Storia
CronologiaNello spianare la nuova strada di congiunzione fra la via dello Statuto e la via Cavour, è stato raccolto un frammento di lastrone in travertino, che conserva le parole: VS ES... VS COGNATVS |... ICIS FECIT SIBI ET |... MMVNIONI VIXIT |... DIES XVIII ET |...
Giuseppe Gatti
Continuandosi lo sterro, per la sistemazione della via Cavour, nel tratto di essa sottoposto all'orto adiacente all'abside della chiesa di s. Pietro in Vincoli, è stata rinvenuta una statuetta di marmo, rappresentante un fiume, di arte assai mediocre.
È alta m. 0,25X 0,29, e manca della testa. La figura, semigiacente sopra un sasso, è ignuda nella metà superiore; l’inferiore è coperta da un manto, il quale dalla spalla sinistra scende dietro le reni, e si ripiega sull'omero destro.
La mano sinistra: poggia sopra un vaso, ora totalmente consunto, donde scorrono le acque che con la loro ondulazione formano come il plinto della statua.
Provengono dallo stesso luogo: una statuetta acefala della Fortuna, in bronzo, con patera nella destra e cornucopia nella sinistra; una piccola aquila in marmo, con le ali chiuse; ed una caraffa di vetro, mancante del collo, che negli angoli del fondo porta in rilievo le iniziali del nome del fabbricante: S C V
Giuseppe Gatti.
Nel terreno di proprietà del sig. Carlo Rinaldi, tra via Cavour e via di Monte Polacco, ad undici metri sotto il livello stradale, si sono scoperti quattro blocchi di travertino, l'uno sull'altro. Due sono sott'acqua; gli altri due misurano m. 0,90 X 0,70 X 0,60 e m. 0,90 X 0,70 X 0,35.
Dante Vaglieri.
Monumenti