Storia
CronologiaNei lavori di sterro che la Banca generale eseguisce per conto del Comune, allo scopo di protrarre il viale dei Parioli sino alla basilica di s. Lorenzo fuori le mura, e precisamente a m. 150 di distanza, e ad oriente del viale che da Porta Pia conduce a s. Agnese, si viene discoprendo un diverticolo della via Nomentana, col selciato in ottimo stato di conservazione.
Corre in direzione, e discende, da sud-ovest verso nord-est alla profondità di m. 1,50 sotto il piano di villa Patrizi, ed alla profondità di m. 0,45 sotto il piano del viale de' Parioli. Il diverticolo doveva essere fiancheggiato da sepolcri, degli ultimi tempi della repubblica e dei primi dell'impero; costruiti parle in opera quadrata, parte di reticolato, ma gli sterri non discendono alla profondità occorrente per la loro esplorazione completa. La larghezza del selciato è di m. 3,00.
La causa di così immane lavoro è evidente: conglobate le mura, relativamente basse, del Castro nella linea generale di difesa della città, hanno voluto accrescerne la efficacia collo spianamento ed abbassamento della zona d'attacco. La scoperta di un edificio del tempo di Diocleziano, a livello della zona « abbassata » dimostra, che autore dei disterri è Aureliano (o Probo): mentre la nota formula « egestis immensis ruderibus » incisa sulle porte Tiburtina e Prenestina, avrebbe potuto farne credere autore Onorio.
Sul margine orientale del citato diverticolo della Nomentana, e a piedi della parete di uno dei sepolcri di maniera reticolata, è stato scoperto un notevole monumento d'arte figurata. Rappresenta due mezze figure, virile l'una, muliebre l'altra, certamente i coniugi titolari del sepolcro. Sono scolpite d’'altissimo rilievo e con arte squisita in lastrone scorniciato di marmo greco, lungo m. 0,97 alto m. 0,75. Il busto virile, a destra è togato, ed esprime i lineamenti di un'uomo d'età matura coi capelli corti e folti, barba, e baffi.
La mano sinistra stringe l'orlo della toga contro il petto: la destra che era protesa in avanti e retta da un puntello, è spezzata all'altezza del polso. La donna ha lineamenti piuttosto senili, e porta i capelli acconciati alla maniera della imperatrice Sabina, con treccie lunghe e sottili che fanno più volte il giro della fronte, sollevandosi a maniera di diadema. La buona qualità ed il colore eburneo del marmo, la vigoria dell'intaglio unita alla perfetta imitazione dal vero, permettono di classificare questo rilievo fra i migliori, di natura sepolcrale, tornati in luce in questi ultimi anni.
In quest istesso luogo sono stati scoperti due frammenti di epitaffi in lastra di marmo: M... | VETER VI.... | AMMIAS PATRONO L...; EST
Presso il casale della villa già Patrizi, detto la Vaccareccia, sul lato orientale del grande viale de’ Parioli, è stato scoperto il proseguimento della strada antica, già descritta superiormente. Se ne hanno così complessivamente oltre a 100 metri, a partire dal punto di distacco dalla via Nomentana. Questo nuovo tratto è fiancheggiato da ruderi di un'edificio, forse termale, conforme dimostra l'intonaco di signino onde sono spalmate le pareti.
L'edificio deve essere stato distrutto o finito di distruggere nelle turbolenze del 1849, mediante lo scoppio di una mina. A breve distanza verso oriente i marchesi Patrizi scoprirono, alcuni anni or sono, l'atrio di una villa, con il peristilio formato da colonne di mattoni, scanalate dal terzo in su, e dipinte di color nero morato, dal suolo fino al nascimento delle scanalature, e di cinabro nella parte più alta. Anche oggi si possono visitare ampî e lunghi cripto-portici, ed anditi sotterranei e cripte, costituenti il substrato della villa.
Negli scavi in corso, per la costruzione dei fognoli del viale, sono stati ritrovati pezzi di pilastri scanalati di giallo antico, e parecchi mattoni bollati. Ne riferisco due soli, perchè meno comuni. Il primo è inciso in targhetta rettilinea a lettere di rara eleganza e freschezza: c MAERCI MAI STR
Il secondo bollo pure rettilineo, dice: | DEF MACEDON | L P CASSIORVM
I lavori per la fognatura della nuova strada, che dal Policlinico andrà a congiungersi col viale dei Parioli, hanno restituito alla luce un titoletto sepolcrale, inciso su lastra di marmo, di m. 0,28X 0,29. Vi si legge:
D M S | VAL MAXENTIO | AE Q UEX NVMERO | LANCIARORVM | VIXIT AN XXVI MIL | AN V IISCOLAAEOVI | TVM B M F
Giuseppe Gatti.
Demolendosi un muro nella vigna già Palomba, sono stati recuperati due pezzi di antico fregio in marmo, alto m. 0,20. In un pezzo sono scolpiti di alto rilievo due Centauri, volti a destra, uno de’ quali suona la doppia tibia, l'altro la lira. Sul dorso di quest’ultimo sta in piedi un Amorino, che ha la freccia nella mano destra. Dinanzi ai Centauri incede un leone cavalcato da un Erote. L'altro frammento ha due Genietti semigiacenti, ognuno dei quali regge un canestro di frutta, appoggiandolo sul ginocchio. In mezzo ai Genietti è un grande vaso ansato, colmo di fiori e frutta.
Giuseppe Gatti.
Nel fondo denominato Marranella, al terzo chilometro della via Labicana, presso il margine sinistro della moderna via Casilina, il proprietario del terreno, sig. Giuseppe Anconi, ha intrapreso, sui primi giorni del corrente mese, la fondazione di un casale rustico. Nello sterro si è trovato un tratto dell'antica strada romana, e parecchi ruderi dei sepolcri adiacenti.
Sì è rinvenuto inoltre un sarcofago in marmo, lungo m. 2,25, col coperchio foggiato a guisa di tetto e adorno di piccole antefisse. Era interamente ripieno d'acqua, e vi rimanevano pochi avanzi dello scheletro, senza verun oggetto di suppellettile funebre. î
Finalmente, è stata raccolta fra le terre una lastra marmorea, securiclata, lunga m. 1,16, alta m. 0,30, che conserva l'iscrizione:
D AVR MENOETASAVR M PRIMIGENIAE NEPOTI DVLCISSIME BENEMERENTI FECIT QVE VIXIT AN III MEN III DIEB XVIIII
Giuseppe Gatti.
Oltrepassato di circa 200 metri il viale della Regina, a sinistra della via Nomentana, si è rinvenuto un cippo in travertino, alto m. 1,40 X 0,45 X 0,25. Vi è incisa l'iscrizione sepolcrale: IN F P XII IN A XIIX D AMPVDI M L DEMETRI M AMPVDI M L NICOLAVI AMPVDIAE M L SCVRRAE ET OSSA INTVLERE M AMPVDIM L ARTEMONIS. Il primo e gli ultimi tre versi furono aggiunti posteriormente.
Giuseppe Gatti.
Al viale della Regina, durante i lavori di sterro per il nuovo villino del sig. Giuseppe Villa, a m. 1 sotto il livello stradale, si misero allo scoperto, alcuni poligoni di basalto per una lunghezza di m. 3, i quali facevano parte di un diverticolo della via Nomentana, volgente verso la via Collatiua. Sotto la via correva un cunicolo in muratura largo m. 0,26.
Si rinvenne anche un frammento di sarcofago di marmo bianco, con figure di Tritoni e di Nereidi (m. 0,65 X 0,60).
Angiolo Pasqui.
Re Vittorio Emanuele III inaugura a Piazza regina Margherita, il monumento ai Caduti del Quartire Salario Savoia nella guerra mondiale.
Mussoli inaugura Viale Regina Margherita.
Il Duce Mussolini inaugura il nuovo edificio di Sanità Pubblica su Viale Regina Margherita a Roma.
Si conclude la ricostruzione della chiesa di Santa Bonosa in Via Tirso. Il nuovo edificio, con ingresso su Viale Regina Margherita, viene dedicato a Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano. La gestione del culto viene affidata all'Ordine di Santa Maria della Mercede.
Monumenti
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Palazzi dell'ENPDEP a Viale regina margherita
1964 edifici
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Palazzo dell'ENEL a Viale Regina Margherita
1957 edifici
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Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano a Villa Albani
1952 chiese
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Istituto Gregorio Mendel
1952 edifici
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Palazzina di Via Morgagni 19
1926 palazzine
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Palazzine della Meridiana
1926 palazzine
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Villino Barbaja Rizzi
1924 villini
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Palazzo di Via Regina Margherita 15
1918 edifici
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Palazzina di Viale Regina Margherita 270
1913 palazzine
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Villa Berlingeri
1912 villini
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Canonica di Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires
1910 conventi
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Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires
1910 chiese
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Villino Salamone
1910 villini
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Villino Cirilli
1908 villini
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Curia Provincializia dei Padri Mercedari
1906 conventi
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Villino Schiffi
1904 villini
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Ospedale del Pio Sodalizio dei Fornai
1902 ospedali
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Edificio Bernich a Viale Regina Margherita
1885 edifici
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Villa Bolognetti fuori Porta Pia
1750 ville
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Mausoleo di Vigna Sebastiani
sepolcri
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Palazzo di Viale Regina Margherita 239
palazzi
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Palazzina di Viale Regina Margherita 306
palazzine