Storia
CronologiaDurante i lavori per la ristrutturazione di via Urbana, alle falde del Cispio nel lato prospicente il Viminale, viene scoperto (e distrutto immediatamente) una antica sala absidata divisa da colonne di granito in tre navate e coperta da volte a botte con navata centrale più ampia. Le pareti erano decorate da crustae marmoree e mosaici; sull'arco centrale erano raffigurati viticci nascenti da un cratere con eroti. Sui pilastri, luperci con fruste; al colmo del catino dell'abside, medaglione in stucco con Marte armato di lancia; nell'abside alcuni gradini conducevano ad un altare e sulla parete, un pannello, anch’esso in mosaico, con la raffigurazione della lupa che allatta Romolo e Remo.
Cosi racconta Rodolfo Lanciani nel Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma del 1891.
Il ritrovamento è descritto alla p. 285 del codice barberiniano, dove Giacomo Grimaldi dà un disegno prospettico (mal fatto, ma sufficiente allo scopo) di un'ignoto edificio, scoperto a suo tempo nella regione del vico patricio. Egli lo chiama Romuli temprum apud s. Mariani Majorem, e lo dice « detectum anno 1613 Ian. 8 ascendendo clivium dextorsum e regione sancti Lanrentii in pane et perna ». Il bozzetto del Grimaldi è accompagnato dalla seguente postilla:
« Ab ecclesia sanctae Enphemiae in vico patricio, sita in angulo quadrivii dextro, elivum s. Mariae Majoris ascendendo, nunc profanata in cryptis et ruinis, e regione s. Laurentij in pane et perna, dextrorsum extabat hujusmodi templum, tres habens naves fornicatas: laterales satis angustae: extremi parietes paucis lapidibus serpentinis, porfireticis, cinericiis et albis incrustati: fornix quatuor columnis ex granito nitebatur. Fornix altaris binis parastatis musivo pictis, cum vite, racemis uvarum, et pueris ornatus. In utroque ipsarum latere dicto opere duo nudi luperci efficti erant, gestantes ferulas intortas. Luperci enim sacerdotes erant Panis dei pastorum, qui lupercaliorum die nudi per urbem cursitabant.... Sopra altare, in rota gypsea, figura musiva lanceam tenens: Martem dicebant. In fronte, tessellato pariter opere, cernebatur lupa Romulum et Remum lactans, cui subjacebat ani lateritia, aliquot gradibus sublevata ».
Fra le schede domane, conservate nella Nazionale di Firenze, il mio amico comm. Alessandro Bardi, consigliere della r. Legazione a Bruxelles, ha trovato la seguente, che ripete press'a poco gli stessi particolari:
« Anno MDCXIII, in ea parta collis Exquilini quae aspicit Viminalem aedemque D. Laurentij in Pane et Penìa, non longe a basilica B. Mariae in Exquiliis, secus aedem D. Euphemiae, detectum fuit, inter parietinas antiquas, templum modicum Komuli creditum, trinis fornicibus constans, quorum medius caeteris latius. Intus incrustatum erat crustis porphyreticis aliorumque marmorum crustis. In fronte interiori altare sitimi erat aliquot gradibus elatum : aliquanto altius in pariete depicta lupa Eomulum et Remimi. lactans, ex opere musivo. In abside quidam vir bastam gestans, quem nonnulli Martem, alii gladiatorem putabant ».
Sul lato settentrionale della via Balbo, alla profondità di met. 15 è stata scoperta una fila di camere coperte a volta, framezzate da una scala, coi gradini di travertino. In cima di esse è stata ritrovata la trabeazione di una nicchia o di una edicola, intagliata in due massi di marmo, lavoro elegantissimo dei tempi severiani.
Intrapresi nell'orto adiacente alla chiesa di S. Lorenzo in Panisperna gli sterri necessari al prolungamento del via Balbo, si sono incontrati molti avanzi di antiche fabbriche private, costruite in opera laterizia.
Continuandosi lo sterro presso la chiesa di s. Lorenzo a Panisperna, per il prolungamento della via Balbo, si sono trovati due sepolcri, formati a cassettone. Ciascuno di essi, oltre poche ossa sconvolte, conteneva un balsamario di vetro, di perfetta conservazione.
Demolito ivi stesso un muro dei bassi tempi, sono stati recuperati i seguenti avanzi di sculture:
a) Statua virile ignuda, grande circa il vero, mancante della testa, delle braccia e della gamba sinistra. Presso il piede destro è un tronco di vite. Probabilmente è una immagine di Bacco.
b) Statua virile, circa 1/3 del vero, mancante soltanto dello braccia e della gamba sinistra, della quale però è conservato il piede. Presso il piede dritto rimangono le quattro zampe di una pantera; ciò 221 caratterizza il monumento per un simulacro di Bacco.
c) Piccolo torso di statua di Diana, con la tunica cinta sotto il seno e col balteo attraverso il petto.
d) Piccolo torso di Mercurio, con la testa coperta del petaso alato, n inserita nel busto. La scoltura è abbastanza bene conservata.
e) Testa, come sembra, di Cupido, ma assai danneggiata.
f) Nove altri frammenti di statue, di minore importanza.
Procedendo innanzi il medesimo sterro, a circa m. 50 a nord di quella piccola stanza da bagno, decorata con finissimo musaico nel pavimento, di cui si disse nelle Notizie del passato mese (p. 437), è tornata all'aperto un'altra camera da bagno, di forma circolare e di vaste dimensioni. È rivestita di un grosso strato di calcestruzzo, ma non vi sono conservati ornamenti di sorta.
Giuseppe Gatti.
Proseguendo i lavori per la nuova via Balbo, attraverso l’orto annesso al monastero di s. Lorenzo in Panisperna, si è rinvenuta una statua di Mercurio, alla metà in circa della grandezza naturale. La figura è ignuda, ed un semplice mantello, fermato sulla spalla destra, gli copre il dorso e si ripiega sul braccio sinistro. Sul capo ha il petaso alato, e nella mano sinistra stringeva il caduceo. La statua è mancante del braccio dritto, della mano sinistra, e della metà inferiore delle gambe. Inoltre è stata recuperata una scoltura marmorea, che è la pianta di una statua o piuttosto di un gruppo. Vi rimane il piede sinistro di una figura, assai bene modellato; e dinanzi ad esso, parte di una pelle leonina.
Ivi stesso sono stati raccolti, fra le terre, due piccoli torsi virili, assai danneggiati; una piccola base coi piedi di una statua muliebre; due balsamari di vetro; due bandelle di bronzo, e quattro lucerne fittili, nel piatto delle quali sono rispettivamente rilevati un gallo, un delfino, un Sileno ed una Vittoria.
Giuseppe Gatti.
Dagli sterri presso Panisperna proviene un pezzo di fregio marmoreo, su cui rimane soltanto una testa muliebre con lunghi capelli disciolti. È stato pure raccolto nel medesimo luogo un fondo di vaso a vernice nera, con graziosa figurina d'Ercole impressa a rilievo.
Demoliti poi alcuni muri dell'edificio balneare, che già fu quivi riconosciuto negli sterri precedenti (cfr. Notizie 1888, p. 437, 492), sono stati recuperati i seguenti oggettii: a) parte del rivestimento di una parete, formato di musaico bianco e nero ed adorno di conchiglie; b) plinto di statua, della quale rimane soltanto il piede destro poco maggiore del vero, e ben modellato. Sul plinto è inciso il nome IHANAIOQN; il quale re di Atene doveva essere rappresentato in questo marmoreo simulacro; c) pilastrino in marmo baccellato, alto m. 1,25; d) frammenti di transenna marmorea; e) frammento di fregio in terracotta, con parte di bove in rilievo; f) grande vaso fittile, in forma di tino, del diametro di m. 0,40.
Giuseppe Gatti.
Presso la caserma di Cimarra, nello sterro pel prolungamento della via Balbo, si sono raccolte alcune monete imperiali di bronzo, ed un cucchiaio di osso, con piatto circolare lungo m. 0,09.
Inaugurazione della seconda sinagoga di Roma a via Cesare Balbo.
Il Duce Mussolini inaugura la nuova sede dell'Istituto Nazionale di Statistica.
Monumenti
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Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi
2012 musei
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Edificio ENPAIA a via Torino
1959 edifici
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Palazzo del Consorzio Agrario Provinciale
1956 edifici
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Palazzo dell'Istituto Nazionale di Statistica
1931 palazzi
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Oratorio Di Castro
1914 luoghi di culto
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Palazzo del Viminale
1911 palazzi
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Albergo Viminale
1910 edifici
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Istituto di Fisica
1877 edifici
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Fontana dell'Istituto Fermi
1877 fontane
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San Lorenzo in Panisperna
1565 chiese
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Convento di San Lorenzo in Panisperna
conventi-chiostri
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Casatorre presso San Lorenzo in Panisperna
torri
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Domus di Decio al Viminale
domus
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Oratorio mariano di San Pudenziana
oratori
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Monastero di Santa Pudenziana
conventi-chiostri