Storia

Storia Via Salaria, Roma

Cronologia

4/5/1406: Paolo Orsini al comando delle milizie pontificie bombarda il castello Giubileo, al cui interno si sono rifugiate le truppe del Re di Napoli. Nell'assalto sono demolite parte delle mura. Le campane della cappella del castello sono portate come trofeo al palazzo apostolico.

24/10/1867: I soldati Pontifici fanno saltare Ponte Salario per impedire l'accesso alle truppe di garibaldine.

20/6/1874: Viene aperto al traffico il nuovo Ponte Salario.

12/8/1900: A causa del mancato segnalamento di un treno fermo per un guasto, alle 23:51 presso Castel Giubileo, avviene un grave tamponamento che causa una ventina di vittime e un centinaio di feriti. Il treno tamponato stava trasportando le delegazioni straniere che avevano appena partecipato a Roma al funerale di re Umberto I e alla successiva incoronazione di Vittorio Emanuele III. A seguito dell'evento, la stazione di Castel Giubileo viene ridenominata stazione di Settebagni. Tra le vittime vi fu il senatore barone Giuseppe Baratelli. Altri passeggeri coinvolti furono il Duca d'Oporto, la delegazione turca ed il rappresentante del re del Belgio, che riporta la frattura di entrambe le gambe.

1925: Vengono realizzate due rampe di scale per accedere al Mausoleo di Lucilio Peto a via Salaria.

1929: Per l'allargamento di via Salaria, viene demolita la Cappella di Villa Lancellotti.

1930: Nell'ambito di lavori di allargamento della strada Salaria voluti dal governo fascista dopo la costruzione dell'Areoporto del Littorio, il ponte Salario viene ricostruito ex novo. Sono preservati i due archi minori di sottorampa da una parte e dall'altra dell'arco centrale moderno.

19/10/1943: Azione partigiana di fronte all'aeroporto del Littorio: viene ucciso un portaordini motociclista dell'esercito tedesco.

12/3/1944: All'altezza del ponte sull'Aniene lungo la Salaria, partigiani della Terza Zona distruggono un autocarro tedesco che trasporta materiale bellico.

5/6/1944: Sei giovani partigiani intercettano guastatori tedeschi, intenti a piazzare grossi pacchi di esplosivo sotto le arcate del ponte che sorregge i binari della ferrovia Roma-Firenze, di fianco a Ponte Salario. Dopo un breve combattimento i soldati tedeschi decidono di abbandonare l'azione e ritirarsi. Per coprirsi le spalle spararono tre colpi con un mortaio. Il primo prende in pieno Francesco Guidi. Il secondo squarcia una coscia a Curzi e stacca un braccio a Fornari; il terzo e le schegge centrano Ugo Forno al petto e alla testa, uccidendolo. Sono le ultime vittime della Resistenza romana.

7/11/1977: Sequestro del duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere da parte della banda della Magliana, all'incrocio tra Via della Marcigliana e Via Salaria.

23/6/1983: Inaugurazione del cavalcavia di svincolo tra la via Olimpica e la via Salaria.

20/5/1999: In via Salaria, le Brigate Rosse uccidono Massimo D’Antona, collaboratore del Ministero del Lavoro.

Monumenti

Monumenti a Via Salaria, Roma

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