Storia
CronologiaPresso il ponte della Marranella , nella tenuta di acqua Bollicante, è stato scoperto il pavimento della antica strada, fiancheggiato da colombai e sepolcri.
Nei fossati della fortezza tra il 3 ed il 4 chilometro della via Prenestina, sono stati scoperti alquanti cassettoni a capanna, con gli scheletri dei defunti. Poche monete corrose. Frammenti di cucchiai di vetro. Due anfore vinarie.
Rodolfo Lanciani.
I lavori di scavazione fatti intraprendere dal sig. principer del Drago, nel suo fondo suburbano di Acqua bollicante, posto sul margine destro della via Prenestina, alla distanza di tre chilometri dalla città, intorno ai quali scavi rifeì pure l'ing. cav. R. Lanciani, diedero nel mese di marzo i seguenti risultati, giusta la descrizione fattane dal prof. G. Tomassetti.
Un cinerario marmoreo rotondo baccellato, rotto in quattro pezzi, mancante di una metà e del coperchio. V è scolpito un cartello ansato colla seguente iscrizione: D M POMPEI DEXITIS SALVIA APHRODITVS CONIVGICARIS SIMO ET DVL GISSIMO B M F.
Una lastra di marmo di met. 0,53X0.50 portante questa iscrizione: D M L VALERI VS THRE... P AVRELIVSTERTIV.... I SIBI ETSVIS ET LIB... I FECITPARENTIBVS... CARISSIMAE CONI... I LIBERTISLIBERTABVSQ RIAE IRENE ET LIBER... POSTERISQVE EORV
Un'altra lapide rotta in sette pezzi, di met. 0,81X0,55, i quali ricongiunti danno la seguente iscrizione: D M S L CVSINIVS HELODOAVS HT V.. LPIA APHRODISIA FECERVNT AMICO S.. VO M VLPIOMAMERTINOETHELIODO OFILIOSVO QVAN VII M II D V LIBERT... BVSQVE EORVM QVIEECERVNT
Diversi frammenti iscrizioni sono state cavate da più sepolcri, dei quali sonosi ritrovati i muri principali, disposti in linea parallela della via consolare.
Tre di questi sepolcri contenevano alcuni oggetti, che sono custoditi ora dal proprietario, vale a dire: un anello di oro massiccio ovale, con angoli sporgenti e colla seguente acclamazione grafita nel dischetto centrale. Due piccoli orecchini d'oro di forma quadrata ornati con due paste verdi. Un denario d'oro di Giulia Domna; altro idem di Domiziano; altro idem di Antonino fanciullo; altro idem di Volusiano; altro idem di Settimio Severo, tutti meno quello di Domiziano, di squisita conservazione. Una piccolissima figurina di bronzo cinocefala, accosciata, il cui berretto termina in una lunga punta, posa su quattro globetti. Un torso di Bacco fanciullo (con parte della taenia sull'omero destro), di eccellente lavoro.
Cinque sepolcri erano coperti a fior di terra da piccoli musaici riquadrati, in media met. 0,40 per altrettanto. Tre di questi musaici sono stati lasciati sul posto, come d'insignificante valore: essi sono in bianco e nero, e rappresentano l'uno un cane in corsa, mancante delle zampe posteriori, l'altro un càntaro, il terzo figure geometriche di decorazione. Un quarto musaico presentava un tortiglione a colori, ma non è stato rimosso, perchè troppo piccola parte ne avanza dell'antico. Il quinto è stato cavato, ed è ora custodito dal proprietario. Quantunque di mediocre pregio, esso è il più importante di questo gruppo. Rappresenta un pavone presso alcune frutta, ed è a molti colori.
Rodolfo Lanciani
Nel mese di aprile continuarono le esplorazioni, (fatte intraprendere dal sig. principer del Drago, nel suo fondo suburbano di Acqua bollicante, posto sul margine destro della via Prenestina, alla distanza di tre chilometri dalla città) intorno alle quali il medesimo prof. G. Tomassetti scrisse questo secondo rapporto.
I lavori sono si continuati attorno al sepolcro quadrato laterizio, che sta in piedi vicino alla nuova strada militare di circonvallazione, e precisamente nel suolo interposto fra la strada e il sepolcro stesso. I sepolcri trovati alla profondità (in media) di metri 3 a 4, erano quasi tutti coperti da superedificazioni, probabilmente destinate ad uso di sepolcri, ma quasi intieramente devastate, perchè a fior di terra. Tuttavia oltre i musaici descritti nel precedente rapporto, vi si trovarono altri due frammenti di pavimento in musaico, i quali per la mediocrità del loro valore (figure geometriche) sono stati ricoperti.
Si è rinvenuto, nella terza e quarta settimana di lavoro, quanto segue: Un frammento di lastra marmorea scritta come appresso, a grandi caratteri, AIOCTHIAIACYNBI; Un piccolo frammento scritto come appresso, in piccoli caratteri: DIS MA CN DOM FELICI FELIC.
Un monumento quadrilimgo, alto met. 0,75, che contiene nella parte superiore una protome femminile di giovane in rilievo (busto), di belle forme. L'acconciatura dei capelli sembra spettare al secondo secolo dell'impero. Sono essi adornati con im cordone nella parte anteriore, e con un piccolo diadema dentellato nella parte culminante. La scultura non è spregevole. Nella parte inferiore si legge in buoni caratteri: D SACRVM M SANCIAE CL PIERIDI KA RISSIMAE ET RARISSIMAE ETINCONPARABILICONIVGI ANNIVS TELESPHORVS B MER HIC CONDITAE POSVITCVM QVA VIX AN XXV M VII D XIIII. Molti bolli di mattoni. Due denari aurei di Valentiniano.
Si è abbandonato questo sito, per essere giunti collo sterro in troppa prossimità alla odierna via Prenestina, la quale come ho potuto verificare, corre alquanto pili a manca dell'antica. Si è aperto un cavo intorno all'altro sepolcro, di cui esiste ancora una volta ed un nucleo di costruzione sopra il poggetto, al di là della strada militare.
È stato messo in luce lo stilobate del sepolcro, il quale è apparso circondato da un recinto, abbastanza vasto e di forma quadrata. Nell'angolo a sinistra di chi guarda la via Prenestina, vale a dire, dalla parte della campagna, presso la supposta porta del sepolcro, alla profondità di met. 3,50 si sono rinvenuti fra la terra due campanelli di terra cotta ovale, uno dei quali ha eziandio il battaglio.
Girando collo sterro attorno al rudero suddetto, si è giunti dalla parte che guarda la via Prenestina; e dal risultato generale del lavoro, si è potuto riconoscere la pianta del recinto da questo lato con una fronte verso la via, adorna di sei colonne di bigio lumachellato, distanti met. 2,50 tra loro.
Deve notarsi, che tutte queste costruzioni erano riempite con una superedificazioue posteriore, in modo che le colonne stavano murate per più della metà. Tre soli rocchi sono stati ritrovati, due al posto sulla respettiva base (attica) di marmo bianco; l'altra è stata rinvenuta giacente, ma presso la sua base. I due rocchi più grandi sono, l'uno di met. 1,22, l'altro di met. 1.
Nell'area di questo, che può quasi dirsi un peristilio, sono state cavate due fistule acquarie. Dopo questi risultati si sono sospesi i lavori.
Rodolfo Lanciani
Il sig. principe del Drago fa scavare alcuni sepolcri della via labicana e parte degli avanzi della villa dei Gordiani. I sepolcri si ritrovano sul margine sinistro della via, a m. 8350 fuori di Porta Maggiore.
Essi in generale sono elegantissimi, e della più perfetta opera reticolata. Le nicchiette, a una o due olle, sono alternate con graziose edicole, ornate di pilastrini, di mensole, di timpani, e contenenti fino a tre olle.
Sotto ciascuna nicchia e sotto ciascuna edicola vi è il cartello marmoreo, sovente anepigrafo , talvolta con iscrizione, racchiuso entro cornice di stucco.
Il sepolcreto presenta molte singolarità. In primo luogo la venustà dell’opera reticolata, senza mescolanza di mattoni, accenna agli ultimi tempi della repubblica, o ai primi dell’ impero : e ciò non concorda con la paleografia delle iscrizioni; le quali, tolte alcune che spettano al secondo secolo, in massima parte appartengono al terzo secolo dell’era volgare. In secondo luogo è notevole, la coesistenza in uno istesso ipogeo, di nicchiette per cinerari e di loculi per sarcofagi. In terzo luogo l'intonaco, che ricopre l’ossatura dei muri in alcuni ipogei, le traccie di dipinti murali, lo stile degli scorniciamenti di stucco, accusano un’ epoca assai tarda, certo posteriore di due secoli alla costruzione delle ottime pareti. Si direbbe quasi, che i sepoleri debbono essere restati disoccupati per lunghissimo spazio.
Fra gli avanzi della villa sono stati trovati, fusti di colonne di eipollino e di granito.
Rodolfo Lanciani,
Negli scavi fatti eseguire dal principe del Drago presso la Torre de’ Schiavi, sono stati scoperti e frugati altri quattro sepolcri.
Recavano tutti tracce di ricerche più antiche. La loro decorazione interna è ben conservata, specialmente quella delle edicolette (a due o tre cinerarii), ornate di pilastrini o di stucco, o di mattoncini intagliati: Ciaschedun colombaio ha la targhetta rispettiva di marmo, ma priva di iscrizione. È probabile che i titoletti fossere scritti a pennello, e che l'umidità e il tempo abbiano cancellato ogni apparenza di lettere.
Le seguenti epigrafi sono state ritrovate fuori di posto: Lastra scorniciata di 0,55 X0,35: LIB ET RAMILIAR PHILETI AVGESEIER MARCIAE CINNAMIDIS; Lastra c. s. 0,45X0,30. D M CANDIDIAE ATHENAIDI FL LOGAS MATER FILIAE PIISSIMAE FECIT; Due pezzi di vaso cinerario; Coperchio di olla.
Rodolfo Lanciani.
Per la costruzione del primo tronco della ferrovia Roma-Solmona, scavandosi una trincea alla progressiva 6700 da Roma, sono stati scoperti alcuni pochi sepolcri, formati da tegoloni alla cappuccina; ed un piccolo sarcofago semplice in terracotta, di m. 1,12X0,40X0,28.
Questo era coperto con tegoloni quadrati, sui quali è impresso il bollo di fabbrica, edito nel volume del Marini /ser. doliari n. 259. Gli sterri hanno fatto conoscere, che i sepolcri erano in un’ area recinta da maceria, costruita con blocchi di tufa e senza calce.
Al settimo chilometro poi, in una cava di prestito, si sono rinvenuti avanzi di mura reticolate; le quali dal lato interno dovevano essere rivestite d’ intonaco dipinto a vari colori, essendosene trovati parecchi frammenti in mezzo alle terre.
Quivi si raccolse: una grande anfora, che sui due manichi reca il bollo di fabbrica ALEXANDE...; tre altre della medesima forma, frammentate, e piccoli avanzi di simili vasi vinanii, tra' quali un pezzo di grande dolio, con tracce d’antica ricommessura per mezzo di asticelle di piombo.
Un piccolo tratto dell'antica via Prenestina, lastricata con poligoni di selce egregiamente commessi fra loro, è stato osservato in una trincea al quarto chilometro da Roma, a m. 1,60 dal piano di campagna.
Giuseppe Gatti
Nelle Notizie del 1883 (p. 82, 132), si disse di alcune scoperte avvenute nei possedimenti del sig. principe del Drago, a poca distanza da Tor de’ Schiavi sulla via Prenestina, dove furono esplorate varie tombe con loculi per cinerari, e con nicchie per sarcofagi, di una delle quali fu data una rappresentanza.
Delle iscrizioni che in questo sepolcreto si lessero, varie vennero riprodotte sugli apografi del comm. Lanciani, cioè 20 in un primo rapporto (ib. p. 82), e 4 in una seconda relazione sopra lo scavo medesimo (ib. p. 132).
A queste 24 epigrafi devono essere ora aggiunti nuovi titoli, che provengono dal sepolcreto stesso e che si trascrivono dai calchi.
I lavori stradali, che si eseguiscono circa il quarto miglio della via Prenestina, hanno fatto tornare in luce i ruderi di un antico sepolcro. Sgombrato il sito dalle terre, si è recuperato un frammento di grande sarcofago in marmo, sulla cui fronte sono scolpite due figure barbariche, una delle quali è mancante del capo, l’altra porta il berretto frigio e si curva alquanto, in atto supplichevole, verso un personaggio che doveva trovarsi alla sua destra, ed era assiso sopra un seggesto. Quivi però il marmo è spezzato, e non si vede che la metà inferiore di un milite con tunica fimbriata ed alti calzari.
Giuseppe Gatti.
Nel fondare un muro, al primo chilometro della via Prenestina, è stato recuperato un cippo sepolcrale in tufo, alto m. 1,10 X 0,63 X 0,20. Vi è scritto, in lettere d'età repubblicana: ...cAECINA C F ...lat P XIIX ET ...iNTRORSVM P ...XIIX QVADRATV
Giuseppe Gatti.
Nella tenuta di proprietà del principe Del Drago, denominata Tor de' Schiavi, fra il quarto ed il quinto chilometro della via Prenestina, sono stati riconosciuti alcuni avanzi di un antico sepolcro costruito in opera laterizia. Fra la terra furono trovati un pezzo di sarcofago fittile, ed un titolo sepolcrale inciso su lastra marmorea di m. 0,37 X 0,30, che dice: D M TYCHE FECIT M AVRELIO OFELIMO ALVMNO SVO VIX ANN VIII
Si rinvenne pure un frammento di mattone, che porta impresso il bollo circolare (C. I. L. XV, 497): SALARESE A GAVINI SVCCESSI. La prima E nella voce SALARESE è male impressa, a causa della rottura del sigillo.
Giuseppe Gatti.
Nel latifondo denominato Malabarba, e propriamente in un prato posto fra il casale della tenuta e la strada militare, scavandosi alcuni fossati per regolare il corso delle acque, a pochi centimetri sotto il piano di campagna, si sono rinvenute due statue marmoree; le quali manifestamente erano state quivi deposte ed occultate nel terreno, essendosi trovate giacenti l'una accanto all'altra ed adagiate ciascuna sopra due grandi poligoni stradali di selce.
Le statue sono muliebri ed acefale. Ambedue sono vestite di tunica talare, stretta sotto il seno da un legaccio, e coperte di manto che pendendo dalla spalla sinistra, avvolge il braccio e la metà inferiore del corpo, e lascia scoperta una parte della spalla destra. In ambedue, oltre il capo, manca il braccio destro; ed in una mancano pure 1 piedi. La testa di questa seconda statua era lavorata a parte ed inserita nel collo.
La disposizione delle pieghe e tutta la scultura sono di arte discretamente buona; il lato posteriore però è più trascurato e lasciato quasi grezzo. Probabilmente queste statue sono sepolcrali, e decoravano qualche nobile monumento della prossima via Prenestina.
Giuseppe Gatti.
L'industriale meccanico Attilio Tabanelli acquista da Alberto e Riccardo Trocchi un terreno parte in “vignato ed ortivo con casa, fienile e casa cantoniera… in vocabolo vicolo di Malabarba” e parte in cannettato, nell'intenzione di spostare qui la sua fabbrica (di carrozze per tranvie a trazione elettrica ed a cavalli e di carri merci ferroviari e di automobili) dalla via Flaminia, attratto dalla presenza della SRT-O e dalla previsione di potenziamento dello scalo merci San Lorenzo;
Nel terreno ove è posto lo stabilimento Tabanelli, al n. 25 della via Prenestina, si è rinvenuto un pezzo di grossa lastra di marmo, appartenuta alla decorazione della porta di un monumento sepolcrale. Vi è scritto: HE L SIBI ET | ONO SVO ET SVIS | C OCTAVIVS C L CELADVS GNOME DEI...
Al di sopra dei nomi erano scolpiti tre busti di figure panneggiate, dei quali
resta soltanto la parte inferiore.
Giuseppe Gatti.
Demolito un vecchio muro nel fondo, ove trovasi lo stabilimento Tabanelli (cfr. Notizie 1904, pag. 195), vi sono stati trovati, fra i materiali di costruzione, i seguenti frammenti di grandi lastre in travertino, con belle lettere di età repubblicana, che sembrano appartenere ad una stessa iscrizione sepolcrale: N FOV CN F FOV AN XIIX. Un altro pezzo di lastrone, parimente in travertino, conserva le parole: P TEL PHILL. Dallo stesso muro provengono molti minuti frantumi di marmi scolpiti, cioè pezzi di statue e di decorazioni architettoniche, e frammenti di lastrine di marmi diversi colorati.
Giuseppe Gatti.
Nel terreno adiacente allo stabilimento Tabanelli, ove nello scorso mese si rinvennero alcuni frammenti di lastroni in travertino con resti di titoli sepolcrali, d'età repubblicana (cfr. Notizie, 1904, p. 226), si è trovato un altro simile pezzo, lungo m. 0,28 x 0,20, su cui leggesi: COELIA A LE...
Un frammento di lastra di marmo, lungo m. 0,27 X 0,12, recuperato nello stesso
luogo, conserva in grandi e belle lettere il nome: ORNEL...
Fu pure raccolto un pezzo di capitello corinzio, alto m. 0,50, ed un torso di
statua virile, alto m. 0,54, che aveva il braccio destro nudo e col sinistro sosteneva
il manto.
Giuseppe Gatti.
Nella tenuta di Pantano, di proprietà del principe don Scipione Borghese, eseguendosi alcuni lavori di sterro per ricerca di acqua a scopo di irrigazione, è stato scoperto un piccolo tratto di antica strada, formato con poligoni . di selce, il cui piano trovasi quasi alla superficie del piano di campagna. La strada è larga m. 2,50 e limitata in ambo i lati dalle crepidini alte m. 0,15; la sua direzione è da nord a sud, e doveva probabilmente congiungere la Labicana con la Prenestina.
A poca distanza da detta strada, e verso oriente, si sono incontrati, sempre per gli stessi lavori, alcuni avanzi di costruzione, probabilmente spettanti ad un antico monumento sepolcrale. Tale costruzione è formata di grosse lastre di pietra gabina, lunghe m. 1,70, larghe m. 0,88 e dello spessore di m. 0,25, disposte in una fila nel senso della lunghezza, e nell'altra nel senso della larghezza, con inclinazione piut- tosto forte dal lato volto ad oriente.
Fra la terra rimossa si trovarono in gran quantità minuti frammenti di intonachi dipinti e scorniciati, i quali dovevano rivestire le pareti interne del sepolcro medesimo.
A Tor de’ Schiavi, ove si stanno costruendo i capannoni per la nettezza urbana, nel cavo a sinistra per il secondo capannone, a due metri sotto il piano della campagna, si sono scoperte quattro tombe in muratura, intieramente disfatte.
Dante Vaglieri.
Dicesi rinvenuto ad Acqua Bollicante un cippo marmoreo (m. 0,71 X 0,29 X 0,23) acquistato per le collezioni dello Stato. Sopra il timpano nel centro in piccola nicchia è rappresentato il busto di un fanciullo, nel lato d. è la patera e nella sin. il prefericolo. Reca la seguente iscrizione: D.M AMMAEAE VRBANAE C AMMAEVS ARISTARCHVS 5 CVM: AMMAEA SATVRNINA FILIAE DVLCISSIMAE
Dante Vaglieri.
Nell'ex villa Tabanelli si sono scoperti i seguenti fram- menti epigrafici: 1. Lastra marmorea (m. 0,24 X 0,20 X 0,04): a) in greco (NIAI IOULIAS OGENOUS); b) Id. (m. 0,81 X 0,55 X 0,17) a grandi e belle lettere: PVNIVS L F... | ...FAB... | ...IENIA CN F... | ...VXSOR; c) Id. (m. 0,34 X 0,27 X 0,04), di epoca tarda: IRAEIN... | ...PVDIC; d) Id. (m. 0,19 X 0,08 X 0,03): BERLIBE... | ... QVE EOI e mattoni coi bolli C.I.L. XV, 474 e 1533.
Tornarono pure in luce un bassorilievo in travertino (m. 0,58 X 1,08 X 0,25), rappresentante un uomo vestito di tunica e armato di asta e scudo che conduce verso destra un cavallo, un torso di statua marmorea togata (m. 1 X 0,60), quattro ritratti in travertino, frammenti di bassorilievi e di statue, cornici, festoni a fo- gliami in marmo, undici capitelli marmorei, tutti spettanti a varî grandi monumenti sepolcrali.
Dante Vaglieri.
Scoperte a via Prenestina, sette lastre pertinenti a un monumento di forma cilindrica e rappresentanti delle danzatrici:
Al Quarto chilometro di via Prenestina, in vocabolo Podica, in un terreno di proprietà del sig. Carmine Giuliani, a m. 42 dalla via, quasi a fior di terra, l'uno accanto all'altro, si sono incontrati duo bassorilievi marmorei, alti in. 1,80, spessi m. 0,17-0,20, appartenenti ad un monumento circolaro del diametro di circa duo metri.
Su uno, largo è rappresentata una fanciulla, coperta di tunica e manto, in rapido moto verso sinistra; si rivolge indietro, con la sinistra regge il manto e tiene la destra sul petto. I capelli, corti, legati con tenia, annodati sulla nuca, finiscono sciolti dopo il nodo. In alto vi ha una fascia, alta m. 0,25, su cui è rappresentato un ramo d'edera.
Sull'altro, sotto una l'ascia con foglie di accanto ed un papavero, si vede una fanciulla con lunga tunica. I capelli, legati alla nuca, sono sciolti dietro il nastro.
Successivamente vengono trovate altre cinque lastre con le quali, unite alle duo prime, si potè sul luogo stosso ricomporre pressoche intiero il cilindro, mancando, a compiere il cerchio, una sola lastra con l'ottava danzatrice.
Dante Vaglieri.
A via Prenestina, dal lato di via Malabarba tornarono in luce due rocchi di colonne di peperino (m. 2,65 di altezza, diam. 0,27; m. 0,73 di altezza, diam. 0,23) ed una mensola di marmo (m. 0,59 x 0,16 X 0,13). Dal lato dei Tre Archi si scoprirono tre vasetti di vetro, certamente provenienti da tombe che appaiono distrutte già in tempo anteriore: l'uno a forma di ampollina a ventre schiacciato, misura m. 0,16 di altezza, m. 0,07 di larghezza al ventre ed ha il diametro di m. 0,045 al piede e m. 0,035 alla bocca; il secondo, egualmente a forma di ampollina, misura m. 0,14 di altezza con un diametro di m. 0,03 alla bocca. m. 0,05 al ventre e m. 0,04 al piede; il terzo, affusolato, misura m. 0,10 X 0,035.
Dante Vaglieri.
Verso via Prenestina, nei lavori ferroviarii sono tornati in luce due cippi marmorei iscritti: 1. (m. 0,70 X 0,30): DM CALVENTIAE HELPIDI CONTVBERNAL BENEMERENTI MERCVRIVS FEC VIX AN XXXV ET SIBI 2. (m. 0,30 X 0,18): ... MATRI ... ISSIMAE ... SE BENE ... ITAE ...IT ... ANN ... XI.
Dante Vagliri.
Verso via Prenestina, nei lavori ferroviarii sono tornati in luce due cippi marmorei iscritti: 1. (m. 0,70 X 0,30): DM CALVENTIAE HELPIDI CONTVBERNAL BENEMERENTI MERCVRIVS FEC VIX AN XXXV ET SIBI 2. (m. 0,30 X 0,18): ... MATRI ... ISSIMAE ... SE BENE ... ITAE ...IT ... ANN ... XI.
Dante Vagliri.
Nello sterro per i lavori ferroviarii verso via Malabarba sono tornate in luce tre iscrizioni: 1. (m. 0,62 X 0,36 X 0,36 ): D M L FAENIO EVBVLO FAENIA INGENVA COIVGI BENE ME RENTIFECIT CVM QVO VIXIT ANNIS XXXXVI ME MISERA QVEM NON HABEO; 2. Cippo di travertino (m. 0,60 X 0,20 X 0,18): QNONI QL TYNDAR OSSA QVI ANTE OCCIDIT QVAM...; 3. (m. 0,24 X 0,18 X 0,20): APR... BOS... TRO... PTIM. E inoltre i mattoni con i bolli C.I.L., XV, 1554 e STA MARCIVS LV
Dell'antica via CoUatiua è tornato in luce un altro tratto per una lunghezza di m. 14,50: attigui ad esso vi sono quattro parallelepipedi di tufo, che misurano complessivamente sei metri.
Dante Vagliri.
Sul principio del vicolo Malabarba, dove distaccavasi la via Collatina dalla Praenestina, i grandi sterri che vi si continuano per l'allargamento dei binari del nuovo scalo merci, hanno restituite alla luce parecchie scolture marmoree, e lastre marmoree spezzate, con avanzi di iscrizioni sepolcrali.
a) Frammento di marmo lunense, scorniciato sopra, che doveva far parte di un sarcofago. Mostra scolpita in rilievo una testina di putto, e sopra a questa un ramoscello fiorito. Misura in larghezza m. 0,23; in altezza m. 0,13; b) Pezzo di marmo lunense grezzo, sferiforme, alto m. 0,18; c) Frammento d' iscrizione in lastra di marmo lunense, che conserva un'iscrizione sepolcrale dell'età degli Antonini, posta ad un fanciullo dalla pietà dei genitori. D M P AELI MOSC Q V ANNI VI DX PARENTES P S. Misura in larghezza (m. 0,27, in altezza m. 0,22, ed ha lo spessore di m. 0,025); d) Frammento di travertino appartenente ad un cippo sepolcrale, in cui rimane la leggenda: CN MANLIVS SOTERICHVS RCIA ATH. Misura in larghezza m. 0.26, in altezza m. 0,20, ed ha lo spessore di m. 0,15; e) Piccolo plinto di statuetta marmorea, dove restano due piedi nudi, uno dei quali rotto per metà. Il plinto misura m. 0,32 di larghezza, m. 0,20 di profon- dità e m. 0,10 di spessore; f) Fra i rottami di tegole e di mattoni se ne raccolsero due sui quali si legge il medesimo bollo (C.I.L. XV, 359); g) Si recuperò inoltre una lastra quadrata di marmo lunense di m. 0,47 X 0,47 × 0,02, bene conservata, con un'iscrizione cemeteriale cristiana recante il consolato di Flavio Paolo giuniore, cioè dell'anno 525.
Non può sorgere alcun dubbio sulla leggenda che dice: hic requiescit in pace ancilla C(h)risti Maxima, qu(a)e vixit ann(is) pl(us)m(inus) XXV d(e)p(osita) VIIII Kal(endas) Iulias Fl. Probo Iuniore V(iro) c(larissimo) cons(ule), qu(a)e fecit cum maritum suum ann(os) VII m(enses) VI; amicabilis fidelis in omnibus bona prudens.
Angiolo Pasqui.
Alla tenuta Torre Tre Teste, sulla via Prenestina, e più propriamente nel fondo denominato Casa Roscetta del sig. Angelini Giovanni, fu scoperto in occasione di lavori agricoli un blocco di marmo lunense, curvilineo nella superficie esterna e scorniciato sopra. Apparteneva evidentemente ad uno stereobate di grande monumento, forse sepolcrale, della via medesima. Misura m. 1,14 di larghezza, m. 0,52 di altezza e m. 0,49 di spessore.
Angiolo Pasqui.
Negli sterri che si eseguono presso i Tre Archi per i lavori ferroviarî, si è rinvenuto un frammento di cippo di travertino (alt. m. 0,19, larg. m. 0,45): ti.claudius | drusi F Caisar | aug. GERMANICVS | vo pont. max. tRIB pot. Le lettere per grandezza, forma e disposizione si presentano identiche a quelle dei cippi terminali di pomerio dell’imperatore Claudio, come ho riscontrato sovrappo: nendo un calco cartaceo di questo frammento sulla parte corrispondente di uno di questi cippi nuovamente trovato sulla Salaria, e pubblicato qui appresso. Ritengo quindi che questo frammento appartenga appunto ad uno di tali cippi.
Angiolo Pasqui.
Nei lavori di sterro per il nuovo scalo merci s. Lorenzo, presso i Tre Archi, si rinvenne un frammento d'iscrizione opistografa (m. 0,62 X 0,40 X 0,02); da un lato si legge: SILVANO SACRVM dell'altro lato rimane: SANCTO VS EPIGONIVS A CVM MENSIS M EX Voto
Nello stesso sterro, presso la via di Malabarba si trovarono le: | marmoree frammentarie con iscrizioni: 1. (m. 0,61 X 0,48 X 0,03): D M L QVINTIi O CRY SEROTI M SALBI VS GERMANVS FRATRI DVLCISSI MO B M F; 2. (m. 0,27 X 0,18 X 0,04): ... I | ...EC | ...IA | ...coniVGI | ...ET ...| posteriSQ ...| eOR -
D | C VEHILIO L FILIO PIISSImo | FEC CORNelia | SABINA Mater | B M ET SVis et | LIB LIBERTabusque | POSTERisque | EORum;
3. (m. 0,14 X 0,18 X 0,03): C CONS; 4. (m. 0,22 X 0,15 x 0,07): ... SSO ET... | ... IL EIVS | ... TRONIS... | ... LICIS FEC; 5. (m. 0,11 X 0,11 X 0,03): ...S T... | ...ALVM... | ...MO Q VA...; 6. (m. 0,23 X 0,20 X 0,26): ... ABRV... | ... INIS... | ... XI... ; 7. (m. 0,25 X 0,25 X 0,07): LO... | SIBI...; 8. (m. 0.18 X 0,12 X 0,05): ...AS | ... SIVI SV | ... FRAT; 9. (m. 0,14 X 0,08 X 0,03): IA... | NAI ... | FILIA... | FECIT... | PER...; 10. (m. 0,25 X 0,12 X 0,03): ...M | ...MAE | ...IVS | ...VS
Vennero fuori inoltre: un frammento di sarcofago di marmo bianco (m. 0.38 x 0,20) con la rappresentanza di un amorino seduto che s'appoggia con la destra ad un cesto di frutta, mentre un altro amorino abbraccia il cesto; un braccio di statuetta di marmo bianco mancante della mano (m. 0,17 X 0,04), un’anfora fittile (m. 1,00 X 0,38), una mensola di marmo bianco con protome di orso (m. 0,45 X 0,24), un vasetto aretino (m. 0,12 X 0,06) con bollo di fabbrica (C.Z £Z. XV, 5649 m), un altro vasetto aretino a ciotola con bollo indecifrabile (m. 0,08 X 0,04), e due bolli di mattone (C.I.L. XV, 336, 1148).
In un altro sterro, sempre per i lavori del nuovo Scalo Merci s. Lorenzo presso il ponte della ferrovia che traversa la via Prenestina, si rinvenne quanto segue: 1. Un torso di statuetta di marmo bianco con panneggiamento che lascia scoperto l’avambraccio (alt. m. 0,45); 2. Una tomba a cappuccina (m. 1,80 X 0,50) con entro un’ anforetta fittile (m. 0,15 X 0,05) con il rigonfiamento schiacciato da ambo le parti; 3. Cinque capitelli marmorei, di cui tre di stile dorico (m. 0,30 X 0,24; m. 0,33 X 0,26; m. 0,40 X 0,10), uno di stile ionico (m. 0,21 X 0,34), ed uno di stile composito (m. 0,44 X 0,50); 4. Due piccoli rocchi di colonna; il primo di marmo bianco (alt. m. 0,40; diam. m. 0,19), il secondo scanalato, di cipollino (alt. m. 1; diam. m. 0,25); 5. Tre coperchietti di anfore fittili, rozzamente decorati; 6. Due frammenti di mattoni con bolli (C.I.L., XV, 896, 1383); 7. Molti fondi di tazze aretine con bolli di fabbrica (C.I.L., XV, 4932 5, 5148 a, 5285 a, 5370 p, 53944, 54230, 5449 a, 5456, 5466, 5551, 5756 f), di cui il seguente completa il bollo edito finora soltanto in parte al C.I.L., XI, 6701, 19: ATAV VERN; 8. Un frammento di lastra marmorea iscritta (m. 0,21 X 0,14 X 0,10): SVIS QVE
Angiolo Pasqui.
Presso il casale di Tor Tre Teste, a m. 10 dalla via, eseguendosi lavori campestri, si è rinvenuto un cippo sepolcrale di travertino con iscrizione (m. 0,60 X 0,35 X 0,13): L L NILLIOR P L L IRENAI ET OLVMPI IN FROP XIIX IN AGR P XX
Angiolo Pasqui.
Nella tenuta Pedica di Tor Tre Teste, circa al 6° chilometro della via Prenestina, a 10 m. a sinistra della strada, facendosi alcuni lavori campestri, furono messi allo scoperto gli avanzi di una piccola tomba, le cui dimensioni procise non è stato possibile riconoscere per il suo stato di completa mina. Rimanevano a posto soltanto un avanzo della scala che immetteva nell'ipogeo formato da quattro piccoli gradini in travertino, e pochi resti di muro laterizio di buona fattura dell'ipogeo stesso. Ivi presso si rinvennero alcuni parallelepipedi di travertino, che dovevano far parte della cella, ed avanzi della fasciatura esterna, anche in travertino, di forma pulvinàta. Si rinvennero inoltre tre frammenti insignificanti di sarcofago striato, con le testate ornate a fiorami e meandri, ed alcuni tegoloni bipedali con il bollo C.I.L. XV, 432, della fine del sec. II.
Angiolo Pasqui.
Nel grande sterro per la sistemazione dei binari per il nuovo Scalo Merci s. Lorenzo, in terreno già di proprietà del principe Torlonia si rinvennero:
1. un frammento di iscrizione marmorea probabilmente cristiana, riportandosi la lettera alla forma dei caratteri damasiani, m. 0,15 X 0,10 X 0,03; STE; 2. id. id. (m. 0,10 X 0,10 X 0,04): So... | ...TRIB... | ...F; 3. id. id. (m, 0,27 X 0,07 X 0,06): VLCISSIMEQV; 4. id. id. (ra. 0,13 X 0,11 X 0,04): S D DVOB...; 5. id. id. (id. 0,27X0,21 X0,06): ...FIL |... anN TI |... PATER; 6. un frammento di iscrizione cristiana su lastra marmorea (m. 0,30 X 0,18X0.02): ...LENTIIOBIA | ...VS IN PACE Q | ...BIXITA NNI
Angiolo Pasqui.
Passato di poco il VI° chilometro della via Prenestina, nel fare i restauri e i nuovi cavi per la conduttura dell'Acqua Marcia, a m. 0,80 sotto il livello stradale, fu scoperto un tratto di muro a poligoni di basalte per una lun-ghezza di m. 6 e spettante all'antica via.
In questo stesso tratto e precisamente oltre la crepidine destra della detta via fu scoperta un'urna cineraria di marmo chiusa con coperchio impiombato. Quest'urna per essere stata trafugata dal sig. Angusto Travaglia, appaltatore dei lavori anzidetti, sta sotto sequestro.
Tra i rottami e lo sterro si raccolse un peso discoidale di marmo, di circa sessanta libbre, con segno dell'impernatura dell'ansa di ferro. Non ha alcuna nota del peso, né traccia d'iscrizione.
Fu pure scoperto nello stesso luogo la parte inferiore di un grosso cippo di tufo (m. 0,35X0,40X0,19) dove resta soltanto a grandi lettere: ANN L... | IN FRONT | IN AGRO P XI
Tanto il peso quanto questo frammento furono immessi nella raccolta del Museo Nazionale Romano.
Angiolo Pasqui.
L'ATM, considerando ormai insufficenti le officine distaccate nei singoli depositi, rileva i locali a via Prenestina delle Officine Meccaniche di Roma (già A. Tabanelli e C.) e quelli di un attigua impresa di costruzioni, formando il primo nucleo delle future officine centrali aziendali.
Destinate alla grande manutenzione e alla revisione di tutti i veicoli aziendali, mediante il successivo acquisto di un cementificio e di alcuni locali già in uso all'Alfa Romeo, le officine, oltre alla funsione di deposito di autobus e tram, ospitarono varie attività aziendali, tra le quali la sezione vie e lavori, il servizio impianti fissi, il cantiere binari.
In località Acqua Bulicante, fuori Porta Maggiore, viene posta la prima pietra di uno dei più grandi opifici d'Italia, la CISA Viscosa.
A via Prenestina iniziano le attività dello stabilimento della Società generale Italiana della Viscosa. Nella muova fabbrica per la produzione di seta artificiale, vengono impiegati 2500 operai.
Viene inaugurato un prolungamento dei binari tramviari sulla via Prenestina, fino alla località allora detta Acqua Bullicante (oggi largo Preneste), prolungando alcune corse della linea 10 in partenza dalla piazza San Silvestro (tabelle 10 rosso). Su questa linea sono anche istituiti subito tre servizi speciali, attivi al mattino e nel pomeriggio, per il trasporto degli operai degli stabilimenti della Società Italiana della Viscosa (poi Snia Viscosa) posti all'Acqua Bullicante.
Alcune persone rimaste senza casa durante i primi sventramenti del centro, si trasferiscono nella zona antistante la stazione Prenestina in alloggi di fortuna, dando il via alla nascita del borghetto prenestino.
Durante il taglio della collina del parco della villa dei Gordiani, per la realizzazione di via Rovigno d’Istria, viene scoperta una piccola catacomba su due livelli. Incerta se di natura cristiana o pagana.
In occasione dell'allargamento della via Prenestina e dell'apertura di via Olevano Romano, viene riscoperto un colombario romano in buoneo stato di conservazione.
Ai piedi del Cmampanile di San leone Magno al Pigneto, viene posta una targa in memoria dei deportati del quartiere nel 4 Gennaio 1944.
Con la costruzione della rampa della Tangenziale Est su via Prenestina, viene parzialmente demolito il tamburo del Torrione Prenestino.
Il Borghetto Prenestino viene completamente demolito.
Durante l'urbanizzazione di un terreno dell'area Muracciola Torresina presso Palestrina, scavi preventivi portano alla luce una necropoli di 73 tombe ad inumazione e 6 tombe ad incinerazione, riferibili ad un periodo compreso tra il 199 a.C. - 476 d.C.
Durante lavori di cantiere per realizzare un autosalone a Tor Sapienza, sono riportare alla luce resti del VI miglio della Via Prenestina: 6 mausolei monumentali a pianta quadrata (databili al I-II secolo d.C.), numerosi frammenti di decorazioni architettoniche, un tratto di strada basolata e un cimitero di 114 tombe, sia a inumazione che a incinerazione.
Durante gli scavi preventivi della Soprintendenza archeologica per la costruzione di due ristoranti Road House Grill del gruppo Cremonini, riemergono un ìtracciato di 50 metri di antico basolato della via prenestina, resti di ventidue mausolei monumentali, 105 tombe a fossa e diverse olle con resti di incinerazioni.
Durante gli scavi per la realizzazione di un Supermarket sulla palmiro Togliatti, sono scoperte tracce di basolato del VI miglio della via Prenestina, con resti di diversi sepolcri di epoca imperiale.
A seguito di un violento temporale, sul manto stradale del Ponte dell'Osa si apre una voragine di 2×1.50 metri nell'arco centrale.
Nell'ambito dei lavori svolti dal Dipartimento Tecnico Area 5 Lavori pubblici della Città di Palestrina per la realizzazione di un marciapiede lungo la S.R. 155 di Fiuggi (via Prenestina Nuova) in località Muracciola, viene messo in luce un tratto di basolato di strada romana. Perfettamente conservata alla profondità di 1,50 metri dall'odierno piano stradale, è stato portato alla luce un tratto di lunghezza pari a circa 50 m e una larghezza di circa 4 m che proseguiva parallelo all’attuale asse stradale lungo il versante settentrionale. Il tracciato antico è sopravvissuto ai pesanti interventi connessi alla costruzione della rete ferroviaria Roma-Fiuggi, i cui binari insistevano sulla pavimentazione stradale antica.
Al parco di Villa Gordiani, durante i lavori propedeutici alla realizzazione di una nuova area attrezzata sul lato della via prenestina, viene trovato il perimetro di una tomba romana e un'ara funeraria risalente all'età imperiale in buone condizioni. Il reperto, una volta estratto dal terreno e ripulito, è stato trasferito nei magazzini della Soprintendeza.
Monumenti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Murales dell'Ex Snia
2017 murales
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Direzione Centrale delle Pensioni
1967 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Rimessa Atac Tor Sapienza
1967 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Intensivi a Via prenestina 463
1961 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa sui deportati del 4 gennaio 1944
1960 targhe
☆ ☆ ☆ ★ ★
Ex Lanificio Gatti
1951 fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
San Leone Magno al Pigneto
1950 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Condominio Società Annona Cooperativa Tramvieri
1936 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontana del Condominio S.A.C. Tramvieri
1936 fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Rimessa Bus ATAC Porta Maggiore
1934 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
ex Stabilimento SNIA Viscosa
1922 fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Stazione di Palestrina
1916 stazioni
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella San Filippo Neri alla Rimessa Tram
1889 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Rimessa Tram ATAC Porta Maggiore
1889 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella della Madonna dei Cori a Palestrina
1687 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella Madonna dei Cori a Palestrina
1682 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Madonna del Ristoro a Palestrina
1679 chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Casino Barberini a Palestrina
1650 casali
☆ ★ ★ ★ ★
Porta Maggiore
52 archi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Sala affrescata presso Porta Maggiore
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Sepolcro di Eurisace
sepolcri
☆ ☆ ★ ★ ★
Basilica neopitagorica di Porta Maggiore
ipogei
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcreto del Vicolo di Malabarba
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Madonna del Divino Amore su Via Prenestina
edicole sacre
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cave del Pigneto
cave
☆ ☆ ☆ ★ ★
Giardino del Torrione prenestino
giardini
☆ ☆ ☆ ★ ★
Torrione prenestino
sepolcri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa Lauricella
villini
☆ ☆ ☆ ★ ★
Monumento Naturale Lago ex SNIA Viscosa
parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Bunker industriale della Snia
ipogei
☆ ☆ ☆ ★ ★
Colombario di largo Preneste
colombari
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Madonna del Perpetuo Soccorso a Largo Preneste
edicole sacre
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Condomini Lapadula a Largo Preneste
edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterna romana di via Maddaloni
cisterne
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Parco dell'Ex tenuta di Acqua Bollicante
parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Colombario di Largo Telese
colombari
☆ ☆ ☆ ★ ★
Sepolcri della tenuta dell'Acqua Bollicante
sepolcri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Sepolcreto della tenuta Del Drago
necropoli
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cisterna mediana di Villa Gordiani
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cisterna monumentale di Villa Gordiani
cisterne
☆ ☆ ★ ★ ★
Tor dei Schiavi
torri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cave di Villa Gordiani
cave
☆ ☆ ★ ★ ★
Aula Ottagonale della Villa dei Gordiani
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cisterna maggiore di Villa Gordiani
cisterne
☆ ★ ★ ★ ★
Parco di Villa Gordiani
parchi
☆ ☆ ★ ★ ★
Villa dei Gordiani
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Horrea di Villa Gordiani
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cisterna minore di Villa Gordiani
cisterne
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Colombario di Via Olevano Romano
colombari
☆ ★ ★ ★ ★
Mausoleo dei Gordiani
sepolcri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Basilica dei Gordiani
chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Catacomba di Villa Gordiani
catacombe
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Tempio di Bacco a via Prenestina
templi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Parco Achille Grandi
parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella Gesù Adolescente dell'Istituto Borgo Ragazzi
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Vaccheria delle Cappellette
casali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Parco Prampolini
parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcro C del Casale Cappellette
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fornace del Casale Cappellette
fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcro B del Casale Cappellette
sepolcri
☆ ☆ ☆ ★ ★
Sepolcro a tempietto del Casale Cappellette
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa rustica di Via Togliatti
ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina angolo Viale Togliatti
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcreto della Via Prenestina angolo Viale Togliatti
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casale Rosso
casali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Basolato di un diverticolo presso Casa Rossa
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Necropoli di Casa Rossa
necropoli
☆ ☆ ☆ ★ ★
Basolato della via Prenestina a Tor Tre Teste
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Necropoli della via prenestina a Tor Tre Teste
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcro sulla Via Prenestina presso l'incrocio con via di Tor Sapienza
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcreto della via Prenstina a Tor Sapienza
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenstina a Tor Sapienza
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcro romano a via Prenestina altezza Tor Tre Teste
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Tor Tre Teste
torri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
San'Anna a Tor Tre Teste
chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ponte della via Prenstina sul fosso di Tor tre Teste
ponti
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa Gianni
villini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa romana a Via Pagani
domus
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Arcate dell'Acquedotto Alessandrino presso il Fosso di Torre Angela
acquedotti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fonte di Mezzaluna al Fosso di Torre Angela
fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Muraccio delle Cappelle
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fortificazione medievale a Colle Monfortani
fortificazioni
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella del Centro Montfortiano Colle Prenestino
chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cisterna romana presso Ponte di Nona
cisterne
☆ ☆ ☆ ★ ★
Ponte di Nona
ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cave di pozzolana presso il Ponte di Nona
cave
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Torre Piezolettrica prenestina
cisterne
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina a Via della Riserva Nuova
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sepolcro sulla Via Prenestina altezza Via Modolo
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ponte dell'Osa
ponti
☆ ☆ ☆ ★ ★
Santuario di Giunone a Gabii
templi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Teatro di Gabii
teatri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella di San Primitivo del Casale di Castiglione
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cosidetto Foro di Gabii
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della via prenestina a Gabii
terme
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Terme di Gabii
terme
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Arx di Gabii
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Area archeologica di Gabii
archeologia
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cave di Pietra Gabina
cave
☆ ☆ ☆ ★ ★
Basilica di San Primitivo a Gabii
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Monastero dei Santi Nicola e Primitivo a Gabii
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della via Prenestina presso Gabii
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Torre presso il Campanile di San Primo a Gabii
torri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Necropoli del Fosso di San Giuliano a Gabii
necropoli
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Mausoleo circolare presso Gabii
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina presso il fosso di Passerano
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontanile delle Zinne a Valle martella
fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ponte Ceccara sul fosso di Passerano
ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina a Gallicano
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina a Colle Mainello
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella San Pastore del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico a Gallicano
cappelle
☆ ☆ ☆ ★ ★
Tondo gladiatorio di Zagarolo
anfiteatri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa San Pastore del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico a Gallicano
conventi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villetta Pallavicini a Gallicano
ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Fontana della Villetta Pallavicini a Gallicano
fontane
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella della Villetta Pallavicini a Gallicano
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basolato della Via Prenestina in località Muracciola
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Torrone di Palestrina
sepolcri
☆ ☆ ★ ★ ★
Basolato della via Prenestina a Palestrina
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Necropoli delle Colombelle a Palestrina
necropoli
☆ ☆ ☆ ★ ★
Torre medievale a Palestrina
torri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Santa Maria delle Grazie a Palestrina
chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Ninfeo del Sole a Palestrina
archeologia
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Colombari nella Valle dello Spedaletto a Palestrina
cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Anfiteatro di Praeneste
anfiteatri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Basilica suburbana di San Agapito a Palestrina
chiese