Storia
CronologiaIl conte Crivelli viene colto da un malore, presso l'ingresso di Villa Borghese su Via Pinciana.
Il cav. Cesare Bertone, continuando lo scoprimento del mausoleo dei Lucilii nel lato che è rivolto alla pubblica via, ha trovato nelle terre di scarico un cippo marmoreo, scavato nell'interno a guisa di cinerario, con coperchio scorniciato, pulvinato, mobile, e con la seguente erudita iscrizione:
D M CIRPIANAE SP FIL CALLIOPES M VLPI V S EXPECTATVS ET TFLAVIVS LF CIRPINIVS EXPECTATVS D VO SEXTI PIENTISSIMI PATER ET FILIVS BENEMERENTI
Nello stesso luogo, lastra marmorea con corona lemniscata ed antefisse:
D M M CIRRATVSET A MA DA MATE FI LlIS PAELIO ET M MEPHESlO Q V A VIIII MXI ALV A VIII DXXII
Rodolfo Lanciani
Nel terreno a sinistra della Salaria, a 150 m fuor della porta, ed a poca distanza dal luogo del ritrovamento dei tre sarcofagi scritti (cf. Notizie maggio) sono tornati in luce questi due titoletti marmorei:
D M COTTIONIVS RVS TICVS CLAVDIA IVVAO MIL COH V PR 7 CATONIS VIXIT ANNOS XX
T FLAVIVS AVO L ET CVSINIA MWS, AEDICVLAM CV SIBI SVISQ PC EORV
Rodolfo Lanciani
Un sepolereto degli ultimi anni della repubblica e dei primi tempi imperiali, si va discoprendo tra le vie Salaria e Pinciana, ma più vicino a quella, a 40 e 50 metri di distanza dalle mura di Aureliano. I monumenti consistono in tanti piccoli colombari, costrutti in buonissimo reticolato, e generalmente ben conservati. Vi si raccolsero le seguenti iscrizioni incise su piccole lastre marmoree, alcune confuse tra le terre, altre infisse alle pareti dei colombari, sopra i loculi.
Nelle Notizie dello scorso mese (p. 328) fu riferito, che tra la via Salaria e la Pinciana, in occasione dei lavori pel nuovo quartiere, fu riconosciuta l’area di un vasto sepolcreto, relativo al periodo tra la fine della repubblica ed il primo secolo dell'impero.
Debbo ora aggiungere che il materiale epigrafico quivi raccolto fu copiosissimo, essendovi state finora rimesse all’ aperto cinquecento iscrizioni; delle quali alcune poche soltanto vennero date nel fascicolo del mese scorso (p. 329, 330).
E poichè un materiale così cospicuo merita di essere conosciuto nel suo insieme, mi affretto a comunicarle agli studiosi per mezzo degli accurati apografi del ch. prof. Gatti.
Nel fare i cavi necessari per la fondazione di un nuovo casamento di proprietà del sig. Niccolò Fandozzi, nei terreni ceduti dalla Società dell’Esquilino fra le vie Salaria e Pinciana, e propriamente nel tratto più vicino alla via Pinciana, quasi di fronte al cancello della villa Borghese, si sono incontrati molti altri sepolcri spettanti al vasto gruppo, di cui più volte è stato riferito nelle notizie del passato e del corrente anno. Malauguratamente le escavazioni, eseguite col sistema dei pozzi per i piloni delle fondamenta, hanno fatto riconoscere una parte asaai scarsa dei monumenti sepolcrali; e si sono potuti ricuperare soltanto quei pochi oggetti, che cadevano entro spazi così limitati.
Da uno di cotesti cavi è tornata in luce una cassa di piombo, che giaceva sul pavimento di una cella sepolcrale. È munita del suo coperchio, parimenti in lastra di piombo: misura m. 0,95 di lunghèzza, m. 0,24 di altezza, e m. 0,30 di larghezza. Vi era racchiuso lo scheletro di un fanciullo, senza verun oggetto di funebre suppellettile. Fra le terre si sono raccolti due pezzi di mattoni, che recano impresso a belle e nitide lettere il bollo semicircolare (Marini 937): ISMARI DOMITI. Ismaro fu servo di Domizio Afro: ed essendo questi morto nell’anno 59, ne risulta che il riferito bollo ficulino è anteriore a tale età (v. Dressel, Ziegelstempel der Gens Domitia p. 21).
Per collocare la condottura dell'acqua Marcia sotto il fornice della porta Pinciana, si sono tolti d'opera varî massi di travertino, i quali ne costituivano l'antica soglia. Uno di questi massi porta scritto in grandi e belle lettere, EROTID, ed appartenne probabilmente al sepolcro di una donna, cognominata Erozîs, che non doveva trovarsi lungi dalla medesima porta Pinciana, e le cui pietre furono adoperate nella prima costruzione della porta.
Ecco gli apografi di alcune iscrizioni sepolcrali, che si affermano scoperte sul margine destro della via Pinciana, a poca distanza dalle mura, e che ho copiate già mosse di posto.
D M CLAVDIA CORNE LIA TIBERI FIL HOC MONIMENT MIHI FE CI ET FILIS MEIS MIHI
PIISSIMIS ET DVLCIS SIMIS CL VICTORINO ET CL CALLISTRATE ET LIB LIBERTAB MEOR POST QVE EORV | H M H N S - N Q H H
D M POMPONIAE NYMPHICE NYMPHICE FILIVS M A T R I PIENTISSIMAE FECIT
Rodolfo Lanciani.
Nel costruire una nuova fogna presso il cancello dell'ingresso principale alla villa Borghese, si è raccolta fra la terra una mano di statua marmorea, lunga m. 0,15, modellata con arte mediocre.
Giuseppe Gatti.
Sulla Via Pinciana, nel terreno Ceci, alla profondità di m. 4,78 sotto il piano di quella via e distante da essa m. 20,50 sono stati scoperti al posto due grossi cippi di travertino, uno di m. 1,90 X 0,50; l'altro di m. 1,93 X 0,45, ambedue con la seguente iscrizione: L NVMISIVS A F TRO NVCVLA H S EST IN FR P VIII IN AGR P VIII
La giunta municipale, respinge la richiesta dell'Architetto Carlo Pincherle, di poter costruire due locali da annettere al suo Villino in costruzione a via Sesia 4 angolo Via Pinciana, non essendo ultimata la livellazione stradale.
Allargamento della carreggiata di Via Pinciana. Il portale monumentale di Villa Borghese viene spostato e arretrato di alcuni metri.
Durante lo sterro per la costruzione del villino del sig. Cacciaguerra in via Pinciana, si rimisero all'aperto i seguenti due cippi in travertino: 1. (m. 0,94X0,29X0,15): M MARIVS MLTACITVS INFRPXIIX IN AGR P XIIX; 2. (m. 0,30 X 0,45 X 0,14): D M BEOTON, ROMANO DVLCISSIM MERENTI PA\ FECERVNT MARONI...O M.
Angiolo Pasqui.
Nelle fondazioni del villino Cacciaguerra. Sull'angolo della via Po, colla via delle Tre Madonne, dove apparvero altri avanzi di antichi seppellimenti, venne in luce un cippo di travertino colla seguente iscrizione: TERENTIA | AL HELENA | IN A P XII | IN FR P XV | IN EPI E IX (sic)
Le ultime due linee coi segni delle dimensioni sembra che siano state corrette in antico; infatti dalle abrasioni praticatevi leggiermente risulta che in origine nella penultima linea fosse stato inciso: IN FR P IX , e che la correzione fatta di poi nel numero dei passi avesse richiesta l'ultima linea o interamente nuova o in qualche parte corretta.
Angiolo Pasqui.
I propile dei Vasi, ingresso monumentale di Villa Borghese a Porta Pinciana, viene spostato a via Aldrovandi per diventare l'ingresso al nuovo Giardino Zoologico.
Monumenti
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Sede centrale dell'InarCassa
2003 edifici
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Albergo Jolly
1969 edifici
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Villino Cacciaguerra
1911 villini
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Palazzina a Via Sgambati 9
1907 palazzine
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Villino Pincherle a Via Pinciana
1905 villini
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Velodromo di Porta Salaria
1894 impianti sportivi
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Propilei delle Aquile di Villa Borghese
1790 edifici
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Padiglione della Meridiana di Villa Borghese
1680 casali
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Portale del Drago di Villa Borghese
1617 edifici
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Padiglione dell'Uccelliera di Villa Borghese
1616 casali
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Portale del Drago di Villa Borghese
1609 edifici
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Fontanelle del Casino Nobile di Villa Borghese
1606 fontane
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Casino Nobile di Villa Borghese
1606 ville
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Porta Pinciana
porte
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Colombario di Villa Borghese
colombari
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Casina del Giardiniere di Villa Borghese
casali
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Palazzo Casati Stampa
palazzi
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Immagine della Madonna di Santa Maria in Campitelli a Via Giacomo Puccini
edicole sacre
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Parco di Villa Borghese
parchi
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Grotta dei Vini di Villa Borghese
edifici
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Lapiede in ricordo del COnte Alberto Crivelli
memoriali
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Casa delle Officine a Villa Borghese
edifici
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Villino Berlingeri a Via Pinciana
villini
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Edicola del Dace a Villa Borghese
edifici
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Casino di Grotta Pallotta
casali
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Villa Nari a via Salaria
ville