezza e di ristoro. Con perfetto ossequio, Corrado Ricci. »
Il palazzetto di Flaminio Ponzio viene demolito durante gli sventramenti per liberare i fori imperiali. Gli elementi architettonici originari del prospetto sono smontati e recuperati in attesa di una ricostruzione.
A seguito della demolizione dell'Antico Ospedale del Collegio degli Speciali, per la realizzazione di Via dei Monti, l'ingresso alla chiesa di San Lorenzo in Miranda viene spostato lateralmente.
Durante i lavori per la costruzione di via dei Monti, viene scoperto e distrutto un piccolo santuario dei Lares Compitales di epoca augustea, il Compitum Acili.
Scavi nel settore sud della Basilica Ulpia.
Durante gli sventramenti della Velia e lo smantellamento del giardino di Villa Rivaldi, vengono alla luce numerosi resti di fauna fossile, tra i quali il cranio e la zanna di elefante Elephas (Palaeoloxodon) antiquus costituiscono il reperto più famoso. La notizia ebbe immediata risonanza sulla stampa.
Antonio Muñoz, Direttore della X Ripartizione Antichità e Belle Arti del Governatorato di Roma e supervisore dei lavori, scrisse che «qui, sotto la collina della Velia era il giardino zoologico della Roma preistorica». Le operazioni di recupero si svolsero con grande celerità: l’Elephas, rimosso frettolosamente, fu poi trasportato nell'Antiquarium Comunale del Celio.
Proseguono i lavori di isolamento dei Fori imperiali. Con le demolizioni degli edifici di Via Alessandrina, fronte prospiciente il foro di Augusto, viene demolito il Palazzo Ghislieri e la chiesa di Santa Maria in Macello Martyrum.
In occasione del X anniversario della Marcia su Roma, il Duce Mussolini inaugura Via dell'Impero e la risistemazione di Piazza Venezia.
Segue una massiccia sfilata di mutilati della Grande Guerra come ideale ricongiungimento dell'abnegazione patriottica moderna con il ricordo della potenza antica.
Nella ricorrenza del genetliaco del Re Vittorio Emanuele III, il duce Mussolini assiste e passa in rivista le Truppe del Presidio della capitale, schierate lungo la via dell'impero. Assiste all'evento, il presidente del consiglio ungherese Giulio Gombos, in visita a Roma.
Terminano i lavori di isolamento dei Fori imperiali. Varie strutture sono state sacrificate nelle demolizioni di Via Alessandrina e Via bonella: la chiesa di Sant'Urbano ai Pantani; il Convento di Santa Caterina; la chiesa di San lorenzo ai Monti, dove l'iconostasi e gli arredi interni, sono donati parte al Pontificium Collegium Russicum e parte all’abbazia di San Nilo a Grottaferrata. La fontanella rionale appoggiata al muraglione che chiudeva lo scavo su Via Alessandrina viene smontata e portata nei depositi comunali.
Inaugurazione delle statue di Traiano , Augusto e Nerva nei giardini davanti ai rispettivi Fori.
I trasvolatori atlantici della Crociera aerea del Decennale (Italia-America del Nord) guidati da Italo Balbo, giungono a Roma per essere acclamati. Dopo un udienza reale al Quirinale, svilano lungo via dell'Impero e sotto l'Arco di Costantino, fino allo Stadio Palatino, dove sono premiati dal Duce Mussolini. Rinfresco al palazzo del Littorio. A sera, affaccati dal Palazzo Wedekind vengono acclamati dal Popolo romano.
Il Duce Mussolini approva l'idea di indire un concorso per la Casa del Fascio lungo via dell'Impero. Il bando viene redatto sotto la supervisione del Segretario del PNF Achille Starace. Il tema del bando di concorso, riguarda la progettazione di un edificio monumentale che includa un sacrario, una sala per le adunate da 30.000 persone e uffici amministrativi tra la Basilica di Massenzio e via Cavour. Lo spazio accoglierà in modo permanente, anche la mostra della Rivoluzione Fascista.
Celebrazioni per l'XI annuale del fascismo.
Il Re inaugura la Via dei Trionfi, prosecuzione della Via dell'Impero, dal Colosseo al Circo Massimo e Porta San Paolo.
L'Antiquario Comunale del Celio viene valorizzato da un prospeto monumentale con fontana.
Si concludono i lavori di sistemazione dell'area alle pendici del Celio.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il primo grado del concorso nazionale per il Palazzo del Littorio in via dell'Impero, nell'angolo con via Cavour (largo Corrado Ricci):
"La costruzione del Palazzo del Littorio è di vitale importanza anche perché risolve il problema della sistemazione definitiva della zona tra Via Cavour e Via dell'Impero con la soppre: Roma monumentali tanto un valore artistico storico e morale, con la soppressione di casamenti e di vicoli che contrastano con la imponenza e la dignità della Il progetto, dovuto alla fervida geniale iniziativa del Duce. non ha soltanto un valore artistico e morale, ma anche finalità di carattere altamente igienico.
Bene a proposito il Direttorio Nazionale Fascista, interprete sicuro del sentimento di tutte le Camicie Nere, ha espresso con un telegramma al Duce «la sua entusiastica ricono scenza per la decisione da lui presa di far erigere la Casa del Littorio su quella Via dell'Impero, la quale, mentre testimonia l'antica glotia della nostra gente, testimonierà insieme gli alti spiriti informatori della nuova civiltà fascista".
Il Duce Mussolini inaugura le tavole geografiche sull'espanzione romana a via dell'Impero e il nuovo Viale Aventino, prosecuzione della via dei Trionfi.
Celebrazioni del 24 Maggio e Cerimonie dell'VIII Leva Fascista in via dell'Impero alla Presenza del duce Mussolini.
Il Duce Mussolini Mussolini inaugura il definitivo isolamento della restaurata Torre dei Conti. Secondo il progetto di Antonio Muñoz, con la demolizione di Palazzo Nicolini, è stata ampliata l'area a giardino già realizzati su via dell'Impero.
Viene preservata solo una parte delle strutture medievali inglobate nel palazzo, attraverso un profondo restauro e riadattamento delle murature interne in forma di casetta.
In occasione del genetliaco del re, viene organizzata una rivista militare, da Piazza Venezia alle nuove vie Imperiali. Le Forze armate della Capitale e gli ex combattenti sfilano, davanti al Duce Mussolini.
Con un colpo di piccone, il Duce Mussolini avvia i lavori di demolizione di Palazzo Sereni per liberare l'area dove sorgerà la mole littoria, annunciando che verrà inaugurata nel XX annuale della fondazione dei Fasci italiani di combattimento.
La festa dello Statuto. Il Re passa in rivista le truppe di Roma e quelle in partenza per l'Africa orientale.
Rivista militare per il genetliaco del Re. Il Duce Mussolini passa in rivista le truppe schierate lungo le Vie Imperiali.
Il Duce Mussolini partecipa alla parata militare in onore del compleanno del Re Vittorio Emanuele III, che si svolge nella nuova via dell'Impero.
In occasione del decennale della fondazione dell'Opera Nazionale Balilla, si svolgono celebrazioni e parata a Piazza del Colosseo e ai Fori imperiali.
Il Duce Mussolini assiste alla rivista dei 25.000 avanguardisti dell'VIII Campo Dux, lungo via dell'Impero.
Il Regente d'Ungheria Nicola de Horthy, giunge in visita a Roma per due giorni. Viene accolto dai sovrani alla stazione di Termini. La carrozza giunta a Piazza Esedra, si ferma per far leggere al Governatore di Roma Principipe Colonna, il saluto del popolo romano.
In occasione del XIV annuale della marcia su Roma, il DUce Mussolini partecipa allo scoprimento della quinta targa dell'Espansione romana ai Fori Imperiali, che registra la conquista dell'Etiopia.
Grande rivista dell'Impero in occasione del I annuale dell'Impero. Il Corteo militare parte dal Piazzale Ostiense per poi giungere alle Vie Imperiali. Sono presenti il Duce Mussolini, il Vittorio Emanuele III, Amedeo di Savoia duca d’Aosta, Guido Buffarini Guidi, Galeazzo Ciano e Giuseppe Tassinari.
Il Duce Mussolini riceve il Segretario del Partito Nazionale Fascista, Achille Starace, insieme alla commissione giudicatrice del secondo grado del concorso per il nuovo Palazzo del Littorio.
Durante l'incontro, vengono presentati al Duce i modelli in gesso e i grafici dei progetti selezionati per l'area di via dell'Impero.
Passaggio istituzionale decisivo in cui Mussolini, pur visionando le soluzioni architettoniche per i Fori, inizia a manifestare i dubbi che avrebbero portato, pochi mesi dopo, alla scelta di spostare l'opera alla Farnesina.
Saggio finale di 26.000 avanguardisti del IX campo Dux. Rivista alla Via dell'Impero, e saggio ginnico allo Stadio dei Cipressi. Oltre alla presenza del Duce Mussolini, 450 Giovani Hitleriani assistono alle esercitazioni dei camerati italiani.
Viene verbalizzata la conclusione dei lavori della commissione giudicatrice per il secondo grado del concorso del Palazzzo del Littorio. Il progetto del gruppo Del Debbio-Foschini-Morpurgo è ufficialmente dichiarato vincitore, ma con la consapevolezza che il sito non sarà più via dell'Impero, ma presso il Foro Mussolini alla Farnesina.
Il Duce Mussolini passa in rassegna cinque battaglioni di camicie nere schierate a Piazza del Colosseo.
Celebrazioni del XV annuale per la fondazione della Milizia Nazionale presso le vie dei trionfi. Il Duce Mussolini assiste la rivista dei leginonari da un palco presso il Colosseo. Viene ufficialmente presentato il “passo romano” e adottato da tutte le Forze Armate, della Milizia e delle formazioni giovanili del Partito Fascista.
In occasione della visita di Hitler a Roma, le vie Imperiali sono decorate da grandi braciere di bronzo e nuovi lampioni. A Piazza Esedra vengono installati dei pennoni portabandiera, in sostituzione delle Fioriere (che vengono spostate nel giardino di via Marmorata a testaccio).
II giorno di visita di Adolf Hitler a Roma. Alle 10 Duce Mussolini (in divisa di Comandante della milizia) insieme al Ministro degli Esteri Ciano, si recano al Quirinale ad incontrare l'ospite. I due gerarchi giungono poi al Pantheon, dove depongono alcuni mazzi di fiori sulle tombe dei Savoia. Dopo la visita al Palazzo Littorio per rendere omaggio all'Ara dei caduti fascisti, si recano all'Altare della Patria, dove passano attraverso cinquemila uomini in perfetta divisa: a destra milizie tedesche, a sinistra italiane. Sfilata su via dell'Impero. Dopo pranzo, partono da Palazzo Venezia per dirigersi al Campo Roma presso l'aeroporto di Centocelle, assistono a una manifestazione militare alla quale parteciparono 50.000 fra Balilla e Avanguardisti. Raduno di nazionalsocialisti residenti a Roma alla Basilica di Massenzio. A sera il Fuhrer parte per Napoli.
III giorno di visita di Adolf Hitler a Roma. Di ritorno dopo il viaggio a Napoli, arriva in treno alla stazione Termini, ricoperta da una scenografia posticci a causa dei lavori in corso.
Dopo una visita alla Mostra Augustea della Romanità, il Duce Mussolini, Hitler e il Re Vittorio Emanuele III partecipamo ad una rivista militare alla presenza in via dei Trionfi.
Segue un solenne ricevimento in Campidoglio ha offerto all'Ospite il Governatore di Roma, dor Piero Colonna ed una festa folcroristica popolare a piazza di Siena.
XX Annuale della Vittoria. Il Duce Mussolini parla ad una immensa folla raccolta a Piazza Venezia e lungo le vie Imperiali:
"Dopo venti anni la Vittoria riconsacrata dal Fascismo coincide con l'inizio della vera pace secondo giustizia per tutti.
Nel cielo politico dell'Europa la zona dell'azzurro tende ad estendersi. Uomini responsabili lavorano a questo scopo, ma sarebbe imprudente e poco fascista abbandonarsi ad ottimismi esagerati e prematuri. Vi sono uomini i quali, sentendosi particolarmente battuti dalla rettilinea, veramente pacifica, europea ed umana politica dell'Asse, sognano ad occhi aperti aleatorie e impossibili rivincite. Per questo, o camerati, bisogna ancora dormire colla testa sullo zaino, come facevamo in trincea.
Camerati! Tornando alle vostre case dopo questa gloriosa giornata romana, fate vivere in voi e tramandate nei vostri figli, che hanno l'inestimabile privilegio di crescere nel clima imperiale del Fascismo, lo spirito della Vittoria, che significa: dovere, coraggio, dedizione assoluta alla Patria."
III annuale della fondazione dell'impero. Una Grande rivista di 20.000 militari italiani e la guardia del nuovo regno, svila a via dell'Impero, davanti al palco d'onore, dove assistono, il Duce Mussolini, Vittorio Emanuele III e la regina Elena di Savoia.
Adunata delle donne fasciste. Sfilamento di settantamila partecipanti davanti al Duce Mussolini, lungo le Vie Imperiali.
Al Vittoriano e lungo le vie Imperiali, si svolgono le celebrazione della I Festa della Marina Militare. Il Duce Mussolini e il re Vittorio Emanuele III assistono alla rivista dei corpi militari dal palco realizzato a via dell'Impero. I reparti marinari della Gil e degli istituti nautici sono invece accampati al Campo Parioli, dove per le celebrazioni, è stata ricostruita la tolda della nave Littoria.
"Nell'anniversario di Premuda S. M. il Re Imperatore Vittorio Emanuele III e il Duce Mussolini hanno reso oltremodo solenne con la loro presenza la celebrazione delle glorie della nostra Marina. La cerimonia ha avuto inizio sull'Altare della Patria con la consegna delle ricompense al Valore a Marinai e alla Memoria di Marinai che s'eran distinti con atti eroici durante la guerra di Spagna e lo sbarco in Albania. Il Sovrano personalmente ha consegnato le onorificenze, delle quali S. E. l'Ammiraglio Cavagnari lega geva le motivazioni. E intanto i Vessilli e le Insegne, sì inchinavano di fronte al Vittoriano"
Gli scavi per il Tunnel della nuova metropolitana dell'Esposizione E42 arriva alla piazza del Colosseo.
A Roma si diffondono gli Orti di Guerra. Seguendo l'invito dell'ufficio propaganda del Partito Nazionale Fascista (nell'opuscolo L'orto di guerra, di Giulio Scafati) «Per dare un contributo notevole alla campagna alimentare e alle iniziative autarchiche del paese», i giardini pubblici e i parchi vengono trasformati in aree coltivabili dove piantare soprattutto grano, orzo, legumi, patate e «quegli ortaggi che nelle contingenze attuali possono dare un apporto considerevole di nutrimento in parziale sostituzione di quanto, per varie cause, più scarseggia per la popolazione civile: la carne».
Si creano campi a Villa Umberto, nei Giardini della Basilica di San Giovanni, Castel Sant'Angelo, Colle Oppio, Via dell'Impero.
I gappisti attaccano una colonna tedesca in transito a via dell'Impero.
La quinta tavola marmorea ai Fori imperiali, viene rimossa onde preservarla da atti vandalici.
Riunione del consiglio comunale per mutare il nome delle strade legate al regime: La Via dell'Impero diventa via dei Fori Imperiali (nel suo tratto da Piazza Venezia al Colosseo), Via di San Gregorio, Via delle Terme di Caracalla (nel tratto urbano) e Via dei Navigatori (nel tratto fuori le mura, poi Via Cristoforo Colombo); il Foro dell'Impero Fascista (l'area intorno all'Altare della Patria) cambia in Piazza San Marco e Piazza Santa Maria di Loreto; Viale Africa torna a chiamarsi Viale Aventino.
In occasione della festa della Repubblica Italiana, si svolge la prima parata ai Fori imperiali.
Avvio di nuovi scavi dei Fori, sacrificando settori dei giardini di Via dei Fori Imperiali.
Aperto il congiungimento sotterraneo tra Foro romano e Foro di Nerva attraverso la cloaca risorgimentale.
Sacrificando un settore dei Giardini dei Fori Imperiali, si avviano gli scavi nell'area centrale del Foro di Traiano e nel settore Est del Foro di Cesare.
Scavi nel settore Est del Foro della Pace, al confine con la basilica di Massenzio.
Durante scavi presso via dei Fori Imperiali, sono riscoperti altri 53 frammenti della Forma Urbis.
Concerto nel Colosseo dell’ex Beatle Paul McCartney, trasmesso anche da un palco ai Fori Imperiali.
Sacrificando un settore dei Giardini dei Fori Imperiali, si avviano gli scavi nell'area centrale del Foro di Augusto.
Concerto di Simon and Garfunkel ai Fori imperiali.
Sacrificando un settore dei Giardini dei Fori Imperiali, si avviano gli scavi nell'area est del Foro di Traiano.
Concerto di Elton John ai Fori imperiali.
Concerto di Billy Joel & Bryan Adams ai Fori imperiali.
La Soprintendenza archeologica avvia scavi esplorativi legati alla Metro C, presso l'esedra destra di Piazza Venezia.
Scavi nel settore Sud del Foro della Pace, ampliando il confine dell'Area archeologica del Foro Romano.
Firmato un protocollo d'intesa tra il ministro per i Beni Culturali Albero Bonisoli e la sindaca Virginia Raggi, per riunificare nelle visite al pubblico, l'area statale e comunale dei Fori (attraverso un percorso nei tunnel sotto la via dei Fori Imperiali).
Nuova campagna di scavi sul lato orientale del Foro di Cesare, nella parte compresa tra via dei Fori Imperiali, la ex via Bonella, la ex via Cremona e l’attuale belvedere sul Foro di Cesare. Il progetto rientra negli accordi stipulati tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Accademia di Danimarca, che ha donato 1.500.000 € grazie alla Fondazione Carlsberg di Copenaghen e alla Aarhus University Research Foundation.
Grazie ai fondi previsti dal PNRR, la giunta Capitolina approva la riqualificazione di Largo Corrado Ricci ed il restauro della Torre dei Conti. Il progetto prevede di creare uno degli ingressi pedonali privilegiati all'area dei Fori Imperiali e di inserire degli arredi per riproporre, a livello superficiale, quello che è stato interrato alcuni metri più sotto. Tre elementi orizzontali verdi, verranno sistemati per riprodurre le tre vasche che caratterizzavano il sottostante tempio della Pace. Alberature e panchine serviranno a completare la pedonalizzazione dello spazio sapendo che, rispetto al progetto originario, occorre tenere in considerazione anche i lavori seguiti dalla sovrintendenza.
Il Comune di Roma indice un concorso internazionale di architettura per la realizzazione della Nuova Passeggiata Archeologica nell’area centrale della città, primo tassello del programma operativo. "L’obiettivo del concorso è la realizzazione di un grande anello pedonale che consentirà di passeggiare in un contesto mirabile e unico al mondo, dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio. Si allestiranno spazi pedonali per una maggiore vivibilità, con più angoli di visuale, arredi e verde, imperniati sul grande asse di via dei Fori Imperiali, non più solo sede stradale."
Nella bella cornice dei Mercati di Traiano, alla presenza del ministro alla Cultura, Gennaro Sangiuliano, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, viene presentato il progetto vincitore del bando internazionale della nuova passeggiata archeologica, collegherà l'intera area centrale della città - dai Fori, al Colosseo, al Celio, al Palatino, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo, fino al Campidoglio. L’obiettivo del concorso, per il quale sono pervenute 23 proposte progettuali, è la realizzazione di un grande anello pedonale che riprende l’idea della passeggiata di fine Ottocento del ministro Baccelli. Una passeggiata unica al mondo che congiungerà via dei Fori Imperiali con gli altri percorsi intorno al Colle Palatino, intercettando l'itinerario ciclo-pedonale di via di San Gregorio, di via dei Cerchi, di via di S. Teodoro e delle salite e discese del Colle Capitolino, e che sarà caratterizzata da un incremento dei servizi dell’area, tra cui spazi pedonali, aree verdi, balconate, percorsi sopraelevati e percorrenze ciclo-pedonali. Il costo stimato per la realizzazione delle opere è di euro 18 milioni e 800 mila euro.
Per la realizzazione della nuova Passeggiata Archeologica ai Fori imperiali, vengono abbattuti gli ultimi Pini superstiti del giardino progettato nell'area da Antonio Munoz, permettendo il proseguimento delle indagini archeologiche nell'intera area.
La Soprintendenza Speciale di Roma, boccia buona parte del progetto per la realizzazione della Nuova Passeggiata Archeologica nell'area centrale, giudicando inaccettabili le modifiche e stabilendo che "via dei Fori Imperiali deve rimanere una strada" e che gli elementi aggiunti dai progettisti risultano "estranei al contesto monumentale", non rispettando le linee guida stilistiche del luogo.
Ultima Tappa del Giro d'Italia. Poco prima del via ufficiale, la Carovana Rosa entra nella Città del Vaticano e nella Piazza dei Protomartiri Romani, riceve il saluto di Papa Leone XIV.
Dopo il via, i corridori raggiungeranno Ostia per poi fare ritorno in centro città e affrontare il circuito finale di 8 giri da 9,5 km ciascuno, con arrivo al Circo Massimo. Il tracciato si sviluppa interamente su strade cittadine: Via di San Gregorio, Viale delle Terme di Caracalla, Viale Guido Baccelli, Via del Circo Massimo, Lungotevere dei Pierleoni, de Cenci, dei Vallati, dei Tebaldi, Piazza Pasquale Corso Vittorio Emanuele II, Via del Plebiscito, Piazza Venezia, Via dei Fori imperiali, Piazza del Colosseo.
Alle 11:20 circa, durante i lavori in corso per sua ristrutturazione della Torre dei Conti, crolla il contrafforte centrale del lato meridionale che provocato a sua volta il collasso di parte del sottostante basamento a scarpa.
Poco prima delle 13.00, un secondo crollo, aggiunge la Sovrintendenza, "ha interessato parte del vano scala e del solaio di copertura".
Un operaio rimane intrappolato sotto le macerie.
Alle 11:20 circa, durante i lavori in corso per sua ristrutturazione della Torre dei Conti, crolla il contrafforte centrale del lato meridionale che provocato a sua volta il collasso di parte del sottostante basamento a scarpa.
Poco prima delle 13.00, un secondo crollo, aggiunge la Sovrintendenza, "ha interessato parte del vano scala e del solaio di copertura".
Un operaio rimane intrappolato sotto le macerie.
Dopo 13 anni di lavori, alla presenza dei ministri Giuli e Salvini e del Sindaco Gualtieri, vengono inaugurate le fermate tratta T3 della linea C Colosseo Porta Metronia.
Monumenti
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Convento di Sant'Adriano al Foro
1938 conventi
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Concorso del Palazzo del Littorio a Via dell'Impero
1934 edifici
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Tavole marmoree dell'Espansione dell'Impero romano
1934 memoriali
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Statua di Cesare ai Fori imperiali
1932 statue
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I Colonna della fondazione della Via dell'Impero
1932 memoriali
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Statua di Traiano ai Fori imperiali
1932 statue
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Statua di Augusto ai Fori imperiali
1932 statue
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Statua di Nerva ai Fori imperiali
1932 statue
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Prospetti di Via dell'Impero
1932 edifici
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Fontana in via dei Fori Imperiali
1932 fontane
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II Colonna della fondazione della Via dell'Impero
1932 memoriali
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Giardini di Piazza Venezia e Fori
1931 giardini
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Croce del Colosseo
1926 memoriali
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Antiquarium forense
1900 musei
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Palazzo Nicolini
1885 palazzi
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Targa del Rione Monti ai Fori Imperiali
1748 targhe
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Targa del Rione Campitelli a Via in Miranda
1744 targhe
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Oratorio di Santa Maria del Riscatto
1700 oratori
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Santa Maria Nova al foro
1615 basiliche
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San Lorenzo in Miranda
1610 chiese
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Collegio degli Speziali
1610 conventi
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Sant'Urbano a Pantani
1600 chiese
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Sant'Eufemia ai Pantani
1596 chiese
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Santa Maria di Loreto
1507 chiese
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Spirito Santo alla Colonna Traiana
1432 chiese
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Santi Cosma e Damiano in via sacra
527 basiliche
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Tempio di Antonino e Faustina
141 templi
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Tempio di Venere e Roma
121 templi
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Colonna Traiana
113 archeologia
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Basilica Ulpia
106 archeologia
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Anfiteatro Flavio o Colosseo
72 anfiteatri
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Foro della Pace
71 archeologia
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Compitum Acilium
-5 templi
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Tempio di Venere Genitrice al foro di Cesare
-48 templi
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Foro di Cesare
-54 archeologia
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Curia Iulia
-80 archeologia
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Sant'Adriano al Foro
chiese
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Basilica Argentaria
archeologia
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Porta Fontinalis
porte
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Sostrutture del Monte Capitolino
fortificazioni
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Casa Carolingia al Foro romano
edifici
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Palazzo Conti Simonetti
palazzi
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San Lorenzo ai Monti
chiese
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Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate al Vittoriano
musei
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Palazzo Carandini
palazzi-corte
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Casa medievale a Via della Croce Bianca
edifici
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Santa Maria in Macello Martyrum
chiese
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Foro di Augusto
archeologia
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Santa Maria in Campo Carleo
chiese
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Convento e chiostro dei Santi Cosma e Damiano
conventi-chiostri
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Foro di Nerva
archeologia
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Sepolcro di Caio Publicio Bibulo
sepolcri
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Tempio di Marte Ultore
templi
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Tempio di Minerva al Foro Transitorio
templi
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Aula della Forma urbis
archeologia
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Portico medievale lungo la Via Sacra
portici
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Horrea Piperataria
archeologia
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Basilica di Massenzio
archeologia
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Domus di Villa Rivaldi
domus
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Portico della Sacra via summa
archeologia
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Convento di Santa Maria nova al foro
conventi-chiostri
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Impianto termale nella Stazione Fori
terme
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Deposito Pleistocenico dei Fori imperiali
archeologia
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Horrrea della Velia
archeologia
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Torre sul Tempio di Venere e Roma
torri
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Casino Nuovo di Silvestri Rivaldi
palazzi
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Riviste militari lungo le vie Imperiali
apparati effimeri