Storia

Storia Via Flaminia, Roma

Cronologia

30/10/1871: La Società Anglo-Romana inaugurata sulla via Flaminia una nuova officina del gas.

28/11/1871: il Consiglio Comunale approva uno schema di Piano che prevede l’espansione urbana soprattutto verso est. Il voto del Consiglio dà ragione a chi, come Q. Sella o Monsignor De Merode sostiene da tempo che la città debba svilupparsi “verso l’altipiano orientale dove migliori sono le condizioni igieniche, più piacevoli le viste, più fermo e asciutto il suolo”. Banche piemontesi e genovesi, imprese romane hanno investito su molti terreni in questa direzione. In questa direzione, lungo via XX settembre, erano stati localizzati, secondo le indicazioni di Q. Sella, i Ministeri delle Finanze e della Guerra In seguito lungo la stessa direttrice ne verranno localizzati altri (Agricoltura e Foreste, Lavori Pubblici e Trasporti, Lavoro) ma altri ancora saranno costruiti in parti diverse della città (Grazia e Giustizia a via Arenula, Istruzione a Trastevere, Marina a via Flaminia, Interni al Viminale).

2/8/1877: Inaugurata la linea tramviaria a cavalli lungo la via Flaminia. Si sviluppa a binario unico, con scartamento ordinario di 1445 mm, sul lato destro della via Flaminia uscendo da Roma, con due raddoppi intermedi ed uno sviluppo di circa 2800 metri fino all'imbocco di ponte Milvio. La struttura è stata realizzata da Ernesto Emanuele Oblieght, proprietario di terreni lungo la via Flaminia ed imprenditore nel campo delle costruzioni ferro-tramviarie, che aveva costituito una società, l'Impresa Tramways (con capitali forniti da una finanziaria belga, la Société d'Entreprise) e ottenuto dal comune la concessione per la futura linea.

5/9/1877: La Impresa Tramways, dopo il successo della tramvia a cavalli di via Flaminia, prolunga il binario al di là del Tevere, su ponte Milvio e realizzazione due nuovi raddoppi intermedi. Il deposito delle vetture è realizzato a circa due chilometri da piazza del Popolo, in località villa Massani (circa all'altezza dell’attuale palazzetto dello sport).

6/7/1890: Alle ore 18 alla presenza del Re Umberto I, viene inaugurata il primo tram elettrico italiano. Era una linea sperimentale a conduttore sotterraneo, realizzata dal capitano Michelangelo Fattori sulla via Flaminia.

12/7/1890: Entra in servizio al pubblico la linea Tram realizzata dal capitano Michelangelo Fattori sulla via Flaminia. Riscuote scarso successo e sui binari torneranno a circolare i tram a cavalli.

24/11/1903: Attilio Tabanelli, titolare di una piccola fabbrica per costruzioni meccaniche specializzata in carrozzerie per rotabili tramviari e ferroviari posta sulla via Flaminia, decide di spostarsi sulla via Prenestina, acquistando un lotto confinante con la linea ferroviaria Roma-Sulmona. Si costituisce la Società Anonima A. Tabanelli e C. (futura Società Officine Meccaniche di Roma).

23/10/1904: Viene elettrificata l'ultima linea ancora con trazione a cavalli, quella da piazza del Popolo a ponte Milvio.

1/2/1922: La linea SRTO 15 (via Flaminia) passa alla ATM (Azienda Tramvie Municipali) ed è prolungata a piazza Venezia.

21/12/1929: Con il riscatto della linea tramviaria 16 da parte della ATAG, cessano le attività della SRTO (Società Romana Tramways e Omnibus). I rotabili rimangono parcheggiati nell'antico deposito SRTO in via Flaminia, che per l'occasione è rinominato deposito Flaminio. Su una porzione di giardino con aiuole e alberi di mezzo fusto, il comune decide la costruzione di un ricovero coperto per i passeggeri in attesa dei mezzi pubblici che successivamente si trasforma in un Chiosco Bar-Tabacchi-Biglietteria Atac, il Caffè dell'orologio.

1931: Terminano i lavori di allargamento di Piazza della Navicella con la ricostruzione del portale della Villa Giustiniani di via Flaminia, demolito nel 1885 e rimontato con alcune aggiunte.

25/8/1960: Alla presenza del Primo Cittadino della Capitale e di larghe rappresentanze del Governo, delle Forze Armate e del Comitato Organizzatore, la staffetta olimpica riprende la sua corsa dal Campidoglio per giungere (dopo aver attraversato Roma percorrendo il Corso e la via Flaminia), nello Stadio Olimpico alle ore 17,30, in concomitanza con Cerimonia d'Apertura. Si inaugurano le XVII olimpiadi. Le gare si svolgono: lotta grecoromana nella Basilica di Massenzio; Tiro al Campo di Tiro a volo Lazio; Pallacanestro e Sollevamento pesi al Palazzetto dello Sport al Flaminio; Scherma e Pentathlon moderno al Palazzo dei Congressi; Pallacanestro e Pugilato al Palaeur; Equitazione a Piazza di Siena; Pallanuoto alla piscine delle Rose; Hockey su prato allo Stadio dei Marmi; Cerimonia di apertura e chiusura, Atletica leggera allo Stadio Olimpico; Calcio allo Stadio Flaminio; Ginnastica alle Terme di Caracalla; Ciclismo al velodromo; Nuoto alle piscine del Foro italico.

1973: La collina dove si trova la Villa di Livia sulla via Flaminia viene espropriata dallo stato creando un parco pubblico.

1982: Primi restauri delle strutture superstiti della Villa di Livia alla via Flaminia.

1998: L'area comunale dell’ex deposito tramviario Atac di via Flaminia viene dato in concessione al Museo dei Bambini, per farne la propria sede.

Monumenti

Monumenti a Via Flaminia, Roma

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