Storia

Storia Via Latina, Roma

Cronologia

-418: Il dittatore Quinto Servilio Prisco conquista la città di Labicum (oggi Monte Compatri). Viene realizzata una strada di collegamento alternativa all'antica via Latina, chiamata via Labicana. Le due strade si congiungono nel punto Ad Bivium (a ovest del passo del mons Algidus, oggi monte Artemisio), ma mentre la distanza da Roma restava uguale, la via Labicana si mantiene su un percorso più a valle per evitare di essere ricoerta di neve.

-338: Durante la guerra latina contro Volsci, Ernici ed Equi, viene realizzato un primitivo collegamento stradale verso la città alleata di Capua, la Via Latina.

-328: In vista dell'espansione romana verso la Campania e la Lucania, l'antica strada Latina viene potenziata realizzando una superfice in ghiaia e terra battuta.

-211: Annibale, per costringere le truppe del proconsole Appio Claudio Pulcro a togliere l'assedio a Capua, marcia in modo rapido e inaspettato verso Roma attraverso la Via Latina, devastando i territorî di Cassino e Fregelle. Attraversato a guado il fiume Liri, prosegue per i territorî di Frosinone, Ferentino, Anagni e Labico fino a giungere a Tusculo, dove però trova resistenza ed è costretto a ripiegare verso Gabi.

1573: Papa Gregorio XIII commissiona la costruzione della nuova Porta di ingresso nelle mura presso il laterano, con modifiche ed allargamenti al traciato di via Asinaria, così da sostituire gli antichi tracciati della via Latina e Appia, per il traffico proveniente dai Castelli Romani.

1687: Raffaele Fabretti scopre presso la via Latina una catacomba identificata con quella di San Tertullino.

20/7/1857: Lorenzo Fortunati, un insegnante con la passione per l'archeologia, ottiene licena di scavo al III miglio della via Latina dal Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria e Agricoltura.

20/5/1965: Decreto Ministeriale che sottopone a tutela diretta il Mausoleo di Campo Barbarico, all'incrocio tra via del Campo Barbarico e via Monte d’Onorio.

1966: Viene liberata la zona del Borghetto Latino (altezza Via di Vigna Fabbri) e spianate le baracche.

9/5/1975: Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, dichiara l'importante interesse archeologico dei resti di una villa romana rinvenuta ai limiti della valle della Caffarella, presso via Carlo de Bildt.

21/5/1981: Nel parco della Caffarella viene demolito il Borghetto Latino, insediamento di baracche sorto a seguito delle demolizioni degli anni trenta.

1987: Avviata una campagni di scavi preventivi al IV miglio della Via Latina, in vista dell'ampliamento della linea ferroviaria Roma-Ciampino. Da nord a sud sul lato occidentale della ferrovia (l’unico indagato) vengono alla luce diversi nuclei edilizi: il primo pertinente ad una villa di età imperiale, in uso dal I al IV sec. d.C., più a sud un vasto edificio in opera quadrata di tufo risalente all’inizio del I sec. a.C., poi trasformato in un monumento sepolcrale alla fine del III sec. d.C.; a ridosso di questo edificio altre strutture attribuite per la loro conformazione ad una mansio; ancora più a sud lungo la linea (in posizione che doveva essere più prossima alla Via Latina), sono trovati diversi monumenti funerari, uno circolare conservato a livello della fondazione, un piccolo colombario con la volta crollata, una camera ipogea che ha rivelato una decorazione in stucco su pareti e volta in un impressionante ottimo stato di conservazione.

25/11/1991: Il Mibac con decreto ministeriale, dichiara un interesse archeologico particolarmente importante della porzione di Parco Archeologico dell'Appia Antica tra le mura Aureliane, la Cristoforo Colombo, la ferrovia Roma-Pisa e la via Latina, convenzionalmente denominato V settore.

1992: Nel corso di scavi preventivi al IV miglio della Via Latina, in vista dell'ampliamento della linea ferroviaria Roma-Ciampino, viene scoperta una tomba ipogea del I secolo a.C., con una camera sepolcrale di circa 20 mq interamente ricoperta di stucchi.

22/10/1994: L'Azienda Consorziale dell’Appia Antica presenta il Piano di Utilizzazione della Valle della Caffarella, che prevede, le destinazioni d'uso delle aree verdi, dei casali e delle altre strutture. Si comincia a parlare del risanamento del Fiume Almone attraverso la realizzazione di collettori fognari di Quarto Miglio e Statuario e la sistemazione del Fosso dell'Acqua Mariana.

19/4/1996: Il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Lazio e il Comune di Roma sottoscrivono l'accordo di programma per l’attuazione del Piano di Utilizzazione della Valle della Caffarella.

1998: Scavi della Soprintendenza Archeologica di Roma presso Tor Fiscale e il Campo Barbarico. Su entrambi i lati della linea Roma-Napoli, sono indagate numerose strutture relative ad una lussuosa domus, sorta al IV miglio della via Latina. Il complesso di età sillana o cesariana, era provvista di un ludus. Riemergono tracce di basolato di un diverticolo della via Latina.

16/10/1998: Decreto del Ministero per i Beni e le Attività culturali circa l'inclusione dell'area costituita dal Parco dell'Appia Antica e delle zone limitrofe di Cava Pace, Tor Marancia, Tor Carbone, di Casale di Gregna-Anagnina e delle Capannelle-Barbuta ricadente nella I, IX, X e XI circoscrizione del comune di Roma fra le zone di interesse archeologico di cui all'art. 1, lettera m) , della legge 8 agosto 1985, n. 431.

2008: L'Ipogeo del Quadraro viene riaperto per la rimozione degli stucchi, che vengono trasportati al deposito del Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano.

20/9/2014: Alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino viene inaugurata la Casa del Parco nel Casale di Vigna Cardinali alla Caffarella.

24/2/2021: Un cantiere per l'estensione della rete del gas all'incrocio tra Via Tuscolana e Via del Tuscolo, riporta alla luce un lungo tratto ben conservato dell'antica Via Latina.

Monumenti

Monumenti a Via Latina, Roma

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