Storia
CronologiaCostituzione della Premiata distilleria a vapore eredi Vannisanti. Lo stabilimento produttivo si trova a via Appia Nuova 217, l'amministrazione e il deposito a via Poli 50.
Papa Gregorio XIII commissiona la costruzione della nuova Porta di ingresso nelle mura presso il laterano, con modifiche ed allargamenti al traciato di via Asinaria, così da sostituire gli antichi tracciati della via Latina e Appia, per il traffico proveniente dai Castelli Romani.
Su invito di don Vincenzo Colonna, l'archeologo Giuseppe Tambroni, insieme al valente Luigi Poletti, svolgono un sopralluogo nella zona tra Frattocchie e Due Santi, dove individuano le strutture dei carceres di un circo romano identificando definitivamente il sito dell'antica citta di Bovillae.
Gli scavi sucessivi, portano alla luce i resti di un teatro, un locale forse adibito a sala termale, e i siti probabili del sacrario della Gens Iulia e del tempio di Veiove.
Papa Pio IX partecipa all'inaugurazione del nuovo ponte di Ariccia. A seguire visita i cantieri degli altri due ponti realizzati per appianare la via postale tra Albano e Genzano.
Lorenzo Fortunati, un insegnante con la passione per l'archeologia, ottiene licena di scavo presso la Tenuta del Corvo, al III miglio della via Latina dal Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria e Agricoltura.
Lorenzo Fortunati, un insegnante con la passione per l'archeologia, ottiene licena di scavo presso la Tenuta del Corvo, al III miglio della via Latina dal Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria e Agricoltura.
Di contro agli scavi Torlonia sul margine orientale della via Latina al primo miglio dell'Appia nuova, nella vigna Lazzaroni si fecero alcuni scavi, che rimisero a luce frammenti fìttili di poco conto, ed una lamina di piombo con iscrizione.
Rodolfo Lanciani.
Relazione di Michele Stefano de Rossi, intorno alla nuova scoperta di tombe arcaiche laziali presso Albano.
Presso Albano-laziale sulla sinistra della via Appia, ad un miglio o poco più per chi viene verso Roma, nel podere adiacente ad una chiesetta dedicata a S. Sebastiano, nel decorso inverno fu fatto un esteso scassato per piantarvi una vigna. Alla profondità di circa un metro e mezzo fu incontrata in un punto una zona di terreno, battuto artificialmente e reso solidissimo, che parve ai lavoratori senza dubbio un'antica strada, diretta da NNO al SSE.
Alla destra della medesima poi apparvero disseminate, senza ordine preciso, ma approssimativamente ad ogni forse cinque metri quadrati, una tomba così conformata. Un rozzo dolio, alto e largo circa 60 centim., introdotto quasi del tutto entro una cavità o pozzuolo scavato nella vergine roccia semitufacea, contenente nell’interno una certa quantità di rozzissimo vasellame di forme varie. Un vaso centrale racchiudeva le ossa frantumate e combuste, fra le quali talvolta fu rinvenuta una qualche fibula in bronzo di tipo arcaico, come poscia descriverò. Cotesto vaso cinerario talvolta avea un coperchio imitante un tetto.
Il dolio poi avea la bocca chiusa da un rozzo lastrone, o piuttosto sfaldatura di cappellaccio di peperino. Parve ai lavoratori, che la bocca del dolio corrispondesse al piano dell’antico suolo. Talune tombe non erano formate dal dolio, ma solo dalla cavità nella roccia, rivestita di lastroni e sfaldature di sasso peperino, ricoperte poi come le altre dalla rozza pietra. In una sepoltura di quest’ultima maniera, fu rinvenuto il cinerario in forma di capanna, del noto tipo arcaico laziale.
La massima parte del vasellame fu distrutto e gettato, ed appena cinquanta o settanta capi rimasero salvati dall’intiera distruzione, fra i quali l’urna-capanna. Io conobbi la scoperta per mezzo delle frequenti escursioni scientifiche, che faccio sui colli Albani e Tusculani, nello scopo appunto di studiare le antichità primitive laziali; e potei così impedire la dispersione del vasellame conservato, e proporne l'acquisto alla Commissione archeologica comunale, che volentieri l’accettò per unirlo nei Musei capitolini agli oggetti primitivi e simili, che rinvengonsi negli scavi per i nuovi quartieri urbani all'Esquilino e al Viminale.
Raccogliendo i dati di fatto relativi all’indicata scoperta, e iena di pubblicare nel Bullettino Archeologico della Commissione Municipale i disegni e l’illustrazione completa del trovamento, sembrami qui dover accennare, che apparvero nel descritto luogo circa trenta tombe, facienti parte d'una vasta necropoli arcaica, la quale forse a gruppi irregolari si estende, tanto alla destra che alla sinistra dell'Appia.
Grande Steeple-Chase all'Ippodromo delle Capannelle:
"Il giorno 18 aprile, maggiore attrattiva e quindi maggior concorso. L'attrattiva consisteva nel grande Steeple-Chase di Roma con 4270 metri da percorrere e più di 20 ostacoli da superare... ed era una bellissima giornata di primavera. Marines del principe d'Ottaiano vinse non facilmente la prima corsa: Roquentin di sir James (A. Minghetti e principe di S. Mauro) ribatté Mackay nella corsa del Tevere; Americanus montato dal conte Sapelli vinse senza molta difficoltà la corsa piana dei gentlemen; First-Chapter la corsa delle signore, e Santa Severa dei fratelli Tittoni lo steeple-chase del Lazio.
E arrivò finalmente il gran steeple-chase di Roma. Lo vinse Tally-Ho della contessa di Cellere producendo un tal fanatismo nelle tribune da far sventolare i fazzoletti delle signore e gridare Urrah! dagli uomini più maturi e stagionati. La contessa di Cellere non scese... saltò dalla tribuna per andare ad abbracciare il suo cavallo mentre esso ancora aspettava il sacramentale all right del commissario incaricato di verificare i pesi all'arrivo.
Intanto incominciava la sfilata delle vetture verso Roma e andava avanti la Regina in caleche scoperta a grandi guide, accompagnata da un vero stormo di ufficiali a cavallo che le facevano scorta d'onore. Saranno stati più di sessanta.
Lungo la strada migliaia di persone erano schierate da una parte e dall'altra per godere lo spettacolo del ritorno. A notte fatta la fila delle carrozze era ancora a qualche chilometro dalle mura! Per quest'altr'anno, quando ci sarà il Derby Reale, sarà indispensabile allargare in qualche modo l'apertura della porta San Giovanni se non si vuole dar luogo ad inconvenienti ed a lamenti non ingiustificati."
L'ispettore degli scavi sig. ingegnere M. Salustri mi scrisse, che gli eredi di Sante De Gasperis, proprietari del terreno ortivo a sinistra della via Appia, presso la porta romana di Albano, ove esiste il grandioso rudere di monumento sepolcrale, vanno eseguendo degli scavi per fondazione di nuove costruzioni; e vi rinvengono molti avanzi di tombe, ossa e frammenti di marmo, lavorati e scorniciati, qualche capitello, pezzi di colomie scannellate, ed altri resti architettonici.
In un frammento marmoreo, rotto in due pezzi, che riuniti misurano m. 0,52 di altezza e m. 0,35 di larghezza, leggesi come dal calco: CAES AGNI INI
Rodolfo Lanciani.
Nella vigna dei fratelli Giuseppe ed Antonio Vitali presso le Frattocchie, viene scoperta una Venere in marmo, che il Torquati immediatamente provvide a segnalare alle autorità competenti.
In contrada Frattocchie, nella vigna dei fratelli Giuseppe ed Antonio Vitali, al miglio dodicesimo della via Appia Nuova, facendosi le fondamenta di una casa rurale, si scoprì nella prima metà di dicembre una statua marmorea alta m. 1,94, con la testa distaccata per rottura del marmo, e colle braccia rotte.
Rappresenta forse la Giulia di Tito sotto le sembianze di Venere, nel noto tipo della Venere Medicea, o Capitolina. A destra della statua restano sulla base i piedi di un Amorino.
Il lavoro non è eccellente, e mostra aver subìto i danni dell'atmosfera. Unitamente fu raccolto un frammento di scultura marmorea, cioè una base coi piedi di una statua, ed un sostegno, a cui la statua si doveva appoggiare.
Fu pure recuperato un pezzo di lastra di marmo, nella quale si legge il testo epigrafico sepolcrale.
Proseguite le indagini, si rinvenne il 29 dicembre un torso marmoreo molto danneggiato dalle ingiurie del tempo, che probabilmente appartiene alla base ed agli altri frammenti di statua superiormente descritti.
Giuseppe Gatti
Essendo stati continuati gli scavi in contrada Frattocchie, nel terreno dei fratelli Vitali (cfr. Notizie 1886, p. 453), si scoprì un masso marmoreo con ornamenti a rosoni, alto m. 0,88, largo m. 0,55.
Poscia si rimise all'aperto un cippo alto m. 0,77, largo m. 0,37, e dello spessore di m. 0,28, ove è incisa un'iscrizione, della quale si ebbe il calco:
D M AVRELIAE SPEI T AVRELIVS HERMES COIVGI OPTIMAE BMF Q VIXIT AN XXV M II D XI
Giuseppe Gatti e Luigi Borsari.
Da un rapporto dell'ispettore ing. M. Salustri si rileva, che in un terreno coltivato a canneto, di proprietà del sig. Ettore Giorgini, a destra della via Appia sotto Ariccia, si scoprì un tratto di antica via romana, selciata coi consueti poligoni di lava basaltica, e fiancheggiata da massi parallelepipedi di pietra albana.
Sembra che questa strada si staccasse dall’Appia alla destra, ove fu rinvenut il monumento di Latinio Pandusa (cfr. Notizie 1883, p. 178), e passando avanti il casale posto nel terreno Chigi, voc. Palombara, si rivolgesse a destra della valle di Ariccia per via tortuosa, attraversando i terreni di proprietà dei sigg. Luigi Barbetta, Ettore Giorgini ed altri, sino a raggiungere il bordo del bacino della valle Ariccia, nel punto chiamato le grotte di Ruselli.
Fra il terzo ed il quarto miglio dell'Appia nuova, fra questa e la Latina antica, nei terreni adiacenti alla torre Fiscale, è stata scavata una profonda trincea per uso della nuova ferrovia dei castelli romani. Nel fondo di questa trincea, circa quattro metri e mezzo sotto il piano di campagna, è stato scoperto il selciato di una strada antichissima, il cui asse taglia quello della ferrovia, sotto un'angolo di circa 18°. La strada è larga m. 2,90, ed è selciata alla maniera di quelle scoperte nel fondo dei fratelli Lugari sull'Appia antica, cioè con massi di lava tenera, piuttosto tondeggianti che poligonali.
Discende da nord-ovest verso sud-est per poi risalire verso la Latina in direzione del Campo Barbarico, al Tavolato. Si dice che un'altro tronco della. medesima sia stato scoperto tre anni or sono nella cava di pozzolana dei signori Pizzuti tra il bivio dell'Acqua Santa e la valle della Caffarella. Il selciato confina dalla parte sinistra orientale con un muro a secco rozzamente intonacato.
Rodolfo Lanciani.
Nella vigna di Ernesto Terribili, alla convergenza tra via Appia Nuova e via Nettunense, mentre veniva scassato un canneto, sono rinvenuti, alcuni blocchetti di peperino parte di una recinzione funebre e due sarcofagi in marmo bianco lavorati rozzamente, uno lungo 2.30 metri e l'altro 2.16, con all'interno due scheletri. I sarcofagi erano contenuti nei resti di un edificio a volta che era stata una cripta. Non furono ritrovate iscrizioni.
Il Re Umberto I subisce un attentato sulla Via Appia nei pressi dell'Ippodromo di Capannelle. Il sovrano era diretto alle corse ippiche organizzate in occasione del 29º anniversario del suo matrimonio con la regina Margherita. L' anarchico Pietro Acciarito, mescolatosi tra la folla che salutava l'arrivo del sovrano, riusce ad avvicinarsi armato di coltello alla vettura reale. Il Re Umberto, notata tempestivamente l'arma impugnata, riesce a schivare con facilità il tentativo di sferrargli un colpo e rimane illeso. Nell'immediatezza dell'arresto fu chiesta ad Acciarito la ragione del suo gesto, che rispose polemicamente che fu mosso dalla miseria in cui versava il popolo, mentre invece venivano usati milioni per sostenere le politiche coloniali in Africa.
Inaugurato a via Appia Nuova 219 lo stabilimento della Società Romana Fosfati.
Spianandosi la strada di accesso, che dalla via Appia nuova conduce ai noti sepolcri della via Latina, è stata recuperata una testa marmorea, alta m. 0,33, raffigurante Socrate. Questo ritratto è una copia mediocre, d'epoca romana, che riproduce le sembianze dell’antico filosofo, giusta il tipo consueto, ma alquanto mitigato nelle forme sileniche. La testa è ben conservata, e solo leggermente scheggiata nella estremità del naso, nella guancia destra e nell'occhio sinistro. Le pupille sono espresse ad incavo semicircolare.
Sono state pure raccolte fra la terra le lapidi sepolcrali che seguono: 1. Stele marmorea, assai corrosa, alta m. 0,64X 0,27: D M AVREeLIO SADi NO FILIO B M Q V ANN XVII MENS XI DIE ... AVRELIA EVTYCHI A MATER FECIT; 2. Frammento di lastra marmorea, di m. 0,27 X 0,24 con incisioni in greco; 3. Altro frammento di lastra marmorea, di m. 0,28 X 0,20: ... CLA ... TYC ... TI CL ...
ER CO ... TVS
Dagli sterri anzidetti provengono tre pezzi di fistole acquarie in piombo. In uno si legge, da una parte: AC AECILI FELICIS... e dall' altra: ... DEMETRIAN ... Nel secondo tubo rimane soltanto: FECIT... Il terzo conserva a grandi lettere la nota numerale: III
Si raccolsero finalmente vari frammenti di marmi scolpiti, alcuni dei quali appartengono alle fiancate di un sarcofago, adorne di grifoni alati in bassorilievo: una fronte di piccolo sarcofago con rilievi marini e figure di tritoni; due capitelli di pilastri, mal conservati; un' antefissa fittile con maschera scenica.
Giuseppe Gatti.
Per la Festa degli Alberi, gli studenti dell'istituto tecnico Pietro della Valle, piantano 1200 pini nell'area intorno al Parco della via Latina.
Alla distanza di circa 300 metri da Albano Laziale, presso il XIV miglio della via Appia e sulla destra di essa, nel terreno ortivo di proprietà del sig. Giovanni Matteucci esiste un antico monumento sepolcrale, ricavato nella roccia di pietra albanina ed adibito da lungo tempo ad uso di tinello e per deposito di attrezzi rurali.
Questo monumento è quasi completamente interrato all'esterno, e rimane soltanto libera dalla terra circa la metà superiore della sua fronte che ha l'ingresso rivolto ad ovest. L'interno del sepolcro, largo m. 5,20, lungo m. 5,37, è coperto a volta, scavata anch'essa nella roccia, e vi rimangono tracce d'intonaco dipinto. Tanto nelle due pareti laterali, come in quella di fondo, sono incavati due arcosolii, la cui profondità è di circa m. 1,20. L'ingresso, formato da un vano tagliato pure nella viva pietra, è largo m. 2,20 ed è riquadrato con modanature a rilievo; una cornice ricorre pure a circa la metà dell'ingresso e sembra che giri intorno al monumento.
L'accesso all'interno della cella si ha attualmente per mezzo di una scala in legno, la quale però non posa sul piano vero del sepolcro, ma sulla terra di cui questo ancora è ricolmo per l'altezza di oltre un metro. Avendo ultimamente il proprietario del fondo rimossa una parte della terra infiltrata con le acque pluviali, è venuta alla luce, addosso alla parete destra, la parte superiore di un grande sarcofago di pietra albana, di forma parallelepipeda, lungo m. 2,32, largo m. 1,20, ricavato, come sembra, dalla stessa roccia vulcanica.
L'altezza non si è potuta determinare, rimanendo esso tuttora quasi intieramente sepolto nella terra. Presso il margine snperiore di questo sarcofago leggesi la seguente iscri- zione, incisa in una tabella ansata, che misura m. 0,62 di larghezza, non comprese le anse, e m. 0,27 di altezza: AVR VITALIONI Q VIXIT A NN LXXX ET PVBLICIE NEP DOTI ISTERCORIVS ET PRI M MVS ET SECVNDIN VS HERE DES B M FERVNT (sic).
Di fronte al descritto sarcofago, e disposto simmetricamente ad esso rispetto alle pareti del monumento, ne apparisce un altro simile, pure di pietra albana, del quale però non si vede altro che una parte del coperchio, la cui forma è a tetto con doppia pendenza, ed ha i quattro angoli terminati da antefisse.
Eduardo Gatti.
Per lasciar passare la linea tranviaria delle Tranvie dei Castelli Romani, viene demolita la Porta romana di Albano Laziale.
Presso la porta s. Paolo, nel cavo per la fogna che si costruisce lungo la via delle Mura, sono stati scoperti vari muri a cortina, e alla profondità di m. 2,65 una fogna antica, larga m. 0,60, alta m. 0,95, la quale attraversa la strada. È costruita con blocchi e frammenti di marmo e coperta di un lastrone di travertino (m. 1,15 X 1,40). Tra quei blocchi eravi un frammento di cornicione ed un pezzo di grande lastra marmorea di m. 1,20 X 0,58 X 0,29, con l'iscrizione a lettere alte m. 0,25: ONIS
A m. 25 da questa fogna, alla profondità di m. 3,60 corre parallela un’altra fogna coperta con tegoloni alla cappuccina, costruita in opera reticolata, alta m. 1,30 e larga m. 0,65. I tegoloni bipedali portano i bolli C. LZ Lat. XV, 664 e 973.
A tre metri da questa fogna, e a m. 1,60 dal piano stradale, si vedono dei poligoni di lava basaltina per una lunghezza di tre metri, appartenuti ad antico pavimento stradale.
Dante Vaglieri.
Luigi Orione, ricevette da papa Pio X il compito di evangelizzare la zona fuori Porta San Giovanni. Il sacerdote vi costruisce, come centro della vita pastorale, una piccola cappella dedicata a Tutti i Santi.
A circa 400 metri prima del XIII miglio, sulla via Appia, a destra della stessa strada, trovasi un ingresso, praticato nel muro antico, fatto con blocchi di peperino. Tale ingresso conduce alla vigna di Carosi Giuseppe di Castelgandolfo, il quale di recente vi ha costruito una piccola casetta. Scavando egli, per trovare la pietra necessaria alla sua modesta fabbrica, nel pezzo di terreno che trovasi a sinistra dell'ingresso, e precisamente a quattro metri a sud-ovest del muro antico, e a dieci metri a sud-est dell'istesso ingresso, in prossimità di un grande rudero sepolcrale, alla profondità di m. 1,20, rimise allo scoperto un cippo funerario portante la seguente epigrafe: D M L VIBIOZOSIMO VIBIA TYCHE COIVGI KARISSI MOM P. Misura m. 0,83 di altezza, m. 0,41 di larghezza e m. 0,23 di grossezza. Trovasi ora esposto nel Museo comunale.
P. Seccia.
Il cardinale vicario Basilio Pompilj benedice la posa della prima pietra della nuova chiesa di Ognissanti a via Appia nuova.
A seguito della nascita del nuovo quartiere Appio-Latino, per motivi di viabilità sono realizzati nuovi fornici nelle mura aureliane, ai lati della porta Porta San Giovanni.
Ultimi scavi archeologici a Bovillae. Vengono consolidati e risistemati i tre archi dei carceres del circo.
Il Duce Mussolini partecia alla cerimonia di apertura del nuovo corso di Albano Laziale, rinnovato e ampliato.
Con i lavori è stata isolata la Casa del Fascio e delle Corporazioni (già Palazzo Doria) demolendo due storici edifici e così creando il Belvedere sul parco della Villa, diventato pubblico. Altre costruzioni sono distrutte sull'altro lato della strada, insieme all' antica stazione del tram. Con grande uso di peperino e travertino la piazza e la strada sono dotate di marciapiedi, sedili, fioriere ed aiuole. Una fila di giovani pini completa l'insieme. Per rendere meglio fruibile il parco comunale, sono aggiunte panchine lungo il viale, pali dell'illuminazione ed è stata sistemata tutta l'area archeologica della Villa di Pompeo.
Approvato il Piano Regolatore della Metropolitana del 1941:
Redatto dall'ingegnere Vito Perrone, il Piano del 1941 rappresenta il primo tentativo organico di dotare Roma di una rete metropolitana moderna. Il progetto definisce un sistema di direttrici radiali volte a collegare il centro storico con le periferie in espansione e i futuri poli direzionali (come l'area dell'E42). Sebbene la guerra ne bloccherà la realizzazione, il piano ha stabilito il "DNA" infrastrutturale della capitale, influenzando il tracciato delle attuali linee A e B e prevedendo collegamenti strategici verso il quadrante est (Casilina).
Nel progetto originale dell'ingegner Vito Perrone, la Linea A era concepita come un asse di collegamento tra il quadrante nord-est e il centro-sud, ma con un percorso sensibilmente diverso dall'attuale. Il tracciato previsto univa Piazza Verbano (nel quartiere Trieste) alla Stazione per Ostia (Piramide), passando per Porta Pia. Una sezione di questo piano, tra Cinecittà e Porta San Giovanni, è stata effettivamente integrata nell'odierna Linea A, ma il resto del progetto originale vedeva la linea "piegare" verso direttrici che oggi associamo in parte alla Linea B o a mai realizzate diramazioni centrali.
La Linea B rappresenta il cuore operativo del piano (essendo l'unica tratta in costruzione durante gli anni '40) per collegare la stazione Termini con il nuovo quartiere dell'Esposizione Universale (E42, oggi EUR). La linea dovrà estendersi da Viale delle Belle Arti (zona Flaminio/Parioli) fino alla Stazione per Ostia. È interessante notare come l'attuale tracciato della Linea B tra Termini e Rebibbia ricalchi in realtà quello che nel 1941 era stato assegnato alla prevista Linea C, dimostrando come i progetti di Perrone siano stati poi "rimescolati" per dare vita alla rete moderna.
La Linea C è prevista come un asse diagonale che partiva dalla zona di Rebibbia (all'epoca definita "città penitenziaria") e percorreva la Via Tiburtina fino alla Stazione Termini. Da qui, il tracciato attraversa il Centro Storico toccando Piazza Venezia, proseguiva lungo Corso Vittorio Emanuele II, passa per San Pietro e Piazza Risorgimento, terminando la sua corsa al Foro Italico. In questo punto era prevista una connessione diretta con la Linea A, creando una continuità strutturale tra i due quadranti della città.
All'interno del Piano, nel quadrante Est, il Tunnel di Centocelle rappresenta l'evidenza più significativa, del progetto della collegamento Metropolitano tra Termini e Torre Spaccata (non viene indicata una lettera). Si tratta di una galleria sotterranea di circa un chilometro, situata sotto la via Casilina, concepita per il collegamento tra Porta Maggiore e Torre Spaccata.
Il Piano del 1941 si inserisce nella visione monumentale della "Grande Roma" del regime fascista, concepita per modernizzare la mobilità in vista dell'Esposizione Universale del 1942. Caratterizzato da una progettazione ambiziosa che includeva opere oggi leggendarie come il "Tunnel di Centocelle", il piano dovette confrontarsi con i limiti imposti dal conflitto mondiale. Nonostante la realizzazione parziale, resta un documento storico fondamentale che testimonia la transizione di Roma verso una dimensione metropolitana, segnando l'inizio della lunga e complessa storia delle ferrovie sotterranee capitoline.
Il parco di Villa Doria ad Albano Laziale è teatro di un violento scontro tra i paracadutisti tedeschi della 2' divisione e i fanti italiani della divisione Piacenza. L'attacco nazista, iniziato alle 06:05 in seguito al proclama Badoglio, mirava a neutralizzare il presidio italiano strategicamente posizionato a difesa di Roma. La battaglia si concluse dopo circa due ore con la resa italiana e un bilancio di 27 caduti e 32 feriti gravi, segnando l'inizio dell'occupazione tedesca dei Castelli Romani.
Sabotaggi con chiodi a quattro punte sulle strade Appia, Nettunense e Ardeatina.
Bombardamento alleati sui Castelli romani. Ad Albano vengono gravemente danneggiati la Villa Doria e la chiesa del Suffragio e ilSantuario della Rotonda.
Tra le rovine emergono i resti della porta pretoria.
Ad Ariccia il ponte e il vicino torrione quadrangolare di Palazzo Chigi.
Bombardamento alleati sui Castelli romani. Ad Albano vengono gravemente danneggiati la Villa Doria e la chiesa del Suffragio e ilSantuario della Rotonda.
Tra le rovine emergono i resti della porta pretoria.
Ad Ariccia il ponte e il vicino torrione quadrangolare di Palazzo Chigi.
Al Quarto Miglio, partigiani delle Matteotti bloccano e assaltano un'autocolonna tedesca, distruggono due autocarri, uccidono una diecina di militari nemici.
Con delibera della Giunta Municipale n. Viene nominata via dei Cessati Spiriti, «Il tratto di Via Appia Nuova che, in seguito alla rettifica del percorso di detta strada, è venuto a formare una strada a sè stante che, dipartendosi da Via Appia Nuova, quasi di fronte al Motovelodromo, e precisamente al numero civico 618, va a raggiungere nuovamente la stessa Via Appia Nuova alla località Arco di Travertino.»
Due arcate centrali del Ponte di Ariccia caddero giù rovinosamente.
Il Giornale d'Italia trasferisce la sede da palazzo Sciarra ad uno stabilimento sull'Appia nuova.
Per far posto a un nuovo magazino della Coin, si procede alla dmolizione del Palazzo e del Cinema Massimo a Piazzale Appio, angolo via Appia Nuova.
Completato il nuovo Magazzino della Coin a Piazzale Appio. L'edificio realizzato risulta totalmente estraneo al contesto architettonico presente.
Il Mossad uccide a Roma i palestinesi Youssef Kamal Hussein e Nazeyk Matar. Kamal, vice responsabile della rappresentanza dell'Olp in Italia, viene ucciso con un ordigno che esplode quando la macchina giunge all'incrocio tra via Menghini e Appia nuova. Il giornalista Matar a revolverate presso la abitazione a via Valtravaglia.
Lo Stato acquista 23 ettari pressol'antico complesso della villa dei QUintili. Il sito è noto nella cartografia antica come Statuario (per la ricchezza delle sculture ritrovate nei secoli) o Roma Vecchia (per l'imponenza dei resti monumentali).
Decreto del Ministero per i Beni e le Attività culturali circa l'inclusione dell'area costituita dal Parco dell'Appia Antica e delle zone limitrofe di Cava Pace, Tor Marancia, Tor Carbone, di Casale di Gregna-Anagnina e delle Capannelle-Barbuta ricadente nella I, IX, X e XI circoscrizione del comune di Roma fra le zone di interesse archeologico di cui all'art. 1, lettera m) , della legge 8 agosto 1985, n. 431.
Inaugurato il Parco Archeologico Ibernesi a Castel Gandolfo.
Approvato dalla giunta comunale il progetto di riqualificazione del Giardino di Piazza Re di Roma. Per eliminare le situazioni di degrado, è sono finanziati i lavori con uno stanziamento di circa 280 mila euro per un piano di risanamento urbano che prevede una serie di interventi sulle pavimentazioni, sulla vegetazione, sugli arredi urbani e sull'illuminazione.
Monumenti
☆ ☆ ☆ ★ ★
Parco Ibernesi a Castel Gandolfo
2015 parchi
☆ ☆ ★ ★ ★
Museo del Barocco ad Ariccia
2002 musei
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palaghiaccio di Marino
1990 impianti sportivi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella di Vigna Lazzaroni
1960 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
ex Stabilimento Ferrania ora Autocentro Balduina
1959 fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Sant'Ignazio di Antiochia
1957 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Liceo Augusto
1956 scuole
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cinematografo Maestoso
1954 cinematografi
☆ ☆ ☆ ★ ★
Stazione Servizio Appia Nuova
1949 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Monumento ai Caduti in guerra di Ariccia
1946 memoriali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzine della Borgata Statuario
1941 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Circolo Golf Acquasanta
1938 impianti sportivi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lotto III IACP Ponte Lungo II
1929 palazzine
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lotto IV IACP Ponte Lungo II
1929 edifici
☆ ☆ ☆ ★ ★
Monastero di Nostra Signora del Santissimo Sacramento
1929 conventi-chiostri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella Nostro Signora del Santissimo Sacramento
1929 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lotto II IACP Ponte Lungo II
1928 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Lotto I IACP Ponte Lungo II
1927 palazzine
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villino Palazzetti
1926 villini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Giardino di Piazza Re di Roma
1925 giardini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Parco della Rimembranza di Ariccia
1922 giardini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casa d'abitazione Murialdi
1920 edifici
☆ ☆ ☆ ★ ★
Fabbrica FATME
1918 fabbriche
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Aeroporto di Ciampino
1916 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villino Cerasoli a Genzano
1916 villini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ognissanti in Via Appia Nuova
1914 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Motovelodromo Appio
1910 impianti sportivi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Augusta o Bianca ad Ariccia
1908 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casale Fazio
1906 casali
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Palazzo a Via Appia Nuova 59
1904 palazzi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Volterra ad Ariccia
1904 villini
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Rimessa STEFER all'Alberone
1903 edifici
☆ ☆ ☆ ★ ★
Cippo della festa degli Alberi
1900 memoriali
☆ ☆ ☆ ★ ★
Parco delle Tombe della Via Latina
1899 parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Parco Menotti Garibaldi o Villa Comunale di Ariccia
1887 parchi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ippodromo delle Capannelle
1881 impianti sportivi
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casino di Vigna Lazzaroni
1879 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa di Pio IX alle Tombe della via Latina
1858 targhe
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ponte di San Rocco ad Ariccia
1854 ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Terzo ponte di Ariccia
1854 ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Ponte di Galloro
1854 ponti
☆ ☆ ☆ ★ ★
Ponte di Ariccia
1847 ponti
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Scuderie di Ferrajoli ad Albano Laziale
1845 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casino Benucci ad Albano
1834 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Casino Antonini ad Ariccia
1796 edifici
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella Santa Maria Beata Vergine di Villa Venosa ad Albano Laziale
1792 cappelle
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Villa Venosa Boncompagni ad Albano Laziale
1792 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Targa sui restauri dell'Appia di Pio VII
1780 targhe
☆ ☆ ★ ★ ★
Bagni dell'Acqua Santa
1779 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Cappella di Santo Stefano al Casale dei Bagni dell'Acqua Santa
1779 cappelle
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Fontana di Villa Corsini ad Albano Laziale
1736 fontane
☆ ☆ ☆ ★ ★
Villa Corsini ad Albano Laziale
1736 ville
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Porta Romana di Albano Laziale
1713 porte
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Stalloni Chigi ad Ariccia
1665 edifici
☆ ☆ ★ ★ ★
Collegiata di Santa Maria Assunta ad Ariccia
1664 chiese
☆ ☆ ☆ ☆ ★
San Rocco di Albano Laziale
1662 chiese
☆ ☆ ☆ ★ ★
Casale della tenuta Due Santi
1633 casali
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Santa Maria di Galloro
1624 chiese
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Fontana delle Tre Cannelle ad Ariccia
1614 fontane
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Palazzo Chigi ad Ariccia
1595 ville
☆ ☆ ★ ★ ★
Porta San Giovanni
1574 porte
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Villa dei Quintili
151 domus
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Teatro della Villa dei Quintili
151 teatri
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Palazzina Cecchini
palazzine
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Casale di Vigna Castellani
palazzine
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Istituto Sacra Famiglia
scuole
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Istituto San Filippo Neri
conventi
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Casa Generalizia delle Suore Canossiane Figlie della Carità Serve dei Poveri
conventi
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Cisterna romana a via Oderzo
cisterne
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Madonna del Divino Amore a Via Appia Nuova
edicole sacre
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Parco di Villa Lazzaroni
parchi
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Cave di pozzolana di Villa Lazzaroni
cave
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Area archeologica delle Tombe di Via Latina
archeologia
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Sepolcro a dado al III miglio della via Latina
sepolcri
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Sepolcro dei Corneli
sepolcri
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Sepolcro Fortunati 25
sepolcri
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Cisterna della Villa di Demetriade
cisterne
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Sepolcro a pilastro al III miglio della via Latina
sepolcri
☆ ☆ ☆ ☆ ★
Tumulo Circolare al III miglio della via Latina
sepolcri
☆ ☆ ★ ★ ★
Sepolcro dei Valeri
sepolcri
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Sepolcro dei Pancrazi
sepolcri
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Basolato del III miglio della Via Latina
archeologia
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Basilica di Santo Stefano a Via Latina
chiese
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Statio al III miglio della via Latina
terme
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Villa di Demetriade
domus
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Sepolcro Baccelli
sepolcri
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Sepolcro dei Calpurni
sepolcri
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Casale del Papa o del Capitano all'Acquasanta
casali
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Osteria del Tavolato
casali
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Basolato presso la Villa dei Quintili
archeologia
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Cappella del Casale di Santa Maria Nova
cappelle
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Casale della tenuta di Santa Maria Nova
casali
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Torre di Santa Maria Nova
torri
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Castellum aquae al V miglio della Via Appia antica
cisterne
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Villa del casale di Santa Maria Nova
domus
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Cave di selce Serafini
cave
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Torre presso la Villa dei Quintili
torri
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Cisterna Piranesi della Villa dei Quintili
cisterne
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Ninfeo della Villa dei Quintili
fontane
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Terme della Villa dei Quintili
terme
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Anfiteatro della Villa dei Quintili
anfiteatri
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Cisterna minore della Villa dei Quintili
cisterne
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Cappella della Casa Santa Maria
cappelle
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Casa Santa Maria
conventi
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Circo dei Quintili
circhi
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Grande Cisterna della Villa dei Quintili
cisterne
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Piccole Terme della Villa dei Quintili
terme
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Sepolcro di via Bisignano
sepolcri
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Osteria delle Capannelle
casali
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Sorgente dell'Acqua Capannelle
fontane
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Osteria delle Corse
casali
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Acquedotto della Villa dei Quintili
acquedotti
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Madonna del Buon Consiglio al Casale Tor di Mezzavia di Albano
cappelle
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Casale Tor di Mezzavia di Albano
casali
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Tor di Mezzavia di Albano
torri
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Monumento per i caduti della strada
memoriali
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Villa romana località La Barbuta
domus
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Casale la barbuta
casali
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Convento delle Religiose della Croce del Sacro Cuore di Gesù
conventi
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Centro di Assistenza al Volo di Ciampino
edifici
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Villa romana di Cava dei Selci
domus
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Basolato di un diverticolo della via Appia alle Fratocchie
archeologia
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Osteria delle Fratocchie
casali
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Sepolcro al XII miglio dell'Appia Antica
sepolcri
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Cappella Santa Lucia a Villa Appia
cappelle
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Sostruzioni dell'Appia antica presso Castel Gandolfo
archeologia
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Cimitero di Castel Gandolfo
cimiteri
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Necropoli arcaica di Castel Gandolfo
necropoli
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Cappella della Madonna di San Luca presso l'Appia
cappelle
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Cappella della Madonna di Galloro sull'Appia
cappelle
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Santuario della Bona Dea al XIII miglio della via Appia
templi
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Istituto San Giuseppe a Castel Gandolfo
conventi
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San Paolo a Castel Gandolfo
chiese
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Sepolcro di Clodio
sepolcri
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Terme della Villa di Clodio
terme
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Villa di Clodio
domus
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Villa romana sull'Appia prima di Albano Laziale
domus
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Sepolcro di Aurelio Vitalione
sepolcri
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Mausoleo di Pompeo Magno
sepolcri
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Parco di Villa Doria ad Albano Laziale
parchi
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Cappella di Villa Altieri ad Albano Laziale
cappelle
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Villa Altieri ad Albano Laziale
ville
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Sepolcro a blocchi ad Albano Laziale
sepolcri
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Palazzo Doria ad Albano Laziale
palazzi
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Fontana dei Delfini ad Albano
fontane
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Chiesa del Suffragio al Albano
chiese
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Palazzetto Bonadies Poniatowsky ad Albano
palazzi
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Casino Narducci ad Albano Laziale
palazzi
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Sepolcro a tempietto ad Albano Laziale
sepolcri
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Mausoleo detto degli Orazi e dei Curiazi ad Albano Laziale
sepolcri
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Romitorio del Crocifisso della Stella ad Ariccia
cappelle
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Sostruzioni del Tempio di Esculapio ad Ariccia
archeologia
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Villa Le Lieure ad Ariccia
ville
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Villino Barbetta-Silvestroni ad Ariccia
villini
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Villa Amalia ad Ariccia
edifici
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Statua di Menotti Garibaldi al Parco di Ariccia
statue
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Parco di Palazzo Chigi ad Ariccia
parchi
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Sepolcro Pandusa nel Parco Chigi di Ariccia
sepolcri
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Cappella di San Rocco ad Ariccia
cappelle
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Fontane presso la Collegiata di Santa Maria Assunta
fontane
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Santuario di Santa Maria di Galloro
conventi