Storia
CronologiaAlla presenza del cardinale Alessandro de’ Medici, si svolge la cerimonia di posa della prima pietra della nuova chiesa della Congregazione dell'Oratorio, che sorgerà al posto della demolita chiesa di Santa Maria in Puteo albo.
Durante lavori di demolizioni a Piazza dei Cesarini, John Henry Parker scopre due Cippi del Pomerio, uno dedicato agli imperatori Claudio ed uno ad Adriano.
In seguito al trasferimento della capitale a Roma, lo Stato italiano emana leggi speciali per espropriare conventi e palazzi nobiliari della città pontificia, per adibirsi ad uso dell'amministrazione centrale dello Stato ed adattandorli a sedi istituzionali. Le scelte sono fatte da una commissione tecnica speciale del Genio Civile, sotto la guida dell'ingegnere Flaminio Cappa.:
Il Quirinale, antica residenza estiva pontificia, è scelto come nuovo Palazzo Reale, simboleggiando il passaggio di sovranità dai Pontefici ai Savoia.
Palazzo Madama, da dicastero pontificio si trasforma in sede del Senato del Regno.
Palazzo Montecitorio, dove i suoi tribunali diventano l'aula della Camera dei Deputati.
Il complesso agostiniano di Campo Marzio e la Biblioteca Angelica ospitano il Ministero della Marina.
Il Convento dei SS. Apostoli e la limitrofe Caserma dei Dragoni alla Pilotta accoglie il Ministero della Guerra.
Palazzo Cornaro, dove i locali della Stamperia Camerale sono assegnati al Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio.
Palazzo Firenze funge da sede per il Ministero di Grazia, Giustizia e Culti, stabilendosi nell'antico rione Campo Marzio.
L'edificio delle Poste pontificie a Piazza Colonna viene adibito a Ministero dell'Istruzione Pubblica.
Palazzo Braschi ospita il Ministero dell'Interno e la Presidenza del Consiglio, beneficiando della vicinanza con le altre sedi di potere.
Il Noviziato dei Gesuiti al Quirinale diventa la sede del Ministero della Real Casa, gestendo l'amministrazione e il protocollo della corte.
Il Convento dei Padri Filippini alla Chiesa Nuova ospita, anche all'interno dell'oratorio del Borromini, i Tribunali civili e penali, le Assise e la Corte d'Appello, centralizzando la funzione giudiziaria della capitale.
Il Convento dei Padri Domenicani alla Minerva, viene inizialmente scelto come sede del Ministero delle Finanze.
Sventramenti per l'apertura di Corso Vittorio Emanuele II, presso Piazza della Chiesa Nuova. Viene ridotta la facciata di Palazzo Cesi, riedificandola più arretrata, imitante quella originaria sulla laterale via Sora.
Da un cavo per fogna, che si sta costruendo in piazza della Chiesa Nuova, sono stati rimessi all'aperto vari frammenti di vasi e tazze aretine, con sigilli di fabbrica improntati nel fondo, ed un avanzo di grande lapide marmorea, su cui sì legge:
CTETVS
EPHANIDI
BILI ET SIBI
Q POSTERISQ ECIT
IO COHAENTERENTE
Presso la piazza della Chiesa nuova, demolendosi un casamento per la sistemazione del Corso Vittorio Emanuele, si è rinvenuto un grande capitello di marmo bianco (alt. m. 1,00), d'ordine composito, ma assai danneggiato.
Una piccola macina da molino domestico (diam. 0,39, spessore m. 0,12), di granito orientale, si è trovata nei lavori stradali in prossimità della Chiesa Nuova.
In prossimità della Chiesa Nuova sono state raccolte, fra le terre, cinque monete di bronzo d'età imperiale, ma irriconoscibili a causa dell'ossidazione.
Carlo Cadorna, politico e senatore italiano, muore nella sua residenza romana a Via di Monserrato 25. I suoi funerali, solenni e con grande partecipazione, si svolsero il giorno successivo.
I Fratelli Bocale, inaugurano a Corso Vittorio Emanuele 246, il Cinematografo Romano.
Per migliorare il traffico, viene spostata la statua del Metastasio da piazza San Silvestro a Piazza della Chiesa Nuova.
In occasione del terzo centenario della canonizzazione di san Filippo Neri, l'urna con la salma del santo attraversa le vie con imponente processione per le vie di Roma.
La vecchia fontana di Campo dei Fiori, smontata da anni nel deposito dei Selci a testaccio, viene ricostruita a Piazza della Chiesa Nuova.
Presentazione al Duce Mussolini e al Governatore Gian Giacomo Borghese, del progetto definitivo per la grandiosa sistemazione dell'area della Farnesina e delle falde del Gianicolo, in conformità del Piano regolatore generale dell'Urbe:
"...in occasione di un'adunanza della Classe delle Arti all'Accademia d'Italia, alla presenza del Governatore di Roma, di un gran numero di Accademici e di una rapresentanza della stampa, il Presidente Luigi Federzoni ha posto in rilievo le ragioni dell'iniziativa ed i caratteri salienti della sistemazione della zona in parola, plaudendo în modo particolare all'opera di Marcello Piacentini, il quale è riuscito a dare (come ha detto il Presidente) la prova più alta e convincente del suo eccezionale talento nel campo dell'urbanistica.
Ed ha anche ricordato e lodato, il lungo e intelligente lavoro compiuto dalla Commissione presieduta da Ugo Ojetti e composta degli Accademici Giovannoni, Marangoni e Pession. È giusto accennare che al progetto Piacentini hanno collaborato l'ing. Fuselli del Governatorato di Roma e gli ingegneri Jacopini e Massari dell'ufficio tecnico dell'Accademia d'Italia.
Dopo il breve discorso del Presidente dell'Accademia, Marcello Piacentini ha fatto un'ampia lucida e colorita illustrazione del progetto di sistemazione della zona, con l'ausilio di fotografie, di piante topografiche e di un grande plastico.
Da piazza della Chiesa Nuova si dipartirà un grande rettifilo che, attraverso il ponte Mazzini, salirà fino alla terrazza belvedere aperta in cima al colle Gianicolense, in mezzo a un succedersi di scenari architettonici che avranno una cornice e un fondale di verde, mentre l'accesso al Gianicolo assumerà un'aspetto imponente che ricorderà quanto Valadier fece in Piazza del Papolo e sul Pincio. Roma si arriechirà così di una nuova magnifica prospettiva.
Subito dopo il ponte Mazzini si snoderà sul declivio del colle, un ampio viale inquadrato da nuovi edifici. La caratteristica via della Lungara sarà mantenuta nella sua attuale direttrice, ma rialzata nel piano stradale. Ancora più in alto, dipartendosi dal grande viale di accesso, si biforcheranno due rampe, una delle quali sì inserirà nella nuova strada dal Gianicolo a San Paolo e alla zona dell'E. 42, e l'altra discenderà verso le poetiche pendici di Sant'Onofrio.
La nuova sistemazione impone la demolizione di case di poco conto e dell'edificio del carcere giudiziario di Regina Coeli, mette in valore gli edifici monumentali della Farnesina e di Palazzo Corsini, la cui facciata verso il colle ha un aspetto elegante e severo ad un tempo, e dà un nuovo accesso alla R. Accademia d'Italia da un viale di alberi dell'Orto Botanico.
Il progetto di massima comprende edifici per il Conservatorio di Santa Cecilia, per l'Istituto dell'Arte Drammatica, per la Sala dei grandi concerti sinfonici, per un Teatro all'aperto e forse per la Biblioteca Nazionale. Comprenderà anche un edificio per la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, l'istituto fondato, da Corrado Ricci già a Palazzo Venezia e da poco trasferito in questa zona.
Attorno alla più importante istituzione della cultura quale è la R. Accademia d'Italia, dovrebbero sorgere quando il progetto sarà diventato realtà, enti culturali e artistici tali da formare di questo settore dell'Urbe la zona accademica per eccellenza.
In luogo adatto, quale sfondo al complesso architettonico, verrà collocata la fontana del Mosè, che per ragioni urbanistiche verrà spostata da Piazza S. Bernardo dove attualmente si trova e che nella nuova sede, verrà sistemata con opportuni, ampliamenti alle parti laterali in modo da renderla più proporzionata alla vastità dell'ambiente.
Ma la parte architettonica ed edilizia del progetto in discorso è subordinata all'importanza e alla vastità della zona arborea che deliberatimente si vuol lasciare protagonista di tutto il nuovo ordinamento, facendo assurgere la zona alla magnificenza delle ville tuscolane e tiburtine.
Parte essenziale del progetto è quindi l'utilizzazione, come parco pubblico, dell'Orto Botanico [...] di Villa Corsini, fatto risorgere a nuova Vita dal Pirotta nel 1885, ed ora affidato alle vigili cure dell'illustre prof. Enrico Carano, che l'insegnamento della botanica impartisce con l'ausilio anche del «giardino didattico» annesso alla Città Unversitaria, con la sistemazione ideata dal Piacentini potrà essere valorizzato e aperto al pubblico, mentre attualmento è si può dire, sconosciuto alla cittadinanza romana.
Il visitatore della zona, quando questa sarà opportunamente sistemata resa accessibile non soltanto a pochi privilegiati, sostando all'ombra delle palme e al murmure delle fontane e di cadute d'acqua, salendo la scalea cosiddetta garibaldina centro di uno degli episodi della gloriosa resistenza del '49, inoltrandosi poi lungo il viale che porta all’aerea terrazza da cui il monumento di Garibaldi e il monumento’ di Anita dominano il panorama dell'Urbe, respirerà il clima eroico di fasti memorabili, in cui Italia, nel brivido di un'ora sacra, ritrovava a Roma il suo cuore pulsante.
GIOVANNI BIADENE
Avvio ufficiale ai cantieri della tratta T2 quattro stazioni della Metro C, per le stazioni Chiesa Nuova, Castel Sant’Angelo piazza Pia, Ottaviano e Mazzini.
Le Paulonie centenarie a Piazza della Chiesa Nuova, vengono sacrificate per far spazio ai cantieri.
Si concludono i preparativi per i cantieri della tratta T2 della Metro C con il trasferimento temporaneo dei monumenti presenti a piazza della Chiesa Nuova, un intervento logistico e di tutela che ridefinisce provvisoriamente l'assetto della storica piazza, per fare spazio alle aree di cantiere della futura stazione della linea metropolitana.
Il monumento al Metastasio, ritorna a Piazza San Silvestro. La Fontana della Terrina viene invece collocata nella limitrofa Piazza dell' Orologio.
Monumenti
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Ex Cinematografo Romano
1905 cinematografi
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Monumento al Metastasio
1886 memoriali
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Oratorio dei Filippini
1640 oratori
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Convento dei Filippini
1620 conventi-chiostri
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Santa Maria in Vallicella o Chiesa Nuova
1599 chiese
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Fontana della Terrina
1589 fontane
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Palazzo Cerri Baleani
palazzi
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Fontana del tulipano nel convento dei Filippini
fontane
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Cippi del Pomerio di Piazza Cesarini
archeologia