Storia
CronologiaDurante la costruzione della tribuna della Basilica di Santa Maria sopra Minerva, viene scoperto un obelisco dell'Iseo Campense che viene innalzato nei pressi dell'attuale piazza di San Macuto:
Circa quest'anno ricostruendosi sotto gli auspicii di Gregorio XI la chiesa della Minerva è probabile che avvenissero scoperte considerevoli specialmente dalla parte della tribuna la quale penetra nell'area dell Iséo. Sembra certo che tornasse in luce in questa occasione l'obelisco macutéo, ora in piazza della Rotonda, parlandone il Poggio come di cosa stabilmente e onorevolmente esposta al pubblico assai prima del 1450, Sunt et aliorum obeliscorum particulae quaedam crectae altera in Capitolio altera in regione quae hodie pinea appellatur (ap. Urlichs Cod p 241).
Fabrizio Agostini presidente delle strade, con editto pubblico, vieta sotto pene severissime di vendere nella piazza della Rotonda nè meno in terra con canestri e altri ordegni, o senza canestri e ordegni etc. Filippo Barigioni sostituisce il vaso centrale della fontana con l'obelisco che si ergeva nella piazza di San Macuto.
Il Cardinale Annibale Albani riceve in dono dai padri Gesuiti tre pezzi di Obelischi di piccola dimenzione probabilmente provenienti dall'Iseo Campens e disotterrati in passato durante l'ampliamento del convento della Minerva: uno serviva come cantonata davanti allo speziale di San Bartolomeo de Bergamaschi, alto 10 palmi; un'altro posto al Cantone opposto; ed un terzo di 14 palmi, che si trovava presso la fabbrica del Collegio Romano. I pezzi sono probabilmente trasportati nei giardini del Cardinale presso la via Salaria. (Lanciani indica erroneamente come data il 1702, quando però il cardinale aveva solo 10 anni, quindi è probabile che l'anno sia il 1732)
Monumenti