Storia

Storia Via Nomentana, Roma

Cronologia

3/5/115: Secondo una tradizione (risalente alla fine del V secolo e riportata sul Liber Pontificalis), il papa Alessandro I subisce il martirio per decapitazione sulla Via Nomentana.

1585: Il cardinale Mariano Pierbenedetti da Camerino acquista una Vigna su via Nomentana per trasformarla in residenza di prestigio.

1722: Il cardinale Cardinale Giulio Alberoni acquista la vigna Pierbenedetti a Via Nomentana e intraprende importanti lavori di sistemazione degli edifici e del giardino (di cui rimane oggi visibile solo la fontana a parete addossata al piccolo fabbricato attiguo al Casino Nobile).

15/8/1805: Simón Bolívar arriva a Roma. Mentre percorre la Nomentana, nella zona di Monte Sacro, gli viene raccontata la vicenda dei Tribuni della Plebe. Notando analogie con la situazione delle Colonie americane, qui pronuncia il solenne giuramento di liberare i popoli dell’America meridionale oppressi dal dominio spagnolo.

7/10/1848: Rogito del Notaio Apolloni con la vendita di un terreno a vigna presso Sant'Agnese a Via Nomentana, del Signor F. Argenti a Lorenso Lezzani.

20/9/1870: Alle 5 del mattino inizia l'attacco alla città da parte delle truppe piemontesi. Il cannoneggiamento delle mura inizia a Porta San Giovanni, seguito dai Tre Archi di Porta San Lorenzo e da Porta Maggiore. Dopo cinque ore di cannoneggiamento su un altura nei pressi della vigna Capizucchi a via Nomentana, le truppe piemontesi agli ordini del Generale Cadorna riescono ad aprire una breccia nelle mura tra Porta Pia e Porta Salaria, entrando nella città. Finisce il potere temporale del papato. Nello scontro cadono 49 soldati Italiani e 19 Pontifici.

14/2/1889: Con Regio Decreto si decide l'allargamento da dieci a quaranta metri della Via Nomentana come opera di pubblica utilità, dando avvio ai conseguenti espropri.

23/3/1893: Rogito del notaio Bini dove il barone Alberto Blanc, senatore del Regno d'Italia, acquista per 75.000 lire dalla contessa Violante Filippi, la vigna e il casino Lezzani a via Nomentana.

1904: Per l'allargamento della via Nomentana, viene mutilata un'ampia fascia del parco di villa Mirafiori sul fronte strada. Smontata e non più ricostruita la grandiosa serra a cristalli.

24/5/1904: Accomunati dal gusto di ritrarre dal vero la natura, Cesare Biseo, Giuseppe Cellini, Ettore Ferrari, Paolo Ferretti, Edoardo Gioja e Alessandro Morani, riuniti a tavola al Pozzo di San Patrizio sulla via Nomentana, fondano il sodalizio dei Vassalli della campagna romana. La loro attività era rappresentata dalla gita domenicale in aperta campagna armati di tele e di pennelli - che si concludeva allegramente in trattoria, dove il dipinto più bello era premiato col rimborso del viaggio e del pranzo e con l'omaggio di un ferro di cavallo.

1907: Per l'ampliamento della via Nomentana, il fronte sulla strada di Villa Torlonia è arretrato di circa 20 metri. Sono abbattuti: l'ingresso del Valadier, i Rudere di anfiteatro, il Tempio diruto di Minerva e la Caffehaus.

16/1/1922: Delibera del consiglio comunale circa la proposta 450, spostamento del secondo tratto di Corso Trieste con relativa modifica delle lottizzazioni della zona.

19/3/1926: L'ATG istituisce il servizio tramviario notturno con due linee diametrali, N1 (San Giovanni-Trionfale) ed N2 (piazzale Ostiense - Batteria Nomentana).

11/9/1926: Attentato a Massuolini da parte dell'anarchico Gino Lucetti. Appostato sul piazzale di Porta Pia lancia una bomba contro la Lancia Lambda Coupé de ville che trasportava il primo ministro nel consueto tragitto da casa a Palazzo Chigi. La bomba rimbalza sul bordo del finestrino posteriore destro e dopo qualche secondo esplose a terra, ferendo otto passanti ma lasciando illeso l'obbiettivo. L'attentatoe viene immediatamente immobilizzato da un passante e poi raggiunto dalla polizia.

1938: Il monumento ai caduti nella I Guerra Mondiale del quartiere Nomentano, originariamente collocato al centro di piazza Regina Margherita, viene spostato sul lato di via Nomentana di VIlla Paganini.

2/6/1981: Il cantante Rino Gaetano muore a causa di un incidente stradale. Dopo una serata passata nei locali di San Lorenzo, stava tornando a casa a bordo della sua auto Volvo 343. Alle 3.55, mentre percorreva via Nomentana all'altezza di via Carlo Fea, con la sua vettura invade la corsia opposta e si scontra con un camionista che sopraggiungeva nell'altro senso.

Monumenti

Monumenti a Via Nomentana, Roma

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